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Il portiere finge infortunio? La squadra resta in 10 per 1 minuto, la nuova regola inglese

(Adnkronos) - Il portiere ferma il gioco per un problema fisico 'misterioso'? La squadra resta in 10 giocatori per un minuto. E' la novità rivoluzionaria che il calcio inglese, Premier League in testa, si appresta ad introdurre. Il calcio inglese - Football Association, Premier League, English Football League, National League e Women's Super League - hanno ottenuto il via libera dall'International Football Association Board (IFAB), l'organo della Fifa che 'custodisce' il regolamento. La sperimentazione regolamentare mira a garantire la gestione delle situazioni in cui gli infortuni dei portieri vengono usati per rallentare il gioco o creare pause ad hoc. 

In particolare, nel corso della passata stagione, a novembre 2025 il manager del Leeds United, Daniel Farke, ha accusato il portiere del Manchester City, Gigio Donnarumma, di aver simulato un infortunio per "aggirare le regole" e interrompere il gioco. 

 

Se la partita viene interrotta per un infortunio al portiere, l'allenatore della squadra dovrà indicare un giocatore di movimento che lascerà immediatamente il campo. Il giocatore nominato dovrà rimanere fuori dal campo almeno per un minuto dopo la ripresa del gioco. Se l'allenatore non indicherà un giocatore entro 10 secondi, a uscire sarà il capitano. La norma mira a garantire che i reali infortuni vengano gestiti con la dovuta attenzione. In caso di fallo sul portiere, ad esempio, la regola non scatterà: l'infortunio verrà considerato 'automaticamente' reale. Se il portiere viene sostituito, il cambio avverrà immediatamente. 

Le eccezioni scattano in questi casi:  

- Quando un portiere dichiara di non aver bisogno del fisioterapista e non ha causato l'interruzione del gioco 

- Quando il portiere si scontra con un giocatore di movimento 

- Quando un portiere subisce un fallo e necessita di cure immediate. 

- Quando un portiere perde sangue 

- In caso di infortunio grave (che richiede la sostituzione) o commozione cerebrale. 

27 lug 2026

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27 lug 2026

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27 lug 2026

Caso ct, terremoto Italia: Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale

(Adnkronos) - Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale. Oggi, lunedì 27 luglio, il direttore tecnico e il consulente azzurro avrebbero deciso di rassegnare le dimissioni, dopo appena 17 giorni dalla nomina, per il caos ct scoppiato intorno ad Andrea Pirlo. A riportarlo è SkySport, che rende noto come sia in corso una riunione tra il presidente della Figc Giovanni Malagò e le componenti federali per risolvere quello che sta diventando un vero e proprio rebus. 

La decisione di Maldini e Leonardo sarebbe collegata, come detto, alla scelta del nuovo numero 1 della Figc di non portare avanti la candidatura di Pirlo, che i due avevano scelto come ct. La decisione era arrivata dopo la bufera scoppiata intorno all'ex centrocampista del Milan a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. 

Ora, sempre secondo SkySport, il favorito per la panchina azzurra è Roberto Mancini, il profilo preferito da Malagò. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, libero dopo l'addio al Napoli e prescelto dai club di Serie A.  

Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha lasciato lunedì sera la sede di Via Allegri da un'uscita secondaria, dopo la riunione con le componenti del calcio italiano, senza rilasciare dichiarazioni. Domani il presidente federale parlerà al termine del consiglio Figc, previsto per le ore 12. 

 

"Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sara il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo". Lo ha detto Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor. 

 

"Le dimissioni di Maldini e Leonardo? Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l'altro non ci ha fatto nomi". Così il presidente della Lnd Giancarlo Abete all'uscita della riunione delle componenti in Figc. "Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media", ha aggiunto Abete, sottolineando che "fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio. Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente l'indicazione di Pirlo dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta. Dopo c'è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate", ha aggiunto. Bisogna cercare di riprendere il filo se il progetto resta quello di individuare un direttore tecnico e presidente dle Club Italia, ma questa è una valutazione che deve fare Malagò. C'è delusione per Maldini che aveva detto che Naionale non si può rifiutare? C'è situazione non prevista, Maldini ha parlato di 10 anni e sono passati quattro giorni..., ma sono dei corto circiuiti che possono capitare". 

 

27 lug 2026

Carly Simon rivela la diagnosi di Parkinson: "Continuo a vivere, scrivere e cantare"

(Adnkronos) - Carly Simon ha annunciato di essere affetta dal morbo di Parkinson. La cantautrice statunitense, 83 anni, icona della musica internazionale e autrice di successi come 'You’re So Vain', 'Why' e 'Coming Around Again', ha raccontato la sua esperienza in una dichiarazione diffusa alla Bbc, spiegando di essere impegnata a "imparare a convivere" con una condizione definita "imprevedibile" e talvolta "spaventosa". 

