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"Meghan Markle è molto turbata", il padre Thomas accusato di possesso di materiale pedopornografico

(Adnkronos) - Meghan, duchessa di Sussex, consorte di Harry, conferma di essere stata informata nel 2018 di "accuse inquietanti" che riguardavano Thomas Markle, il padre con il quale afferma di non avere più contatti, e si dice "profondamente turbata".  

In una dichiarazione, riporta la Bbc, afferma che una segnalazione di accuse nei confronti di Thomas Markle è stata inviata quell'anno alla Metropolitan Police e poi condivisa con lei. Parole, precisa la rete britannica, che arrivano dopo le notizie secondo cui immagini di abusi sessuali ai danni di minori sarebbero state trovate nella ex residenza nelle Filippine dell'82enne, che vive negli Usa e nega di essere in possesso di un simile materiale. 

"Sono profondamente turbata per le notizie emerse nelle ultime 24 ore e il mio pensiero va a tutti i bambini ai quali potrebbe esser stato fatto del male", è il commento della duchessa, appena rientrata nel Regno Unito con Harry, dopo le accuse rivelate dal Sun. Con la precisazione che quando le arrivò la segnalazione delle accuse contro il padre, le venne data "garanzia che sarebbero state oggetto di indagine" e che sperava si potesse capire la ragione della sua volontà di prendere le distanze dal padre e di "non consentirgli di avere contatti con i nostri figli". L'obiettivo era "proteggerli", afferma, parlando di accuse che considera "più disgustose di quanto si possa immaginare". "La sincera speranza è che sia fatta giustizia e che la priorità resti la sicurezza e la tutela di bambini innocenti", aggiunge. 

Al Sun il fratellastro, Thomas Markle Jr, ha raccontato di aver trovato immagini di abusi su minori nella casa del padre nelle Filippine e di aver segnalato tutto alla Polizia. Alla Bbc dal Dipartimento di Giustizia delle Filippine Nicholas Ty ha spiegato che il caso è "oggetto di indagini" da parte di una task force di Cebu. Sempre alla rete britannica il ministro degli Interni delle Filippine, Jonvic Remulla, ha spiegato che la Polizia ha sequestrato un computer di Thomas Markle. 

Meghan è l'unica figlia che ha avuto da Doria Ragland, ma Thomas Markle ha altri due figli - Samantha e Thomas Markle Jr - avuti da un precedente matrimonio. 

23 ott 2026

Incidente in Turchia, colpita dal macchinario per il posizionamento dei birilli: muore dipendente 28enne di una sala bowling

23 ott 2026

Innovazione, a Maker Faire Mit Technology Review Italia presenta Innovators Under 35 Eu

(Adnkronos) - Presentata oggi, nel corso della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome - The European Edition, la nuova edizione del premio 'Innovators Under 35 Europe', la cui cerimonia di premiazione si svolge per la prima volta in Italia. La manifestazione si conferma così un punto di riferimento europeo per l’innovazione, capace di anticipare le nuove tendenze dello sviluppo tecnologico e valorizzare i talenti emergenti. 

L’iniziativa è promossa da Mit Technology Review Italia in collaborazione con eFM ed Opinno, grazie al sostegno di ROAD – Rome Advanced District ed Eni. Il riconoscimento, nato dalla storica rivista del Mit - Massachusetts Institute of Technology, mappa e valorizza a livello internazionale i migliori talenti under 35 capaci di sviluppare tecnologie d'avanguardia a forte impatto sociale, scientifico ed economico. Nella sua storia il premio ha avuto tra i suoi partecipanti, prima che diventassero noti al grande pubblico, figure come Larry Page, Linus Torvalds, Mark Zuckerberg, Helen Greiner, Kostya Novoselov. 

La partnership strategica con eFM, azienda leader nella digitalizzazione degli ambienti di vita e di lavoro, guidata da Daniele Di Fausto, CEO e Chairman di Mit Technology Review Italia, rafforza l'impegno comune a promuovere un'innovazione che metta le persone al centro, favorendo una transizione orientata ai bisogni umani e al principio di 'Tech for Humanity': “Con Innovators Under 35 Europe – ha detto Daniele Di Fausto - vogliamo costruire una community europea di innovatori capace di individuare e far emergere i talenti che costruiranno il futuro della nostra società”. 

