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Accoltellato davanti a un bar a Ostia, morto 35enne: aggressore in fuga

25 giu 2026

Farmaci in valigia, quali portare con sé in vacanza e come conservarli correttamente

(Adnkronos) -  Le vacanze sono sinonimo di relax, ma può bastare davvero poco - come una scottatura o un colpo di sole - per trasformare una giornata di svago in un problema da gestire. Per questo, prepararsi prima della partenza è importante, a cominciare dalla scelta dei farmaci da mettere in valigia per affrontare eventuali imprevisti di salute, ma non solo. È importante, infatti, anche sapere come conservare correttamente i medicinali quando si è in viaggio, quali situazioni evitare e a chi rivolgersi soprattutto quando si è lontani da casa. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro promosso da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione parte di Federchimica, con il contributo di Michela Guiducci, medico di medicina generale e rappresentante della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), e di Carolina Carosio, farmacista territoriale.  

Secondo l'ultima indagine condotta da Assosalute in collaborazione con Human Highway, "il kit di automedicazione per le vacanze è ormai una presenza abituale nelle valigie degli italiani: il 90% dichiara di portare con sé almeno un medicinale da banco. Le donne si confermano le più attente a farsi trovare pronte contro eventuali imprevisti (92%), mentre quasi 1 italiano su 3 personalizza il contenuto del kit in base alla destinazione e alle caratteristiche del viaggio". 

Assosalute passa in rassegna i 5 i disturbi che più frequentemente mettono alla prova le vacanze. Il primo riguarda scottature, colpi di sole e colpi di calore: i rischi dell'esposizione al sole. Una giornata in spiaggia, una passeggiata in città o un'escursione in montagna possono trasformarsi rapidamente in un problema se si sottovalutano sole e alte temperature, ricordano gli esperti. Le scottature restano tra gli inconvenienti più frequenti dell’estate, ma non sono gli unici. Quando fa molto caldo, l'esposizione prolungata al sole, unità anche all'umidità, può provocare colpi di sole con mal di testa, nausea, stanchezza intensa, vertigini, ma anche, nei casi più seri e gravi, colpi di calore che possono determinare alterazioni della temperatura corporea e dello stato di coscienza con possibili svenimenti, accelerazione del battito cardiaco e mancanza di sudorazione. Per prevenire queste condizioni è importante utilizzare correttamente la protezione solare, applicandola prima dell'esposizione e rinnovandola durante la giornata, indossare cappelli e occhiali da sole ed evitare l'esposizione diretta e prolungata nelle ore più calde. Nel kit di automedicazione possono essere utili creme emollienti e idratanti per la pelle arrossata, ma anche antisettici e antinfiammatori per uso topico che possono aiutare a contrastare eventuali eritemi. 

Secondo capitolo la disidratazione: il nemico silenzioso dell'estate. Con il caldo aumenta la perdita di liquidi attraverso la sudorazione e il rischio è particolarmente elevato per bambini, anziani, sportivi e persone che trascorrono molte ore all'aperto. Spesso i primi segnali vengono sottovalutati: sete intensa, bocca secca, stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, debolezza e crampi muscolari possono essere campanelli d’allarme di una disidratazione in corso. La prevenzione passa innanzitutto da una corretta idratazione durante tutta la giornata, soprattutto per chi pratica attività fisica o trascorre molto tempo all’aperto. È importante bere regolarmente (e invitare a bere bambini e anziani), anche in assenza dello stimolo della sete, limitando il consumo di bevande alcoliche che possono favorire ulteriormente la perdita di liquidi. 

