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Cassia (Aipaf): "Con nuove terapie Ssn riconosca alopecia per sostenere i pazienti"

22 set 2026

Costanzo (Sidemast): "Upadacitinib blocca cellule infiammatorie in vitiligine e alopecia areata"

(Adnkronos) - “L'upadacitinib è una piccola molecola che viene assunta per via orale e che blocca un punto specifico del sistema immunitario: quello che consente la trasmissione del segnale di infiammazione all'interno delle cellule infiammatorie. Il nuovo trattamento è stato approvato per entrambe le indicazioni nello stesso giorno”, vitiligine e alopecia areata “e questa è una novità. Bloccare queste cellule serve a rilasciare la pressione sul follicolo pilifero nell'alopecia areata, permettendo così la ricrescita dei capelli, e di bloccare l'aggressione sui melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento dell'abbronzatura nella vitiligine. In questo modo si permette la ripopolazione della pelle con cellule che producono pigmento, tornando ad avere un colore normale”. Così Antonio Costanzo, vicepresidente di Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse) e direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia Humanitas University, Rozzano, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’ organizzato da AbbVie.  

"Il farmaco - precisa Costanzo - è già approvato per altre indicazioni, lo conosciamo molto bene. Ora si aggiungono" le indicazioni in "queste 2 nuove patologie per le quali c'è una richiesta molto alta da parte dei pazienti”. Ma quanto bisognerà aspettare prima di vedere il trattamento disponibile anche in Italia? “Dipende dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco - risponde Costanzo - ma di solito passa poco meno di un anno”. 

22 set 2026

Troncone, "Move&Fly iniziativa che avrà grande successo"

(Adnkronos) - “Questa è un'iniziativa che si aggiunge a un calendario sempre molto fitto. Sono progettualità che guardano soprattutto all'esperienza del passeggero”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3. “Questa volta - ha continuato -, nel nome del movimento e del benessere fisico e mentale. Move & Fly fa parte del più ampio capitolo di rendere la vita più facile, più bella e più gradevole”. 

L’ad di Adr ha poi proseguito evidenziando come l’aeroporto di Fiumicino è uno snodo funzionale dove si arriva per poter poi partire in modo rapido, semplice e sicuro. Un posto che, però, “vuole essere anche parte significativa del proprio viaggio soprattutto per i tanti turisti che lo popolano”, ha proseguito l’amministratore delegato di Adr. “Questa iniziativa è anche una testimonianza importante della cooperazione istituzionale che noi cerchiamo sempre di avere - ha sottolineato Troncone -. Questa volta abbiamo collaborato con Asi che è un grande ente di promozione delle attività sportive. Speriamo che sia solo un punto d'inizio e che si aggiunga altro in futuro”. 

L’aeroporto Leonardo da Vinci “nei giorni con picco di flusso vede transitare 180.000 persone, quasi una media città italiana che entra ed esce in un giorno solo”, ha ricordato l’ad di Adr. “Noi pensiamo che questa esperienza possa avere un grande riscontro come accade con le nostre installazioni artistiche. Le statistiche dicono che le esposizioni che noi offriamo ai nostri passeggeri ricevono tantissime visite”, ha concluso. 

22 set 2026

Sindaco di Fiumicino, "L'aeroporto diventa un punto di riferimento nazionale e internazionale"

22 set 2026

Uccise carabiniere a Brindisi, l'imputato si scusa in aula con la vedova: "Nessun contatto coi militari"

(Adnkronos) - All'inizio del lungo interrogatorio, svoltosi oggi e durato oltre tre ore, davanti alla Corte di Assise di Brindisi, Camillo Giannattasio, 59 anni, imputato per concorso in omicidio volontario aggravato, detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale, ha chiesto scusa alla vedova e alla famiglia del maresciallo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, 59 anni, medaglia d'oro al valore, ucciso durante una sparatoria a Francavilla Fontana il 12 giugno del 2025. 

