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Leao resta al Milan? L'Aston Villa frena, per il portoghese spunta il Tottenham

(Adnkronos) - "Dio sta guidando tutto". Così Rafael Leao sui social. L'attaccante del Milan, da settimane al centro di insistenti voci di mercato, ha lanciato un nuovo (ed enigmatico) messaggio sul suo futuro in una storia su Instagram. Via, così, alle interpretazioni da parte dei tifosi rossoneri e non solo. Il numero 10, da settimane con la valigia pronta, è in attesa della sua nuova destinazione. Una certezza, però, c’è: entro il 1° settembre, quando si chiuderà la finestra estiva del mercato, il quadro sul futuro del portoghese dovrà essere definito.  

Nelle ultime ore, l’ipotesi Aston Villa aveva iniziato a prendere corpo. La Premier League, del resto, è uno dei pochi campionati che il portoghese avrebbe davvero preso in considerazione, insieme alla Liga. Insomma, i presupposti ci sarebbero stati ma - come riporta la Gazzetta dello Sport - la situazione si è raffreddata nelle ultime ore e il nodo principale è economico. L’Aston Villa avrebbe le risorse necessarie per affrontare l’operazione, ma non sarebbe disposto a spingersi fino alla cifra richiesta dal Milan, ritenuta troppo elevata.  

A pesare sulla trattativa ci sarebbe poi anche l’ingaggio del giocatore, altro elemento che rende l’operazione complessa. E così lo scenario potrebbe tornare a essere quello già delineato nei giorni scorsi: il Galatasaray rimane l’unica società pronta a soddisfare le richieste economiche di Leao, anche se il club turco dovrebbe ritoccare verso l’alto la propria offerta al Milan. 

Sul fronte inglese, intanto, si registra anche un primo sondaggio del Tottenham. Con la chiusura del mercato ormai vicina, ogni scenario resta ancora possibile. 

25 ago 2026

Meteo, il caldo non molla il Sud Italia. Le previsioni di Guidi: "Ancora picchi oltre i 40 gradi, nessuna attenuazione"

(Adnkronos) - "Prima o poi queste ondate di calore termineranno, la stagione sta progredendo e quindi è inevitabile, ma è anche vero che nell'orizzonte che noi definiamo di media scadenza, 5 o 7 giorni, in realtà tutta questa attenuazione del caldo, almeno per il Sud, non ci sarà. Dalla metà di questa settimana in poi, quindi fino alla fine della settimana andiamo incontro ancora a temperature molto alte sulle regioni meridionali: 38, 40, 41 gradi e anche picchi superiori. Le ondate di calore, quindi, permangono nel medio termine e ci potrebbe essere una parziale attenuazione, ma non una cessazione propriamente detta". Così all'Adnkronos il meteorologo colonello Guido Guidi, dell'Aeronautica militare. "Le onde di calore durante la stagione estiva sono una caratteristica dell'area Mediterranea, - spiega il col. Guidi - che nel corso degli ultimi decenni hanno aumentato di intensità e frequenza".  

"Andiamo verso la fine dell'estate meteorologica che è il 31 agosto e l'estate astronomica finisce con l'Equinozio, tra il 20 e il 23 settembre, - ha spiegato ancora il colonnello - quindi con la quantità di radiazione solare che arriva, la stagione progredisce e inevitabilmente farà sempre meno caldo. Possiamo, comunque, dire che il caldo di questi giorni per le regioni meridionali e in parte per quelle centrali, ancorché con le stesse temperature, è diverso però dal caldo precedente, perché la situazione delle onde di calore che abbiamo avuto in precedenza era più generalizzata e statica. Mentre con la circolazione atmosferica di fine estate le regioni settentrionali sono fuori, e le perturbazioni arrivano a innescare il caldo particolarmente al sud".  

"L'origine delle onde di calore? E' presumibilmente ascrivibile all'aumento della temperatura media globale superficiale, cioè al global warming, ma la dinamica con cui poi questo incide in modo da far aumentare la frequenza di occorrenza e l'intensità delle onde, è un pò più difficile da comprendere. - conclude l'ufficiale - Sulle cause del riscaldamento globlale è inutile intervenire sappiamo esserci una compomente, significativa di contributo antropico, può essere maggiore o minore rispetto altri aspetti, ma c'è e contribuisce all'aumento delle temperatura media superficiale del pianeta".  