Il terzo fra i problemi più diffusi analizzati da Assosalute sono i disturbi gastrointestinali: quando cambiano ritmi e abitudini. Vacanze significano spesso orari diversi, alimentazione meno regolare, pasti abbondanti, cibi nuovi e maggiori spostamenti. Tutti fattori che possono favorire la comparsa di nausea, acidità, difficoltà digestive, diarrea, stitichezza o altri disturbi gastrointestinali. Per questo nel kit possono trovare spazio medicinali per il trattamento sintomatico di acidità e bruciore di stomaco e procinetici contro le difficoltà digestive, farmaci contro la stitichezza occasionale e il gonfiore addominale, oltre a medicinali per la diarrea occasionale. Chi viaggia verso destinazioni lontane dovrebbe inoltre prestare particolare attenzione all'acqua e agli alimenti consumati. In presenza di febbre elevata, sangue nelle feci, disidratazione importante e di sintomi gastrointestinali che non migliorano dopo un breve lasso di tempo, ma persistono o peggiorano, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico. Attenzione anche alla conservazione dei cibi, ammoniscono gli esperti. Come può capitare in Paesi lontani, anche in occasione di picnic sulla spiaggia il caldo può facilitare la contaminazione degli alimenti favorendo la comparsa di tossinfezioni che si manifestano con nausea e diarrea. Evitate quindi di esporre al caldo gli alimenti (con particolare attenzione, tra gli altri, per salse e creme a base di uova, responsabili di salmonellosi) e in via preventiva, oltre ad antidiarroici e antinausea, portare in valigia anche microorganismi a base di lattobacilli e lieviti che aiutano il sistema gastrointestinale a ritrovare il benessere. Per quanto, in genere, le tossinfezioni tendano a risolversi in poco tempo, se i sintomi persistono, contattare il medico per una diagnosi e l’eventuale prescrizione di antibiotici. 

Quarto disturbo: punture di insetti e piccoli problemi della pelle. Le attività all'aria aperta aumentano il rischio di punture di zanzare e altri insetti, ma anche di irritazioni cutanee, sfregamenti, micosi, piccole ferite e contatti con meduse o piante urticanti. Nel kit di automedicazione possono essere utili repellenti per insetti, creme lenitive, antistaminici topici contro morsi, punture e dermatiti da contatto, disinfettanti, cerotti e materiale per la medicazione. Chi frequenta piscine, palestre e centri benessere dovrebbe, inoltre, prestare attenzione alle più comuni micosi cutanee. Per questo, soprattutto nei luoghi chiusi caldi e umidi, vanno indossate sempre le ciabatte. Chi dovesse avere una micosi in corso, deve ricordarsi di portare con sé i farmaci antimicotici che sta usando. Questo perché i trattamenti contro le infezioni fungine vanno fatti per il periodo indicato nel foglietto illustrativo anche in caso di remissione dei sintomi per evitare la ricomparsa del disturbo. 

Infine, quinto capitolo, le gambe pesanti e gonfie: il disturbo tipico dei viaggi estivi. Lunghi tragitti in auto, treno o aereo, uniti alle alte temperature, possono favorire la comparsa di gonfiore, senso di pesantezza e affaticamento agli arti inferiori. Si tratta di un fenomeno frequente durante l’estate, soprattutto tra le persone predisposte a problemi circolatori. Per questo, camminare regolarmente durante i viaggi, mantenersi idratati ed evitare di restare fermi troppo a lungo aiuta a ridurre il problema. In queste circostanze possono essere utili medicinali ad azione capillaro-protettrice che danno sollievo alle gambe gonfie e pesanti. Se invece il gonfiore compare improvvisamente, è associato a dolore o non regredisce, è opportuno consultare un medico. 

"L'estate modifica profondamente le nostre abitudini quotidiane - afferma Guiducci - Trascorriamo più tempo all'aperto, ci esponiamo maggiormente al sole, cambiamo ritmi, alimentazione e modalità di spostamento. Tutti questi fattori possono favorire la comparsa di piccoli disturbi che, se affrontati correttamente, non devono compromettere il piacere delle vacanze. È importante conoscere i principali fattori di rischio, adottare semplici misure preventive e imparare a riconoscere quei segnali che richiedono invece una valutazione medica. La prevenzione, insieme a una corretta informazione sanitaria, rappresenta il primo strumento per vivere l’estate in sicurezza e con maggiore serenità". 

Non esiste un kit di automedicazione valido per tutti - sottolineano da Asossalute - Le esigenze di una famiglia con bambini diretta al mare saranno diverse da quelle di una coppia che affronta un viaggio avventura, di una persona che visita una grande città d’arte o di chi si reca in una destinazione esotica. Per questo è importante preparare il kit tenendo conto della destinazione, della durata del soggiorno, delle attività previste e delle caratteristiche dei viaggiatori. Chi parte con anziani o persone che seguono terapie continuative dovrebbe prestare particolare attenzione a non dimenticare i medicinali abitualmente utilizzati e a verificarne la disponibilità per tutta la durata della vacanza. Inoltre, sempre meglio mettere in valigia anche antinfiammatori e antipiretici per far fronte a disturbi quali un rialzo febbrile, un mal di testa o un mal di gola che possono comparire in caso di bruschi sbalzi di temperatura, come può avvenire in aereo o nelle visite alle grandi città. Prima della partenza è inoltre consigliabile controllare le date di scadenza di farmaci e prodotti che si intendono portare con sé e verificare che siano ancora conservati correttamente. 