Il militare, originario di Ostuni e prossimo alla pensione, quella mattina era di pattuglia, insieme a un collega, quando sorprese alla periferia della cittadina pugliese Michele Mastropietro, pregiudicato di 59 anni, che era a bordo di una vettura rubata. Insieme a lui, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, c'era Giannattasio. Di fronte all'alt dei militari, Mastropietro sparò uccidendo il maresciallo mentre l'altro militare riuscì a salvarsi. 

Nella ricostruzione fatta oggi davanti al pubblico ministero e alla Corte d'Assise Giannattasio, gestore di una ferramenta a San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, ha sostenuto che quella mattina Mastropietro, che era suo cliente come meccanico, gli avrebbe chiesto di aiutarlo a recuperare un'auto in panne in un piazzale isolato. A un certo punto, secondo la sua ricostruzione, si sarebbe accorto che la vettura era rubata e si sarebbe sottratto allontanandosi velocemente dal luogo della sparatoria, in particolare dopo aver visto arrivare i militari. "Non ho avuto contatti con i carabinieri", ha spiegato, aggiungendo solo di aver notato a distanza l'altro militare di pattuglia, quello rimasto incolume. "Non ho visto proprio quello che era successo", ha affermato l'imputato. "Io non sono Mastropietro, io quella mattina non ho impugnato nessuna arma e non ho premuto nessun grilletto. Sono uscito di casa solo per vedere una macchina in avaria". Entrambi poi fuggirono a bordo della vettura. Giannattasio avrebbe chiesto spiegazioni a Mastropietro degli spari che aveva sentito e di una ferita al braccio ma il suo conoscente e cliente sarebbe stato evasivo. Infine i due, qualche ora dopo, furono intercettati nelle campagne di Grottaglie, nel tarantino, dove Mastropietro fuggì a piedi, dopo aver abbandonato l'auto, e poi ingaggiò un'altra sparatoria con una pattuglia della Polizia di Stato nel corso della quale rimase ucciso. La posizione dei due agenti del Commissariato, indagati per eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi, è stata archiviata qualche giorno fa dal gip del tribunale di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica. Secondo le prime ipotesi degli inquirenti Giannattasio era alla guida dell'auto intercettata nel piazzale e avrebbe addirittura incitato Mastropietro.  

"Questa era una contestazione iniziale, poi accantonata", spiega all'Adnkronos l'avvocato Luigi Danucci, legale di Giannattasio. "Mai nessuno ha detto che l'abbia incitato. Era un richiamo all'istituto giuridico dell'elemento psicologico di chi determina altri a fare qualcosa. Secondo la Procura avrebbe fornito un contributo psicologico, nessuno dice che l'avrebbe incitato con parole. Lui non ha sparato e anche gli inquirenti non gli contestano di aver impugnato armi quella mattina", aggiunge. "L'unica vittima obiettiva è il compianto maresciallo Legrottaglie", conclude Danucci. Al processo, iniziato lo scorso 27 gennaio, si sono costituite come parti civili la moglie e le due figlie della vittima, l'altro carabiniere di pattuglia, l'avvocatura dello Stato in rappresentanza del ministro dell'Interno e del ministro della Difesa. 

22 set 2026

Cordella (AbbVie): "Vitiligine e alopecia siano riconosciute da Ssn"

(Adnkronos) - “Auspichiamo il riconoscimento per la vitiligine e l'alopecia areata", da parte del Servizio sanitario nazionale, "per l'impatto che hanno nella vita delle persone. Si è riscontrato che entrambe le patologie producano un'ansia del 2,5% superiore alla media, con una possibilità di perdere il lavoro che va oltre l'80%. Riteniamo pertanto che ci siano gli estremi per dei riconoscimenti concreti”. Così Irma Cordella, Corporate Affairs Director di AbbVie Italia, oggi a Milano partecipando all'incontro organizzato dalla farmaceutica sul tema ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’. Un appuntamento che ha visto riuniti esperti e rappresentanti delle associazioni dei pazienti per comprendere il peso clinico e sociale delle due patologie, lo stato dell’arte della ricerca e le prospettive future per le persone che vivono con queste malattie autoimmuni croniche, in seguito alla recente approvazione da parte della Commissione Europea di upadacitinib, primo e unico farmaco sistemico approvato nell'Ue per la vitiligine non segmentale e il primo Jak inibitore a ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata. 

