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Castellammare di Stabia, 75enne trovata morta sul balcone: il corpo parzialmente carbonizzato

28 ago 2026

Forte ondata di maltempo colpisce il Nord Italia: nubifragio e tromba d'aria a Cremona, stop funivia in Trentino

(Adnkronos) - Il Nord Italia è alle prese con una forte ondata di maltempo. Mentre al Sud continua il caldo record, con punte fino a 35 gradi, nei territori più settentrionali i temporali hanno creato ben più di un danno.  

Un nubifragio si è abbattuto in particolare su Cremona a causa di una tromba d'aria e di una violenta grandinata che si è abbattuta sulla città. "La torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private" e ai numerosi alberi caduti, fa sapere il sindaco Andrea Virgilio, che sui social ha anche condiviso alcune immagini del disastro dovuto al temporale. Ma il maltempo ha creato danni in tutta la Lombardia, dove dalle 15.30 di oggi pomeriggio si sono registrati oltre 300 interventi conclusi per tetti e coperture danneggiate, alberi caduti sulla sede stradale, allagamenti e dissesti statici. 

Sempre a causa del maltempo, diverse lamiere oggi pomeriggio si sono staccate da un capannone e sono finite sui binari della linea Verona - Bologna, fra Buttapietra e Isola della Scala. Alcune parti di un capannone industriale, secondo quanto si apprende, sono rimaste bloccate sotto un treno regionale che stava percorrendo la linea. Altre invece si sono poggiate sui fili elettrici che alimentano i treni provocando la sospensione totale della circolazione. I sistemi hanno subito rilevato le lamiere, ma l'impatto con il treno regionale è stato inevitabile. È in corso l'intervento dei tecnici di Rfi insieme alle Autorità competenti. Intervento complesso in particolare per le lamiere che si trovano bloccate sotto al treno regionale. 

Disagi anche in Trentino, dove a causa del maltempo intorno alle 14 la funivia del Sass Pordoi, sopra Canazei, è stata chiusa e poi riaperta in serata. In quel momento, presso la stazione di arrivo, si trovavano circa 200 persone: la Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato la stazione di competenza Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che è intervenuta nelle operazioni di evacuazione e soccorso, creando un cordone di circa un centinaio di persone e accompagnandole nella discesa. Un italiano sulla sessantina, parte del cordone, ha riportato un cedimento improvviso degli arti inferiori, ed è stato posizionato sulla barella e trasportato a spalla dai soccorritori in campo. Alcuni turisti hanno iniziato a scendere autonomamente a piedi lungo i sentieri; le condizioni meteorologiche, caratterizzate da forti raffiche di vento, non hanno consentito l'intervento dell'elicottero in nessuna fase delle operazioni di evacuazione. 

La Centrale Unica di Emergenza 112 ha preallertato la stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che si è successivamente avvicinata alla base dell'impianto per fornire supporto nelle operazioni. Nel corso della discesa autonoma, alcune persone sono rimaste ferite. Un turista ha riportato un trauma a un arto inferiore scivolando su sentiero, un'altra persona ha riportato un trauma cranico in seguito a una caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze in questo caso è stata attivata automaticamente tramite Apple Watch. Gli operatori della Stazione Alta e Centro Fassa hanno raggiunto gli infortunati, li hanno imbarellati e hanno provveduto al trasporto a valle a piedi. Stanno volgendo ora al termine le ultime operazioni di evacuazione, con un totale di circa venti operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino impegnati attivamente sul luogo. 

 

28 ago 2026

Fed, Bruni (Bocconi): "Warsh falco ma aiuta Trump e non parla di debito"

(Adnkronos) - “La Federal Reserve non considera chiusa la battaglia contro l’inflazione e un nuovo rialzo dei tassi potrebbe arrivare già a settembre”. E’ la lettura di Franco Bruni, professore emerito alla Bocconi e presidente comitato supervisione Ispi ad Adnkronos. Con l’inflazione Pce ancora al 3,7%, per Bruni un aumento di 25 punti base sarebbe “opportuno” e rappresenterebbe anche un segnale di indipendenza della Fed. Resta però aperto il nodo del rapporto con l’amministrazione Trump, dal deficit alla regolamentazione bancaria. 

