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Maltempo, circolazione ferroviaria sospesa su linea Napoli-Salerno via Cava de' Tirreni per frana

11 ott 2026

Lazio-Monza 3-1, tris di Pinamonti - Diretta

11 ott 2026

Sostenibilità, Piemontese: "Nell'era dell'Ai giornalista deve andare sul posto per cogliere sfumature"

11 ott 2026

Sostenibilità, Costarella (Conai): "Raccolta differenziata ha valore ambientale ed economico ma va fatta bene"

11 ott 2026

Sostenibilità Ricchiuti (RaiNews24): "Verde urbano non è ornamentale ma parte della nostra vita"

11 ott 2026

Sostenibilità, 'Fenice Conai' per giornalismo ambientale giovane: vincono Piemontese e Ricchiuti

(Adnkronos) - Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti vincono la Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, il riconoscimento promosso dal Consorzio nazionale imballaggi per valorizzare il lavoro dei giornalisti under45 che raccontano sostenibilità, ambiente ed economia circolare. Piemontese si aggiudica il premio nella categoria scritto, Ricchiuti in quella audiovisiva. La cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 si è svolta nella serata di ieri a Urbino, nell’ambito del Festival del giornalismo culturale, main partner del premio insieme a Legambiente. A consegnare le statuette sono stati Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai, e Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos e presidente della giuria di questa quinta edizione. 

Nella categoria scritto la Fenice Conai è stata assegnata ad Antonio Piemontese, giornalista esperto in economia, relazioni internazionali e cambiamento climatico, per l’articolo “Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa”, pubblicato il 12 dicembre 2025 su La Repubblica – Green&Blue. Il contributo affronta il tema dell’allontanamento di ricercatori ed esperti del clima dagli Stati Uniti, raccontando le conseguenze delle trasformazioni del contesto scientifico e politico americano sul lavoro di chi studia il cambiamento climatico. Il lavoro porta l’attenzione su una questione cruciale per il futuro della ricerca ambientale: la possibilità per gli scienziati di proseguire i propri studi in un contesto favorevole alla libertà scientifica e alla produzione di conoscenza.  

"Ringrazio Conai e l’organizzazione del premio, che la qualità di questa giuria rende ancora più gradito. E ringrazio Repubblica per aver dato ampio spazio a un tema come quello della fuga degli scienziati climatici dagli Usa. L’idea è nata assistendo di persona a un evento lo scorso anno, e questo risultato mi pare la conferma che, per un giornalista, vedere il mondo coi propri occhi resta essenziale. Anche oggi, nell’epoca dell’intelligenza artificiale", commenta Antonio Piemontese. Nella categoria audiovisivo, la Fenice è andata a Rossella Ricchiuti, giornalista Rai, per un servizio trasmesso su Rai News 24 e dedicato al Festival del verde e del paesaggio. Il reportage racconta il rapporto tra natura e spazi abitati, mettendo al centro la possibilità di ripensare i luoghi della vita quotidiana (anche) come ambienti in cui la presenza della natura possa contribuire al benessere delle persone e alla rigenerazione urbana.Un racconto che invita a superare l’idea della natura come dimensione separata dalla vita quotidiana. 

"Nel mio servizio ho raccontato il Festival del verde e del paesaggio, ma soprattutto ho cercato di far emergere una prospettiva: la natura non è qualcosa di separato dalle nostre vite. Può entrare nelle nostre case, rigenerare gli spazi urbani e diventare parte delle scelte che compiamo ogni giorno. È sempre più necessario ripensare città, case e luoghi che abitiamo come sistemi viventi, in cui persone e natura possano tornare a convivere in armonia", dichiara Rossella Ricchiuti. "Sono onorata che il Premio Fenice Conai abbia scelto di valorizzare questo sguardo sull’ambiente e sulla sostenibilità, in un ideale richiamo alla rinascita e alla resilienza - ha proseguito - Ristabilire un rapporto equilibrato con la natura è una necessità del presente e una responsabilità verso il futuro. Dedico questo premio a mia figlia e a tutte le nuove generazioni, con l’auspicio che possano ereditare una Terra viva e un futuro in cui sviluppo, comunità e ambiente possano coesistere in equilibrio". 

"Il cambiamento verso modelli di produzione e consumo più sostenibili ha bisogno anche di un’informazione capace di raccontare i fatti, spiegare le innovazioni e dare voce alle esperienze che possono fare la differenza", spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai. "Con la Fenice Conai vogliamo riconoscere il valore di giovani giornalisti che affrontano le sfide ambientali con competenza, curiosità e spirito critico - prosegue - I lavori premiati quest’anno dimostrano quanto sia importante saper leggere la complessità del presente e trasformarla in storie accessibili, capaci di informare e stimolare una maggiore consapevolezza. Sostenere questo talento significa investire nella qualità del dibattito pubblico e nella cultura della sostenibilità". 

