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26 set 2026

Manchester City, caos fair play finanziario: dal rischio retrocessione alla Champions 2023 vinta contro l'Inter, cosa può succedere

(Adnkronos) - Potrebbero esserci importanti sviluppi nel caso che coinvolge il Manchester City e la Premier League. Nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, il tribunale indipendente incaricato di esaminare il procedimento ha raggiunto una prima conclusione sulle 115 presunte violazioni contestate al club, con 114 delle accuse considerate fondate. 

Secondo Sky Sports, la vicenda non sarebbe però ancora arrivata al termine. Il procedimento dovrebbe ora proseguire attraverso il ricorso in appello, aprendo così una nuova fase della disputa tra il club e la Premier League. Anche il Manchester City ha mantenuto una posizione ufficiale improntata alla cautela. Un portavoce della società ha ribadito che il procedimento è tuttora in corso e che diversi elementi devono ancora essere definiti. Il club ha poi sottolineato come l'intera procedura sia sottoposta a rigorosi obblighi di riservatezza. 

Il City sostiene di aver seguito scrupolosamente l'iter previsto nel corso degli ultimi otto anni, confidando nell'indipendenza e nell'imparzialità degli organi della Premier League incaricati di supervisionare il procedimento (LEGGI L'ARTICOLO) 

Cosa sta succedendo? Il caso che coinvolge il Manchester City e la Premier League si trascina ormai da diversi anni e riguarda 115 contestazioni legate a presunte violazioni delle norme finanziarie. Le accuse, formalizzate nel 2023, fanno riferimento a comportamenti che il campionato inglese colloca principalmente tra il 2009 e il 2018, oltre alla presunta mancata collaborazione del club durante l'inchiesta condotta dalla Premier League tra il 2018 e il 2023. 

Le contestazioni sono suddivise in diverse categorie. In 54 casi, il Manchester City è accusato di non aver fornito informazioni finanziarie ritenute complete e corrette. Altre 35 contestazioni riguardano invece la presunta mancata collaborazione con gli investigatori della Premier League nel periodo compreso tra dicembre 2018 e febbraio 2023. Quattordici accuse sono legate, invece, alla presunta mancata comunicazione di informazioni dettagliate riguardo ai compensi riconosciuti a giocatori e allenatori nelle stagioni comprese tra il 2009/10 e il 2017/18. 

Il quadro comprende inoltre sette contestazioni relative alle norme di redditività e sostenibilità della Premier League, che secondo l'accusa sarebbero state violate nelle stagioni 2015/16 e 2017/18. Le ultime cinque riguardano infine i regolamenti UEFA, comprese le disposizioni sul Fair Play Finanziario, relativamente alle stagioni 2013/14 e 2017/18. 

Fin dall'inizio, il Manchester City ha respinto tutte le accuse. Nel comunicato diffuso nel febbraio 2023, il club aveva espresso sorpresa per le contestazioni e aveva dichiarato di voler sottoporre il caso a una Commissione indipendente. L'obiettivo indicato dalla società era quello di permettere una valutazione imparziale delle numerose prove che, secondo la propria posizione, avrebbero sostenuto la completa estraneità del club alle violazioni contestate. 

Resta da capire quale potrebbe essere l'eventuale conseguenza per il Manchester City nel caso in cui la Commissione dovesse accogliere le contestazioni della Premier League. Il regolamento non stabilisce una punizione unica o automatica per questo tipo di violazioni, lasciando quindi alla Commissione un ampio margine nella scelta della sanzione. 

Tra le ipotesi previste figurano una multa, una penalizzazione in classifica e, nello scenario più severo, l'esclusione del club dalla Premier League. L'assenza di un sistema di sanzioni predeterminate rende però difficile stabilire a priori quale potrebbe essere l'eventuale provvedimento nei confronti dei Citizens.  

Un aspetto distinto riguarda invece i trofei conquistati dal Manchester City. La revoca dei titoli ottenuti nel periodo preso in esame non dovrebbe rientrare tra i provvedimenti applicabili nell'ambito del procedimento. Lo stesso vale per le competizioni europee: la Premier League non ha competenza sulla Uefa. Di conseguenza, la Champions League conquistata dal City nel 2023, nella finale vinta contro l'Inter, non sarebbe coinvolta nel procedimento. 

