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Lionel Richie ferma il concerto per un malore: "Non era in condizioni di continuare"

26 giu 2026

Venezuela, italiano a Caracas: ''Gente disperata scava tra le macerie, mancano gli aiuti''

(Adnkronos) - E' ''la disperazione della gente'' quella che anima le strade di Caracas mentre cresce il bilancio dei morti accertati, anche tra gli italo-venezuelani, dei due terremoti che hanno scosso la capitale venezuelana. Gente ''disperata per la mancanza di aiuti'', che scava tra le macerie in cerca di eventuali sopravvissuti, ''perché mancano militari e vigili del fuoco per tirare le persone fuori'' da quel che resta dei palazzi crollati, ''almeno 250 secondo le autorità''. Gente che rivolge ''molti appelli sui social e richieste di aiuto anche in tv'', che fatica a comunciare, ''perché manca luce ed elettricità''. A raccontarlo all'Adnkronos è Roberto Romanelli, giornalista della Voce di Caracas, raggiunto al telefono nella sua abitazione nel quartiere Colinas de Bello Monte che ''per fortuna non ha subito danni''. 

Nato 72 anni fa in Venezuela, di origini marchigiane, Romanelli denuncia ''la mancanza, l'insufficienza di personale'' incaricato di prestare soccorso e rilancia le ''richieste di aiuto di cittadini disperati'', ''in molti hanno perso la casa'', che aspettano l'intervento ''dei pompieri, della protezione civile per tirare fuori i loro cari che sono rimasti sepolti sotto le macerie'', perché ''forse possono essere ancora in vita''. Mentre ''la situazione sta tornando alla normalità'', quindi, ''ora l'attenzione è focalizzata sui dispersi, sulle operazioni di salvatagaggio'' e sull'attesa di aiuti, anche da Roma. ''Il consolato italiano si è attivato per aiutare i cittadini italiani. L'Italia sta mandando degli aiuti'' e altri sono stati mandati ''dagli Stati Uniti, El Salvador, Colombia'', afferma. 

Romanelli si trovava in casa con la sua famiglia quando sono arrivate le prime scosse del terremoto. ''Ci siamo diretti verso la porta di casa e ci siamo abbracciati aspettando che passasse, la scossa è stata abbastanza lunga. Abbiamo saputo poi che erano due scosse che si sono sovrapposte'', con ''la seconda è stata più forte di 7.5''. In quei momenti ''ci siamo spaventati, c'era la sensazione che potesse cadere il palazzo'' e ''poi siamo usciti tutti per strada, anche i vicini di casa''. Qui, racconta, ''qualcuno gridava, qualcuno piangeva, qualcuno pregava. Però fortunatamente nella zona nostra non ci sono stati danni'', ma ''se n'è andata via la luce, sono state interrotte le comunicazioni''. 

 

Con la terra che smette di tremare, ''una volta passata la paura, dopo quattro, cinque ore è tornata la luce e ci siamo messi in contatto con i nostri cari'', racconta Romanelli spiegando che ''la situazione peggiore si è registrata in altre parti della città, nelle zone de Los Palos Grandes, Altamira e San Bernardino'', dove ''sono caduti degli edifici e ci sono dei morti. A livello nazionale, la zona più colpita è La Guaira, sulla costa, il posto di villeggiatura dei caraqueños, a venti chilometri dalla città, dove ci sono decine, decine di palazzi crollati totalmente, molta gente dispersa, si parla di più di diecimila dispersi''. 

Romanelli spiega che c'è attesa per l'arrivo degli aiuti internazionali, ''alcuni sono già arrivati'' e sottolinea che ''a differenza del 1999, quando La Guaira era stata colpita da una frana con lo straripamento di fiumi, delle piogge, ed erano intervenuti i militari, l'esercito questa volta non si vede, ma si vedono solo gruppi di protezione civile e vigili del fuoco, che però sono insufficienti'' e ''organismi privati che si danno da fare''. Parlando della disperazione dei venezuelani colpiti dal sisma, Romanelli sottolinea l'importanza dei ''centri di accoglienza'' dove vanno portati ''cibo, medicine, vestiti, articoli di igiene''.  