"Il momento della partenza è spesso frenetico e può capitare di preparare i medicinali da portare con sé all’ultimo minuto, senza verificare davvero cosa si sta portando - rimarca Carosio - Il consiglio è invece di considerare il passaggio in farmacia come parte della preparazione al viaggio: un'occasione per fare ordine, controllare ciò che si ha già in casa, evitare prodotti non necessari e ricevere indicazioni pratiche su quando usare un farmaco di automedicazione e quando, invece, è opportuno rivolgersi a un medico. Anche questo significa partire in modo più consapevole". 

Preparare il kit è importante, ma altrettanto importante è conservarlo correttamente, avvertono gli esperti. Le elevate temperature estive, l'esposizione diretta al sole, l'umidità e i lunghi spostamenti possono alterare alcuni medicinali e comprometterne l'efficacia. Per questo è fondamentale leggere sempre il foglio illustrativo che, oltre alle modalità di assunzione, riporta anche le corrette condizioni di conservazione del medicinale. In assenza di indicazioni specifiche, è consigliabile evitare che i farmaci siano esposti a temperature elevate per periodi prolungati. Durante i viaggi è bene non lasciare i medicinali esposti al sole, ad esempio all'interno dell'automobile, e proteggerli dall'umidità eccessiva. Se si viaggia in aereo è preferibile portare il kit nel bagaglio a mano, affinché i farmaci non siano esposti alle basse temperature della stiva. 

In conclusione, ecco le 5 regole d'oro di Assosalute per un'estate senza pensieri: 1) Preparare il kit prima della partenza; 2) Proteggersi da sole e caldo; 3) Bere regolarmente durante la giornata; 4) Conservare correttamente i farmaci; 5) Chiedere consiglio ai professionisti della salute sul territorio, farmacisti e medici di famiglia. L'associazione ricorda che i farmaci di automedicazione sono riconoscibili dal bollino rosso che sorride presente sulla confezione e invita i cittadini a leggere sempre attentamente il foglio illustrativo e a rivolgersi a medico o farmacista in caso di dubbi o sintomi persistenti. 

25 giu 2026

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25 giu 2026

Anguria frutto dell'estate, istruzioni per l'uso: "Anche semi e buccia si possono mangiare"

(Adnkronos) - Con l'Italia nel pieno di un'ondata di calore, che sta portando afa e giornate roventi da Nord a Sud, una succosa anguria fresca, con i suoi colori rosso intenso dentro e verde scuro fuori, può apparire come un'oasi di freschezza nel deserto. E' il frutto simbolo dell'estate e ha persino una Giornata dedicata, non a caso il 3 agosto. Ma come consumarla al meglio in questi giorni di alte temperature? A fornire le istruzioni per l'uso è l'endocrinologa ed esperta di nutrizione funzionale biotipizzata Serena Missori. E, forse per molti a sorpresa, anche semi e buccia possono dare soddisfazioni.  

L'anguria, evidenzia Missori, "è un valido aiuto per contrastare la stanchezza tipica dei mesi più caldi e per favorire la reidratazione dell'organismo. Durante l'estate, infatti, la perdita di liquidi e sali minerali aumenta a causa della sudorazione e un'alimentazione ricca di alimenti freschi e ricchi di acqua può contribuire a sostenere il benessere generale. In generale, tutta la frutta estiva è particolarmente preziosa perché rinfrescante, dissetante e ricca di principi nutritivi. L'anguria ha tutte queste caratteristiche ed è una scelta ideale nelle giornate più calde quando il rischio di disidratazione aumenta e il corpo necessita di un apporto costante di liquidi". 

