Logo Il Foglio

Export, il Sistema Paese fa tappa a Roma: imprese e territori del Centro alla prova dei nuovi mercati

(Adnkronos) - Portare la diplomazia economica nei territori e mettere le imprese direttamente in contatto con chi può accompagnarle sui mercati internazionali. È questa la logica di “Obiettivo Export”, il percorso promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che il 6 ottobre arriva a Roma, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, per la tappa dedicata alle imprese e ai territori del Centro Italia. Adnkronos sarà media partner dell’evento e trasmetterà una diretta speciale dalle 13 alle 14, che sarà visibile sulla nostra homepage e i nostri canali video (Youtube e Dailymotion). 

L’appuntamento romano chiude un percorso che ha già toccato Torino e Bari e prepara la Conferenza Nazionale dell’Export 2026, in programma a dicembre. L’idea alla base dell’iniziativa è portare il Sistema Paese più vicino alle imprese: non soltanto illustrare le politiche per l’internazionalizzazione, ma raccogliere esigenze e difficoltà dei territori e creare un confronto diretto con la rete diplomatica e commerciale italiana nel mondo. 

“Obiettivo Export”, che sarà aperto dal discorso del ministro Antonio Tajani, si inserisce nella strategia con cui la Farnesina punta ad ampliare i mercati di sbocco delle imprese italiane, rafforzando la presenza del Made in Italy nelle aree a maggiore potenziale senza rinunciare ai mercati maturi. 

Il principio è quello della diversificazione: ridurre la dipendenza da pochi mercati, individuare nuove opportunità e accompagnare le imprese in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dazi, trasformazione delle catene globali del valore e crescente competizione per tecnologie e materie prime. 

L’obiettivo indicato dal governo è portare l’export italiano oltre 700 miliardi di euro entro il 2027, facendo leva non soltanto sulle grandi aziende già presenti sui mercati internazionali, ma soprattutto sulla capacità di coinvolgere un numero crescente di piccole e medie imprese. 

La tappa romana guarda in particolare al Centro Italia, un’area caratterizzata dalla convivenza tra produzioni tradizionali del Made in Italy, industrie ad alto contenuto tecnologico, farmaceutica, manifattura avanzata, cultura e filiere creative. 

Il confronto riunirà rappresentanti delle istituzioni e della rete diplomatico-commerciale italiana, associazioni imprenditoriali, aziende, operatori dei settori industriali e del Made in Italy e soggetti pubblici impegnati nel sostegno all’internazionalizzazione. 

Tra i temi in agenda ci saranno il ruolo dei territori nella crescita sui mercati internazionali e gli strumenti messi a disposizione delle imprese dal Sistema Paese. 

Una parte del confronto sarà dedicata alla sicurezza delle materie prime e degli input strategici, diventata un elemento sempre più importante della competitività internazionale. Per un Paese come l’Italia, fortemente orientato alla trasformazione e all’alta specializzazione ma povero di materie prime, diversificare gli approvvigionamenti significa proteggere le filiere industriali e creare le condizioni per continuare a innovare ed esportare. 

Al centro anche il futuro del Made in Italy tra mercati maturi e nuove frontiere, in uno scenario nel quale l’incertezza geopolitica e la trasformazione delle catene del valore obbligano le imprese a ripensare strategie e geografie dell’export. Qualità del prodotto, identità, innovazione e diversificazione dei mercati diventano così elementi sempre più intrecciati. 

Ma “Obiettivo Export” punta soprattutto a essere qualcosa di diverso da una tradizionale conferenza. 

Accanto al confronto pubblico, infatti, sono previsti incontri diretti tra imprese ed esperti della Farnesina e delle principali strutture del Sistema Italia per l’internazionalizzazione. Le aziende potranno confrontarsi con responsabili degli uffici commerciali delle ambasciate italiane, rappresentanti della rete ICE all’estero ed esperti degli strumenti finanziari e promozionali a sostegno dell’export. 

