Logo Il Foglio

Roma, incendio in appartamento: morta una donna di 70 anni

5 ago 2026

Residence fantasma a Cesenatico: la procura apre un fascicolo per truffa aggravata

(Adnkronos) - Sono una ventina le denunce al momento raccolte dai carabinieri di Cesenatico fra i turisti che lo scorso fine settimana si sono presentati nella località turistica dell’Emilia-Romagna, convinti di trascorrere qualche giorno di vacanza nel 'residence fantasma'. Altre denunce sono state raccolte dalla polizia locale e dalla polizia, mentre non è escluso che alcuni turisti, non solo italiani ma anche stranieri, abbiano deciso di presentarle nei luoghi di residenza. Al loro arrivo, infatti circa 150 turisti sono stati accolti dall’amministrazione comunale che ha messo loro a disposizione un locale, poi sono stati ricollocati o in altre strutture o in abitazioni private o in camping. A quando si apprende, gli investigatori sono al lavoro su diverse piste sulla base degli elementi raccolti sia dalle varie denunce, sia dai primi accertamenti fatti ma gli elementi raccolti non sono al momento sufficienti a identificate uno e più presunti responsabili. Intanto la procura di Forli’ sulla base dell’informativa ricevute ha aperto un fascicolo contro ignoti per truffa aggravata continuata. 

 

 

Sabato scorso circa 150 turisti, italiani e stranieri, che avevano prenotato un soggiorno online, sono arrivati a Cesenatico per trascorrere le vacanze al mare ma non hanno trovato alcuna struttura ad accoglierli. Le prenotazioni, aperte fin da aprile e a prezzi decisamente competitivi per il periodo, erano state fatte sia attraverso piattaforme di ricerca alberghiera autorizzate sia attraverso un sito internet, da ieri non più consultabile, che aveva utilizzato il codice identificativo nazionale di un’altra struttura, effettivamente esistente, per pubblicizzare la location. Chi ha prenotato pagando tramite le piattaforme autorizzate, che ora hanno bloccato la pagina, è tutelato perché sarà rimborsato, ma chi ha effettuato il pagamento scontato online tramite carte prepagate difficilmente tornerà in possesso dell’importo versato. Il numero dei truffati potrebbe salire poiché qualcuno, giunto in macchina potrebbe avere deciso di fare rientro a casa senza rivolgersi per una ricollocazione all’istituzione, che ora attende di conoscere cosa accadrà il prossimo fine settimana, quando ci sarà il cambio di prenotazione anche se il tamtam mediatico di questi giorni ha spinto molte persone, soprattutto italiane, a chiedere informazioni telefonicamente.  

 

 

"Siamo profondamente dispiaciuti e amareggiati per la truffa che ha ingannato numerose famiglie e ha messo la nostra Cesenatico al centro di questo brutto episodio", ha detto all’Adnkronos il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli. "Da sabato pomeriggio - sottolinea il primo cittadino - ci siamo attivati per accogliere le persone truffate e provare a ricollocarle secondo le loro esigenze. Grazie alla collaborazione con gli albergatori e i privati abbiamo trovato alloggio a 150 persone a prezzi calmierati raccogliendo le denunce da veicolare ai carabinieri di Cesenatico che stanno gestendo le indagini. "Come Comune abbiamo inviato un esposto alla Procura di Forlì per il grave danno di immagine, e soprattutto per poterci costituire parte civile in un eventuale processo in modo da poter stare vicino a tutti i soggetti raggirati”, aggiunge Gozzoli che conclude ringraziando “di cuore tutti i cittadini che si sono prodigati per aiutare i turisti dimostrando che l'ospitalità romagnola è sempre un valore su cui poter contare”. 

5 ago 2026

Chiara Ferragni: "Io ingrassata e invecchiata? Amo il mio corpo, sono fiera della persona che sono"

(Adnkronos) - C'è chi la 'accusa' di essere ingrassata e chi, invece, di essere invecchiata. Chiara Ferragni non ci sta e ha deciso di replicare con un video sfogo nel quale racconta di aver finalmente trovato un equilibrio con se stessa e di sentirsi felice. In vacanza a Ibiza con il fidanzato José Hernandez e i figli Leone e Vittoria, l'impreditrice digitale ha risposto ai commenti ricevuti sul suo aspetto fisico. 