 

Per Claudio Granata, Presidente Road, “il Premio Mit under 35 conferma l’importanza del ruolo che ROAD e i distretti dell'innovazione svolgono. Sostenere lo sviluppo di imprenditorialità e tecnologia. Essere acceleratori di ricerca applicata e promotori di impresa e talento".  

La scelta di lanciare la nuova edizione del premio proprio a Maker Faire Rome non è casuale: l'evento rappresenta un ecosistema privilegiato di incontro tra ricerca accademica, creatività dei maker, mondo imprenditoriale e investitori. 

Oggi è stata ufficialmente aperta la call rivolta alla prossima generazione di talenti italiani ed europei della scienza, della tecnologia e dell'impresa, pronti a contribuire con le proprie idee e innovazioni a ridisegnare il futuro. La call, aperta dal 23 ottobre 2026 al 15 maggio 2027, si rivolge a chi ha meno di 35 anni e vive in uno dei Paesi europei partecipanti. Sono previste due modalità di partecipazione: la candidatura diretta e la nomination da parte di terzi. Le candidature saranno valutate da esperti e giurati dell’ecosistema dell’innovazione in nove aree di impatto, dalle biotecnologie all’intelligenza artificiale, dal climate tech alla cybersecurity. I 35 vincitori saranno premiati nell’autunno 2027. Al premio, si affianca la community, una vasta rete dell’innovazione in Europa: ricerca, imprese, accademia, istituzioni e professionisti possono entrare a farne parte, diventando parte attiva di un network esclusivo di leader e innovatori europei. 

23 ott 2026

Barbara De Rossi: "Ho vissuto un amore tossico, sono stata vittima di maltrattamenti"

(Adnkronos) - Barbara De Rossi è ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, su Rai 1 nella puntata in onda sabato 24 ottobre dalle 17.05. Nel corso della puntata l’attrice racconta la propria esperienza di maltrattamenti all’interno di una relazione tossica e riflette sui meccanismi della manipolazione, spiegando come il suo impegno contro la violenza sulle donne non l’abbia messa al riparo dal trovarsi coinvolta in prima persona. Quando Nunzia De Girolamo le domanda se abbia vissuto un amore tossico, Barbara De Rossi risponde: "Sì, io ho vissuto un amore tossico tanti anni fa, ne sono uscita a fatica, è stata un’esperienza della mia vita molto dura, difficile". 

L’attrice ricorda il suo impegno iniziato molto prima che questi temi trovassero spazio in televisione: "Io mi occupo di maltrattamenti e di violenza contro le donne dall’89, da quando ancora non c’erano le trasmissioni". Racconta il lavoro di un’associazione attiva nel comprendere le dinamiche della violenza, sottolineando come quella consapevolezza non sia bastata a proteggerla. De Rossi si sofferma sul coinvolgimento affettivo e sulla capacità di manipolare di alcuni partner: "Le persone si innamorano, e si innamorano magari delle persone sbagliate, o di persone che sanno manipolare". Persone capaci di individuare e sfruttare la disponibilità dell’altro, scegliendo, nelle parole dell’attrice, "le persone che sono magari più… non fragili, non deboli, anzi, le persone più generose". È in questo contesto che richiama la convinzione di poter salvare o cambiare il proprio compagno: "Quelle che hanno un grande senso della Croce Rossa, non so come dirti, lo cambierò, ti aiuto, sono qua". 

L’intervista affronta anche il rapporto con il padre e un’adolescenza segnata dalla gelosia degli uomini di casa: "Io avevo papà e due fratelli maschi molto gelosi, quindi a me era permesso uscire la domenica pomeriggio con i miei fratelli". Poi racconta:"Quando è cominciato a crescere il seno io ho finito di uscire di casa". 

23 ott 2026

Milan, solidarietà a Maignan dopo gli insulti razzisti: "Condanniamo ogni forma di discriminazione"

23 ott 2026

Sanremo 2027, Morgan: "Stefano De Martino? E' un ottimo ballerino..."

