Logo de Il Foglio

Ranucci, il suo legale: "Insinuazioni su 'finto attentato', presentata denuncia per diffamazione"

(Adnkronos) - "In relazione alla diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni che hanno trasformato, mediante esplicite allusioni, la vittima del grave attentato nel suo presunto beneficiario, attraverso espressioni che affermano o suggeriscono di un ‘finto attentato’ e altre analoghe formulazioni e di vantaggi conseguenti, la cui ricaduta umana e professionale è di inaudita gravità, Sigfrido Ranucci ha presentato denuncia e querela per diffamazione pluriaggravata ed altri reati". Così l’avvocato Roberto De Vita, legale del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. 

Il legale spiega inoltre che "in relazione alla rivelazione di notizie ed estratti di atti, coperti dal segreto di indagine ed in particolare di contenuti di intercettazioni telefoniche, di brogliacci e di verbali di sommarie informazioni testimoniali, relative alla indagine tuttora in corso e di elevatissima delicatezza per il grave attentato dinamitardo nei confronti di Sigfrido Ranucci, con conseguente pubblicazione sulle testate il Domani e La Verità, da cui deriva grave pregiudizio alle investigazioni, aggravamento dell’esposizione al rischio e pregiudizio reputazionale per l’uso parziale e strumentale a narrazioni distorte, i giornalisti Sigfrido Ranucci, Daniele Autieri, Giorgio Mottola, Paolo Mondani, Giulio Valesini, Luca Chianca ed altri della Redazione di Report, hanno presentato atto di denuncia e querela per rivelazione del segreto di ufficio e del segreto investigativo". "Denuncia che non riguarda la pubblicazione da parte dei giornalisti ma la rivelazione fatta da soggetti tenuti al segreto", sottolinea il penalista. 

Accertare i motivi della presenza di Valter Lavitola nella redazione di Report e quante volte questo sia accaduto, ma anche analizzare le tante interviste rilasciate dall’imprenditore in questi giorni per capire se ci siano dietro dei messaggi rivolti a qualcuno. Sono questi alcuni degli approfondimenti a cui lavorano i pm della Dda di Roma che indagano sull’attentato dinamitardo a Ranucci, che ritengono Lavitola mandante dell’azione e che ora vogliono capire il movente dell’attentato, compiuto da quattro persone, tutte provenienti dalla provincia di Avellino. 

Importanti risposte sono attese nelle prossime ore dall’analisi dei cellulari e delle pen drive sequestrate a Lavitola nel corso della perquisizione del 4 luglio scorso nella sua abitazione a Monteverde. Poco prima i carabinieri avevano visto l’ex editore uscire con un trolley, in partenza per il Camerun, dove si trova il suo factotum, Gomes Clesio Tavares, che secondo gli inquirenti era l’intermediario con la banda che ha piazzato l’ordigno. Un “interesse investigativo”, infine, c’è da parte dei pm anche in merito alle numerose dichiarazioni e interviste rilasciate in questi giorni da Lavitola: si vuole capire se dietro ci sia una volontà di inviare “messaggi” o se si tratti di un tentativo di depistare le indagini. 

13 lug 2026

Gasperini: "Inter favorita per lo scudetto, la Roma deve stare in Champions con continuità"

(Adnkronos) - "A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, poi dopo bisognerà vedere che succede nel mercato. L’Inter è sempre la favorita, poi ci sono squadre come Milan e Juve rimaste fuori dalla Champions che vorranno migliorarsi. La Roma deve continuare il suo percorso e cercare di rimanere in alto e stare dentro alla competizione che ti permette di rinforzarti per bene ogni anno, se riesce a farlo per più anni allora può ambire a puntare anche allo scudetto". Così l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, al microfono di Radio Anch'io Sport, in occasione del primo giorno di raduno della squadra capitolina.  

"È stata un’estate lunga, un po’ anomala rispetto agli altri anni -aggiunge il tecnico di Grugliasco-. Ora ripartiamo, c’è tanta voglia di farlo è chiaro che il finale dell’anno scorso ci ha lasciato molto entusiasmo e voglia di riproporci e ripartire tutti insieme. Il mercato nel mese di giugno è stato un po’ di paralisi per tutti dovuta al Mondiale. Penso che da questa settimana inizierà il vero mercato un po’ per tutte con l’inizio della preparazione, anche se qualcuno arriverà un po’ a singhiozzo per gli impegni del Mondiale. Ora inizia il mercato e tutte le squadre mi sembrano belle agguerrite". 