"Non mi danno fastidio i commenti cattivi, perché mi trovo in un momento di pace e sono molto sicura di me. Ho lavorato tanto per raggiungere questa sicurezza", ha detto Ferragni. I cambiamenti naturali del tempo ci sono, è ovvio, ma questo non la turba: "Sto invecchiando? Sì. Voglio diventare la migliore versione possibile, perché lavoro con il mio corpo e con il mio viso. Ma voglio anche abbracciare chi sono realmente: sono una donna di 39 anni, ho due figli, ho finalmente una relazione sana e sto lavorando tantissimo a nuovi progetti incredibili. Sono fiera della persona che sono". 

Ferragni ha ricordato gli anni in cui era "molto" magra ma allo stesso tempo profondamente "insicura" del suo corpo: "Non ho mai avuto disturbi alimentari, ma ci sono stati periodi in cui ero ossessionata dal cibo e dal mangiare soltanto sano. In quei momenti ero molto triste e stavo attraversando situazioni difficili. Oggi amo il mio corpo". 

 

 

Infine, un messaggio rivolto in particolare alle giovani donne: "Invecchiare è un privilegio. Ci sono persone che si ammalano. Io sono molto grata e fortunata", ha continuato l'ex moglie di Fedez. "Sto imparando ad amare me stessa nella mia versione più naturale possibile. Questa è la mia pace e voglio proteggerla a tutti i costi".  

5 ago 2026

Europei nuoto, Sara Curtis: "Più matura dopo gli Usa, favorita? Una grande responsabilità"

(Adnkronos) - Da Parigi 2024 a Parigi 2026, dai Giochi Olimpici all’Europeo: Sara Curtis è pronta a competere nella rassegna continentale, in programma dal 10 al 16 agosto nella capitale francese. "Sono cambiate moltissime cose. In questo biennio mi sono trasferita dall’altra parte del mondo e questo ha influito sulla persona che sono adesso. Nel 2024, ho vissuto l’Olimpiade quasi come se fossi una tifosa di chiunque mi passasse vicino. Credo che quella componente ludica, di sano stupore, rimarrà sempre in me negli eventi di caratura internazionale. Oggi, però, affronto tutto con consapevolezza, esperienza e più fiducia. Penso, ad esempio, al 100 stile libero che ha sempre rappresentato un ostacolo psicologico enorme: sono soddisfatta del percorso che ho fatto. Ho maggiore maturità", ha spiegato la campionessa azzurra. 

Alla rassegna, l’azzurra arriva nei panni di favorita, soprattutto dopo quanto fatto e visto in occasione della 62° edizione del Trofeo Settecolli. "È una responsabilità essere tra le favorite per una competizione così, sia a livello personale che di appartenenza alla Nazionale. Sono contenta. I risultati di Roma mi hanno dato fiducia in vista di Parigi. Il Settecolli ha rappresentato un salto di qualità notevole in tutte le mie gare. Verrò inserita tra le big della rassegna continentale, ma alla fine non sono agitata. Vivo tutto con tranquillità: alle spalle c’è tantissima preparazione".  

 

In vasca ritroverà, come successo a Roma, la campionessa svedese Sara Sjöström. "Per me è una Queen (ride, ndr) ho sempre saputo che sarebbe tornata al meglio dopo la gravidanza e sarebbe andata bene al Settecolli. Quando era incinta di qualche mese, andava comunque in palestra: è un grande punto di riferimento. A Roma è stato un onore fare una finale di un certo calibro, dove è stato siglato il nuovo record del mondo sui 50 stile da Gretchen Walsh. Entrambe mi hanno rivolto delle belle parole…sono due modelli". 

Da un anno Curtis è studentessa della University of Virginia (UVA), allenata da Todd Desorbo: "Ho cercato di uscire dalla bolla che mi ero creata in passato, credevo mi proteggesse, ma non era così. Essere in un contesto in cui spesso si ragiona da team, mi ha fatto crescere, anche se poi, allo stesso tempo, ho bisogno dei miei momenti di “solitudine”, come tutti". In vista della rassegna, da affrontare con quella dose di perfezionismo che spesso si può anche trasformare in frustrazione, le colonne sonore portano la voce di Rihanna: "Per ora mi piace molto “Where Have You Been” o anche “Rude Boy”. In lettura, invece, ho “Niente può fermarti. Can't hurt me” di David Goggins: è di grande ispirazione, mi piace molto". 