 

26 giu 2026

Mondiali 2026, Brasile contro Giappone vede gli ottavi e Neymar in gol a 3,00 su Sisal.it

(Adnkronos) - I Pentacampeo del Brasile contro un Giappone che, finora, ha regalato gol e spettacolo. La sfida che vale gli ottavi del Mondiale 2026 tra i verdeoro e i giocatori del Sol Levante, in programma all’NRG Stadium di Houston lunedì, si preannuncia come uno dei più intensi ed elettrizzanti. Gli esperti Sisal vedono i ragazzi di Carlo Ancelotti favoritissimi a 1,72 rispetto al 5,00 di Kamada e compagni mentre per il pareggio si scende a 3,60. Brasile avanti, a 1,33, anche per il passaggio turno rispetto al Giappone, offerto a 3,20. Entrambe le formazioni fanno del gioco offensivo un marchio di fabbrica: una sfida con almeno 4 reti è data a 3,25. Ma chi riuscirà a sbloccare il match? Anche in questo caso i brasiliani, a 1,55, appaiono favoriti per segnare la prima rete dell’incontro rispetto ai nipponici, offerti a 2,90. Tante marcature ma anche tanta intensità: un cartellino nel primo quarto d’ora di gioco è dato a 5,00 mentre si scende a 3,00 per veder fischiare un rigore. 

Vinicius, 4 reti nelle prime tre gare del girone, è l’uomo copertina del Brasile: il numero 7 verdeoro, e del Real Madrid, cerca il gol per la quarta partita consecutiva, impresa data a 2,50. Il Giappone però dovrà fare molta attenzione a un altro giocatore di Carlo Ancelotti, un giocatore che ha segnato la bellezza di 9 reti nelle sfide contro gli asiatici, risultando il miglior marcatore nella storia della sfida: Neymar. O’Ney, infatti, ha ritrovato la nazionale dopo quasi 3 anni e adesso sogna la decima rete ai nipponici, scenario offerto a 3,00: 10 reti proprio come il numero di maglia che porta sulle spalle. In casa Giappone, invece, sono Ueda, a 4,50, e l’ex centrocampista della Lazio Kamada, a 6,00, gli uomini che potrebbero creare i maggiori pericoli ad Allison. 

26 giu 2026

'Oltre 4,5 mln di italiani rinunciano a visite ed esami', focus a Cantiere Salute

(Adnkronos) - "Oltre 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a cure, visite o esami a causa di liste d'attesa che si protraggono dai 2 fino ai 12 mesi e di un servizio privato - accreditato e non - che è sempre meno economicamente accessibile". Di questo e di altri temi centrali in sanità - invecchiamento della popolazione, numero di malati cronici in aumento e un'assistenza territoriale ancora non sufficientemente organizzata e digitalizzata - si è discusso oggi al MiCo di Milano in occasione della prima edizione di Cantiere Salute, format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete con l'obiettivo di "far incontrare tutti i principali attori del settore, per individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione". 

"La sostenibilità del Ssn rappresenta oggi una delle principali sfide per il Paese: in un contesto in cui gli over 65 hanno superato il 24% della popolazione e le persone affette da patologie croniche sono oltre 24 milioni, l'innovazione è uno strumento indispensabile per garantire appropriatezza e qualità delle cure - spiega Robert Nisticò, presidente Aifa (Agenzia italiana del farmaco) - Il compito delle istituzioni è favorire l'accesso alle innovazioni terapeutiche in grado di generare valore per i pazienti, sostenendo la ricerca e la competitività del settore. Dobbiamo investire in modelli di valutazione che misurino l'impatto delle tecnologie sulla sostenibilità del sistema sanitario. In questo scenario, il dialogo tra istituzioni, professionisti, industria e associazioni dei pazienti rappresenta una condizione necessaria per costruire una sanità capace di affrontare le fragilità sociali e demografiche che caratterizzano il presente e che incontreremo in futuro".  

"La sostenibilità del Ssn richiede la capacità di coniugare una crescente efficienza nell'allocazione delle risorse con la misurazione dei processi e degli esiti di salute - continua Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Regione Lombardia - Regione Lombardia si orienta verso il passaggio da un modello focalizzato sui volumi delle prestazioni a un approccio basato sulla qualità dei percorsi assistenziali e sugli esiti di salute. In questo contesto, la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica rappresentano leve strategiche per trasformare i dati in conoscenza, misurare e valutare l'efficacia degli interventi, migliorare i risultati di salute dei pazienti e rendere più efficiente l’allocazione delle risorse. L'obiettivo è rafforzare la sostenibilità del Ssn, preservandone al contempo i principi fondamentali di universalità, equità e pari accesso alle cure". La Lombardia, sottolinea Emanuele Monti, presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia, Regione Lombardia ed executive board member di Aifa, "sta affrontando una trasformazione demografica senza precedenti: oggi gli over 65 sono più di 2 milioni e gli ultraottantenni più di 700mila. Un sistema che mette al centro la struttura ospedaliera non può rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche, che assorbono circa l'80% delle risorse sanitarie regionali e nazionali. Per questo stiamo investendo nella medicina territoriale e nei nuovi modelli di presa in carico. La Lombardia è la prima Regione italiana per numero di Case di comunità con almeno un servizio attivo, con 142 strutture già operative. La sfida dei prossimi anni sarà rendere questi complessi pienamente funzionanti, con personale qualificato, digitalizzazione e integrazione tra servizi. La sanità del futuro si costruisce avvicinandosi alle persone e garantendo continuità assistenziale lungo tutto il loro percorso di vita". 