Professor Bruni, Kevin Warsh a Jackson Hole ha detto che l’inflazione resta preoccupante e che, se non dovesse scendere abbastanza rapidamente, per la Fed ci sarebbe ancora “del lavoro da fare”. È il modo con cui il nuovo presidente della Federal Reserve prepara i mercati a un possibile nuovo rialzo dei tassi?  

"Credo di sì e penso che i mercati lo abbiano capito immediatamente. I rendimenti dei Treasury a uno, due e cinque anni sono saliti subito, mentre il dollaro si è leggermente rafforzato. Sul decennale, invece, per il momento non si sono viste reazioni significative, anche perché il Tesoro americano ha dichiarato di voler intervenire con acquisti per contenerne i rendimenti. Il mercato, però, ha già compreso che la Fed vuole mandare un segnale chiaramente antinflazionistico. Vedremo se questo si tradurrà in una decisione già a settembre". 

 L’inflazione Pce, più volte richiamata da Warsh, resta al 3,7%, ancora lontana dal target del 2%. Quanto spazio ha realmente la Fed per aspettare?  

"A mio giudizio non dovrebbe aspettare. Un aumento di 25 punti base non sarebbe traumatico e credo che andrebbe deciso abbastanza presto. La riunione di settembre potrebbe essere quella giusta. Successivamente si potrà valutare l’andamento dei dati e decidere se mantenere i tassi fermi oppure procedere con ulteriori rialzi. Aspettare troppo, invece, sarebbe poco utile. Anche perché un intervento sui tassi rappresenterebbe un segnale nei confronti del Tesoro e, più in generale, un segnale di indipendenza della Federal Reserve". 

Warsh ha sottolineato che, con una disoccupazione al 4,1% e un mercato del lavoro ancora stabile, la priorità della Fed deve restare l’inflazione. Significa che il rischio di recessione si sta allontanando?  

"In parte credo di sì. È vero che l’economia americana continua a mostrare una buona capacità di resistenza e una crescita ancora soddisfacente. I problemi riguardano soprattutto il lungo periodo. Si sta deteriorando la distribuzione del reddito e questo, prima o poi, potrebbe riflettersi anche sui consumi. Inoltre, la credibilità internazionale degli Stati Uniti sta diminuendo. Sono però temi che non necessariamente devono essere affrontati dalla Fed in questa sede. Al momento non vedo segnali di una vera recessione imminente.Gli investitori americani e, soprattutto, quelli internazionali continuano comunque a interrogarsi su quanto la situazione geopolitica e la posizione internazionale degli Stati Uniti possano rappresentare un elemento di rischio. 

Nel discorso è mancato un riferimento alla spesa pubblica e al deficit. È una mano tesa all’amministrazione Trump?  

"Secondo me sì. Warsh continua a sottolineare che non intende preannunciare le proprie decisioni, ma gli Stati Uniti hanno un enorme problema di debito pubblico e un deficit superiore al 6% del Pil. È una situazione che non può continuare indefinitamente. Il rapporto tra una politica fiscale fortemente espansiva e la banca centrale è fondamentale".Se Warsh vuole davvero difendere l’indipendenza della Fed, prima o poi dovrà esprimersi anche su questo rapporto. Non è semplice farlo, ma qualcosa deve dire. Altrimenti può nascere il sospetto che preferisca evitare argomenti che potrebbero risultare sgraditi al governo" 

Warsh si è concentrato soprattutto sui tassi come principale strumento di politica monetaria, senza quasi fare riferimento alla regolamentazione e alla vigilanza bancaria. È un’assenza significativa?  