5 ago 2026

Caso Delmastro, la Camera nega l'uso delle chat: tensione in Aula

(Adnkronos) - Con 206 voti a favore e 133 contrari la Camera ha approvato la relazione della Giunta per le Autorizzazioni che ha respinto la richiesta di autorizzazione all'accesso alle chat che chiamano in causa l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Dopo il voto, i deputati del M5S hanno protestato e sono andati sotto i banchi della maggioranza con il telefono in mano. 

 

Il voto è stato preceduto dal dibattito serrato tra banchi della maggioranza e dell'opposizione. "Quello che voi chiedete è farina del vostro sacco o è farina dei mafiosi che avete incontrato quando siete andati a trovare Cospito al 41 bis? È farina vostra o è farina loro? Voi avete messo Andrea Delmastro Delle Vedove nel mirino da quando ha rivelato quello che voi avete fatto con Cospito", ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, nella dichiarazione di voto. 

"Proprio per quello che capitò ad Andrea Delmastro -ha aggiunto l'esponente di Fdi- i mafiosi hanno detto che Andrea Delmastro andava fatto saltare in aria. Onorevole Schlein vedete la differenza? Andrea Delmastro Delle Vedove, per aver inconsapevolmente e incolpevolmente aver incontrato dei mafiosi che non erano ancora condannati a titolo definitivo e non erano mafiosi si è dimesso e ha chiesto scusa, i suoi parlamentari, che sono andati a trovare dei mafiosi al 41 bis già condannati non hanno mai chiesto scusa e lei non li ha mai fatti dimettere. Perchè non chiedete le chat delle amministrazioni di Castellammare, di Torre Annunziata sciolte per mafia, di Portici, di Ercolano sotto ispezione, amministrazioni per le quali voi avete chiesto il voto, voi avete garantito il voto e avete fatto eleggere i camorristi?", ha aggiunto. 

"Vi chiediamo di non impedire la ricerca della verità su un processo per fatti connessi alle mafie altrimenti non vogliamo mai più sentirvi nominare Paolo Borsellino e dire che sarebbe stato un ministro di questo governo, perché la memoria dei servitori dello Stato che hanno sacrificato la vita nel contrasto alle mafie appartiene a tutti, appartiene alla Costituzione e oggi suggerirebbe di votare tutti insieme per far fare il proprio lavoro ai magistrati che contrastano le mafie", le parole di Elly Schlein, segretaria del Pd, prima che i deputati si esprimessero. 

"Lo diciamo umilmente, ma con fermezza: smettetela di invocare Paolo Borsellino è insopportabile. Smettetela di richiamarvi alle sue idee e smettetela anche di riempirvi la bocca del concetto che la sovranità appartiene al popolo, perché il popolo si è espresso con 15 milioni di voti e vi hanno detto basta a fare riforme per tutelare la vostra casta", ha detto Giuseppe Conte, leader M5S, in aula alla Camera. 

 

Un "no comment" arriva dal procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi dopo il voto della Camera. Nei giorni scorsi Lo Voi aveva inviato una lettera al presidente della Camera Lorenzo Fontana, dopo che il difensore di Mauro Caroccia aveva depositato in procura una memoria con le chat tra l’ex sottosegretario e il suo assistito, indagato per il caso della Bisteccheria d'Italia che sta già scontando una condanna definitiva per intestazione fittizia dei beni, chiedendone l’acquisizione. Dopo uno slittamento di alcuni giorni oggi l'Aula si è pronunciata. 

5 ago 2026

Chi è Abdul El-Sayed, progressista critico con Israele

(Adnkronos) - Abdul El-Sayed, medico e funzionario pubblico, è un Democratico dell'ala più progressista del partito ed è conosciuto anche per le sue posizioni critiche verso Israele. La sua nomina a candidato dei Dem per il Senato nel Michigan, contro Haley Stevens, membro del Congresso e sostenuta con decine di milioni di dollari da donazioni guidate dall'American Israel Public Affairs Committee (Aipac), rappresenta una sconfitta per gli interessi pro Israele, sottolinea al Jazeera.  