"La trasformazione digitale della sanità è una leva fondamentale per migliorare concretamente l'esperienza di cura dei cittadini e rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione - evidenzia Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano - Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e telemedicina possono rendere l'assistenza più accessibile, personalizzata e continua, soprattutto per i pazienti anziani e fragili, che richiedono percorsi di presa in carico sempre più integrati. In questo contesto, il nuovo Padiglione Sforza del Policlinico di Milano rappresenta un'opportunità concreta per coniugare innovazione tecnologica e centralità della persona. La struttura è pensata per favorire una presa in carico più efficace e coordinata, grazie all'integrazione tra competenze cliniche, tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi. Gli ospedali del futuro dovranno essere sempre più connessi ai territori, in grado di condividere dati e di garantire la continuità assistenziale. Mettere al centro il paziente significa progettare servizi e tecnologie partendo dai suoi bisogni, per garantirgli una migliore qualità di vita".  

"La digitalizzazione rappresenta una delle più grandi opportunità di innovazione per il nostro sistema sanitario - dichiara Simona Loizzo, membro Commissione XII Affari sociali alla Camera e presidente Intergruppo parlamentare Sanità digitale e terapie digitali - I dati ci mostrano però che solo l'8% dei pazienti cronici utilizza i servizi di telemedicina, e il Fascicolo sanitario elettronico, nonostante sia disponibile in tutte le Regioni, viene consultato solo dal 27% degli italiani. La sfida, oggi, è anche culturale: dobbiamo creare un sistema nel quale i cittadini abbiano gli strumenti per usufruire dei servizi digitali e in cui la burocrazia venga semplificata. Come Intergruppo parlamentare promuoviamo sviluppo, sicurezza e accessibilità. La tecnologia deve contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e a rendere il sistema sanitario più vicino a chi è più fragile o residente in aree meno servite". 

"Oggi il 23% della spesa sanitaria risulta a carico diretto delle famiglie: questo numero, insieme ai dati riguardanti l'invecchiamento demografico, la digitalizzazione e i ritardi nella presa in carico, racconta un'urgenza davanti alla quale non possiamo più nasconderci - conclude Rosaria Iardino, componente del Comitato etico nazionale per le sperimentazioni cliniche sulle terapie avanzate di Aifa e presidente Fondazione The Bridge - Accanto a queste criticità esistono però incredibili opportunità offerte dall'innovazione scientifica, dall'intelligenza artificiale e dalle nuove modalità di presa in carico, come la telemedicina. Come Fondazione The Bridge abbiamo ideato Cantiere Salute perché riteniamo che il futuro della sanità italiana richieda una visione condivisa tra istituzioni, clinici, esperti del settore e ricerca. L'obiettivo di questa giornata è mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori del sistema, per individuare soluzioni concrete e condivise. Il confronto multidisciplinare è indispensabile per costruire una sanità più inclusiva, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni delle persone nei prossimi decenni".  

26 giu 2026

Nico Paz resta al Como, accordo con il Real Madrid per 60 milioni

26 giu 2026

"Putin mi deve incontrare o sarà rivolta", il messaggio virale dell'ex soldato: nuovo Prigozhin o bluff?

(Adnkronos) - Un ex soldato russo chiede un confronto con Vladimir Putin per svelare al presidente "la verità" su quello che succede nell'esercito. I video di Aleksandr Lunin, noto per la sua attività sui social, nelle ultime ore sono diventati un caso con un boom di visualizzazioni. Lunin ha chiesto un incontro con Putin al Cremlino, un faccia a faccia pubblico e trasmesso in diretta televisiva. La sua richiesta, formalizzata sui social, ha raccolto 11 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Nei post Lunin minaccia "conseguenze molto gravi", come l'ammutinamento, con "le forze militari che useranno le loro armi contro la presidenza", se tale colloquio non verrà concesso. 