 

 

25 ago 2026

Trapianti, a Milano doppio di polmoni e sostituzione valvola mitralica in un unico intervento

(Adnkronos) - “Per la prima volta in Italia un unico intervento, durato oltre dieci ore, ha permesso in un paziente di 66 anni di trapiantare entrambi i polmoni e di sostituire la valvola mitralica”. Così, il Policlinico di Milano, in una nota, informa “dell’eccezionale operazione eseguita dalle équipe di Cardiochirurgia, Chirurgia toracica e Trapianti di polmone con l’Anestesia e terapia intensiva adulti. Un intervento combinato di altissima complessità su un paziente proveniente da fuori Regione, affetto da una grave patologia polmonare associata a insufficienza severa della valvola mitralica, già precedentemente trattata in altro centro”. L’équipe, per prima cosa, ha provveduto alla sostituzione chirurgica della valvola mitralica, eseguita a cuore fermo e in circolazione extracorporea e, dopo aver fatto ripartire il cuore, si è proceduto al trapianto di entrambi i polmoni. Oggi il paziente sta bene ed è stato dimesso a casa, precisa l’ospedale. 

“Ci siamo trovati di fronte a una situazione nella quale le due patologie si condizionavano a vicenda: il paziente non poteva essere sottoposto al trapianto senza aver prima risolto il problema della valvola mitralica, ma le sue condizioni polmonari rendevano estremamente rischioso affrontare separatamente l’intervento cardiaco”, spiega Lorenzo Rosso, che ha guidato il team durante il lungo intervento e che è specialista della Chirurgia toracica e trapianti di Polmone diretta da Mario Nosotti. “Abbiamo quindi deciso di unire le 2 procedure in un’unica operazione. È stata di eccezionale complessità ma resa possibile dalla stretta collaborazione tra cardiochirurghi, chirurghi toracici e anestesisti. Il decorso post-operatorio è stato positivo: il paziente è stato dimesso in ottime condizioni. È un risultato particolarmente importante - osserva - anche perché, per pazienti con condizioni cliniche di questo tipo, in molti centri il trapianto non rappresenta un’opzione concretamente percorribile”. 

“Il paziente – chiarisce Guido Gelpi, del team di Cardiochirurgia diretto da Stefano Carugo - era già stato precedentemente sottoposto in un altro centro, a correzione dell’insufficienza valvolare mitralica per via transcatetere, non potendo effettuare un intervento chirurgico. Dopo un anno, l’insufficienza della valvola mitrale era tornata severa, per questo motivo non vi era altra possibilità che l’intervento combinato su cuore e polmoni, così complesso ed eseguito con tecniche mini-invasive per l’accesso non convenzionale. La precisa pianificazione preoperatoria ha permesso una efficace gestione dei tempi chirurgici e dei ruoli delle figure professionali fondamentali al buon esito dell’intervento”. 

Il 66enne - ricostruisce la nota - era stato inserito in lista d’attesa per il trapianto polmonare e, al momento della disponibilità degli organi, aveva la priorità sulla base dei criteri clinici previsti. Il donatore si trovava in Lombardia e l’intervento è stato quindi organizzato coordinando in tempi molto stretti tutte le professionalità necessarie. La presenza nello stesso ospedale di competenze altamente specialistiche in ambito cardiochirurgico, toracico, trapiantologico e anestesiologico ha consentito di pianificare e portare a termine una procedura che richiedeva una gestione multidisciplinare in ogni sua fase. 

“Questo intervento rappresenta un risultato straordinario per il Policlinico di Milano e dimostra cosa significhi poter mettere a disposizione dei pazienti competenze diverse e di altissimo livello all’interno di un unico grande ospedale – sottolinea Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano – Di fronte a un caso per il quale le possibilità terapeutiche erano estremamente limitate, i nostri operatori hanno costruito insieme una soluzione innovativa e mai realizzata in Italia. È questa capacità di fare squadra, unendo assistenza, esperienza e altissima specializzazione, che permette a un ospedale pubblico come il nostro di affrontare le sfide cliniche più complesse e di offrire una possibilità di cura anche a pazienti provenienti da altre Regioni”. 

