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5 ago 2026

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5 ago 2026

Pillola dell'amore, alert da maxi-studio: "Possibile aumento rischio glaucoma"

(Adnkronos) - La pillola dell'amore e il ladro della vista. Un ampio studio comparativo pubblicato sul 'British Journal of Ophthalmology' suggerisce che "un farmaco per la disfunzione erettile, utilizzato anche per trattare sintomi associati all'ipertrofia prostatica benigna, come urgenza minzionale improvvisa e frequenza urinaria, potrebbe aumentare il rischio di glaucoma". La molecola protagonista della ricerca, condotta da un gruppo di scienziati di Taiwan, è il tadalafil: il principio attivo del Cialis, ribattezzato ai tempi del suo lancio sul mercato 'pillola del weekend' per una durata dell'effetto sull'erezione maschile estesa fino a 36 ore. I risultati del lavoro, condotto su uomini che assumevano il farmaco per lunghi periodi con l'obiettivo di controllare i disagi associati all'ipertrofia prostatica, inducono gli autori a una raccomandazione: "I pazienti che assumono tadalafil a lungo termine per questa indicazione potrebbero necessitare di un attento monitoraggio della salute oculare, soprattutto quelli con fattori di rischio per il glaucoma, come familiarità o ipertensione oculare". 

Il tadalafil, parente del sildenafil e cioè il Viagra, appartiene alla classe farmacologica degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (Pde5i). "Questi medicinali - ricordano i ricercatori - sono stati associati a diversi problemi di salute oculare, tra cui patologie che interessano il nervo ottico e la macula, la parte della retina responsabile della visione nitida e dettagliata. Tuttavia, le prove che li collegano a un aumentato rischio di glaucoma sono frammentarie e inconcludenti, in particolare per il tadalafil nel trattamento dei sintomi delle basse vie urinarie", indicazione "che in genere prevede una somministrazione giornaliera a lungo termine". 

Per colmare questa lacuna gli scienziati hanno voluto verificare se il tadalafil, inibitore della Pde5 a lunga durata d'azione, sia associato a un aumentato rischio di glaucoma quando prescritto per gestire i sintomi associati all'ipertrofia prostatica benigna. Attingendo alla piattaforma TriNetX Analytics Network, gli autori hanno utilizzato i dati anonimizzati di 73.854 uomini over 40. Metà di questi, tra gennaio 2012 e dicembre 2022, aveva ricevuto una prescrizione di tadalafil o di un altro Pde5i per un periodo massimo di 5 anni per il trattamento dei sintomi alle vie urinarie, mentre l'altra metà non li aveva assunti. E' stata quindi valutata la probabilità che gli uomini di entrambi i gruppi sviluppassero glaucoma, presentassero ipertensione oculare, iniziassero un trattamento anti-glaucoma dopo 5 anni.  

 

Per operare il confronto, i componenti dei due gruppi sono stati abbinati in base alla condivisione di caratteristiche di base potenzialmente influenti tra cui età, etnia, abitudine al fumo, disturbi correlati all'alcol, patologie preesistenti come malattie cardiovascolari, diabete, cancro, colesterolo alto, funzionalità renale, obesità, broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e farmaci prescritti. E' emerso che i pazienti trattati con tadalafil avevano "una probabilità significativamente maggiore (22%) di sviluppare glaucoma, ipertensione oculare (32% di probabilità in più), glaucoma primario ad angolo aperto (il tipo più comune, 33% di probabilità in più) e di iniziare un trattamento per il glaucoma (33% di probabilità in più), rispetto agli uomini a cui non era stato prescritto il tadalafil". Un'analisi più approfondita ha mostrato che "queste associazioni si mantenevano valide anche tra coloro che sviluppavano glaucoma entro 1, 3 o 6 mesi dall'inizio del trattamento con tadalafil, e venivano costantemente osservate nei pazienti di età superiore ai 50 anni, in quelli di etnia bianca e in quelli con diverse delle patologie di base incluse nello studio". 

"Trattandosi di uno studio osservazionale, non è possibile trarre conclusioni definitive in merito a un rapporto di causa-effetto", precisano i ricercatori. Gli scienziarti riconoscono inoltre "diverse limitazioni" ai loro risultati: ad esempio, non sono stati in grado di tenere conto di eventuali cambiamenti nella prescrizione e nell'uso dei farmaci, o dello sviluppo di altre malattie di base nel tempo. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti era di etnia caucasica, quindi le conclusioni potrebbero non essere applicabili a uomini di altre etnie. 