Una formula pensata per trasformare la diplomazia economica in uno strumento concretamente accessibile anche alle Pmi: dalla conoscenza dei mercati alle opportunità commerciali, dai finanziamenti alle garanzie, fino all’accompagnamento nelle strategie di ingresso in nuovi Paesi. 

Il programma dedica inoltre specifici momenti di lavoro alle eccellenze culturali e produttive dei territori, mettendo a confronto istituzioni, operatori economici, mondo della cultura e industrie creative per costruire percorsi di internazionalizzazione dedicati. 

Un altro laboratorio sarà rivolto invece a startup e Pmi innovative, con un approfondimento sugli strumenti di promozione e sostegno disponibili per affrontare i mercati esteri. 

È qui il filo conduttore dell’intero percorso verso la Conferenza nazionale dell’Export: fare della rete diplomatica, finanziaria e commerciale italiana una vera infrastruttura al servizio della crescita delle imprese, avvicinando territori e mercati internazionali in una fase in cui la geografia dell’economia mondiale sta cambiando rapidamente. 

5 ott 2026

Longines Global Tour, la F1 del salto a ostacoli torna con la Special Edition a Tor di Quinto

(Adnkronos) - La grande equitazione mondiale torna a Roma con il Longines Global Champions Tour, il circuito di salto ostacoli più prestigioso del mondo. Dal 9 all’11 ottobre i migliori binomi del pianeta si ritroveranno sotto il cielo della Capitale per la tredicesima tappa stagionale della meglio conosciuta “Formula 1 dell’Equitazione” in un’edizione speciale che omaggerà la storia e il luogo dove è nata l’equitazione moderna: l’Ippodromo Militare “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto, culla del salto ostacoli moderno e impianto sede dell'8° Reggimento Lancieri di Montebello. La manifestazione è stata presentata questa mattina con una conferenza nello storico impianto militare. 

“Sono molto emozionato perché siamo in questa location che è la casa degli sport equestri. Il cavallo è stato riconosciuto come atleta e il suo benessere deve essere rispettato. È l’anno del centenario della federazione e lo stiamo coronando con la qualificazione, dopo 24 anni, ai Giochi di Los Angeles 2028 nel salto ostacoli. Qui abbiamo una pattuglia importante di atleti”, ha detto Marco Di Paola, presidente della Fise e vicepresidente del Coni nel corso della presentazione dell’evento. “Seguo da anni questa manifestazione, definita la F1 del cavallo, e penso che il mondo dell’equitazione abbia grandi valori. Va dato merito di aver portato qui un evento di caratura mondiale”, ha sottolineato Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera.  

“Non so immaginare un posto migliore di questo per una competizione equestre di livello mondiale del salto a ostacoli. Non so immaginare un luogo più funzionale e corrispondente. C’è l’aspetto storico da sottolineare, c’è lo sport che viene qui praticato, c’è una storia equestre militare. Ci sono anche molti aspetti di modernità. Qui si confronteranno i migliori binomi a livello mondiale e parteciperanno anche rappresentanti dei nostri gruppi sportivi militari. Il binomio cavallo-cavaliere è fondamentale, ha una grande storia militare, entra nell’arte, nella pittura, nella scultura ed appartiene alla nostra storia nazionale. E oggi viene utilizzato per attività addestrative, operative, tanti gli impieghi di cui si parla poco in ambito della difesa. Riusciamo d intrecciare le dimensione equestre e le moderne capacità operative”, ha aggiunto la sen. Isabella Rauti, sottosegretario alla Difesa. 

 

Il concorso capitolino, da 11 anni unica tappa italiana del circuito che a Tor di Quinto sancirà il terzultimo atto di regular season della sua ventesima edizione, riunirà i big del jumping internazionale in un palinsesto sportivo di 16 gare in tre giorni (7 nel CSI5*, 9 nel CSI2*) per un montepremi complessivo di 700mila euro. Saranno 35 le nazioni rappresentate da oltre 100 cavalieri e amazzoni e 200 cavalli in arrivo da tutti i continenti.  