L’intervento si inserisce nella lunga tradizione del Policlinico nella trapiantologia polmonare, iniziata oltre quarant’anni fa e segnata da numerosi primati. “Proprio qui - precisa la nota - sono state sperimentate e introdotte procedure che hanno contribuito all’evoluzione di questa disciplina in Italia, fino alle più recenti tecnologie per il ricondizionamento degli organi. Un percorso che ha reso l’ospedale milanese un centro di riferimento per i trapianti polmonari e per la gestione dei casi a più elevata complessità”. L’intervento “conferma il ruolo del Policlinico di Milano come centro di riferimento per la chirurgia e la trapiantologia ad alta complessità - rimarca Stocco - Un risultato reso possibile non da una singola procedura, ma dall’integrazione di professionalità e competenze differenti, chiamate a intervenire contemporaneamente su un paziente per il quale cuore e polmoni non potevano essere trattati separatamente”. 

25 ago 2026

Carburanti, domani Cdm per proroga misure. Fonti di Palazzo Chigi: "Al lavoro per tutela fasce di reddito più deboli"

(Adnkronos) - Nuove misure contro il caro carburanti in arrivo. Secondo quanto si apprende il Consiglio dei ministri è in programma domani, mercoledì 26 agosto, alle 18. Come spiegano fonti di Palazzo Chigi l'intervento dovrebbe prevedere una proroga per alcuni giorni delle misure già in vigore, così, da consentire al governo di lavorare nel frattempo a un intervento più mirato per tutelare le fasce più deboli. 

Sui prezzi dei carburanti e possibili misure di sostegno si è già svolta oggi, martedì 25 agosto, una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.  

Quella in scadenza domani, relativa allo sconto sul diesel, precisano, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo. 

"Ci stiamo confrontando e, come abbiamo già fatto in questi mesi così difficili, continueremo a far sì nelle prossime settimane che si riduca l’impatto su famiglie, lavoratori e soprattutto sull’inflazione” ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del Meeting di Rimini. “Siamo fiduciosi sulla tenuta del nostro sistema paese, che sta sorprendendo gli osservatori internazionali”, ha sottolineato Urso. 

"Faremo domani un consiglio dei ministri, in cui, intanto, prorogheremo lo sconto diesel" ha detto il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini. "Poi stiamo ragionando più a lungo termine, occorrono dei soldi ovviamente e i soldi vanno chiesti laddove ci sono”. Proroga che sarà “di alcuni giorni, fino a settembre immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso”, ha spiegato il ministro. 

 

Il governo aveva prorogato fino a domani, mercoledì 26 agosto, lo sconto di 17 cent sul gasolio, attivando le accise mobili finanziate dall’extragettito Iva. La misura era arrivata, dopo giorni di pressioni dalle associazioni dei consumatori. L'Unc aveva denunciato aumenti lampo. La proroga evita solo in parte la stangata, ma non risolve il caro-carburanti in vista dei rientri dalle ferie. 

 

Agenti Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio, aderente a Confcommercio, riconosce lo sforzo fatto dal governo per attenuare il caro carburante in una fase, segnata da tensioni e incertezze internazionali, ma chiede interventi strutturali ed efficaci in grado di attenuare la volatilità dei mercati nel lungo periodo. "Dopo quasi un mese di applicazione, il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio viene prorogato per altri due giorni, il 25 e 26 agosto, con un impatto finanziario di 20,8 milioni di euro" si legge in una nota di Agenti Fnaarc. “Comprendiamo che l’andamento dei mercati internazionali renda difficile prevedere l’evoluzione dei prezzi - dichiara Alberto Petranzan, presidente nazionale Agenti Fnaarc - ma non possiamo vivere di proroghe. Abbiamo bisogno di certezze e quindi di correttivi strutturali e adeguati per compensare le importanti oscillazioni dei carburanti”. 