A presiedere la giuria dell’edizione 2026 è stato Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos. Insieme a lui hanno valutato i lavori candidati Elisa Pervinca Bellini, fashion news director e sustainability editor di Vogue Italia, Laura Bettini, conduttrice di 'Si può fare' su Radio 24, Fiorella Perrucci, responsabile prevenzione, ecodesign e servizi per associazioni e imprese Conai, Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg, Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset, Matteo Favero, presidente di Globe Italia – Associazione nazionale per il clima, Luca Piatto, direttore rapporti territoriali Conai e Nello Scavo, inviato di Avvenire. 

11 ott 2026

Auto travolge un gruppo di ciclisti nel Fiorentino: otto feriti, tre sono gravi

(Adnkronos) - Grave incidente stradale questa mattina a Signa (Firenze), dove un’automobile ha travolto un gruppo di cicloamatori che percorreva via dello Stradone dei Renai. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto intorno alle ore 10, quando la vettura, condotta da una donna, avrebbe invaso la corsia opposta, investendo diversi ciclisti prima di finire fuori strada. Il bilancio provvisorio è di almeno otto feriti, tre dei quali in condizioni molto gravi. Nel gruppo di appassionati delle due ruote coinvolto nell’incidente figuravano anche diversi ciclisti pratesi. 

La macchina dei soccorsi si è attivata con l’intervento di numerose squadre e mezzi sanitari. Sul luogo dell’incidente sono arrivate due ambulanze infermieristiche della Misericordia di Campi Bisenzio e della Misericordia di Poggio a Caiano, oltre a due automediche provenienti da Torregalli. Sono intervenute anche le associazioni di volontariato della Misericordia di San Mauro a Signa, della Pubblica Assistenza di San Donnino, della Pubblica Assistenza di Poggio a Caiano e della Pubblica Assistenza di Prato Sud. 

Per uno dei feriti, le cui condizioni sarebbero le più critiche, è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso regionale Pegaso, atterrato nella zona dell’incidente per consentire il trasferimento in ospedale. Altri due ciclisti avrebbero riportato lesioni molto gravi. Le condizioni complessive dei feriti restano da precisare sulla base degli aggiornamenti sanitari. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Signa, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le eventuali responsabilità della conducente. Tra gli aspetti da chiarire c’è l’invasione della corsia opposta da parte dell’automobile, che avrebbe provocato l’impatto con il gruppo di ciclisti. Secondo alcune testimonianze, la donna, dopo essere scesa dal veicolo, avrebbe chiesto scusa agli atleti, riferendo di essersi distratta mentre guardava il cellulare. 

La circostanza dovrà essere verificata dagli investigatori e non può, al momento, essere considerata una causa accertata dell’incidente. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per stabilire con esattezza le fasi dell’investimento e chiarire ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti. 

11 ott 2026

Como-Roma, Malen espulso per fallo su Kaiki: cosa è successo

11 ott 2026

Papa Leone, pneumologo: "Nodulo polmonare circoscritto operabile, spesso intervento è risolutivo"

(Adnkronos) - "I noduli polmonari benigni non vengono operati, ma tenuti sotto controllo. Se, invece, si decide di intervenire chirurgicamente, è probabile che si tratti di una lesione che necessita di essere asportata. Se il Pontefice ha annunciato che sarà sottoposto a un intervento" al Policlinico Gemelli, "è comunque una notizia positiva. Purtroppo, solo una piccola percentuale dei tumori polmonari può essere operata, perché spesso la diagnosi arriva quando la malattia è già in fase avanzata". Lo spiega all’Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona e membro del direttivo dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo), commentando l’annuncio di Papa Leone XIV: "Mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone, dovrò operarmi". 

Micheletto sottolinea che i sintomi del tumore polmonare "tendono a comparire tardivamente e possono essere aspecifici. Tra questi ci sono il dolore al torace, che può indicare una malattia già in fase avanzata, e la presenza di sangue nell’espettorato, cioè nel catarro", aggiunge. "Non conosco la situazione clinica del Pontefice, ma non credo che questo sia il suo caso. Il tumore polmonare - osserva - è fortemente associato al fumo. Un nodulo circoscritto, cioè localizzato in una zona limitata del polmone, può essere operabile e l’intervento è spesso risolutivo. Le tecniche chirurgiche mininvasive consentono, inoltre, di ridurre i tempi di degenza, che in genere possono arrivare a circa dieci giorni, a seconda del caso". 

Durante l’intervento "viene asportata soltanto la parte di polmone interessata dalla lesione. Vengono inoltre prelevati alcuni linfonodi, per sottoporli a un esame istologico e verificare l’eventuale presenza di cellule tumorali. Se i linfonodi risultano negativi, in alcuni casi l’intervento può essere sufficiente. Se, invece, vengono individuate cellule tumorali, può essere indicata una chemioterapia aggiuntiva". La diagnosi precoce è fondamentale: "Per individuare eventuali noduli polmonari si può ricorrere alla Tac. Tuttavia, lo screening con Tac non è indicato indistintamente per tutta la popolazione: l’esame comporta un’esposizione alle radiazioni e deve essere valutato in base al rischio individuale, in particolare nelle persone con una storia significativa di fumo", conclude. 

11 ott 2026

Verstappen domina il Gp di Singapore, Leclerc e Antonelli sul podio

11 ott 2026

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