Bruni. Mi ha sorpreso, anche perché l’incontro di Jackson Hole è dedicato quest’anno proprio all’innovazione, ai cambiamenti della finanza e alle conseguenze che questi fenomeni possono avere anche sulla regolamentazione e sulla vigilanza. 

"La Federal Reserve ha importanti responsabilità in materia di supervisione bancaria e c’è il sospetto che nell’area che ruota attorno alla Casa Bianca, anche attraverso le lobby bancarie, ci sia la volontà di ridurre progressivamente regole, controlli e capacità di intervento della banca centrale.Su questi temi sarebbe stato utile ascoltare qualche indicazione sulla strategia futura della Fed. Warsh ha evitato di affrontarli sia nel discorso di insediamento sia negli interventi successivi.Il sospetto è che voglia mantenere saldamente nelle mani della Fed la politica monetaria, lasciando invece maggiore libertà al governo e al sistema bancario sul fronte della regolamentazione. Se fosse così, sarebbe una scelta preoccupante. Spero che non lo sia" 

Warsh ha detto: “Sono qui per mantenere un impegno, non per prendere una decisione”. È un messaggio sull’indipendenza della Federal Reserve?  

"Mi sembra una frase quasi obbligata. Warsh non stava parlando dopo una riunione del Fomc e, soprattutto, le decisioni della Federal Reserve non vengono prese soltanto dal presidente, ma collegialmente dal gruppo dei governatori.È quindi corretto dire: non sono qui per annunciare una decisione, ma per spiegare come vedo la situazione. Su questo ha perfettamente ragione. 

Se però vuole realmente chiarire la propria posizione, deve anche spiegare come intende affrontare i problemi che possono mettere a rischio l’indipendenza della banca centrale. I due fronti principali sono il rapporto tra Fed, deficit pubblico e finanziamento del debito e, dall’altra parte, l’evoluzione delle regole e della vigilanza sul sistema bancario. È soprattutto su questi terreni che si misura l’indipendenza della Fed" 

 Quanto potrà pesare sui mercati una Fed più “falco”?  

"Credo che Warsh abbia ottenuto esattamente l’effetto che cercava. La reazione dei mercati sembra essere quella che probabilmente si aspettava.Gli investitori hanno già iniziato a incorporare la possibilità di un rialzo a settembre o, comunque, di un atteggiamento più aggressivo nei confronti dell’inflazione nei prossimi mesi. 

Naturalmente, se nelle prossime settimane dovessero arrivare dati molto positivi sull’inflazione, Warsh avrebbe la possibilità di lasciare i tassi invariati spiegando che le pressioni sui prezzi si stanno riducendo. È il compito di una banca centrale mantenere questa flessibilità ed è corretto che sia così". 

Se la Fed tornasse ad alzare i tassi mentre in Europa la crescita dovesse restare più fragile, si aprirebbe una nuova divergenza con la Bce. Quali conseguenze potremmo vedere sull’euro-dollaro, sui rendimenti e più in generale sui mercati europei?  

Se gli Stati Uniti tornassero a combattere l’inflazione attraverso tassi più elevati e l’Europa non facesse altrettanto, la divergenza diventerebbe evidente. 

In Europa i tassi sono più bassi e, in termini reali, meno restrittivi rispetto agli Stati Uniti. Se la Bce non mostrasse un atteggiamento altrettanto deciso sul fronte dell’inflazione, l’euro potrebbe indebolirsi e questo rischierebbe di alimentare ulteriormente le pressioni sui prezzi in Europa. Non significa che la Bce debba semplicemente seguire la Fed. Il punto è che anche l’Europa ha un problema di inflazione e deve affrontarlo, forse in modo più deciso di quanto abbia fatto finora". 