 

"Alla vigilia del controesodo estivo, per milioni di automobilisti e famiglie al rientro dalle vacanze si prospetta un salasso insostenibile" si legge in una nota dell'Adoc. "I prezzi di benzina e gasolio continuano a correre, superando i livelli record, registrati nel 2022 e minacciando di toccare la soglia dei 2,3 euro al litro, uno scenario destinato a peggiorare drasticamente. Che fine hanno fatto le promesse dell'attuale esecutivo che, prima di insediarsi in Parlamento, chiedeva a gran voce l'azzeramento totale delle accise? Di fronte a una situazione straordinaria servono decisioni straordinarie e coraggiose". "Noi lo chiedevamo prima e continuiamo a chiederlo oggi rinnovando con forza le nostre richieste per arginare l'emergenza. Serve una proroga immediata e un potenziamento del taglio delle accise avviando allo stesso tempo un trasferimento immediato delle accise sui carburanti nella fiscalità generale. Inoltre, bisogna ridurre l'Iva al 5%, equiparando benzina e gasolio all'aliquota già prevista per il metano per autotrazione e sono necessari sostegni diretti per le famiglie a basso reddito e più vulnerabili. Per poter finanziare ciò, bisogna attingere dalla tassazione degli extraprofitti realizzati dalle grandi compagnie energetiche e petrolifere, seguendo la strada finalmente intrapresa da diversi governi europei", avverte. 

"Solo con interventi strutturali e immediati su tasse e imposte sarà possibile dare respiro a famiglie e imprese, già messe a dura prova dai rincari e attese da un autunno e un inverno che si preannunciano tra i più gravosi degli ultimi anni sul fronte dei costi energetici", conclude. 

 

"La proroga dello sconto sulle accise del gasolio non basta" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Sarebbe un pannicello caldo, sia perché significherebbe confermare i prezzi monstre di oggi, oltre 2,2 euro in autostrada, condannando gli italiani a una stangata per l'ultimo controesodo di agosto, 1,80 euro in più a pieno rispetto al viaggio di andata del primo weekend di agosto, 2,20 nelle strade normali, sia perché non si interverrebbe sulla benzina che è a un soffio dai 2,1 euro in autostrada". 

"Ancora peggiore l'idea di concentrare le misure solo chi ha più bisogno, soprattutto perché significa non considerare l'effetto che il caro carburanti ha sull'inflazione, il vero problema economico, spirale evitabile solo abbassando i prezzi dei carburanti per tutti" conclude Dona. 

 

"No a sconti mirati, bonus o social card riservati solo ad alcune fasce di reddito: qualsiasi nuova misura del governo contro il caro-carburanti deve riguardare tutti gli automobilisti" afferma il Codacons, criticando l’orientamento dell’esecutivo verso aiuti, concentrati esclusivamente sulle fasce di reddito più bisognose. 

Una scelta che per il Codacons "sarebbe profondamente sbagliata: limitare gli aiuti alle sole famiglie con redditi o Isee più bassi non abbasserebbe i prezzi alla pompa e lascerebbe milioni di automobilisti completamente esposti ai rincari. Il risultato sarebbe quello di scaricare ancora una volta il peso del caro-carburanti sul ceto medio, troppo 'ricco' per accedere agli aiuti, ma non abbastanza da poter assorbire senza conseguenze l’aumento continuo dei costi per gli spostamenti". "Il governo non commetta l’errore di trasformare l’emergenza carburanti nell’ennesima lotteria dei bonus. Social card e sconti legati all’Isee non fanno scendere benzina e gasolio e lasciano fuori milioni di famiglie del ceto medio, che finirebbero per pagare integralmente il conto dei rincari. Servono misure universali: quando i prezzi esplodono, lo Stato deve intervenire per tutti gli automobilisti, finanziando gli interventi anche attraverso chi da quelle stesse fiammate dei prezzi ricava maggiori profitti", conclude il Codacons. 