Saranno a Roma sei dei primi dieci top rider del ranking LGCT, tra i quali l’attuale numero uno del circuito, il belga Abdel Said, e il suo connazionale Gilles Thomas, campione in carica vincitore dell’edizione 2025. Presenti l’olandese Maikel Van der Vleuten, campione del mondo 2014 e bronzo individuale a Parigi 2024, l’inglese numero 3 al mondo Scott Brash e la stella francese Simon Delestre, bronzo a squadre a Parigi 2024. Tra le amazzoni spiccano Edwina Tops Alexander e Katrin Eckermann. 

Dieci gli italiani che daranno spettacolo nelle gare del CSI5*. A guidare la comitiva azzurra un Piergiorgio Bucci in stato di grazia, primo italiano del ranking LGCT ma soprattutto attuale numero 7 al mondo, che sarà affiancato da Clara Pezzoli, Guido Grimaldi, Giacomo Casadei, Emanuele Gaudiano, Alberto Zorzi, Elisa Chimirri, Greta Lepratti, Fabio Brotto e Riccardo Pisani. Tre giornate imperdibili di grande equitazione e intrattenimento, completamente gratuite e aperte al pubblico, animeranno il secondo weekend di ottobre nella Capitale. 

5 ott 2026

Yemen, le forze governative rivendicano il controllo di Bab al-Mandab: gli Houthi smentiscono

(Adnkronos) - Le forze governative yemenite, sostenute dall'Arabia Saudita, hanno annunciato di aver ripreso il controllo del distretto di Dhubab e di posizioni strategiche nei pressi dello Stretto di Bab al-Mandab, nell'ambito della nuova offensiva contro gli Houthi. La notizia è stata riferita dalle autorità militari yemenite e ripresa da diverse fonti internazionali. Al momento, tuttavia, non è possibile verificare in modo indipendente la situazione sul terreno. 

Secondo quanto riferito dal portavoce delle forze armate yemenite, le Brigate dei Giganti e le forze dello Scudo della Nazione avrebbero conquistato l'area di Dhubab, assicurandosi anche l'aeroporto locale e interrompendo la strada che collega Dhubab alla città di Mokha. Le forze governative affermano inoltre di essere avanzate verso nord lungo la costa occidentale e di avere circondato combattenti Houthi nella zona di Bab al-Mandab e sull'isola di Mayun, strategica per il controllo dello stretto.  

La versione governativa è però contestata dagli Houthi, che negano che le forze fedeli al governo siano arrivate nel distretto di Dhubab e abbiano assunto il controllo di Bab al-Mandab. Per questo, allo stato attuale, le rivendicazioni delle due parti devono essere considerate con cautela. 

L'offensiva arriva dopo l'annuncio del presidente del Consiglio di leadership presidenziale yemenita, Rashad al-Alimi, che ha ordinato l'avvio di una vasta operazione militare per riconquistare i territori controllati dagli Houthi e ristabilire l'autorità dello Stato. L'operazione è stata denominata "Alba dello Yemen".  

Il portavoce militare Majed Abdullah al-Nuzayli ha dichiarato che le forze governative hanno condotto 1.122 operazioni contro obiettivi Houthi nelle province di Saada, al-Jawf e Taiz e lungo la costa occidentale. Secondo il bilancio fornito dallo stesso portavoce, 1.747 combattenti Houthi sarebbero stati "neutralizzati" e 364 veicoli, mezzi e unità logistiche sarebbero stati distrutti o messi fuori uso. Questi numeri, tuttavia, non sono stati verificati indipendentemente. 

 

L'operazione non riguarda soltanto la costa occidentale. Le forze governative hanno annunciato una più ampia offensiva con l'obiettivo dichiarato di riconquistare anche Sana'a, la capitale yemenita controllata dagli Houthi dal 2014. Secondo il portavoce militare, l'operazione strategica è stata avviata su diversi fronti, mentre continuano i combattimenti anche nella provincia di Taiz e in altre aree del Paese. L'obiettivo è "estendere l'autorità" del governo yemenita "su ogni centimetro di territorio dello Yemen". 