(Adnkronos) - "Qual è l'unica cosa che manca a Sanremo? La musica. Mi piange il cuore e sono stanco di vedere umiliato l'unico spazio nazionale a disposizione per fare la canzone. Il prossimo conduttore del festival Stefano De Martino? È un ottimo ballerino". A parlare è Marco Castoldi, in arte Morgan, in occasione della presentazione del documentario a lui dedicato 'Non importa dove' di Francesco Fei e Consuelo Moschella, in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.  

Un rapporto conflittuale, quello tra Morgan e il festival, soprattutto dopo l'edizione del 2020, quando partecipò in coppia con Bugo con il brano 'Sincero'. Durante un'esibizione sul palco dell'Ariston, l'artista modificò il testo della canzone inserendo versi polemici rivolti al collega, all'anagrafe Cristian Bugatti. Spiazzato dall'accaduto, Bugo abbandonò il palco, provocando l'immediata squalifica della coppia dalla competizione. "Perché la Rai o lo Stato, come servizio pubblico, non lo prendono seriamente? Perché non hanno la capacità di capire che Sanremo è una cosa bella? Perché lo trattano così male?", si chiede l'artista continuando: Quelli che non sanno cosa siano le canzoni non possono dirigere un festival della canzone. Così come quelli che non capiscono cosa significhi un'orchestra non possono mettersi a dirigere il festival della musica che si fa con l'orchestra. Io non vado a dirigere un campionato sportivo. Ci sono molte persone che si intendono di sport, così come di musica, e io sono tra questi, ma ce ne sono tantissimi altri. Sanremo è un'occasione perduta ormai da troppi anni". 

Per Morgan "se capissero l'importanza culturale di Sanremo, ci metterebbero dentro la competenza, la ricchezza dell'arte e della musica italiana. Noi che siamo quelli che hanno Vivaldi, Verdi, siamo gli inventori dell'opera e della lingua della musica. Si dice 'fortissimo', 'tempo', 'maestro' in tutto il mondo. Anche in America, quando dirigi un'orchestra, devi dire 'tempo' e non 'time'. La musica parla italiano in tutto il mondo e noi siamo qui a farci prendere per il c**o. Da chi? Da chi non la conosce?". Sul valore del festival, aggiunge: "Io do importanza a Sanremo. Innanzitutto è un concorso statale. È una delle poche occasioni in cui la televisione si concentra su quella che si chiama canzone. Io ho a cuore la canzone. La canzone, come forma della musica, per me è una delle più importanti. È come Natale: perché l'Italia da tanti anni, da quasi un secolo, si riunisce davanti alla tv per guardare il festival. Pasqua è meno potente. Sanremo è veramente radicato nella famiglia, nella cultura e nella tradizione italiana".  

Il festival, sottolinea Morgan, "è il più grande programma televisivo che fa ascolti nonostante i vari direttori artistici si fregino degli ascolti. Sappiano che non dipende da loro. Così come non è grazie al panettone che è seguito il Natale, così come non è grazie ai conduttori, ai presentatori e ai direttori che è seguito Sanremo. Sanremo è un'istituzione che va al di là di chi temporaneamente transita lì dentro, come un ministero. C'è il ministro, poi dopo se ne va e ne arriva un altro, ma il ministero rimane". E sul prossimo conduttore di Sanremo, Stefano De Martino, dice: "È un ottimo ballerino, io l'ho conosciuto come ballerino, mi ricordo veniva a casa mia a insegnarmi dei passi perché quando facevo 'X Factor' ogni tanto avevo dei balletti da fare. Allora mi mandavano De Martino come insegnante". Infine, un ricordo personale: "Sanremo è bellissimo, lo guardavo sempre con Battiato. Noi avevamo una passione e le serate più divertenti erano sentire quante gliene diceva dietro. In quell'edizione con Bonolis, a un certo punto si presenta Vasco... non posso dire quello che disse Battiato. Ma è stato divertente, commentava il look", conclude. 

23 ott 2026

Apprensione in casa Bayern, malore per il tecnico Kompany: trasportato d'urgenza in ospedale

(Adnkronos) - Preoccupazione in casa Bayern Monaco per le condizioni dell'allenatore Vincent Kompany. Il 40enne tecnico belga è collassato per un malore mentre seguiva l'allenamento di oggi della seconda squadra ed è stato portato in ospedale a Monaco di Baviera. L'allenatore aveva già attraversato giorni complicati a causa di un’infezione virale che ne aveva compromesso lo stato fisico. I primi segnali di malessere erano emersi dopo il successo in Bundesliga per 6-1 contro il Lipsia, quando aveva rinunciato alle consuete dichiarazioni post-partita. In seguito, Kompany aveva disertato alcune sedute di allenamento per effettuare controlli medici. 