 Fra i benefici, ce n'è uno strategico in vista della prova costume. "L'estate - osserva Missori - è spesso accompagnata da gonfiore e ritenzione idrica, soprattutto nelle donne. E l'anguria è una valida alleata per preparare in casa utili bevande drenanti, associandola a limone, menta e acqua. Le sue fibre hanno un effetto diuretico e favoriscono la funzione intestinale. 

Quando mangiarla? "Può essere consumata come spuntino, a colazione o all'interno di preparazioni fresche estive", come appunto "le bevande drenanti fai da te", elenca l'esperta. E anche i semi e la buccia si possono mangiare. "I semi contengono proteine, fibre e magnesio. Anche la buccia è commestibile, ha un effetto diuretico e favorisce la funzione intestinale". Fra i benefici la specialista cita l'effetto positivo sui parametri cardiometabolici: "Grazie ad un aminoacido particolare, la citrullina", l'anguria "ha effetti positivi sulla pressione sanguigna. Infatti, stimola la sintesi di ossido nitrico che ha effetto vasodilatatore con riduzione della pressione e miglior afflusso ai corpi cavernosi (maschili e femminili). L'anguria migliora i parametri cardiometabolici anche nei diabetici e riduce i fattori di rischio cardiovascolari".  

Ma "attenzione se si soffre di gastrite e reflusso", avverte Missori: "L'anguria potrebbe accentuare i sintomi. È meglio quindi non consumarla mai fredda di frigorifero (in realtà questo vale per tutti) e mangiarla all'inizio del pasto, perché è ricca di acqua e darà immediatamente un senso di sazietà, portando di conseguenza a ridurre le altre portate. Consumata invece alla fine del pasto, può dare sensazione di gonfiore, rallentamento della digestione e reflusso". 

Infine un consiglio per lei: "Diversi studi - indica l'endocrinologa - mostrano come il consumo di anguria può contribuire a ridurre la rigidità delle arterie in donne obese in postmenopausa affette da ipertensione arteriosa". 

25 giu 2026

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25 giu 2026

Iran: "Nato complice degli Usa nella guerra". E chiede spiegazioni all'Italia

(Adnkronos) - Teheran accusa la Nato di "complicità" nella guerra israelo-americana contro l'Iran, dopo che il segretario generale del blocco ha sottolineato il sostegno dell'Alleanza agli Usa. E chiede all'Italia di spiegare la sua complicità. 

In risposta alle critiche del presidente statunitense Donald Trump nei confronti degli alleati per non aver sostenuto la guerra, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato a Fox News che centinaia di aerei americani sono decollati da basi in Italia.  

"Questa è una chiara e dannosa ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra d'aggressione illegale contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite", scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, il quale accusa la Nato di "una palese violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite". 

 

 

"L'Organizzazione e i suoi singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze", prosegue e sottolinea: "L'Italia e la Romania sono state esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato per aver partecipato all'aggressione contro l'Iran. Esse, insieme a ogni altro Paese europeo che ha assistito l'aggressione americano-israeliana contro l'Iran, devono spiegare al proprio popolo e al mondo intero perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro le popolazioni iraniane a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas, ecc.".  

"Paese dopo Paese, alleato dopo alleato, hanno messo a disposizione le proprie basi per Epic Fury", ha dichiarato Rutte a Fox News, riferendosi all'operazione militare statunitense in Iran. "Cinquecento aerei statunitensi sono decollati da basi americane in Italia per supportare Epic Fury".  

Rutte ha anche dichiarato a Fox News che la Romania "ha ridotto i voli aerei commerciali e il numero di aerei perché doveva utilizzare gli aeroporti per le infrastrutture di rifornimento in volo" durante la guerra con l'Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, condanna la presunta ammissione da parte del segretario generale della Nato di una "complicità attiva" nella "guerra illegale". "Si tratta di un'ammissione chiara e inequivocabile della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato membro sovrano delle Nazioni Unite", scrive Baghaei su X, accusando la Nato di "una flagrante violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi cardine della Carta delle Nazioni Unite". 

L'Italia si è affrettata a prendere le distanze dalle parole di Rutte, che, secondo il ministero della Difesa ha trasmesso "un messaggio completamente fuorviante, confondendo la tipologia dei voli autorizzati". L'Italia ha dichiarato di aver consentito solo voli statunitensi "tecnici e logistici" durante la missione Epic Fury, in base agli accordi esistenti con gli Stati Uniti. 