Il ministro dell'Informazione yemenita, Moammar al-Eryani, ha descritto l'offensiva come "una nuova fase nella battaglia per il ripristino dello Stato" verso la "liberazione completa del territorio nazionale dalla presenza della milizia terroristica degli Houthi sostenuta dal regime iraniano". In questo quadro, il controllo di Bab al-Mandab assume un'importanza particolare perché lo stretto collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è uno dei principali passaggi marittimi per il commercio internazionale. 

"Quanto conseguito sulla costa occidentale, Bab al-Mandeb, e sulle isole yemenite - si legge in un post - e ciò che il portavoce delle Forze Armate ha annunciato riguardo l'inizio di un'offensiva strategica verso Sana'a utilizzando capacità moderne, conferma che l'Operazione 'Alba dello Yemen', avviata dal presidente Rashad Mohammed Al-Alimi, comandante supremo delle Forze Armate, sta andando verso il raggiungimento dei suoi obiettivi nazionali di ripristino delle istituzioni dello Stato". 

"Il recupero di territori, isole e posizioni strategiche nello Stretto di Bab el-Mandeb - aggiunge - contribuisce direttamente a tutelare uno dei passaggi marittimi più cruciali al mondo e a garantire la sicurezza della navigazione e del commercio internazionale, dopo che gli Houthi lo hanno trasformato in uno strumento di estorsione e minacce". 

5 ott 2026

Turismo, al Ttg di Rimini anteprima su nuovi dati incoming e tendenze

(Adnkronos) - Sarà un’edizione in grande stile quella di Ttg Travel Experience e InOut | The Hospitality Community dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini. Le due manifestazioni di Italian Exhibition Group, punto di incontro per l’industria del turismo e dell’ospitalità, si preparano ad accogliere oltre 2.800 brand espositori e 1.000 buyer in rappresentanza dei diversi mercati, distribuiti in 28 padiglioni per complessivi 140.000 metri quadrati di superficie espositiva. Un marketplace importante e che vede rafforzata la propria internazionale con la presenza, tra i nuovi Paesi espositori, di Repubblica Ceca, Croazia, Cipro, Moldavia, Filippine, Colombia, Bahamas, Kyrgyzistan, Giordania, Georgia e Venezuela.  

“Ttg e InOut sono parte della storia di Ieg e del nostro quartiere fieristico, alla cui nascita e alla cui crescita hanno contribuito in maniera decisiva. Ttg ha avuto la forza negli anni per affermarsi come punto di riferimento per tenere l’Italia al centro del mercato europeo e mondiale del turismo. InOut invece è lo spazio in cui gli imprenditori dell’ospitalità e quelli dell’industria balneare, troveranno l’occasione per dare risposte innovative alle esigenze delle loro aziende, passando in rassegna le tecnologie più innovative e le più interessanti forme del design così da rendere le proprie attività uno strumento capace di creare esperienze memorabili e sostenibili”, commenta Maurizio Ermeti, Presidente di Italian Exhibition Group. 

“Il turismo è un’industria in cui interpretare in anticipo i cambiamenti della domanda e trasformarli in opportunità di business fa la differenza. È esattamente il ruolo che Ttg e InOut svolgono all’interno del portafoglio di Italian Exhibition Group”, afferma Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Italian Exhibition Group. “I numeri raccontano la dimensione internazionale raggiunta e la qualità di un marketplace integrato capace di mettere in relazione l’intera filiera. Per Italian Exhibition Group, che nel 2025 ha superato i 266 milioni di euro di ricavi, Ttg e InOut rappresentano una piattaforma strategica per leggere le trasformazioni del turismo e tradurle in nuove traiettorie di sviluppo”.  