Ciononostante, "questi risultati suggeriscono che l'inibizione cronica della Pde5 potrebbe influenzare la fisiologia oculare, giustificando ulteriori indagini sui meccanismi sottostanti", scrivono gli autori. "Questi risultati - puntualizzano - non controindicano l'uso del tadalafil, ma evidenziano l'importanza di una valutazione oftalmologica di base e di controlli regolari, in particolare nei pazienti con glaucoma preesistente, ipertensione oculare, familiarità per glaucoma, miopia elevata o che necessitano di una terapia a lungo termine". 

5 ago 2026

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5 ago 2026

Iran-Usa, vicino accordo per riaprire Stretto di Hormuz

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti, l'Iran e l'Oman sono vicini a un accordo provvisorio di 2 mesi per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios, sulla base delle informazioni fornite da due fonti regionali e da un funzionario americano. Gli Usa puntano ad annunciare l'intesa nella giornata di oggi. L'accordo, dopo lo stop agli attacchi ordinato dal presidente Donald Trump, mira a ripristinare il cessate il fuoco e a favorire la ripresa dei negoziati sul programma nucleare di Teheran. "Stiamo avendo ottimi colloqui", dice Trump in un'intervista a Fox News. Il presidente americano preannuncia novità "entro 48 ore" minacciando per l'ennesima volta conseguenze durissime per la repubblica islamica se lo Stretto non verrà riaperto "molto presto". 

"Lo Stretto sarà aperto molto presto o verranno colpiti duramente. E poi lo Stretto sarà aperto. Stavamo per effettuare un attacco tremendo, il più pesante dalla Seconda Guerra Mondiale. Mi hanno chiamato e mi hanno detto molto educatamente: 'Per favore, possiamo parlare?'. Ho detto: 'Sì, possiamo parlare. Facciamolo l'accordo finalmente'". 

 

La fumata bianca prevederebbe un'intesa per 60 giorni che potrebbe essere prorogata. Secondo la bozza a cui fa riferimento Axios, tutto il traffico navale in entrata attraverso lo Stretto e verso il Golfo Persico seguirebbe una rotta settentrionale, nelle acque territoriali iraniane. Tutte le navi in uscita, verso il Mar Arabico, si muoverebbero lungo una rotta meridionale, nelle acque territoriali dell'Oman, in coordinamento con l'Iran. Nell'arco dei 2 mesi non verrebbero applicati pedaggi. Le parti si impegnerebbero a bonificare la rotta mediana dello Stretto dalle mine navali entro 30 giorni. Con le condizioni di sicurezza ristabilite, la rotta centrale verrebbe utilizzata in entrata e in uscita in base ad un accordo permanente da discutere da Oman e Iran. 

Axios fa notare che già 3 settimane fa gli Stati Uniti e l'Oman, con vari mediatori, ritenevano di essere vicini ad un'intesa. Poi, però, Washington ha ripreso i raid contro obiettivi iraniani. Ora, il nuovo tentativo negoziale con la partecipazione di Qatar, Pakistan e Arabia Saudita. Nei giorni scorsi, ci sono state diverse telefonate tra l'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri omanita Badr al-Busaidi. 

Il sì di principio di Araghchi alla bozza dell'accordo sarebbe arrivato già nel weekend. Il complicato processo di approvazione a Teheran è stato completato nella giornata di martedì con il via libera della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, e del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. 

 

La svolta arriverebbe dopo lo stop di Trump ai raid. Il presidente degli Stati Uniti nel weekend ha fermato gli attacchi, sospendendo - a quanto pare - i piani per una massiccia offensiva. Il quadro delineato dalla Cnn, in realtà, evidenzia che le forze armate statunitensi avrebbero esaurito quasi l'80% degli intercettori, un pilastro del sistema di difesa missilistica. Dai vertici militari, inoltre, sarebbero arrivati 'warning' sulle scorte di munizioni a disposizione del Pentagono, definite "pericolosamente basse". In questo contesto, la soluzione diplomatica diventerebbe quasi una strada obbligata. 