L'ex tecnico dell'Atalanta parla poi del deludente mondiale di Donyell Malen. "Il mondiale arriva con i ragazzi che giocano tutto l’anno e non tutti sono arrivati nelle condizioni migliori, in più le condizioni climatiche hanno influito molto. Non è facile giocare ad alti livelli con la stessa continuità dopo una stagione molto faticosa. Poi i giocatori rispecchiano l’andamento della loro squadra, se la squadra va avanti vanno bene anche i giocatori. Malen indubbiamente rispecchia l’andamento dell’Olanda, in passato c’è sempre stato questo dubbio di utilizzarlo e di metterlo più defilato ma per me mai! Per me deve giocare davanti alla porta”.  

 

Gasperini si esprime poi del delicato momento del calcio italiano. "La rinascita ci sarà ma non dipenderà solo da chi sarà l’allenatore, deve essere un sistema proprio a cambiare, questo evidentemente non funziona. Servirà fare una riforma importante al di là delle persone. I ragazzini giocano in grande percentuale a calcio quindi poi se non diventano calciatori la colpa è degli adulti. Abbiamo le risorse come detto prima, i ragazzini che giocano a calcio sono una base buona, credo che il nostro calcio rispecchi una qualità superiore rispetto a quella mostrata negli ultimi anni nella Nazionale, non sarà facile ma credo che alla fine una Nazionale competitiva riusciremo a metterla in piedi”. 

In chiusura l'allenatore della Roma tocca il tema del possibile rientro di Francesco Totti nel club e del difficile momento dei 'cugini' della Lazio. "Totti? Questa cosa riguarda lui e la proprietà. Il centenario lo stanno organizzando quindi sarà poi la società a dire cosa verrà fatto. Non è bella questa situazione anche da avversario acerrimo, la Lazio ha comunque una parte di storia importante del calcio italiano. Va recuperato questo entusiasmo, spero trovino le condizioni migliori. Sia i derby, sia il campionato ha bisogno di stadi sempre pieni, come succede sempre tranne per questa anomalia della Lazio". 

13 lug 2026

Rifiuti, Conou-Endiale, "Asse Italia-Grecia per standard Ue più elevati su riciclo oli usati"

(Adnkronos) - Riconoscere ed affermare le best practice di economia circolare attraverso la promozione di iniziative di sostenibilità a livello nazionale ed europeo sulla raccolta ordinata di tutti gli oli esausti e la produzione ottimale di oli base da oli esausti. Con questo obiettivo il consorzio italiano Conou e il Sistema Collettivo greco Endiale S.A. hanno avviato oggi una strategia sintetizzata dal protocollo d’intesa firmato rispettivamente dal presidente Riccardo Piunti e dal ceo George Deligiorgis. Nel memorandum of understanding sono elencate una serie di attività che vanno dallo studio e promozione, scambio di esperienze e know how, alla verifica della corretta attuazione delle norme europee, presentazione di studi e proposte congiunte per l’adozione di provvedimenti normativi. Ma c’è anche spazio per la pianificazione e attuazione di azioni di comunicazione congiunte sull’economia circolare, abbinate alla promozione di ricerca e sviluppo tecnologico nonché iniziative ad ampio raggio di allargamento alla cooperazione con altri sistemi europei di Responsabilità Estesa del Produttore (Epr). 

L’accordo prevede, allo scopo, la creazione di un Comitato di coordinamento delle azioni elencate nel protocollo d’intesa. “Questa sinergia – commenta Piunti – è frutto di un percorso avviato meno di un anno fa. Con i colleghi di Endiale abbiamo una comune visione, che nasce probabilmente da una comune e forte matrice culturale oltre che da ottimi risultati di circolarità di entrambi. Ci piace fare bene ciò che facciamo, perché lo riteniamo indispensabile per il bene della comunità alla quale apparteniamo. Nell’ambito dell’economia circolare vorremmo vedere un'Europa più presente di oggi: nella nostra filiera purtroppo non c’è uno standard di qualità europeo né un obiettivo di circolarità comune; quindi, c’è ancora molto da fare per la coerenza europea. Inoltre, abbiamo bisogno di solidi alleati per affrontare e superare insieme anche la delicata sfida agli inquinanti pericolosi”. 

“Il nostro obiettivo – conferma Deligiorgis – è quello di promuovere l’idea dell’economia circolare in Europa nell’ambito degli oli minerali usati. Sono molto felice di incontrare i miei colleghi italiani: insieme intendiamo compiere questa missione anche con il supporto di altri sistemi Epr, così da diffondere meglio il modello di economia circolare in Europa”. 