El-Sayed, musulmano praticante, ha più volte definito la guerra di Israele contro Gaza un "genocidio" e ha detto che l'attuale governo israeliano è malvagio tanto quanto Hamas. Ha affermato che Israele è uno "Stato canaglia". Ha ripetutamente criticato gli aiuti finanziari che gli Usa erogano a Israele. E' stato accusato dai media vicini ai Repubblicani di legami con i Fratelli Musulmani, accuse mai provate e largamente ritenute calunniose. Una donazione di suo suocero, tra i fondatori di un'associazione musulmana considerata vicina ai Fratelli, è stata sfruttata di recente per ridare fiato alle accuse di vicinanza all'organizzazione. 

Come spiega la Paul and Daisy Soros Fellowship for New Americans, una fondazione che aiuta giovani immigrati a studiare negli Usa (Paul Soros era il fratello maggiore del più noto George), El-Sayed è un medico, epidemiologo e funzionario pubblico. E' nato a Rochester Hills, un sobborgo di Detroit, nel Michigan, da due egiziani immigrati negli Usa per motivi di lavoro: suo padre in America si laureò in Ingegneria Meccanica e insegnò all'Università del Missouri, secondo un'inchiesta del Michigan Enjoyer. Sua madre si era laureata in Medicina in Egitto. Si sposarono ma nel 1988 divorziarono, quattro anni dopo la nascita di Abdul, che visse poi in Florida con il padre e la sua seconda moglie. 

El-Sayed ha un curriculum lungo un chilometro: attualmente ricopre la carica di direttore del Dipartimento di Salute, Servizi Umani e per i Veterani della Contea di Wayne e di responsabile sanitario, al servizio di 1,8 milioni di residenti della contea più grande e diversificata del Michigan.  

Tra le sue pubblicazioni figurano "Healing Politics", un'opera che auspica una politica di empatia per curare l'epidemia di insicurezza, e "Medicare for All: A Citizen’s Guide", scritto con il dottor Micah Johnson, che offre una guida pratica e concreta alla riforma sanitaria. È il conduttore del podcast "America Dissected", che si occupa di salute.  

È visiting scholar dell'Fxb Center for Health & Human Rights della Harvard T.H. Chan School of Public Health, dove insegna all'intersezione tra salute pubblica, politiche pubbliche e politica. Inoltre, è ricercatore alla Wayne State University e all'American University. In precedenza, è stato vicino a Bernie Sanders ed è stato uno degli otto membri della Task Force per l'Unità Sanitaria del vicepresidente Biden per il 2020. 

Nel 2018, El-Sayed si candidò a governatore del Michigan, con un programma decisamente progressista. Pur essendosi classificato secondo su tre, ottenendo oltre 340mila voti alle primarie democratiche, la sua candidatura venne appoggiata dal senatore Bernie Sanders, dalla deputata Alexandria Ocasio-Cortez e da The Nation, rivista punto di riferimento della sinistra radicale e liberale degli Usa.  

Prima di entrare nel servizio pubblico, ha ricoperto il ruolo di direttore sanitario della città di Detroit, incaricato di ricostruire il Dipartimento della Salute dopo la sua privatizzazione durante la bancarotta della città. Era il più giovane funzionario sanitario in una grande città americana e ha ricevuto il premio "Funzionario Pubblico dell'Anno" dalla Michigan League of Conservation Voters. 

Prima di entrare nel servizio pubblico, è stato professore associato di Epidemiologia alla Mailman School of Public Health della Columbia University. In precedenza, è stato DeRoy Visiting Professor presso l'Università del Michigan, Sine Fellow presso il Sine Institute of Policy & Politics dell'American University e Pritzker Fellow presso l'Institute of Politics dell'Università di Chicago. Le sue oltre 100 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed sono state citate più di 3mila volte. 

Abdul el-Sayed ha conseguito un dottorato in Sanità Pubblica all'Università di Oxford, dove è stato Rhodes Scholar. Ha inoltre conseguito una laurea in Medicina alla Columbia University, dove è stato borsista del Medical Scientist Training Program finanziato dal Nih e del Soros New Americans Fellow. Si è laureato con lode all'Università del Michigan, dove è stato scelto per tenere il discorso degli studenti insieme al presidente Bill Clinton e ha ricevuto il Bicentennial Alumni Award nel 2017.  