"Non ho smesso di vivere e non ho smesso di lavorare", ha dichiarato Simon, descrivendo giorni segnati dalla stanchezza e altri in cui la malattia le lascia maggiore spazio per muoversi, pensare, creare e sentirsi ancora se stessa. La cantante ha spiegato che i primi problemi di mobilità erano inizialmente stati attribuiti all’artrite alle ginocchia e a un’anca. Dopo tre interventi di sostituzione articolare, tuttavia, le difficoltà nel camminare e nei movimenti quotidiani non erano migliorate. "A un certo punto ci sono stati periodi in cui non riuscivo a camminare senza un aiuto significativo", ha raccontato, prima di ricevere una diagnosi dopo una serie di accertamenti alla Mayo Clinic. 

 

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva che coinvolge il cervello, il sistema nervoso e il controllo muscolare. Simon ha spiegato di essere sottoposta a cure e trattamenti, ma di dover affrontare anche aspetti meno visibili della patologia, come episodi di ansia, depressione e apatia. "L’apatia è particolarmente strana", ha scritto la musicista, descrivendola come una condizione in cui viene meno lo stimolo interiore a partecipare alle attività quotidiane. "Non è semplicemente tristezza o pigrizia", ha aggiunto. La rivelazione arriva dopo mesi di domande da parte dei fan, che avevano notato il relativo silenzio pubblico dell’artista. Simon ha scelto di raccontare la propria situazione anche per spiegare la sua assenza e condividere il percorso che sta affrontando. 

Nonostante la diagnosi, la carriera musicale non si ferma. La cantautrice ha annunciato l’uscita di un nuovo album, 'Comes In Waves', prevista per il prossimo mese di agosto. Il primo singolo, 'Howl', pubblicato recentemente, conferma la presenza della sua inconfondibile voce e affronta temi legati alla fragilità emotiva e alla vicinanza verso chi attraversa momenti difficili. 

Nata a New York nel 1943, Carly Simon ha segnato la storia della musica pop e cantautorale degli anni Settanta e Ottanta. Il grande successo arrivò nel 1972 con 'You’re So Vain', brano diventato uno dei simboli della sua carriera e rimasto celebre anche per il mistero sull’identità delle persone a cui sarebbe ispirato. Nel corso della sua lunga attività artistica ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Grammy Award, Oscar e Golden Globe nel 1989 per la canzone 'Let the River Run', inserita nel film 'Una donna in carriera'. 

Nel corso degli anni Simon ha affrontato anche altri problemi di salute, tra cui un intervento per un tumore al seno negli anni Novanta e, più recentemente, un’operazione per rimuovere una formazione cancerosa dal volto, che secondo la stessa artista ha avuto conseguenze sul suo rapporto con la propria immagine pubblica. "Mi muovo più lentamente, mi affido agli altri più di quanto facessi in passato e ho imparato ad accettare che ogni giornata sarà diversa", ha dichiarato. "Ma sono ancora qui". (di Paolo Martini) 

27 lug 2026

Caso Pirlo, il figlio Nicolò: "Enorme amarezza, valori mio padre non sono parole"

(Adnkronos) - Nicolò Pirlo difende il padre. Oggi, lunedì 27 luglio, il figlio dell'ex centrocampista ha parlato della bufera scoppiata intorno al padre dopo la scelta della Figc di affidargli la panchina dell'Italia e la successiva 'bocciatura' dopo la bufera legata ai suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. 

"Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione soltanto una decisione ma il modo in cui vengono giudicate le persone. Io so quanto ami questo lavoro", ha scritto Nicolò Pirlo in una storia condivisa sul suo profilo Instagram, "so quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso. E so che i valori di cui hai parlato non sono parole, sono quelli con cui hai sempre vissuto".  

"Per questo provo un'enorme amarezza. Non per una panchina, che nello sport si conquista e si perde. Ma per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro senza cercare scorciatoie o consenso. Da figlio, ma anche da ragazzo che cerca di costruirsi un futuro nel calcio, tutto questo fa male", ha continuato Pirlo jr. 

"Perché il rumore sembra contare di più della competenza, del rispetto e dei valori. Qualunque cosa accada una certezza non cambierà mai. Sono orgoglioso dell'uomo che sei, ancor prima che del professionista che tutti conoscono. E i valori che mi hai insegnato avranno sempre più peso di qualsiasi titolo, giudizio o polemica", ha concluso. 

 

27 lug 2026

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27 lug 2026

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27 lug 2026

Serie A e vivai, il Ddl che rivoluziona calcio: "Crisi diverse, servono risposte diverse"

(Adnkronos) - Mentre il presidente della Figc Giovanni Malagò è alle prese con il caso Pirlo e il caos sulla scelta del nuovo ct dell'Italia, il Parlamento si muove per 'salvare' il calcio italiano. Un intervento organico per affrontare quella che viene comunemente definita “crisi del calcio italiano”, distinguendo però due problemi profondamente diversi: da una parte la crisi della Nazionale, legata alla carenza di giovani talenti e alla debolezza del sistema dei vivai; dall’altra la crisi economica e competitiva della Serie A, sempre meno attrattiva per investitori, calciatori e mercati internazionali. È questo l’obiettivo del Disegno di legge depositato al Senato da Pd, primo firmatario il presidente Francesco Boccia, e sottoscritto da tutto il gruppo dem che propone una riforma complessiva del settore fondata su investimenti nei giovani, sostegno al calcio femminile, riqualificazione degli impianti, sostenibilità economica e maggiore trasparenza della governance sportiva. 

