Logo de Il Foglio

Terremoto Venezuela, morta la donna di origini siciliane dispersa dopo il sisma. Lo zio: "Dolore indescrivibile"

27 giu 2026

Sinner, si avvicina l'esordio a Wimbledon: data, orario e dove vederlo in tv

27 giu 2026

Auto, Assogasliquidi: 21 milioni di incentivi nel quinquennio 2026-30 per retrofit a gas

(Adnkronos) - "Dopo l’annuncio di gennaio in occasione del tavolo Automotive da parte del ministro Urso, è stato appena pubblicato il tanto atteso decreto sugli incentivi al retrofit a gas delle auto già circolanti, finalizzato al sostegno di un mercato che dal 2012 al 2025 è calato dell’82%". Lo scrive in una nota Assogasliquidi, commentando la pubblicazione, sul sito del Mimit, del decreto che sblocca complessivamente 1,35 miliardi di incentivi, dal 2026 al 2030, al settore automotive. In particolare, per il retrofit a gas delle auto, il provvedimento "prevede una dotazione complessiva nel quinquennio 2026-2030 di 21 milioni di euro e riguarda la conversione di veicoli già circolanti delle classi da Euro 3 a Euro 6 anche intestati a persone giuridiche". 

“In un anno di forti tensioni internazionali che hanno inciso e continuano ad incidere sui costi dell’energia – ricorda Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica – questo provvedimento permette di raggiungere diversi obiettivi: garantire a persone e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto di continuare a muoversi e circolare in città, risparmiando sui consumi; sostenere le imprese italiane della componentistica e della distribuzione di gas per autotrazione e favorire la crescita di tutto l’indotto rappresentato dalle officine di trasformazione. Il tutto riducendo le emissioni di CO2 e di particolato di auto già circolanti, grazie all’alimentazione a gple metano”. 

“Esprimiamo il nostro ringraziamento al ministro Urso ed al governo tutto – conclude Cimenti – per l’attenzione al settore e per la concretizzazione di una misura strutturale che coniuga sostegno ai consumatori e supporto alla competitività dell’industria nazionale”. 

27 giu 2026

Rapporto Spin Factor: la Lega stacca Vannacci, boom di conversazioni social sullo scontro Trump-Meloni

(Adnkronos) - La Lega, dopo qualche settimana di contrazione, recupera qualche punto decimale e raggiunge il 7% nell'orientamento al voto degli italiani, mentre si arresta la crescita di Futuro Nazionale, fotografato al 5,6%. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Human Index, l'esclusivo e innovativo indice di convergenza tra le rilevazioni demoscopiche e il sentiment social, realizzato da Spin Factor, società leader nell'analisi dei dati e nella strategia politica e istituzionale, in collaborazione con EMG Different. 

Questi i risultati complessivi della rilevazione: al primo posto tra i partiti si conferma Fratelli d'Italia con il 27,5%, a seguire il Partito Democratico con il 21,5%, il Movimento 5 Stelle con il 13%, Forza Italia con l'8,3%, la Lega con il 7%, Alleanza Verdi e Sinistra con il 6,2%, Futuro Nazionale con il 5,6%, Azione con il 3%, Italia Viva con il 2,5% e il Partito Liberal Democratico con l'1,6%.  

Lo scontro Meloni-Trump ha invece polarizzato le conversazioni degli italiani sui social, raccogliendo il 52,8% delle discussioni relative ai temi politici e generando da solo 3,5 milioni di interazioni: è il tema in cima sia per volume di conversazione sia per interazioni totali. È sempre quanto emerge dall'ultimo rapporto realizzato da Spin Factor, società leader a livello nazionale nell'analisi dei dati e nella strategia politica e istituzionale, tramite Human, la propria piattaforma di social listening AI driven. A seguire Roberto Vannacci e Futuro Nazionale con il 19,1% delle conversazioni (572mila interazioni), il selfie del campo largo senza Renzi con il 16% (370mila interazioni), il dibattito sulla legge elettorale con il 2,7% (216mila interazioni) e l'accordo Usa-Iran con l'1,8% (119mila interazioni). 

Infine, la pubblicazione del selfie che ritrae i leader del campo largo Bonelli, Fratoianni, Conte e Schlein, in cui è stata evidenziata l'assenza di Renzi, ha raccolto un orientamento negativo del 73%, il peggiore negli ultimi dieci giorni tra le principali discussioni relative alla politica sui social, sempre dall'ultimo rapporto realizzato da Spin Factor tramite Human, la propria piattaforma di social listening AI driven. A seguire Donald Trump ha raccolto il 68% di orientamento negativo per gli attacchi all'Italia e a Giorgia Meloni; la discussione sulla legge elettorale un orientamento negativo del 59%; Roberto Vannacci e Futuro Nazionale un orientamento negativo del 56%. L'unico tema tra i top five con un orientamento positivo (71%) riguarda l'accordo raggiunto tra Usa e Iran. 