28 ago 2026

Ilary Blasi e Bastian Müller sposi, il matrimonio il 13 settembre a Ravello: cosa sappiamo

28 ago 2026

Ucraina, ancora no pacchetto aiuti al Copasir: atteso per settembre

(Adnkronos) - Ancora non è arrivato al Copasir il tredicesimo pacchetto di aiuti per l'Ucraina, riferiscono alcune fonti del Comitato all'Adnkronos. La richiesta del governo sarebbe attesa entro settembre. "Anche questa volta" sarà seguita la strada del decreto secretato, ha confermato il ministro della Difesa Guido Crosetto: "Non appena sarà possibile programmare un pacchetto di aiuti reali e non formali" il Copasir sarà informato. Resta il consueto riserbo sui contenuti del pacchetto, certo si trattasse solo di generatori elettrici, fanno notare le stesse fonti, non ci sarebbe bisogno di passare dal Copasir. 

La prassi, che risale ai tempi del governo Draghi ed è stata portata avanti anche dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, prevede che, con un decreto interministeriale del ministero della Difesa, degli Affari esteri e dell'Economia, venga illustrato al Parlamento tramite il Copasir il contenuto dei vari pacchetti di aiuti verso Kiev. I due rami del Parlamento invece danno il via libera al decreto legge annuale che dà la copertura all'invio di aiuti militari all'Ucraina in deroga alla legge 185/1990 che prevede il divieto di esportazione, importazione e transito di materiale nei Paesi in guerra. 

Il Copasir sta seguendo con attenzione i vari attacchi ibridi che si stanno susseguendo negli ultimi tempi in Europa, come quello che ieri ha portato al furto informatico di 9 milioni di dati dei passeggeri negli aeroporti inglesi. Episodi che potrebbero essere ricollegati alle tensioni tra Russia ed Europa, in seguito al sostegno delle nazioni occidentali all'Ucraina. Per questo non si esclude, riferiscono all'Adnkronos fonti vicine al dossier, che al Copasir possa essere chiamata in audizione l'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn), audizione che era già in programma ma ancora non in agenda.  

28 ago 2026

Bus guasto a Firenze, passeggero picchia l'autista e lo minaccia: "Guida o ti ammazzo"

28 ago 2026

Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, i nuovi conduttori di Report: lei pluripremiata, lui aggredito a Ostia dagli Spada

(Adnkronos) - Lei giornalista investigativa pluripremiata, lui da tempo collaboratore di programmi Rai, noto per essere stato aggredito in strada a Ostia da membri del clan Spada. Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi sono stati scelti per condurre la nuova stagione di Report, prendendo così il posto di Sigfrido Ranucci. Una scelta destinata a far discutere, con gli inviati del programma di Rai 3 che già hanno annunciato di "essere pronti ad andare via", dopo aver ricevuto una proposta definitva "irricevibile". 

"Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all'interno dell'Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo", si legge nel comunicato pubblicato dalla Rai. Presutti si è formata alla Scuola di Giornalismo radiotelevisivo di Perugia e uno dei primi riconoscimenti al suo operato è arrivato con una inchiesta sulle reti criminali che gestiscono il traffico di esseri umani e il viaggio dei migranti eritrei verso il Nord Europa, con la quale è diventata finalista dell'edizione del 2016 del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. 

Piervincenzi, invece, 45 anni, "ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali", si legge nella stessa nota ufficiale, in cui si cita anche un episodio del 2017, in cui fu aggredito da Roberto Spada. "Durante un'inchiesta realizzata per Nemo a Ostia, fu aggredito insieme all'operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d'inchiesta sul campo", si legge ancora nella nota. Un'altra aggressione si è verificata nel 2019, quando era inviato per "Popolo Sovrano": Piervincenzi e i colleghi furono minacciati e picchiati nel difficile quartiere Rancitelli di Pescara mentre indagavano su clan e piazze di spaccio della zona. 

 

28 ago 2026

Ranucci via da Report: "Al mio posto due persone che mortificano il programma". Le 3 proposte Rai: RaiNews, Tg3 o all'estero

(Adnkronos) - Sigfrido Ranucci e il post al 'veleno' dopo l'addio a Report. Il giornalista, annuncia la Rai, non è più il conduttore del programma di Rai3. Al suo posto, la coppia formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. "Sono venuto a conoscenza che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato "cunei d'ombra" sul sottoscritto. Il gioco è fatto", scrive il giornalista su Facebook. 