Vive nell'area metropolitana di Detroit con la moglie Sarah, psichiatra, e le figlie Emmalee e Serene. È membro tra l'altro della National Writers Union, della sezione locale 500 della Seiu, uno dei sindacati più grandi d'America e dell'Aaup (American Association of University Professors). Ama la compagnia, il buon caffè, il buon cibo e il football dell'Università del Michigan. 

5 ago 2026

Antonio Banderas: "Ho rischiato di morire, ora vedo una realtà che prima mi sfuggiva"

(Adnkronos) - Antonio Banderas ha imparato ad apprezzare ogni singolo momento della vita e per arrivare a questa consapevolezza ha rischiato di morire. Quasi dieci anni fa, mentre si trovava nella sua casa nel Surrey, in Inghilterra, ha iniziato ad avvertire forti dolori al petto.  

L’infarto del 2017 lo ha spinto a cambiare radicalmente vita: ha smesso di fumare e si è trasferito di nuovo nella sua Malaga, in Spagna. "Sai sempre, almeno in teoria, che un giorno morirai", dice l'attore a 'People', "ma quando la morte ti passa così vicino, capisci con una chiarezza brutale quanto sia inutile perdere tempo con ciò che non conta". L'infarto "è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata: è come se qualcuno mi avesse messo degli occhiali: all’improvviso vedevo una realtà che prima mi sfuggiva". 

Tra le cose che oggi occupano un posto fisso nella sua vita ci sono il Teatro del Soho CaixaBank a Málaga, dove produce spettacoli e musical, e diversi ristoranti su cui ha investito: "È vero che il cibo e la gastronomia sono una cultura". Questa convinzione si riflette anche nel film 'Tony – Diario di un giovane cuoco' (dal 27 nelle sale italiane con I Wonder Pictures), in cui interpreta uno chef che ha influenzato la giovinezza di Anthony Bourdain (interpretato da Dominic Sessa). "Non ho conosciuto Bourdain di persona", racconta. E sul suo personaggio dice: "E' ispirato al suo mentore Ciro Cozzi, era un uomo buono, uno che aveva qualcosa da dire". Un mondo quella della cucina che "mi ha appartiene, ho otto ristoranti. Era impossibile dire di no a un progetto così". 

L’attore ha debuttato sul grande schermo con 'Labirinto di passioni' di Pedro Almodovar. Dopo numerose parti in importanti film hollywoodiani di successo come 'Philadelphia' (1993), 'Intervista col vampiro' (1994) ed 'Evita' (1996) ha raggiunto la vera consacrazione nel 1998 con il ruolo di Zorro nel film 'La maschera di Zorro' e il suo sequel 'The Legend of Zorro' (2005). "Sono stati anni bellissimi ed eccitanti a Los Angeles, ma ho sempre avuto la sensazione che fosse qualcosa di provvisorio, che non sarebbe durato per tutta la vita. Sapevo che non ero destinato a vivere a Malibu, ma a Malaga", ammette. "Le persone vivono come se non dovessero morire mai. Accumulano cose. Io non voglio accumulare nulla, l'unica cosa che mi interessa adesso è l’esperienza di vivere", conclude. 

5 ago 2026

Infrastrutture, Webuild: "Ponte Genova San Giorgio simbolo di resilienza e orgoglio italiano"

5 ago 2026

Fibercop: sottoscritte convenzioni Fnc con Invitalia per collegare 477 mila nuovi civici

(Adnkronos) - Sono state sottoscritte le convenzioni tra Invitalia e FiberCop che disciplinano l'attuazione degli interventi previsti dal Fondo nazionale per la connettività (Fnc), destinati ad accelerare la diffusione delle reti ultraveloci sul territorio nazionale, che porterà al collegamento di quasi mezzo milione di nuovi civici. Invitalia, si legge in una nota, gestisce il Fondo, finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, in qualità di implementing partner. La gara, promossa dal dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri e gestita da Invitalia, è stata aggiudicata a FiberCop nel giugno 2026 e consentirà la copertura di oltre 477 mila civici distribuiti sull’intero territorio nazionale con completamento previsto entro la scadenza fissata a giugno 2030, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione del Paese e al superamento del divario digitale. 