La sua assenza si era fatta sentire anche alla vigilia della gara con l’Arsenal di Champions League, quando in conferenza stampa era intervenuto il vice Aaron Danks. Lo staff aveva invitato alla prudenza, evidenziando l’importanza di rispettare i tempi di recupero. Nonostante le difficoltà, l’allenatore era poi riuscito a tornare in panchina per affrontare i Gunner. Dopo la partita, aveva spiegato di essere stato colpito da un virus particolarmente intenso e di aver inizialmente sottovalutato i sintomi. 

Il Bayern ha poi diffuso una nota sulle condizioni di salute del proprio allenatore. "Venerdì, in seguito a un malore occorso durante l'allenamento della seconda squadra del Bayern Monaco, Vincent Kompany è dovuto ricorrere a cure mediche. L'allenatore della prima squadra stava assistendo alla seduta di allenamento della formazione riserve. Kompany verrà sottoposto ad accertamenti approfonditi in ospedale e rimarrà sotto osservazione medica. Fino a nuovo ordine, la gestione degli allenamenti e delle partite sarà affidata al suo staff tecnico". Sulle condizioni di Kompany è intervenuto anche il direttore sportivo Max Eberl: "La salute di Vincent Kompany ha la massima priorità per noi. Faremo tutto il possibile affinché si riprenda rapidamente. Riceverà tutte le cure mediche e il supporto necessari, nonché tutto il tempo di cui ha bisogno. Il suo staff tecnico, di cui ci fidiamo pienamente, assumerà le sue responsabilità. Tutti noi al Bayern auguriamo a Vinnie una rapida guarigione".  

23 ott 2026

Morto Ryu Murakami, addio all'enfant terrible della letteratura giapponese: aveva 74 anni

(Adnkronos) - Lo scrittore giapponese Ryu Murakami, tra le voci più provocatorie della letteratura contemporanea del suo Paese, celebre per romanzi come "Blu quasi trasparente" (Atmosphere Libri) e "Tokyo decadence" (Mondadori), che ha raccontato il lato oscuro della società nipponica, tra trasgressione, violenza e disagio giovanile, è morto all'età di 74 anni il 17 ottobre nella propria abitazione a Tokyo. La notizia della scomparsa è stata comunicata oggi, venerdì 23 ottobre, dalla casa editrice Gentosha. I funerali si sono svolti in forma privata, con una cerimonia riservata ai familiari. 

Nato il 19 febbraio 1952 a Sasebo, nella prefettura di Nagasaki, Murakami aveva conquistato la notorietà nel 1976 con "Blu quasi trasparente", romanzo d’esordio che affrontava senza filtri il consumo di droghe e la promiscuità tra i giovani giapponesi. L’opera vinse il premio Gunzo per esordienti e il prestigioso premio Akutagawa, imponendo l’autore all’attenzione della critica e del pubblico: primo a cogliere l’essenza della nuova contemporaneità e a nascere sotto l’influenza di cinema, musica e letteratura occidentali degli anni ’60 e ’70, è un punto di riferimento imprescindibile nella storia recente della letteratura giapponese 

La sua scrittura, caratterizzata da atmosfere dure e da una rappresentazione esplicita delle contraddizioni sociali, gli valse la definizione di 'enfant terrible' della letteratura nipponica. Nel 1980 pubblicò "Coin Locker Babies", storia di due bambini abbandonati alla nascita che diventano protagonisti di un percorso segnato da alienazione e violenza. Il romanzo ottenne il premio Noma per nuovi autori nel 1981. Nel corso della sua carriera Murakami ha esplorato i temi della solitudine, della ribellione, del desiderio e della disgregazione dei rapporti umani. Tra le sue opere più note figurano "69. Sixty-nine", manifesto di una gioventù che sogna a ritmo di cinema d’autore e rock and roll," Audition", psico-thriller mozzafiato, "Esodo nel paese della speranza", sulla globalizzazione e i suoi pericoli, "Piercing", "Tokyo Soup", "I grandi successi dell'era Showa", "Love & Pop". In italiano la sua opera è tradotta da Atmosphere Libri. 