13 lug 2026

Milan, inizia il raduno e... Cardinale arriva in elicottero come Berlusconi

13 lug 2026

Ranucci, Giletti: "Oltre Lavitola, un personaggio noto avrebbe avuto ruolo importante"

(Adnkronos) - "Voglio tornare a parlare del caso di Sigfrido Ranucci perché ho una novità. Oltre al coinvolgimento di Valter Lavitola, avrebbe recitato un ruolo importante in questa vicenda un altro personaggio, personaggio conosciuto, frequentatore del ristorante 'Cefalù', di proprietà di Lavitola. Gli inquirenti si stanno domandando se il ruolo che ha recitato questo personaggio è un ruolo consapevole o inconsapevole. Il dato che vi posso dare è che lui è estremamente preoccupato visto tutto quello che sta succedendo". Così, in un video pubblicato su Instagram, Massimo Giletti, che torna sulla vicenda Ranucci per alcune considerazioni sul caso.  

"Altro elemento - spiega il cronista e conduttore di 'Lo Stato Delle Cose'- ha a che fare con il nome di Corrado. Chi è Corrado? Perché i criminali che hanno fatto l'attentato fanno continui riferimenti a questo nome? Lo usano come uno pseudonimo per far riferimento a un personaggio nel mondo della televisione? Oppure è il nome vero, Corrado?", si interroga Giletti in riferimento al nome che compare in una delle intercettazioni riportate negli atti dell'inchiesta sull'attentato contro il conduttore di 'Report', la cui identità non è stata ancora accertata dagli inquirenti.  

Poi Giletti analizza le modalità dell'attentato a Ranucci: "Leggendo l'ordinanza della dottoressa Iole Morica lei parla di un detonatore a miccia - dice il giornalista - A miccia vuol dire che sono quelle tipo delle vecchie cave di miniera e quant'altro, a combustione lenta. Perché è importante? Perché è chiaro che chi ha fatto saltare in aria la macchina di Sigfrido e di sua figlia stava controllando la situazione, quindi non voleva certamente fare una strage". 

Nell'immediatezza "Sigfrido Ranucci dice, volevano ammazzare anche mia figlia, potevano fare una strage. E lo dice perché non sa quale esplosivo fosse stato usato quella notte. Oggi, nel momento in cui sa che è coinvolto Lavitola e si dice sgomento per questo, essendo suo amico fraterno, dice però sono convinto che non volessero fare una strage. Lo dice probabilmente perché sa come è stata innescata la bomba. Però io faccio una quarta riflessione: chi è che quella notte sapeva che Sigfrido Ranucci sarebbe stato proprio nella sua casa di Pomezia? Perché non sempre Sigfrido Ranucci si ferma a dormire in quella casa, spesso è fuori, per lavoro, per altri motivi", analizza Giletti.  

"Quindi qualcuno ha avvisato questi uomini che arrivavano dalla Campania; quindi, dovevano fare centinaia di chilometri ad andar su e centinaia per ritornare nella loro terra e dovevano arrivare a colpo sicuro. Qualcuno gli ha dato un suggerimento che si è rivelato poi esatto. E allora la domanda è: chi ha tradito chi?", conclude il conduttore. 

13 lug 2026

Omicidio 19enne a Crema, trovato un coltello nell'Adda

13 lug 2026

Caso Adinolfi, il giornalista: "Non sono un lestofante né un truffatore"

(Adnkronos) - “Sono un giocatore, non un truffatore di vecchiette né un lestofante”. Si è difeso così Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giulia Arcieri che ha disposto per lui gli arresti domiciliari dopo l’indagine della Guardia di Finanza, per le accuse di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. Rispondendo alle domande di pm, giudice, avvocati, Adinolfi ha detto che nel gruppo di scommettitori c’erano una novantina di persone, “anche persone importanti” e che i soldi gli venivano inviati “per loro volontà e io li raccoglievo”. “Chi perde denuncia e chi vince non denuncia”, ha aggiunto, affermando di aver restituito nella maggior parte dei casi più di quanto ricevuto dai giocatori. A una signora che gli aveva dato 30mila euro, ha detto di averne ridati 50mila. Fra gli scommettitori, Adinolfi ha indicato professori universitari, notai, ai quali ha ridato diverse decine di migliaia di euro in più rispetto a quanto ricevuto.  