La relazione illustrativa parte da una constatazione: la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali non è un episodio isolato, ma il sintomo di un sistema che fatica a formare e valorizzare nuovi talenti. Parallelamente, la Serie A registra perdite strutturali, un forte indebitamento e una progressiva perdita di competitività rispetto ai principali campionati europei. Da qui la scelta di costruire il provvedimento su due direttrici. La prima riguarda il rilancio dei settori giovanili. Il disegno di legge aumenta dal 5 al 10 per cento la quota dei diritti televisivi della Serie A destinata a premiare i club che investono realmente nella formazione dei giovani, facendo giocare calciatori e calciatrici tra i 15 e i 23 anni, valorizzando i vivai e contribuendo alle convocazioni nelle Nazionali. Le risorse dovranno essere reinvestite per almeno la metà nello sviluppo dei settori giovanili. 

La seconda direttrice punta invece a rafforzare la sostenibilità del sistema calcio. Il testo istituisce un Fondo nazionale per finanziare vivai, impiantistica sportiva di base e progetti di integrazione, alimentato anche dai proventi delle sanzioni contro la pirateria audiovisiva; rifinanzia il Fondo per il professionismo negli sport femminili; introduce un credito d’imposta per la riqualificazione degli stadi in concessione pubblica e prevede incentivi fiscali e contributivi per le scuole calcio, soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno.  

Uno dei capitoli centrali del provvedimento riguarda l’inclusione. Secondo i promotori, il calcio italiano continua a registrare una presenza molto ridotta di seconde generazioni nei vivai e nelle Nazionali rispetto agli altri grandi Paesi europei. Per questo il disegno di legge interviene sulle procedure di tesseramento dei minori stranieri residenti in Italia, senza modificare la disciplina della cittadinanza, ma semplificando gli adempimenti amministrativi, introducendo tempi certi e il principio del silenzio-assenso. 

Tra le altre misure previste figurano voucher sport per le famiglie con redditi più bassi, maggiori detrazioni fiscali per la pratica sportiva dei minori, incentivi al lavoro sportivo, nuove coperture assicurative per i giovani professionisti, un tetto ai compensi degli agenti sportivi, il rafforzamento del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e una riforma della giustizia sportiva finalizzata a garantirne maggiore indipendenza e trasparenza. 

Il disegno di legge prevede inoltre un piano di riforma dei campionati professionistici, con l’obiettivo di ridurre il numero delle società nei campionati maggiori in funzione della sostenibilità economica, rafforzare i controlli sui bilanci e incentivare l’impiego di calciatori italiani formati nei vivai. Nelle intenzioni dei proponenti, il testo non rappresenta una riforma complessiva dell’ordinamento sportivo, ma un intervento di sistema che punta a restituire competitività al calcio italiano attraverso tre pilastri: premiare chi investe nella formazione dei giovani, consolidare il professionismo femminile e destinare al calcio di base nuove risorse provenienti dal contrasto alla pirateria audiovisiva e dal rafforzamento delle norme contro la pubblicità del gioco d’azzardo. 

27 lug 2026

Ruba 115mila sterline, per restiuirle deve... vendere casa: la storia di una bisnonna

(Adnkronos) - Vendere la casa per ripagare un debito. È successo in Inghilterra a una bisnonna che aveva rubato 115mila sterline a un ente di beneficenza ed è stata costretta a restituirle. Senza avere denaro a disposizione però ha deciso di mettere sul piatto la propria casa. 

La donna si chiama Pamela Bent e, quando aveva 65 anni, secondo quanto riportato dalla Bbc, lavorava come tesoriera del Sedgeford Historical and Archaeological Research Project (Sharp), con sede vicino a Hunstanton, nel Norfolk. All'epoca riuscì a evitare il carcere ma ricevette comunque una condanna a due anni con sospensione condizonale della pena. 

La condizione? Che vendesse, appunto, la casa così da riuscire a restituire la cifra sottratta. Un dirigente di Sharp ha affermato che il furto del denaro aveva quasi portato alla chiusura dell'azienda, ma che ora la situazione è "in ripresa" dopo che è stato restituito. 

In precedenza, la donna aveva ammesso quattro capi d'accusa , tra cui frode mediante abuso di posizione e falsificazione di documenti. La direttrice degli scavi di Sharp, la dottoressa Eleanor Blakelock, ha affermato che la scoperta del crimine è stata un "duro colpo". 

"Abbiamo dovuto chiedere prestiti a diversi amministratori fiduciari solo per andare avanti finché non siamo riusciti a recuperare quei soldi", ha detto Blakelock, "da quando il denaro è stato restituito, il dottor Blakelock ha affermato che l'organizzazione benefica "si è riorganizzata e ora è in ripresa". 

 

27 lug 2026

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