L'incontro di oggi si è svolto alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega all'innovazione tecnologica Alessio Butti, del Capo Dipartimento Angelo Borrelli, del Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop Massimo Sarmi e del Responsabile Investimenti Pubblici di Invitalia Giovanni Portaluri. 

Per il presidente e amministratore delegato di FiberCop, Massimo Sarmi, la firma rappresenta "un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione del Paese. I civici interessati dall’intervento sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e si aggiungono agli 1,2 milioni già coperti da FiberCop nell’ambito dei precedenti interventi del Pnrr. Con questa iniziativa rafforziamo il nostro ruolo di infrastruttura digitale strategica, contribuendo alla realizzazione di una rete sempre più capillare, resiliente e pronta a sostenere crescita e innovazione”. 

"Le reti dovranno assicurare velocità di connessione di almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload anche nelle ore di maggiore traffico", si legge nel comunicato. FiberCop realizzerà una rete Ftth (Fiber to the home) interamente in fibra ottica fino alle abitazioni, in grado di offrire prestazioni superiori ai requisiti previsti dal bando con velocità fino a 10 gigabit al secondo. Grazie all’integrazione con la dorsale backbone nazionale e con la rete di nodi Edge di FiberCop, "anche i centri più periferici e le aree meno densamente abitate saranno collegati ai principali ecosistemi digitali e ai grandi flussi del traffico Internet globale", si assicura. "Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla sostenibilità ambientale attraverso l’impiego di tecniche costruttive a basso impatto e l’adozione delle migliori pratiche previste dalla normativa vigente". 

5 ago 2026

Bruce Springsteen, tumore della moglie Patti Scialfa in remissione: "La ricerca non è politica ma speranza"

(Adnkronos) - Bruce Springsteen ha condiviso un aggiornamento positivo sulla battaglia della moglie Patti Scialfa contro il cancro. Il cantante di 'Born to Run', 76 anni, ha rivelato che Scialfa, 73 anni, è in remissione dopo la diagnosi di mieloma multiplo, una rara forma di tumore del sangue scoperta nel 2018. 

La notizia è arrivata tramite un videomessaggio trasmesso in occasione del Pan-Mass Challenge, la tradizionale corsa ciclistica benefica che si è tenuta lo scorso weekend a Boston e che raccoglie fondi per la ricerca e le cure oncologiche a favore del Dana-Farber Cancer Institute.  

"Come sapete, Patti convive con il suo mieloma multiplo da oltre otto anni, ma ora, fortunatamente, è in remissione", ha detto Springsteen in un video pubblicato su X. "Tuttavia, come milioni di famiglie che affrontano il cancro, abbiamo imparato la lezione che ogni pazienza conosce: la speranza ha un volto". Ha poi aggiunto che quel volto è "il medico che non smette mai di cercare e di prendersi cura di noi" e "l'infermiera che ci siede accanto quando abbiamo paura e rende il viaggio un po' più facile". 

Springsteen ha spiegato che il percorso della moglie "ci ha insegnato anche qualcosa che spero ognuno di noi, ogni americano, possa comprendere" ovvero che "la ricerca medica non è politica". Per il cantautore e chitarrista "non è una voce di bilancio", ha detto. "È ciò che permette alle famiglie di ritrovare la speranza quando sembra impossibile farlo. Quando perdiamo di vista questo, perdiamo di vista anche gli altri, ed è un prezzo troppo alto da pagare per chiunque".  

Il cantante di 'Born to Run' - brano che ha eseguito nel videomessaggio - ha ricordato di aver "passato la vita a scrivere canzoni su chi continua a credere anche quando la vita dà ogni motivo per smettere" e su "chi si rifiuta di lasciare indietro qualcuno" quando le cose si fanno difficili. Questo, "per Patti e per me, è sempre stato il volto migliore dell’America", ha aggiunto. "E oggi, più che mai, il mondo ha bisogno di eroi quotidiani come le persone che compongono il Pan-Mass Challenge". 

5 ago 2026

Elementi totali: 20
Vai a