"Al mio posto -prosegue Ranucci- sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti". "Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni. Stasera sarò a Favignana domani ad Agrigento al teatro Efebo, e il 30 a Folrinas vicino Alghero per Diario di un Trapezista", conclude poi il giornalista. 

A Ranucci, la Rai ha proposto 3 diverse soluzioni per la ricollocazione, a quanto apprende l'Adnkronos: il ritorno a RaiNews, l'approdo al Tg3 o un ruolo da corrispondente dall'estero. Ranucci finora è stato anche vicedirettore 'ad personam' degli Approfondimenti Rai. 

Il giornalista, mentre la Rai rendeva nota la decisione, aveva pubblicato un altro post su Facebook: "A chi mi chiede come faccio a resistere ai 2800 articoli di fango, alle prediche dei ciarlatani e cortigiani, a chi tradisce e specula, alle voci di rimozione dalla conduzione da Report, rispondo che la forza la trovo nella mia storia, nell'educazione dei miei genitori e come padre", ha scritto'. "Una forza - ha aggiunto il giornalista, postando il filmato delle sue auto distrutte dopo l'attentato davanti alla villa di Campo Ascolano- che rinnovo nell'incontro con la gente e nel rivedere queste immagini che tutti hanno dimenticato". 

“La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, Report e l’indipendenza dell’informazione pubblica. Sigfrido Ranucci, per adesso, non condurrà Report ma condurrà la più importante battaglia per la difesa della libertà del giornalismo d’inchiesta, in ogni sede", ha affermato in una nota l'avvocato di Ranucci, Roberto De Vita. 

E' arrivata in un comunicato, intanto, la reazione degli inviati della redazione di Report. "La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report", hanno affermato. "Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma".  

28 ago 2026

Caffè al bar, Stoppani (Fipe): "Tazzina a 2 euro ipotesi remota, ma attenzione a energia e inflazione"

(Adnkronos) - “La tazzina di caffè a due euro è un’ipotesi remota, ma attenzione ai costi energetici e all’inflazione”. Lo dice all’AdnKronos Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi di Confcommercio, commentando i rialzi del prezzo del caffè in diverse città. 

“Arrivare ai due euro dipende da quello che succede sul prezzo del caffè e dalla grandissima incognita di cosa succede sul fronte dell’inflazione”, spiega Stoppani. A pesare sui prezzi è soprattutto “la struttura dei costi di un pubblico esercizio”, con l’energia che “subito dopo gli affitti” è diventata una voce di spesa rilevante. La materia prima, spiega, “ha un ruolo marginale nella determinazione del prezzo della tazzina”, anche perché “si usano 7 grammi di caffè per fare il caffè”. 

Anche su quel fronte, spiega Stoppani, “il prezzo del caffè alla Borsa di New York il 18 ottobre 2023 valeva 157 dollari alla libra. Oggi vale 313 dollari alla libra, che è il doppio del prezzo della materia prima”, osserva. Ma, aggiunge, “al di là del prezzo del caffè” è “la struttura dei costi di un pubblico esercizio che è in grandissima sofferenza, soprattutto per i bar". Di fronte agli aumenti, le alternative sono “ridurre i costi”, con il rischio di “una dequalificazione dell’offerta”, oppure “cercare di migliorare i ricavi, anche lavorando su questi prezzi”.  

Stoppani esclude infine fenomeni di speculazione da parte dei baristi: “Non c’è assolutamente speculazione, perché non ho mai visto un barista ricco”. "Dietro il servizio di un caffè c'è tutta un'organizzazione fatta di personali, affitti da pagare, costi energetici", dice ancora. "Crediamo di fornire un servizio molto serio visto che il pubblico esercizio, se è il secondo motivo per il quale i stranieri vengono in Italia, è il primo motivo per il quale vi ritornano", conclude.  