 

Ryu Murakami si è dedicato anche alla musica e al cinema, suonando la batteria in un gruppo rock, scrivendo diverse sceneggiature e firmando la regia di alcuni film tratti dai suoi romanzi. Ha diretto i film tratti dai suoi libri "Blu quasi trasparente", (1979), "Bene amico" (1983), "Raffles Hotel" (1989), "Tokyo Decadence" (1991) e "Because of You" (2000). Le sue opere hanno inoltre ispirato film realizzati da altri cineasti, tra cui "Audition" (1999) di Takashi Miike, "Love & Pop" (1996) di Hideaki Anno, "69" (2004) di Lee Sang-il e "Piercing" (2018) di Nicolas Pesce. 

Saggista e osservatore della società contemporanea, Murakami ha affrontato anche questioni economiche e culturali, mantenendo al centro della propria ricerca le trasformazioni del Giappone e le inquietudini delle nuove generazioni. 

Una curiosità: Ryu Murakam non era imparentato né con lo scrittore Haruki Murakami, da tempo candidato al Premio Nobel della Letteratura, né con l'artista Takashi Murakami. (di Paolo Martini) 

23 ott 2026

Eni estende tetto a prezzo carburanti per tutto l'anno.Q8 pronta a proroga

(Adnkronos) - Eni ha deciso di estendere il price cap sui carburanti per tutto l'anno. Intanto la premier Giorgia Meloni tratta con Q8. 

"Confermiamo che manterremo il concetto di price cap fino a fine anno. Per quando riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo". Lo ha affermato l'ad, Claudio Descalzi. L'ad ha annunciato, in un colloquio con alcuni quotidiani l'allungamento del tetto al prezzo del carburante per tutto l'anno, come confermato da un portavoce dell'Eni all'Adnkronos.  

“Per noi fare impresa significa gestire una strategia volta a perseguire un valore sostenibile e a lungo termine. Crediamo che le aziende abbiano una responsabilità sociale, non possiamo vivere in una sorta di bolla al di fuori del mondo reale. Quindi vogliamo e dobbiamo essere realistici e pensare che sostenere i clienti sia una priorità per un’azienda che si occupa di un bisogno fondamentale com’è l’energia. Per questo abbiamo deciso di introdurre un tetto massimo alle nostre vendite di benzina e diesel”, ha affermato Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, nella call con gli investitori sui conti del terzo trimestre 2026. “Si tratta – ha spiegato – di un limite che verrà rivalutato periodicamente. In termini di stime, riteniamo che, nelle attuali condizioni di mercato e ipotizzando il livello osservato finora, l’impatto in un trimestre si attesterà nell’ordine di alcune centinaia di milioni. Questa è, quindi, la logica alla base della nostra decisione e l’entità dell’impatto”. 

Nel corso del bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’emiro del Kuwait è emersa la disponibilità kuwaitiana di prorogare il price cap su benzina e gasolio, già applicato da Q8 nelle scorse settimane in risposta all’appello del governo italiano per contenere i costi dell’energia e tutelare famiglie e imprese. Lo riferiscono fonti di palazzo Chigi. “La disponibilità dell’emiro - specificano - rappresenta un segnale concreto della solidità delle relazioni tra Italia e Kuwait e della capacità del governo italiano di promuovere un dialogo costruttivo con i partner strategici, traducendo il confronto diplomatico in misure di rilievo per cittadini e sistema produttivo”. 

Intanto i presidenti dei gruppi di opposizione al Senato Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (M5S), Peppe De Cristofaro (Avs) e Raffaella Paita (IV) hanno scritto una lettera al presidente del Senato Ignazio La Russa per chiedergli di calendarizzare al più presto comunicazioni urgenti del ministro dei Trasporti Matteo Salvini perché “il decreto legge appena approvato dal governo non offre una risposta all’altezza della situazione”, così come le modalità scelte dal ministro stesso per gestire l’emergenza. 