 

Ttg sarà al centro del dibattito sul futuro del turismo in Italia e nel Mediterraneo, ma anche momento di riflessione sul ruolo presente e futuro dell’AI nella programmazione turistica, sui nuovi modelli di viaggio e sulla trasformazione dell’ospitalità. Perché il turismo, nonostante le difficoltà internazionali, ha vissuto in Italia un’annata importante, con la spesa degli stranieri che nei primi otto mesi del 2026 ha raggiunto 16,2 miliardi di euro (+5% sullo stesso periodo del 2025). Questo secondo i dati dell’attesissima seconda edizione di “Tourism and Incoming Watch” di Nexi, che sarà presentata in anteprima proprio a Ttg e InOut. Il dato sull’incoming segna un ritmo di crescita oltre sei volte superiore a quello registrato un anno fa e si inserisce in uno scenario che vede l’Italia confermarsi tra le principali destinazioni europee. 

In agenda anche le ricerche del Politecnico di Milano, con la quantificazione del mercato e una prima indagine europea sul viaggiatore, le analisi di Confturismo-SWG sui nuovi modelli di vacanza e gli approfondimenti di Isnart sul rapporto tra turismo, eventi e sviluppo dei territori. Lo sguardo sul futuro passerà inoltre dai cinque trend di Travel & Hospitality Vision +27 by TTG, dal nuovo Rapporto sul Turismo Italiano e dagli approfondimenti sulla “Zero Click Economy”, con una ricerca dedicata alla presenza di hotel e destinazioni italiane nelle risposte generate dall’AI.  

Tra gli appuntamenti istituzionali anche il lancio del Cammino di Giovanni Paolo II, progetto tra Italia e Polonia dedicato ai luoghi legati alla vita e ai percorsi di Papa Wojtyla. Tornano poi Innovation District, Ttg Next Startup e Hotel Chains, dedicato ai principali gruppi alberghieri italiani ed esteri. Tra le novità dell’edizione ‘26 il nuovo format di Ttg Star Award. Spazio anche ai temi dell’ospitalità con InOut | The Hospitality Community, dal ricambio generazionale nell’hotellerie all’extralberghiero, fino all’impatto dell’AI e dei nuovi modelli organizzativi sul settore. 

5 ott 2026

Infrastrutture, Salvini: "Opere pubbliche aiutano Paese, politica sia unita"

5 ott 2026

Ranucci, Corsini: "Non pensiamo possa essere reintegrato a Report"

5 ott 2026

Germania, allarme intelligence: "Rischio conflitto violento con la Russia, in atto guerra ombra contro di noi"

(Adnkronos) - "La Germania rischia di essere trascinata in un conflitto violento con la Russia". A lanciare l'allarme è stato Martin Jäger, presidente del Servizio federale di intelligence (Bnd), durante un'audizione pubblica della Commissione parlamentare di controllo (PKGr) del Bundestag. 

"Nessun altro Paese rappresenta attualmente una minaccia così diretta, globale e concreta per la Germania", ha avvertito Jäger. "La Germania è diventata un ostacolo significativo alle ambizioni egemoniche della Russia in Europa e, di conseguenza, un bersaglio delle azioni russe". 

La Germania deve acquisire una maggiore resilienza, in particolare di fronte alla minaccia rappresentata dalla Russia, che "sta conducendo una guerra ombra contro di noi", ha sottolineato Jäger. Una guerra fatta ad esempio di tentativi di intimidazione, rispetto ai quali - ha affermato - i servizi di intelligence rappresentano "la prima linea di difesa".  

La Russia sta dimostrando l'intenzione di ricorrere ad atti di sabotaggio e omicidio, ha dichiarato Sinan Selen, presidente del servizio di intelligence interna (formalmente denominato Ufficio federale per la protezione della Costituzione, BfV). Tra le azioni attribuite a Mosca figurano campagne di disinformazione e tentativi di attacco, come quello avvenuto all'aeroporto di Lipsia ad agosto, quando un drone imbottito di esplosivo è stato rinvenuto accanto a un aereo cargo ucraino. "Abbiamo già ottenuto alcuni successi nel contrastare queste minacce", ha aggiunto Selen, avvertendo però che la situazione sta subendo una escalation, motivo per cui - ha sottolineato - i servizi di intelligence tedeschi devono allineare le proprie capacità a quelle degli altri servizi partner europei.  