28 ago 2026

S.Pellegrino, il Gran Premio d’Italia si corre anche a tavola

(Adnkronos) - Nel weekend del Gran Premio d’Italia, Milano e Monza diventano il punto d’incontro tra due passioni capaci di unire le persone: quella per la performance e l’emozione della Formula 1 e quella per il gusto e la convivialità che da sempre anima l'acqua minerale naturale S.Pellegrino. Il 5 settembre S.Pellegrino, icona internazionale del gusto e dello stile italiano e Official Partner di Scuderia Ferrari HP, coinvolgerà una selezione di ristoranti tra le due città in una serata diffusa che porterà lo spirito del Gran Premio a tavola, tra cucina, incontri e conversazioni da condividere. 

Nei giorni in cui tutto corre, S.Pellegrino sceglie la tavola per rimettere al centro il tempo dedicato agli altri. La sua speciale bottiglia in edizione limitata diventa così un invito al dialogo grazie a cinque etichette sovrapposte, ciascuna con una domanda da scoprire nel corso della serata. Cinque spunti pensati per superare i convenevoli e accendere conversazioni capaci di avvicinare le persone. Un piccolo innesco che lascia alle persone la parte più importante: tutto ciò che può nascere da una risposta e il valore delle connessioni costruite attorno alla tavola. 

L’iniziativa prenderà vita in una selezione di ristoranti tra Milano e Monza, scelti per rappresentare la vivacità gastronomica delle due città. Cucine d’autore, insegne storiche e indirizzi contemporanei offriranno scenari diversi per vivere il weekend del Gran Premio anche attraverso il piacere di una cena condivisa. Perché tra una portata e l’altra si può parlare della gara, certo, oppure scoprire qualcosa che ancora non si sapeva di chi siede di fronte. L’elenco completo dei ristoranti aderenti e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili su Fine Dining Lovers: https://www.finedininglovers.it/esplora/articoli/lista-ristoranti-bottiglia-spaciale-spellegrino-5-settembre. 

La stessa visione della tavola arriverà nel cuore dell’Autodromo. Durante i tre giorni del Gran Premio, S.Pellegrino sarà presente nel Ferrari GP Club con uno spazio pensato per creare un’occasione speciale di incontro e condivisione. Ad animarlo sarà un palinsesto gastronomico che metterà in dialogo grandi protagonisti dell’alta cucina e talenti della S.Pellegrino Young Chef Academy. Ad aprire le danze venerdì saranno Antonia Klugmann, chef e patron de L’Argine a Vencò, e Josefina Zojza, vincitrice italiana del S.Pellegrino Social Responsibility Award 2024-2025; sabato sarà la volta di Fabio Pisani, chef de Il Luogo Aimo e Nadia, insieme ad Antonio Romano, executive chef del ristorante Nove di Villa della Pergola e vincitore italiano del Fine Dining Lovers Food for Thought Award 2019; domenica Edoardo Tizzanini, vincitore della finale italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-2025, ritroverà il suo mentor Giancarlo Perbellini, chef patron del ristorante tre stelle Michelin Casa Perbellini 12 Apostoli. 

Il racconto di S.Pellegrino accompagnerà Milano durante l’intero weekend anche con una campagna outdoor sui Navigli e nelle aree di San Babila, Garibaldi, La Foppa e Cadorna. 

Da sempre S.Pellegrino connette le persone attorno alla tavola, trasformando il piacere di stare insieme in momenti significativi. L’iniziativa nasce nell’ambito della partnership globale con Scuderia Ferrari HP, che unisce due brand italiani accomunati da tradizione, cura del dettaglio, innovazione e costante ricerca dell’eccellenza. Due brand capaci di unire le persone attraverso la passione: da un lato quella per il gusto, la convivialità e dall’altro quella per la performance e la velocità. 

28 ago 2026

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