 

27 giu 2026

Triplice omicidio a Roma, la fuga disperata del figlio ferito: le impronte nel palazzo

27 giu 2026

Ascolti tv, dominano Mondiali: Norvegia-Francia su Rai1 vince prima serata

27 giu 2026

Edizione, Nav 2025 a 14,1 miliardi (+7%), un terzo dei dipendenti ha meno di 30 anni, il 50% è donna. Alessandro Benetton guida la rifondazione della holding

(Adnkronos) - “Missione compiuta, ecco la nuova Edizione”. Un titolo, quello della cover story di Moneta in edicola oggi, firmata da Osvaldo De Paolini, che ben fotografa il profondo percorso di rifondazione impresso da Alessandro Benetton a Edizione, oggi tra le principali holding europee. 

Una traiettoria avviata nel 2022 - proprio con la nomina di Benetton a Presidente – all’insegna della discontinuità e dei valori dei padri fondatori, che ha visto in tre anni il Net Asset Value di Edizione crescere di 2 miliardi di euro con un ritorno annuo sull’investimento dell’8%, e che si è attestato nel 2025 a 14,1 miliardi, in crescita del 7% rispetto ai 13,2 miliardi del 2024. Nello scorso esercizio la holding ha poi registrato ricavi per 10,3 miliardi di euro (+2% su base annua), in un contesto sempre più internazionale: attraverso le sue partecipate, il Gruppo opera in oltre 100 Paesi, impiegando più di 100 mila persone, con una presenza femminile del 50% e circa il 30% di under 30. 

Una trasformazione evidente che poggia sulla visione di Alessandro Benetton, costruita in oltre trent’anni da imprenditore indipendente: un percorso che lo ha portato prima negli Stati Uniti, alla Boston University e poi ad Harvard, quindi a Londra in Goldman Sachs – primo italiano a entrare nella banca d’affari americana – e successivamente alla fondazione, nel 1992, di 21 Invest, tra i primi operatori di private equity in Europa. Un’esperienza orientata all’innovazione, alla crescita industriale e alla creazione di valore di lungo periodo che Benetton ha trasferito in Edizione, dove nel triennio 2022-2025 è cambiato l’80% del management e il 75% del perimetro di attività. 

Per Edizione la componente infrastrutturale si conferma asse portante del portafoglio della holding, con Mundys – di cui Benetton è Presidente esecutivo da marzo - principale driver industriale, forte di ricavi per 9,6 miliardi di euro e 5,9 miliardi di EBITDA, sostenuti dalla crescita organica delle attività e da una strategia di espansione internazionale che ha incluso il consolidamento e gli investimenti nelle attività aeroportuali con Aeroporti di Roma e l’Aeroporto di Nizza, e il rafforzamento di Abertis, con nuove acquisizioni e concessioni in Europa e nelle Americhe. 

Prosegue parallelamente lo sviluppo delle direttrici strategiche per il futuro, con focus su nuovi investimenti infrastrutturali e alternative private markets. In questo contesto si inserisce il lancio di 21 Next, la piattaforma di Alternative Asset Management nata dall’integrazione delle competenze e della visione strategica di Edizione, 21 Invest e Tages SGR, con l’obiettivo di sviluppare una presenza paneuropea e intercettare nuove opportunità in segmenti ad elevato potenziale. Il piano punta a superare i 10 miliardi di euro di asset under management nei prossimi anni. 

27 giu 2026

Bertè, concerto annullato: "Troppo caldo, esibirmi mette a rischio mia salute"

27 giu 2026

Meteo, weekend con caldo record: in settimana arrivano temporali

(Adnkronos) - L'Italia è nella morsa di un caldo record, ma con la fine di giugno cambia tutto. L'afa opprimente di questi giorni ha portato i termometri fino a toccare i 39-40 gradi, con il Paese che è stato colpito da un'ondata di maltempo dovuta proprio all'eccesso di calore. Un paradosso meteo che non è destinato a durare a lungo. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti che l'anticiclone africano Caronte sta allentando la sua presa già nella parte più settentrionale d'Italia, cedendo sotto i colpi delle correnti atlantiche. Il caldo record, in ogni caso, sarà preludio a temporali altrettanto violenti. Dopo aver colpito Scozia, Inghilterra, Francia e Spagna, la cosiddetta 'Heat Dome', ovvero la 'cupola di calore', inizierà a indebolirsi a partire da lunedì 29 giugno e continuerà a farlo per tutta la settimana in arrivo.  

Da martedì 30 quindi il caldo sarà meno intenso ma in Italia arriverà qualche temporale 'inaspettato', che potrebbe spingersi fino alla Pianura Padana. Con l'arrivo di luglio invece ci sarà la svolta. La bassa pressione farà il suo ingresso portando con sé aria fredda, con l'impatto che potrebbe essere piuttosto intenso: si prevedono forti piogge prima sul Nord (con rischio concreto di grandinate e violenti colpi di vento), per poi scivolare verso il Centro-Sud, dove la perturbazione scaverà un vero e proprio ciclone sul Basso Tirreno entro giovedì. 

Sotto il peso di questa passata temporalesca, le temperature subiranno un drastico calo, anche se una successiva, temporanea rimonta dell'alta pressione non è del tutto da escludere. Spingendo lo sguardo un po' più in là, il weekend del 4-5 luglio potrebbe riservare un'evoluzione particolare, con instabili correnti settentrionali che potrebbero tradursi in giornate soleggiate con qualche temporale sulle Alpi e nel Centro-Sud, ma in un clima decisamente meno caldo. 

 

27 giu 2026

"Iran derubato", scoppia caso fuorigioco a Mondiali. Ma non conoscono la regola

27 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a