Di norma, Selen, Jäger e Martina Rosenberg - presidente del Servizio di controspionaggio militare (MAD) - rispondono alle domande dei membri della Commissione parlamentare di controllo esclusivamente in sedute a porte chiuse. Un'audizione pubblica si svolge soltanto una volta all'anno. Finora, nell'attuale legislatura, la commissione - incaricata di vigilare sui servizi di intelligence - ha visto la presenza di soli parlamentari appartenenti al blocco conservatore, ai socialdemocratici e ai Verdi.  

Intanto il Financial Times scrive che l'Estonia sta avvicinando forze militari al confine con la Russia e acquisendo nuove armi con capacità di penetrazione in profondità, nel quadro di una riconfigurazione totale incentrata sulla "difesa attiva" - il termine introdotto nel Concetto di sicurezza nazionale lo scorso maggio - o anche su una "difesa avanzata", in preparazione a una possibile aggressione limitata di Mosca, prevedibile nel momento in cui dovesse essere raggiunto un accordo per il cessate il fuoco in Ucraina, con decine di migliaia di militari russi spostati in breve tempo per tale operazione. "Abbiamo temuto la guerra in Ucraina, ora temiamo che finisca", ha riassunto una fonte militare estone. 

5 ott 2026

Filippo Magnini e Giorgia Palmas, la famiglia si allarga: l'annuncio della gravidanza

5 ott 2026

Autostrade, terminato scavo galleria San Donato: avanti con ampliamento dell'A1 tra Firenze Sud e Incisa

(Adnkronos) - Con la caduta dell’ultimo diaframma, si è infatti completato oggi lo scavo del nuovo tunnel della A1, la principale infrastruttura prevista nell’ambito del progetto di ampliamento dell’Autostrada del Sole, tra Firenze Sud e Incisa Reggello. Uno scavo condotto su due fronti, per 950 metri complessivi, utilizzando tecniche tradizionali. Una scelta realizzativa che risponde anche alla necessità di assicurare la piena fruibilità delle gallerie esistenti che hanno continuato a garantire per la durata dei lavori i collegamenti tra il Sud e il Nord, preservando un nodo strategico per la viabilità del paese che ospita quotidianamente circa il 30% in più di traffico rispetto alla media nazionale.  

La realizzazione della nuova galleria, che a lavori conclusi ospiterà il traffico su tre corsie in direzione Sud, si inserisce nell’ambito del progetto di potenziamento tra Firenze Sud e Incisa per 18 km complessivi, di cui 6,2 km già aperti al traffico nel 2021. Rientrano tra le principali opere del tracciato di circa 12 km i due viadotti Ribuio, già aperti al traffico. Si tratta di infrastrutture composte da due impalcati separati di 150 metri, realizzati in acciaio e calcestruzzo, con solette larghe 14 metri e travi metalliche alte 2,5 metri. In prossimità di Incisa Reggello, si trova il nuovo Viadotto Massone anch’esso realizzato in acciaio e calcestruzzo e composto da due strutture separate a tre campate. Nell’intervento di ampliamento è stata prevista anche la demolizione e la ricostruzione di 11 cavalcavia. Nelle prossime settimane verranno inoltre resi transitabili ulteriori 4 km di nuova carreggiata (tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato), lo spostamento del traffico sul nuovo tratto in variante consentirà di poter avviare i lavori di riqualificazione del tracciato originario della A1. Il valore complessivo dell’intero intervento di ampliamento, in cui operano in media 500 persone, è pari a circa 1 miliardo. 

La conclusione dell’attività di scavo della nuova galleria San Donato - che ha visto lavori del personale del gruppo per un totale di 495 mila ore - segna un punto di svolta nella realizzazione dell’ampliamento. Nella nuova San Donato, infatti, potranno essere avviati i lavori necessari per renderla transitabile: a partire dalle finiture strutturali della calotta e del piano viabile, fino all’allestimento delle dotazioni tecnologiche e della creazione dei by-pass di collegamento con le gallerie esistenti. Da qui a un anno il traffico potrà pertanto essere deviato all’interno del nuovo fornice, mentre a partire dal 2028 inizieranno ad essere resi via via disponibili i nuovi tratti a tre corsie. 