Quanto alle accuse di evasione fiscale e di aver condotto una vita di lusso con i soldi dei giocatori, l’ex parlamentare ha ribattuto: “Se io sono un evasore allora lo sono tutti quelli che giocano online. Ho sempre fatto una vita morigerata, altro che Courmayer, non so neanche sciare”. Al termine dell’interrogatorio i difensori di Adinolfi hanno chiesto la revoca della misura cautelare e il gip si è riservato di decidere nei prossimi giorni. “Il nostro assistito ha risposto correttamente e serenamente a tutti i capi di imputazione che gli sono stati contestati, dando ovviamente in questa fase delucidazioni specifiche su quello che gli è stato contestato" hanno detto i difensori, gli avvocati Pablo De Luca e Riccardo Di Lorenzo rispondendo alle domande dei cronisti.  

“Quella organizzata da Adinolfi, secondo i legali, è stata "un'attività lecita", frutto di una "richiesta di gioco collettivo" e Adinolfi "si è fatto portavoce nei vari siti per i giochi". "La restituzione dei soldi che il dottor Adinolfi ha fatto a vari suoi interlocutori, nel corso di questo periodo, sono tutte restituzioni che sono state inserite nel fascicolo delle indagini, ma non sono state valorizzate dal pubblico ministero per quanto concerne gli elementi favorevoli all'indagato". Adinolfi ha "confermato di aver restituito una parte dei soldi che erano stati utilizzati per le scommesse". "Di fronte a una contestazione di uscite per un milione e mezzo di euro, c'è una restituzione di 1 milione trecentomila. Quindi c'è una simmetria tra entrate e uscite che è stata valorizzata solo in negativo" hanno concluso i difensori. 

13 lug 2026

Sinner, Vagnozzi avverte: "Può ancora migliorare, ma non stressatelo..."

(Adnkronos) - Jannik Sinner può ancora migliorare, ma non stressatelo, parola di Simone Vagnozzi. Il tennista azzurro ha conquistato il suo secondo titolo consecutivo a Wimbledon, battendo il tedesco Alexander Zverev nella finale dello Slam di Londra. A festeggiare è stato anche l'allenatore del numero 1 che, in coppia con Darren Cahill, è uno degli artefici del dominio di Sinner nel circuito: "Riconfermarsi è molto più complicato. L'anno scorso siamo arrivati e ogni conquista era una novità; quest'anno, invece, sapevamo potesse vincere questo torneo avendolo già fatto una volta. Sicuramente è diverso e, secondo me, un po' più difficile", ha detto Vagnozzi in conferenza stampa. 

L'approccio di Jannik al tennis però, nel corso del tempo, è cambiato drasticamente: "Adesso si vuole riposare, vuole festeggiare. Noi allenatori dobbiamo essere bravi a capire che i ragazzi cambiano. Jannik non è più il ragazzo di 22 anni per cui esisteva solo il tennis", ha rivelato Vagnozzi, "adesso è un altro tipo di ragazzo: finisce un torneo e vuole riposarsi, vuole prendere del tempo per sé, con la sua ragazza, con la sua famiglia".  

"Anche il modo in cui parliamo di tennis con lui è cambiato negli ultimi anni", ha spiegato l'allenatore, "prima era solo tennis, praticamente 99% tennis e 1% altre cose; adesso, piano piano, stiamo iniziando a cambiare. Dobbiamo essere bravi a non stressarlo troppo, perché deve avere una carriera lunga". 

"Dal mio punto di vista penso che dopo questi anni Jannik sia un altro tipo di giocatore. Il Sinner di qualche anno fa e il Sinner di oggi, come vedete in campo, sono diversi: ora ha una tecnica diversa e ha delle giocate diverse. Questo naturalmente mi inorgoglisce, e mi inorgoglisce perché vince", ha continuato Vagnozzi, "se giocasse diversamente ma non vincesse, non sarei contento. Questa è la cosa che più mi fa felice. Ci sono stati tanti giocatori di talento a 21 o 22 anni che durante la loro carriera non si sono migliorati così tanto. Jannik, invece, penso che adesso sia un altro tipo di giocatore". 