26 set 2026

Tajani: "Magistrati siano più rigidi su arresti, colpirne uno per educarne cento". Anm: "Parole contrarie a Stato di diritto"

(Adnkronos) - Quando le Forze dell'Ordine arrestano qualcuno "la mattina dopo se lo ritrovano di nuovo che spaccia. Questo non va bene, quindi credo che serva molta più rigidità da parte della magistratura. Questo Governo sta da parte delle Forze dell'Ordine, però non è che decidiamo noi su quello che fa la magistratura, ma io chiedo a tutti i magistrati che decidono sugli arresti: è vero che c'è un problema di carceri", ma "dobbiamo anche dare dei segnali che garantiscano ai cittadini il fatto che i ceffi non possono agire impuniti. Qualche segnale va dato. Insomma, colpirne uno per educarne cento, credo che serva e credo che anche alcuni magistrati debbano mettersi la mano sulla coscienza". Sono le parole del vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, rilanciate in alcuni filmati sui social, pronunciate questa mattina a Roma, durante un incontro con i cittadini in occasione dell'iniziativa 'Villaggio della legalità". 

A stretto giro la replica dell'Anm. "Le parole del vicepresidente del Consiglio lasciano esterrefatti perché danno spazio a una logica contraria a ogni Stato di diritto. I magistrati devono semplicemente applicare la legge. La sicurezza non si garantisce scaricandone la responsabilità sulla magistratura. La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno", afferma in una nota la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati. 

Tajani interviene con un post su X: "I cittadini hanno un sacrosanto diritto alla sicurezza. Come è successo a Torino, troppe persone arrestate in flagranza di reato vengono subito rimesse in libertà da magistrati perdonisti. Questo crea allarme sociale e demotiva Polizia e Carabinieri. È sufficiente parlare con le Forze dell’Ordine e con chi vive nei quartieri ad alta densità criminale per capire quello che intendo. Non ho mai chiesto di disapplicare la legge, ma al contrario di applicarla in pieno. E ho chiesto ai magistrati di mettersi una mano sulla coscienza ogni volta che scelgono di rilasciare chi è stato colto sul fatto e, una volta libero, è pronto a reiterare il reato". 

"La percezione di impunità - aggiunge il vicepremier - aiuta solo i malviventi. Invocare lo Stato di diritto con gli arrestati in flagranza è quindi strumentale. Lo Stato di diritto prevede che nessun innocente debba finire in carcere. Non che gli arrestati in flagranza possano tornare a delinquere il giorno dopo". 

26 set 2026

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26 set 2026

Elisabetta Canalis: "Lasciare l'Italia mi ha portato serenità. L'amore? Sono un'eterna single "

(Adnkronos) - "Una scelta che mi ha portato serenità". Così Elisabetta Canalis, ospite oggi a Verissimo, parla per la prima volta della sua scelta di lasciare l'Italia per trasferirsi negli Stati Uniti nel 2012. "In italia avevo tante cose belle, come la famiglia e gli amici. Ma la pressione che sentivo addosso non mi faceva stare bene per cui ho deciso di andare in un paese dove non mi conosceva nessuno e provare a fare una vita diversa, che è quella che faccio oggi", ha raccontato la showgirl che ora è soddisfatta e felice della sua vita a Los Angeles, città che le dà "l'anonimato, serenità e una vita più normale. Però sono anche contentissima di quello che ho in Italia".  

La showgirl ha parlato poi del suo precedente matrimonio con il chirurgo Brian Perri, la vera ragione per cui è rimasta negli Stati Uniti. I due sono stati sposati dal 2014 al 2023 e nel 2015 sono diventati genitori della figlia Skyler Eva. "Quando ci siamo separati non l’abbiamo neanche detto a casa per un anno. Dopo 10 anni ci siamo guardati in faccia e abbiamo pensato che fosse più onesto continuare a volerci bene, ma vivere separati", ha spiegato Elisabetta Canalis. Per quanto riguarda il loro rapporto oggi: "Ora c’è un rapporto più vero e completo di quello che c’era prima". 

"Mi sono ritrovata mamma single - racconta la showgirl - separata ma mi ritengo fortunata perchè ho una vita piena di tante cose belle. Ho la salute, ho la mia famiglia, non è facile perché ci sono tanti momenti di solitudine. Ma questo mi ha aiutato a fare i conti con me stessa".  

E sulla figlia Skyler che oggi ha 11 anni, Canalis racconta: "Siamo veramente due sorelle, litighiamo come se lo fossimo. Poi però quando cerco di essere mamma, cerco di esserlo. Mia figlia mi ha salvato. Cerco di essere la versione migliore di me stessa per lei".  