“Oggi segniamo un importante passo in avanti nella realizzazione di un progetto che è strategico per la mobilità nazionale. Un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio grazie al tempo risparmiato al volante. Con questo traguardo celebriamo non soltanto un’opera, ma il lavoro e le competenze delle persone del Gruppo Autostrade per l’Italia che l’hanno resa possibile. E guardiamo al futuro con la volontà di continuare a valorizzare questo patrimonio, investendo nelle persone, nelle conoscenze e nell’innovazione “, sottolinea Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia.  

Ad assistere alla caduta dell’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, erano presenti quest’oggi, tra gli altri, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, oltre all’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana. 

5 ott 2026

Ucraina-Russia, Calenda: "Putin pronto ad attacco limitato in Europa"

(Adnkronos) - "La Russia è pronta ad un attacco limitato in Europa. Giuseppe Conte alla guida del campo largo è pericolosissimo per l'Italia". Firmato, Carlo Calenda. Il leader di Azione si esprime sui temi principali di politica estera e interna: il conflitto in Ucraina e gli obiettivi della Russia, il quadro nazionale verso le elezioni con la definizione del campo largo. 

"La Russia ha di fatto chiesto alla Cina di poter usare proiettili di artiglieria nucleare in Ucraina. La Cina è uscita pubblicamente dicendo di no, ma gliel'ha detto anche riservatamente, quindi Putin non riesce a sfondare nel Donbass e l'unico modo che ha è quello di fare un'azione talmente dirompente in Europa per cui l'Europa impone all'Ucraina di cedere questo pezzo di Donbass. Questo è lo schema che Putin ha in testa", dice Calenda a L'aria che tira su La7. "Può essere che accada, io non credo, ma può essere che accada prima delle elezioni di midterm" in programma negli Stati Uniti a novembre, "Secondo me è certo che accada dopo. E questo fatto non vuol dire che la Russia vuole invadere l'Europa, vuol dire che la Russia è pronta a fare un attacco limitato che dimostri due cose: che gli Stati Uniti non ci sono più a proteggere l'Europa e che l'Europa va a pezzi perché i Paesi dell'Unione europea non rispondono insieme, ma dicono all'Ucraina adesso cedi quel pezzo a Putin".  

"Noi sappiamo, per la dinamica esatta che è successa con Hitler, che questo provocherebbe poi la possibilità per i russi di arrivare a Kiev. Quindi è una situazione drammatica che si unisce a una situazione drammatica non compresa fino in fondo sul tema dell'energia, di cui percepiamo i rincari. La mia domanda alla premier Meloni e anche all'opposizione è 'può per favore convocare i segretari dei partiti di opposizione e fargli sapere realmente i dossier?' Certo, ovviamente con l'obbligo della segretezza, ma forse in questo modo Conte non continua a fare la propaganda pro russa se sa che c'è una minaccia".  

Calenda si sofferma in particolare sul leader del M5S. "Conte alla guida del campo largo è pericolosissimo per l'Italia, per la sua tenuta internazionale e per la tenuta dei suoi conti pubblici. Propone 120 miliardi in più all'anno di spesa pubblica, il campo largo oggi è più pericoloso del centrodestra. Poi io non io non so cosa dice la Schlein, il programma non ce l'ha ancora, ma quello che ha detto Conte vale 120 miliardi di deficit. L'ultima volta ne ha fatti 250. Perché poi quelli non sono i soldi di Giuseppe Conte, sono soldi degli operai, sono soldi degli infermieri, sono soldi degli impiegati. È pericoloso -insiste Calenda- perché può saltare il banco, Conte porta l'Italia fuori dalla traiettoria che su cui si deve costruire la Nato europea, perché non abbiamo più la Nato e l'Unione europea". 

5 ott 2026

Elementi totali: 20
Vai a