“La protesta degli autotrasportatori che sta attraversando il Mezzogiorno - scrivono i senatori delle opposizioni - rende evidente una crisi che migliaia di lavoratori e imprese denunciano da tempo. Il decreto-legge appena approvato dal Governo non offre, a nostro giudizio, una risposta all’altezza della situazione. Le risorse aggiuntive arrivano dopo settimane di rincari e proteste; la nuova copertura del credito d’imposta si arresta al 5 ottobre, mentre i costi continuano a crescere. La possibilità di utilizzare i crediti fiscali anche nel 2027 non risolve il problema di chi deve pagare oggi carburante, personale e rate dei mezzi. Restano inoltre senza una risposta convincente la sostenibilità delle tariffe e le prospettive di rinnovo del parco veicoli". 

"Siamo consapevoli delle conseguenze che i blocchi producono sulla vita dei cittadini, sulle attività produttive e sui servizi essenziali. Ma il richiamo all’ordine pubblico, da solo, non può prendere il posto di una risposta alle ragioni della protesta. La scelta del ministro Salvini di condurre il confronto dalla Prefettura di Milano, mentre la crisi investe direttamente Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia, restituisce la distanza che si è creata tra il Governo e la realtà dei problemi del Paese", proseguono. 

23 ott 2026

Curigliano (Esmo): "L'Europa non rallenti la ricerca"

(Adnkronos) - "L'Europa deve proteggere il proprio ruolo nella ricerca oncologica e garantire che le politiche di contenimento dei prezzi dei farmaci non si traducano in una riduzione delle sperimentazioni cliniche". È l'appello di Giuseppe Curigliano, presidente eletto della Società europea di oncologia medica (Esmo), che in apertura del congresso della Società europa di oncologia medica (Esmo) 2026, in corso a Madrid, chiede un confronto tra tutti i principali attori del settore "per affrontare il calo delle attivazioni dei trial clinici, cioè degli studi che permettono di valutare l'efficacia e la sicurezza di nuove terapie". "Una variazione dei prezzi dei farmaci non può avere un impatto sul numero di studi clinici in Europa", sottolinea Curigliano, evidenziando "la necessità di intervenire rapidamente per invertire questa tendenza". L'Europa, ricorda, "ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di nuove cure oncologiche e continua a essere un punto di riferimento internazionale". A sostegno di questa affermazione, lo specialista richiama i risultati presentati negli ultimi 5 anni ai principali congressi oncologici internazionali, come quelli dell'Asco (Società americana di oncologia clinica) e dell'Esmo, "dove la ricerca europea ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo di trattamenti capaci di cambiare la pratica clinica".  

Un altro tema centrale è l'accesso ai farmaci innovativi. "La posizione dell'Esmo", spiega Curigliano, "si basa sul valore delle terapie: la priorità deve essere data ai trattamenti che producono benefici clinici significativi per i pazienti, sia nelle fasi iniziali della malattia sia quando il tumore è in fase metastatica. Per valutare questo beneficio, Esmo utilizza anche la Magnitude of Clinical Benefit Scale, uno strumento che aiuta a misurare quanto un nuovo trattamento migliori concretamente gli esiti per i pazienti". La necessità di scegliere le terapie sulla base del loro valore, tuttavia, "non deve tradursi in ritardi nell'accesso alle cure, né in una diminuzione delle opportunità di partecipare agli studi clinici". Per questo, secondo l'oncologo, "occorre agire su due fronti: semplificare le procedure regolatorie europee, così da evitare tempi troppo lunghi per avviare una sperimentazione, e sensibilizzare i governi e le istituzioni nazionali sull'importanza strategica della ricerca" osserva. 

"Fare ricerca significa garantire ai nostri pazienti l'accesso all'innovazione" rimarca Curigliano. Ma i benefici non si limitano alle nuove possibilità di cura: "Gli studi clinici possono contribuire anche a un uso più efficiente delle risorse del Servizio sanitario nazionale e rafforzano la visibilità e la competitività della comunità scientifica italiana. L'obiettivo", conclude il presidente eletto dell'Esmo, è quindi "trovare un equilibrio tra sostenibilità economica, accesso alle terapie e capacità dell'Europa di continuare a produrre innovazione oncologica". 

23 ott 2026

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