25 giu 2026

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25 giu 2026

Genova, lite finisce in dramma a Campomorone: due uomini precipitati dalla finestra, un terzo barricato in casa

25 giu 2026

A San Siro il trionfo della Liguria, Tedua festeggia così 10 anni di carriera

(Adnkronos) - Da Genova a San Siro ci sono 143 chilometri. Tedua, per percorrerli, ci ha messo 79 dischi di platino, 39 dischi d’oro e dieci anni di carriera. Stasera è arrivato fin qui. E si è preso tutto, senza lasciare briciole. 

È quello che il rapper ligure ha dimostrato sul palco della Scala del calcio, al suo primo San Siro. Quello che per anni gli artisti sognano a occhi aperti e che poi, una volta vissuto, non lo dimenticano più. Per una sera così non bastano solo le canzoni. Servono le radici. Servono i luoghi da cui si arriva e le persone che c’erano prima che tutto questo accadesse. Per questo, sul palco, con lui ci sono anche gli amici. Quelli di sempre. Perché prima di farsi chiamare Tedua, Mario Molinari era solo un ragazzo con un sogno: portare la sua musica ovunque. E prima di riuscirci, prima di arrivare sul palco dello stadio più importante della musica italiana, ha dovuto rimboccarsi le maniche. 

Lo ricordano bene i suoi “fratelli” Bresh e Rkomi che, prima di essere ospiti stasera del concerto, sono stati suoi conquilini in un appartamento della Milano ben lontana dai palazzetti e dagli stadi. Lo hanno visto fare quello che fanno tutti i ragazzi della sua età: lasciare qualche faccenda domestica a metà, bruciare qualche piatto di troppo e scrivere barre. Tante barre. Senza saperlo, stavano assistendo all’inizio di una delle carriere più apprezzate della nuova scena musicale italiana. Una scena che, a pensarci bene, ha qualcosa di incredibile. 

Perché una buona parte degli artisti saliti sul palco al fianco di Tedua arriva dalla stessa terra. Dalla Liguria. Da quella regione, tra mare e montagna, che negli ultimi anni ha dato vita a una quantità non indifferente di talenti. Tanto da meritarsi un'etichetta. La chiamano Drilliguria, diventata il simbolo di una scena che ha trasformato Genova in uno dei punti più fertili del rap italiano.  

E basti pensare che negli ultimi due Festival di Sanremo un artista ligure, Sayf, è arrivato secondo e un altro, Olly, ha vinto. Ora Tedua si prende San Siro. È un altro pezzo di storia che parte da Genova. I tempi cambiano e la musica si evolve. E se un tempo c’era la scuola genovese — quella di Luigi Tenco, Gino Paoli e Fabrizio De André — che ha rivoluzionato il cantautorato italiano, oggi ci sono nuovi volti, nuove strofe e nuove vite da raccontare. 

E Tedua di vite da raccontare ne ha tante. E lo fa con un linguaggio dantesco. O meglio, si ispira a quello per portare nella musica se stesso, seguendo la struttura che tutti conoscono: quella che parte dall’Inferno, che attraversa il Purgatorio e arriva in Paradiso. Un percorso tra cadute e successi, paure e presa di coscienza, alla ricerca di un’identità precisa.  

E questo è anche il motivo per cui l’attenzione deve rimanere tutta sulle canzoni. Niente scenografie imponenti stasera. Nemmeno una passerella. Solo fiamme e schermi Led. Solo Tedua e la sua musica. E ai lati del palco due strutture che ricordano dei palazzi. A ogni piano, i musicisti che, in punta di piedi, lo hanno accompagnato nella scaletta composta da ben 40 canzoni.  

Da giorni, Milano toglie il respiro. Stare fermi, uno accanto all’altro, sui gradini di cemento, sembra quasi una prova di resistenza. Eppure San Siro stasera è pieno. Tutto sold out. Anche se il caldo non concede tregua, la gente canta. Suda. Salta. Nessuno sembra voler essere altrove. Tedua ce l’ha fatta. Con 36 gradi è riuscito nell’unica cosa che a Milano da giorni si desidera: far dimenticare il caldo. Per una notte, ha portato un pezzo del suo mare e il profumo della Liguria. E San Siro, in cambio, ha cantato con lui fino alla fine. 

25 giu 2026

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