Lunin si propone di spiegare al presidente "tutta la verità su quello che sta accadendo nel nostro Paese in questo momento", a partire da "decine, centinaia, migliaia" di soldati che "stanno marcendo nelle celle sotterranee, torturati e costretti a subire abusi" "per essersi rifiutati di seguire ordini stupidi e suicidi" o di consegnare il loro denaro ai comandanti. "Vengono infine azzerati, iscritti nelle liste dei dispersi". 

Rende noto anche di aver deciso di registrare il video dopo essere stato avvicinato da tre uomini, del ministero della Difesa e degli Interni, in un'auto nera, che gli hanno chiesto di trasmettere il messaggio al Presidente, dopo aver visto un suo precedente messaggio sempre questo mese. 

 

Alexander Lunin è originario di Voronezh. Secondo la ricostruzione di Meduza e Mediazona, ha 39 anni, ha preso parte alla guerra contro l'Ucraina, nella 150esima divisione motorizzata dei fucilieri dell'8 armata combinata delle Guardie, ed è stato ferito. Ha riportato diversi traumi e problemi anche psicologici. Secondo il sito di informazioni Agentsvo, nel 2023 ha cambiato il suo cognome in Lunin da Pustovalov. Dal 2019 è stato coinvolto in diverse operazioni di combattimento, in varie zone di conflitto, aggiunge il canale Telegram Ne zhi Khoroshie. Ha avuto il grado di 'mladshiy serzhant', sergente inferiore. 

Nel dicembre del 2022 è entrato nel battaglione di volontari 'Sudaplatov' che era stato creato proprio in quel momento dalle autorità filo russe di Melitopol, nel sud est dell'Ucraina. E' arrivato a comandare un plotone di ricognizione. Ha ricevuto addestramento come operatore di mortaio e artiglieria. E ha trascorso molto tempo sul fronte del Kursk, dove è stato ferito. 

E' stato costretto a lasciare il distaccamento Bars nel 2025, dopo aver pubblicato un video in cui descriveva come due soldati erano stati inviati in missione senza fucili. L'ex militare riceve una pensione. Da marzo ha pubblicato più di 700 video, che militari al fronte gli inviano, sul suo canale Instagram. Video che ora vuole mostrare al Presidente Putin. 

Lunin assicura in un secondo video che non sta bluffando. Se succede qualcosa, a lui o alla sua famiglia, "sarà il segnale perché l'azione inizi", sarà il via libera per "un tritacarne" in Russia. "Io sto trasmettendo un messaggio, niente di più. Non sono il leader di una ribellione. Si sono rivolti a me per una semplice ragione: perché non posso essere preso", ha scrive, riferendosi forse al precedente tentativo di denunciare i problemi delle forze armate a Putin effettuato da Evgheny Prigozhin, morto in un incidente aereo pochi mesi dopo il suo tentativo di ammutinamento. In seguito Lunin ha fatto marcia indietro, con un terzo video in cui spiega di non avere nulla contro Putin: l'obiettivo sarebbero i blogger pro guerra. La reazione del Cremlino è algida: ha ricevuto notizia delle richieste di Lunin ma non ha ancora visto i video, ha reso noto il portavoce, Dmitry Peskov. "Ci hanno detto che esiste un appello, ma non abbiamo ancora avuto la possibilità di vederlo. Ma a giudicare da quello che si dice, è un wording strano, dobbiamo vederlo prima di commentare". 

26 giu 2026

Allarme caldo, proteggere il cervello e mangiare poco: ecco i consigli di Garattini

(Adnkronos) - "È fondamentale riparare il cervello e mangiare relativamente poco". Sono questi alcuni dei consigli fondamentali, in un periodo dominato dal caldo record, che il professor Silvio Garattini raccomanda ai telespettatori nel corso della puntata de 'La volta buona' andata in onda oggi, venerdì 26 giugno.  

Il farmacologo e ricercatore italiano, presidente dell'Istituto Mario Negri, spiega come queste temperature siano piuttosto "pericolose": "Questo caldo intenso è nuovo. Non è qualcosa che abbiamo già vissuto in passato". È importante, dunque, "ripararsi dal caldo. Bisogna stare molto attenti, perché il cervello è molto sensibile e possiamo subire importanti conseguenze". Secondo Garattini è fondamentale uscire "solo quando la temperatura è più bassa" purché "ben protetti".  