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26 set 2026

Vannacci nella bufera, condivide foto IA di Siracusano con scollatura. Lei: "Squallido". Il generale: "Non è una mia immagine"

(Adnkronos) - "Agli attacchi sessisti sono abituata, ma questo francamente è un inedito. Un vero e proprio schifo che va arginato". Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, commenta all'Adnkronos il post di Roberto Vannacci che in un suo post ha condiviso una foto ritoccata per evidenziare la scollatura. "Ripeto, di attacchi di questo genere ne ho subiti e ho le spalle abbastanza larghe - aggiunge - ma qui siamo in presenza di una deriva che va arginata, soprattutto per proteggere le persone più deboli di fronte a fenomeni di questo tipo". "Usare l'intelligenza artificiale per spogliare una donna, con la volontà evidente di denigrare una donna, è un problema gigantesco per tutti, è un qualcosa di uno squallore infinito, ancora più deplorevole e grave se a farlo è qualcuno che si candida a essere un leader politico. Tra l'altro non sono mai stata eletta in Calabria né sono intenzionata a candidarmi, Vannacci mi attacca solo perché sono la compagna del presidente della Regione?". 

 

"Vannacci -sottolinea ancora Siracusano- si confronti su come trasferire risorse sul territorio, visto che nella mia attività politica sono stata capace di farlo, su quelle che sono le procedure parlamentari, piuttosto che impostare la campagna elettorale ricorrendo a queste schifezze". La sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento sta valutando l'ipotesi di "presentare una denuncia, soprattutto per spirito di servizio nei confronti di persone più deboli che possono essere destinatarie di attacchi di questo tipo e anche per evitare un rischio di assuefazione dinanzi a episodi come questo. E poi sicuramente per noi legislatori si pone un problema più generale per fermare questo abuso più che uso dell'intelligenza artificiale. Interventi ci sono stati ma evidentemente non sono ancora sufficienti".  

 

"A chi mi accusa, senza alcuna concretezza, di aver modificato una foto con la IA, rispondo di cercare meglio e di rivolgere le accuse, eventualmente, a chi di dovere... Quando mancano gli argomenti, gli attacchi diventano personali... Continuate pure a occuparvi di scollature..." scrive in un post su Facebook Roberto Vannacci, rimandando al blog che ha pubblicato il post corredato con la foto manipolata della deputata di Forza Italia. 

 

 

"La pubblicazione della foto manipolata di Matilde Siracusano" fa notare Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, conferma l'impressione che dalle parti di Futuro Nazionale avevano già abbondantemente dato in tema di donne e di concezione del confronto politico: scarso rispetto per le persone e per la realtà, e idee confuse. Altro che 'vera destra'".  

 

"La manipolazione dell'immagine di Matilde Siracusano, con l'alterazione della scollatura e dell'abbigliamento, non ha nulla a che fare con la satira, con la critica politica o con il legittimo confronto democratico" dice Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato. "Non riguarda idee, scelte o proposte. Serve soltanto a costruire una rappresentazione falsa della realtà per screditare una persona e ingannare i cittadini. Ed è forse proprio questo il punto. Questo episodio racconta perfettamente il 'mondo al contrario' di Vannacci: un mondo in cui la manipolazione prende il posto della verità, l'attacco personale sostituisce il confronto sui contenuti e una donna viene giudicata per un'immagine artificiosamente costruita invece che per il lavoro che svolge nelle Istituzioni".  

"Quando mancano gli argomenti, si ricorre alle caricature. Quando manca la politica, si tenta di umiliare l'avversario. È un metodo indecente, di pessimo gusto, al quale taluni attingono senza alcuno scrupolo. Ma il punto non è una fotografia. Il punto -prosegue l'esponente azzurra- è la deliberata alterazione della realtà a fini politici. Modificare l'immagine di una donna per colpirla è un espediente per alimentare stereotipi, sessismo e disinformazione.Per questo diventa urgente arrivare alle prossime competizioni elettorali con regole più chiare e più rigorose sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Perché la tecnologia può essere uno strumento straordinario di progresso, ma non può trasformarsi in un'arma per falsificare la realtà, colpire le persone e avvelenare il dibattito democratico. La libertà di espressione non può diventare il paravento dietro cui si nascondono la manipolazione e l'inganno. La democrazia vive di verità, trasparenza e responsabilità. Tutto il contrario di ciò che abbiamo visto in questa vicenda”. 

 

"Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente" afferma Mara Carfagna, segretario di Noi moderati. "È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente".  

"L’idea della donna che il generale propone -aggiunge- è inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti più pericolosi del suo programma politico. Mi batterò con tutte le mie forze perché questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà. Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarietà”. 

 

“Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia" dice Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia. "Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano. Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare. Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani”.  

 

26 set 2026

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