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Usa-Italia, diplomazia al lavoro su 'Pax Silica': primo segnale di disgelo?

(Adnkronos) - Sulla relazione diplomatica tra Stati Uniti e Italia continuano ad addensarsi alcune nubi, anche se già questa settimana potrebbe aprirsi uno spiraglio di sereno. L'occasione sarà la riunione inaugurale della 'Pax Silica', in programma il 25 e 26 giugno a Washington, quando il Dipartimento di Stato riunirà i Paesi interessati a costruire una catena di approvvigionamento globale per materiali e hardware strategici nell'era dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori. All'iniziativa hanno aderito diversi Paesi, tra cui Germania, Olanda e Svezia, oltre alla Commissione europea in rappresentanza degli Stati membri dell'Ue. Anche l'Italia, che aveva sostenuto fin dall'inizio la creazione della 'Pax Silica', ha confermato la propria partecipazione attraverso le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Rete4. 

Per il governo italiano l'alleanza rappresenta infatti un tassello centrale del dialogo con Washington, mentre la cooperazione con gli Stati Uniti sui temi dell'innovazione e delle filiere digitali è da tempo una priorità strategica. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, sulle due sponde dell'Atlantico si continua a lavorare affinché la presenza italiana venga confermata. Sono ancora in corso alcune valutazioni, ma nelle prossime ore potrebbero arrivare indicazioni definitive. La volontà, da quanto si apprende, è quella di proseguire sui dossier condivisi che non dovrebbero subire battute d'arresto a causa del dissidio tra Donald Trump e Giorgia Meloni. L'obiettivo resta portare avanti e formalizzare le iniziative già concordate, individuando le modalità più opportune. In quest'ottica, la tensione tra la premier e il presidente americano viene letta soprattutto come una questione personale tra i due leader e non dovrebbe compromettere la partecipazione italiana al summit. A Washington il rapporto bilaterale viene considerato solido e il recente attrito è visto come un contrattempo, non come un ostacolo strutturale alla cooperazione. 

Per il vertice sarà presente l'ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per l'innovazione e le nuove tecnologie. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha intanto ribadito all'Adnkronos che la 'Pax Silica' resta "aperta a chiunque voglia farne parte". Nel frattempo, il dissidio tra Meloni e Trump aveva già avuto ripercussioni sul forum Usa-Italia previsto a Miami, dove era in programma un incontro tra il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'appuntamento è stato cancellato insieme all'intero forum. In quella sede i due avrebbero dovuto firmare un memorandum d'intesa sui minerali critici. Nonostante il rinvio, Tajani ha mantenuto i contatti con Rubio e non ha mai messo in dubbio che l'intesa possa essere siglata in un secondo momento. Alla Farnesina si valutano diverse opzioni, tra cui una nuova cerimonia ufficiale o una firma affidata all'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci. Per il momento, tuttavia, restano in corso le riflessioni sui prossimi passi da compiere. (di Iacopo Luzi) 

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Trump ancora contro Meloni, premier in Cdm: "Tensioni non danneggino rapporti con Washington"

(Adnkronos) - La querelle tra Giorgia Meloni e Donald Trump continua a tenere banco. Dal presidente americano arrivano nuovi attacchi nei confronti della premier, che evita di commentare pubblicamente le ultime uscite del capo della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da fonti di governo presenti alla riunione, però, nel corso del Consiglio dei ministri di oggi la presidente del Consiglio avrebbe affrontato direttamente il tema, ribadendo ai suoi ministri che lo scambio di dichiarazioni con il tycoon non deve in alcun modo compromettere le relazioni tra Roma e Washington. Un messaggio 'distensivo', quello di Meloni, che avrebbe anche esortato i componenti del governo a partecipare al ricevimento previsto per il 2 luglio a Villa Taverna, spendendo parole di apprezzamento per l'ambasciatore Tilman J. Fertitta. 

“Riconosco che ci possono essere momenti di disaccordo tra i leader. Quello che è importante è che il rapporto con l’Italia possa essere una vera partnership collaborativa tra i nostri due Paesi”, il messaggio che arriva dall’ambasciatore americano a Roma. “L’America e l’Italia - sottolinea l’ambasciatore che il 2 luglio ospiterà a Villa Taverna il ricevimento per il 250mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti - sono da tempo importanti l’uno per l’altro ed è stato un vero piacere per me lavorare con il popolo italiano su un ampio spettro di temi ogni giorno, compresi i temi economici, politici e di difesa”. 

 

Dall'altra parte dell'Atlantico, Donald Trump non ha usato mezzi termini. In un'intervista esclusiva rilasciata a Tgcom24, il presidente degli Stati Uniti è tornato sul suo recente post su Truth, nel quale aveva attaccato nuovamente Meloni. "Siamo trattati molto male, anche dalla vostra presidente del Consiglio, che si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l'Italia", ha detto Trump, allargando poi il discorso all'Alleanza Atlantica nel suo complesso: "Sto parlando della Nato in generale, non solo del vostro Paese. Però lei è stata una delle peggiori... in effetti". 

Alla domanda se stesse valutando un ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, Trump ha risposto in modo sibillino: "Non lo voglio dire". Una frase che, nelle intenzioni o meno, alimenta ulteriori interrogativi sul futuro dell'impegno americano nell'Alleanza. I riflettori si spostano ora su Berlino. Mercoledì 25 giugno, presso la Cancelleria federale, è in programma un incontro tra i capi di Stato e di governo del cosiddetto formato E5, che riunisce Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia. Al centro del vertice vi saranno i preparativi per il prossimo summit Nato di Ankara, in programma a luglio. In quella sede, Meloni e Trump torneranno incontrarsi.  

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