"Non dimentichiamo - precisa - che utilizzare le creme con la protezione solare è utile per la cute, ma non per gli altri organi". Per quanto riguarda l'alimentazione, il professore suggerisce di consumare sempre abbastanza frutta e verdura e ricordarsi di "non esagerare, mangiare sempre un po' meno di quello che ognuno di noi si sentirebbe di gustare".  

Garattini - in collegamento con il salotto di Caterina Balivo - consiglia, inoltre, di rivolgersi al proprio medico se al momento si assumono farmaci: "Il caldo implica la vasodilatazione e dunque, l'abbassamento della pressione. Se si assumono farmaci antipertensivi è importante rivolgersi al proprio medico e chiedere parere, potrebbe essere molto utile diminuire le dosi", spiega.  

E ancora, il consumo di alcol dovrebbe essere limitato. Il professore ricorda che l'alcol è cancerogeno: "I liquori ad esempio sono cangerogeni al 40%. È vero che il vino ha una grande tradizione italiana, fa parte della nostra cultura, però bisogna essere consapevoli che sia cangerogeno".  

Tra i consigli di Garattini c'è poi quello di bere tanta acqua, e concedersi anche della caffeina perché - come ricorda - il caffè contiene delle sostanze antiossidanti: "Una tazzina dì caffè, soprattutto un espresso, contine relativamente poca caffeina, circa 30 mg di caffeina". Dunque, se si bevono anche 3-4 caffè durante la giornata "vanno bene".  

26 giu 2026

Paolini (Adi): "Con Danone investiamo su giovani e ricerca"

26 giu 2026

Gonzalez Sans (Danone Italia): "Da 60 anni investiamo in scienza e alimentazione"

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo i 60 anni di Danone in Italia e lo facciamo mettendo al centro la nostra missione: portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone. Siamo convinti che questa missione possa diventare realtà attraverso la scienza, che oggi è più importante che mai. Il consumatore è più informato e cerca più soluzioni. Pensiamo di avere una responsabilità non solo nella creazione di prodotti sempre più testati, ma anche nella promozione di ricerca e scienza". Lo ha detto Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia, partecipando oggi a Milano all'evento organizzato da Danone per festeggiare i 60 anni di attività in Italia. In questa occasione, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno), è stato lanciato il Premio Danone Italia Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, destinato a ricercatori e nutrizionisti, per la miglior tesi o paper scientifico sul rapporto tra alimentazione e microbiota.  

"L'idea di questo premio è nata insieme ad Adi per promuovere la ricerca e la scienza, spiegando come si collegano alimentazione, microbiota e salute. Per tale ragione, questo premio per noi è un orgoglio perché porta avanti la nostra missione non solo guardando al passato, ma anche al futuro. Per i prossimi 60 anni, infatti, vogliamo portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone, sempre mettendo la scienza al centro", ha poi conlcuso Gonzales Sanz. 

26 giu 2026

Microbiota intestinale, Danone e Adi lanciano un premio per la ricerca scientifica

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno) e del 60esimo anniversario della presenza di Danone in Italia, viene presentato oggi a Milano il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. L'annuncio avviene nel corso dell'evento 'Dieta, microbiota e salute' che - informa una nota - riunisce rappresentanti del mondo scientifico, professionisti della salute e accademia per approfondire uno dei temi più promettenti della ricerca contemporanea: il ruolo del microbiota intestinale nel benessere della persona e le prospettive aperte dalla ricerca scientifica in ambito nutrizionale.  

L'iniziativa, si legge, rappresenta "un ulteriore tassello dell'impegno che Danone porta avanti da sessant'anni in Italia per promuovere la salute attraverso l'alimentazione, investendo nella ricerca scientifica e nella collaborazione con la comunità accademica e clinica, nella convinzione che il dialogo tra impresa e scienza sia essenziale per migliorare il benessere delle persone e promuovere una cultura della prevenzione". In questo percorso si inserisce anche "la consolidata expertise di Danone nello studio del microbiota intestinale e della sua relazione con la nutrizione. Attraverso decenni di ricerca sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, l'azienda ha contribuito ad accrescere la comprensione del ruolo dell'intestino nell'equilibrio dell'organismo, sviluppando al contempo soluzioni nutrizionali pensate per supportare il benessere quotidiano delle persone. È proprio da questa base di ricerca e innovazione - viene ricordato - che nasce Activia, brand che da oltre 35 anni presidia il segmento dei latti fermentati funzionali: con fermenti selezionati e con il probiotico Bifidus ActiRegularis®, Activia si propone di essere un punto di riferimento nel benessere intestinale. Un approccio che testimonia la capacità di Danone di coniugare innovazione, rigore scientifico e attenzione ai bisogni nutrizionali dei consumatori, insieme all'impegno a rendere la ricerca e le informazioni scientifiche sempre più accessibili, per aiutare le persone a compiere scelte informate e consapevoli". 