 

"Il continuo aumento dei carburanti rischia di mettere in ginocchio agricoltura e pesca, due comparti essenziali per l’economia nazionale e per l’approvvigionamento alimentare delle famiglie italiane" dichiara Gino Sciotto, presidente nazionale della Fapi. "È necessario bloccare immediatamente il prezzo del gasolio destinato alle attività produttive e introdurre misure straordinarie di compensazione". Lo dichiara Gino Sciotto, presidente nazionale della Fapi. "Costi così elevati – prosegue Sciotto – si trasferiscono inevitabilmente sull’intera filiera agroalimentare, dalla produzione al trasporto, determinando nuovi rincari dei generi di prima necessità. Se non si interviene subito, un numero crescente di famiglie avrà enormi difficoltà a mettere un pasto dignitoso in tavola". 

25 ago 2026

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25 ago 2026

Caso Ranucci, attesa per la decisione della Rai su Report: chi potrebbe prendere il posto del giornalista alla conduzione

(Adnkronos) - Nessuna decisione formale è stata ancora assunta in Rai sul caso Ranucci dopo il parere del Comitato Etico dell'azienda, anche se la strada della sostituzione del giornalista alla conduzione di 'Report' è già tracciata. La settimana decisiva dovrebbe essere questa anche se per l'annuncio di chi dovrà prendere il testimone della conduzione della trasmissione di Rai3 bisognerà forse attendere anche la prossima settimana. 

E già alcuni nomi circolano: rumors insistenti - che l'Adnkronos aveva già lanciato - riguardano Riccardo Iacona (conduttore di 'Presadiretta', il programma che durante l'anno si alterna proprio a 'Report' nel prime time della domenica di Rai3), la conduttrice di 'Belve' Francesca Fagnani, l'inviato di 'Report' Giorgio Mottola e il conduttore di 'Mi Manda Rai3 (in passato collaboratore di 'Report') Federico Ruffo. Non è neppure esclusa l'ipotesi di una edizione di 'Report' senza conduzione, con una rinnovata impaginazione delle inchieste.  

Dopo il parere del comitato etico, secretato e consegnato al solo Giampaolo Rossi il 13 agosto, lo stesso amministratore delegato avrebbe chiesto un ulteriore approfondimento sul possibile danno d'immagine e reputazionale per il programma in seguito all'arresto di Valter Lavitola, che ha confessato di essere il mandante dell'attentato dell'ottobre scorso davanti all'abitazione del conduttore Sigfrido Ranucci, a cui è legato da un rapporto di amicizia più volte ribadito da entrambi. Per sapere cosa succederà si dovrà aspettare ancora qualche giorno.  

 

25 ago 2026

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25 ago 2026

Roma, caos parcheggi quando giocano Roma e Lazio: il Campidoglio lancia ipotesi Ztl per Olimpico

(Adnkronos) - Dopo il caos e l'ira dei residenti del Villaggio Olimpico che ieri, in occasione della partita Roma-Fiorentina allo Stadio Olimpico, si sono visti invadere il quartiere da parcheggi selvaggi, il Campidoglio lancia l'ipotesi di una Ztl temporanea da attivare in concomitanza di eventi - come partite e concerti - nei quartieri Olimpico e Flaminio.  

"Bisogna tutelare i residenti - dice all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè - quindi approfondirei l'ipotesi di Zone a traffico limitato con varchi transennati e presidiati dai vigili, in occasione di partite, concerti o altro tipo di eventi infrasettimanali perché, soprattutto ora, con la presenza dei cantieri per la Metro C alla Farnesina e al Flaminio - rileva l'assessore - si riversano tutti nella stessa area e i residenti si ritrovano auto parcheggiate anche davanti al portone non riuscendo nemmeno a rientrare a casa".  

Una ipotesi percorribile anche a fronte del fatto che "durante le partite di Roma e Lazio - ricorda Patanè - noi aumentiamo del 50% le linee dirette allo stadio. Si tratta di 19 linee del trasporto pubblico. Bisogna utilizzare i parcheggi di scambio. Ci sono autobus pagati dalla Roma per il trasporto ospiti. Ci sono le navette che mettiamo a disposizione noi quando gioca la Lazio. E in occasione degli Internazionali, della Coppa Italia o del Sei nazioni di rugby - sottolinea l'assessore - predisponiamo un vero e proprio piano della mobilità con aree di sosta, Ncc ecc. E poi ci sono altri vettori per spostarsi: le bici elettriche, i monopattini. Insomma le alternative esistono".  

25 ago 2026

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