 

13 lug 2026

Sostenibilità, DS Smith Italia e Tiber Pack insieme per packaging 'glue-free'

(Adnkronos) - Sviluppare soluzioni integrate di packaging sostenibile e innovativo. E' l'obiettivo dell'accordo firmato da DS Smith Packaging Italia spa e Tiber Pack spa. Elemento chiave della collaborazione è la tecnologia proprietaria Nicetuck di Tiber Pack, una soluzione di packaging che elimina completamente l’utilizzo di colla. Questo approccio 'glue-free', in termini di sostenibilità, consente di ridurre emissioni e costi lungo la filiera produttiva; sotto il profilo dei materiali, elimina l’impiego di adesivi, contribuendo a una maggiore semplicità e riciclabilità; dal punto di vista logistico, permette di ottimizzare le linee produttive grazie a una minore complessità dei macchinari. "La collaborazione con Tiber Pack nasce dal nostro comune impegno verso l’innovazione e la sostenibilità del packaging ed è con grande orgoglio che accogliamo questo accordo", ha commentato Paolo Marini, managing director di DS Smith Packaging Italia.  

"Insieme, le nostre due aziende potranno rispondere alle esigenze dei clienti - aggiunge -, con l’obiettivo di offrire ai consumatori finali soluzioni avanzate in linea con le crescenti esigenze del mercato in termini di sostenibilità e con i nostri obiettivi di economia circolare". Soddisfazione per l'accordo di collaborazione è stato espresso anche dal ceo di Tiber Pack Spa, Maurizio Ceci. "Condividiamo una visione orientata all’innovazione, alla sostenibilità e alla creazione di valore per i clienti - dice -. Questa collaborazione ci consentirà di proporre soluzioni ancora più performanti, sviluppate attraverso un approccio integrato che considera packaging e automazione come elementi strettamente connessi e complementari. Siamo convinti che questa sinergia rappresenti un vantaggio concreto per i clienti in termini di efficienza, risparmio, competitività e sostenibilità". Tiber Pack è una realtà italiana di riferimento nel settore dell’automazione per il packaging, specializzata nella progettazione e realizzazione di linee automatiche di incartonamento e sistemi di fine linea. DS Smith è uno dei leader a livello globale nella fornitura di imballaggi in cartone ondulato, supportata da attività di riciclo e produzione di carta. 

13 lug 2026

Raid Usa a Hormuz con 'nuovi droni', Centcom conferma: "Usati per la prima volta"

(Adnkronos) - Non si ferma l'escalation tra Stati Uniti e Iran. Lo Stretto di Hormuz resta al centro dello scontro. E il Centcom, il Comando centrale Usa responsabile per le attività militari nella regione, rende noto di aver utilizzato nei raid effettuati nelle scorse ore contro l'Iran "droni d'attacco unidirezionali (one-way attack aerial drones) e droni navali d'attacco unidirezionali (one-way attack sea drone) per la prima volta". Nessun dettaglio su quanti e quali droni in particolare siano stati impiegati nelle operazioni a cui Teheran non ha mancato di rispondere. I droni d'attacco unidirezionali sono quelli pensati per colpire senza fare rientro in base, anche detti droni kamikaze. 

Il comunicato spiega che il 12 luglio sono stati colpiti obiettivi, decine di obiettivi, in varie zone della Repubblica islamica utilizzando "munizioni di precisione" per "ridurre le capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che passa dallo Stretto di Hormuz". Le forze del Centcom, si legge, hanno "utilizzato caccia, navi militari, droni d'attacco unidirezionali e droni navali d'attacco unidirezionali per la prima volta" per colpire gli obiettivi iraniani.  

La Cnn ricorda come droni d'attacco Usa siano stati impiegati per la prima volta nelle prime fasi del conflitto con l'Iran, come il Centcom abbia 'messo in campo' il Lucas (Low-cost Unmanned Combat Attack System), che - sintetizza la rete americana - è 'ispirato' ai droni Shahed 136 progettati proprio dagli iraniani e usati dalla Russia in Ucraina nel conflitto che si trascina dal febbraio del 2022, dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala. 

Per quanto riguarda i droni navali, gli Stati Uniti stanno sperimentando diverse tipologie, ragiona con la Cnn l'analista Carl Schuster, ex numero uno del Centro congiunto di intelligence dello Us Pacific Command. E Schuster evidenzia come "il più adatto per attacchi unidirezionali" sia quello che è noto come Usv di classe flotta (Fleet-class Usv, Unmanned Surface Vessel). E' stato pensato per altre missioni, ma con una velocità superiore ai 60 chilometri orari "potrebbe essere adattato", dice, per attacchi studiati per colpire e non fare rientro in base. Un'arma "costosa - conclude - ma difficile da fermare". 

13 lug 2026

Elementi totali: 20
Vai a