"Il microbiota intestinale è oggi sempre più al centro dell'attenzione degli italiani - ha dichiarato Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia - Secondo YouGov, oltre 1 su 2 ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani sceglie l'alimentazione come primo rimedio, mentre le ricerche online sul microbiota in Italia sono cresciute di oltre il 150% negli ultimi 5 anni. Inoltre, la crescita del kefir - oggi consumato annualmente da quasi la metà della popolazione (43%) - dimostra come questo interesse si traduca in scelte concrete. In questo contesto, celebrare i nostri 60 anni in Italia significa non solo guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro, trasformando questo anniversario in un impegno per la ricerca scientifica, anche attraverso il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute, con cui vogliamo far crescere la conoscenza sul microbiota e sostenere il talento che costruirà la nutrizione e la salute di domani". Il premio è dedicato a ricercatori impegnati nello studio del microbiota intestinale e del suo rapporto con la nutrizione e la salute, spiega la nota. L'iniziativa si propone di "sostenere e valorizzare progetti di ricerca innovativi in grado di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche in un ambito sempre più centrale per la medicina e la nutrizione contemporanee". Il bando sarà aperto a partire dal 1 luglio 2026 e le candidature potranno essere presentate entro il 6 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito www.adiitalia.org. Le proposte saranno valutate da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo Adi e da personalità scientifiche di assoluto rilievo secondo criteri di innovatività, rigore metodologico e potenziale impatto sulla ricerca e sulla pratica clinica. La cerimonia di premiazione si terrà durante il Congresso nazionale Adi 2026 a Matera (8-10 ottobre). 

"Investire nella ricerca significa investire nella salute del futuro. Come Adi - ha affermato Barbara Paolini, presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica - crediamo sia fondamentale creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e tradurle in benefici concreti per le persone. La collaborazione con Danone e il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute rappresentano un esempio virtuoso di questo dialogo e un'opportunità importante per valorizzare il lavoro dei ricercatori. Oggi la ricerca nel campo della nutrizione e del microbiota sta offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere delle persone. Per questo è essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una maggiore cultura scientifica su temi che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita".  

L'iniziativa è stata presentata alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma, ricorrenza che richiama l'attenzione sul ruolo sempre più rilevante di questo complesso ecosistema di microrganismi che vive nel nostro organismo e che la ricerca scientifica riconosce oggi come uno dei principali determinanti della salute umana. Nel corso dell'evento Giovanni Barbara, ordinario di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, ha fatto il punto sui più recenti sviluppi della ricerca e sulle prospettive future degli studi sul microbiota. "Negli ultimi anni - ha osservato - il microbiota intestinale è diventato uno dei principali ambiti di interesse della ricerca biomedica. Oggi sappiamo che il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per l'organismo e che esiste una stretta relazione tra microbiota, alimentazione e numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni - ha proseguito l'esperto - mostrano come la composizione del microbiota possa essere influenzata dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita e come il suo equilibrio sia associato al mantenimento di importanti funzioni dell'organismo. La ricerca sta inoltre evidenziando il ruolo del microbiota in ambiti sempre più ampi, che vanno dalla regolazione delle risposte immunitarie al metabolismo energetico, fino all’ asse intestino-cervello. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che sta aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica e nella formazione di nuove competenze. Sostenere la ricerca significa favorire lo sviluppo delle conoscenze che potranno tradursi in futuro in strategie nutrizionali sempre più efficaci e personalizzate per il benessere delle persone".  

Con il lancio del Premio, Danone e Adi intendono "contribuire concretamente allo sviluppo della ricerca italiana nel campo della nutrizione e del microbiota, favorendo la crescita di nuove competenze e promuovendo una cultura della salute sempre più fondata sull’evidenza scientifica. Un impegno che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che da sessant'anni vede Danone impegnata a promuovere il benessere delle persone attraverso l'alimentazione, la ricerca e l'innovazione", conclude la nota . 

26 giu 2026

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