La farmaceutica è impegnata a migliorare gli standard di cura, che "significa lavorare su una corretta informazione che arrivi al maggior numero di persone - continua Cordella - La cura di una patologia non è legata soltanto alla terapia, ma anche all'informazione e alla formazione per arrivare a una diagnosi precoce, consentendo così di creare una rete che favorisca la conoscenza delle patologie e consenta di abbattere lo stigma”.  

Un ruolo chiave è giocato dalle associazioni dei pazienti che “dicono cose che la scienza e la clinica" non considerano abbastanza, osserva, "come ad esempio l'impossibilità di fare uno sport, la mancanza della voglia di avere relazioni o il fatto di non accettare lavori che espongono al pubblico. Per noi questo rapporto è fondamentale per costruire un percorso che sia davvero efficace per i pazienti”. 

22 set 2026

Barbaro (Asi), "Move&Fly avventura che possiamo estendere in altri aeroporti"

22 set 2026

Rossetti (Aiv): "Accelerare riconoscimento vitiligine e accesso nuovi trattamenti"

22 set 2026

Trump all'Onu: "Mentre altri parlavano di pace io l'ho realizzata, Usa Paese più forte" - Diretta

22 set 2026

I voti gonfiati per Putin, il partito 'fantasma' e l'affluenza flop: gli altri dati delle elezioni in Russia

(Adnkronos) - I voti per il partito di Vladimir Putin scendono, l'affluenza si riduce, un partito supera lo sbarramento in maniera misteriosa. Gli 'altri' dati delle elezioni andate in scena in Russia delineano un quadro differente rispetto a quello tratteggiato da Mosca. Russia unita, il partito del presidente Putin, avrebbe ottenuto solo il 34% dei voti alle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, non il 57,8% assegnato dalla Commissione elettorale centrale e frutto di brogli e altre irregolarità, emerge da una analisti statistica del voto effettuata con il metodo messo a punto e usato a partire dal 2007 dal fisico Sergei Shpilkin. Il sistema consente di definire il quadro con maggiore probabilità della situazione a partire dalla distribuzione dei voti fra i diversi partiti e l'affluenza alle urne nei diversi seggi. I risultati dell'applicazione del metodo da parte dei giornalisti di Novaya Gazeta Europe è stato validato da due diversi esperti di elezioni. 

 

Durante lo scrutinio dei voti, inoltre, ieri sono comparsi nel giro di un'ora 60mila voti per Russia giusta, uno dei partiti dell'opposizione di sistema, che sembrava non aver superato la soglia di sbarramento del cinque per cento. Il partito acquisisce seggi anche con il voto di lista, ha denunciato l'analista Stanislav Andreychuk, ora in Lituania, in un intervento a Carnegie Politika. Un secondo esperto di analisi del voto che ha invece preferito rimanere anonimo ha confermato che fra le 13.29 e le 14.29 (ora di Mosca), sul sito della Commissione elettorale centrale sono comparsi 67.330 voti per Russia giusta. 

 

Infine, capitolo affluenza. Quella reale alle urne è stata del 40%, non del 59%, come invece stabilito dalla Commissione elettorale centrale, emerge da analisi indipendenti condotte dal matematico Boris Ovchinnikov e dell'esperto di elezioni Roman Udot, citati da Dozhd Tv. "Significa che le risorse amministrative sono state schiacciate ai limiti. Sappiamo che il massimo che possono immettere è il 20 per cento", ha spiegato Udot. 

22 set 2026

Elementi totali: 20
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