In particolare, secondo due fonti a conoscenza dello status delle scorte, gli Usa avrebbero utilizzato quasi l'80% del loro arsenale di missili THAAD e circa la metà dei Patriot, cominciato alla fine di febbraio. La novità, sottolinea la Cnn, è rappresentata dalla scarsità di THAAD. L'emittente utilizza come parametro le stime del Center for Strategic and International Studies: prima della guerra, si ritiene che gli Stati Uniti avessero circa 2.200 Patriot (nelle due varianti più moderne) e 452 missili THAAD. 

La carenza di sistemi renderebbe estremamente più complicata la difesa di strutture militari americane nel Golfo Persico e esporrebbe gli alleati della regione agli attacchi condotti dall'Iran con missili e droni. 

5 ago 2026

Ucraina, missili russi colpiscono Kiev: 15 morti e decine di feriti

(Adnkronos) - La Russia lancia un nuovo attacco contro Kiev e provoca una strage. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto, raid con missili balistici contro la capitale dell'Ucraina hanno causato almeno 15 morti e decine di feriti secondo le informazioni diffuse dal sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, e dal capo dell'amministrazione militare della città, Tymur Tkachenko: "La regione di Kiev ha subìto ancora una volta uno degli attacchi più tragici". Sono almeno 24 i feriti, secondo Klitschko: 15 persone sono state ricoverate in ospedale, 4 versano in gravi condizioni. L'attacco ha colpito edifici residenziali in diversi quartieri della città. 

A luglio, nella guerra contro l'Ucraina, la Russia di Vladimir Putin ha perso oltre 30mila uomini tra morti e feriti secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il ministero della Difesa ha presentato un rapporto sulle perdite russe al fronte nel mese di luglio. L'unità 'Apha' del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina si è classificata al primo posto per numero di obiettivi neutralizzati con successo. Sono stati i più efficaci", scrive Zelensky su Telegram. 

"Complessivamente, a luglio, tutte le nostre unità al fronte hanno eliminato 30.272 russi, in particolare con l'ausilio di droni. Questa cifra include sia i morti che i feriti gravi. E include solo i casi per i quali esiste una chiara prova video. Quindi la tendenza al fronte rimane invariata. Ogni mese, i russi perdono circa 30.000 soldati. Il nostro esercito e tutte le unità delle Forze di Difesa e Sicurezza dell'Ucraina avranno a disposizione un numero ancora maggiore di droni", aggiunge. 

5 ago 2026

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5 ago 2026

Brock Lesnar si ritira, la leggenda del wrestling WWE chiude la carriera

(Adnkronos) - Brock Lesnar si ritira. La 49enne stella del wrestling WWE annuncia la fine della carriera: non salirà più sul ring. Lesnar ha ufficializzato la decisione intervenendo al Pat McAfee Show: l'apparizione a WWE SummerSlam di sabato scorso è stata l'ultima. "Sono qui per far sapere al mondo che mi sono ritirato. Sabato è stato un giorno emozionante per me, è stato strano. Quando Oba Femi mi ha battuto a WrestleMania mi sono detto 'non posso più farlo, ho chiuso'. Ma il lavoro chiamava e io avevo ancora un po' di benzina. Sabato" però "ho chiuso: per Brock Lesner è finita". 

Lesnar è stato un 'fenomeno' per tutta la carriera. Si è dedicato al wrestling sin dall'high school, laureandosi campione Ncaa al college con l'University of Minnesota nel 2000. Quindi, lo sbarco nel mondo del wrestling professionistico e l'exploit giù nel 2002 - al secondo anno nel roster WWE - con la conquista del primo titolo mondiale (saranno 10 in totale) contro Dwayne 'The Rock' Johnson. In un quarto di secolo, Lesnar ha vinto 2 Royal Rumble (2003 e 2022), il King of the Ring tournament (2002) e un Money in the Bank ladder match (2019). Nel 2014, ha scritto una pagina 'storica' per la WWE infliggendo la prima sconfitta a Undertaker a Wrestlemania e interrompendo una striscia di 21 vittorie di fila dell'altro totem. 

Nel curriculum di Lesnar c'è anche una breve parentesi nella Nfl nel 2004, con la maglia dei Minnesota Vikings, e un''escursione' strepitosa nell'UFC. Nel 2007 è passato dal ring alla gabbia conquistando il titolo mondiale dei pesi massimi nel 2008. L'avventura nella UFC si è chiusa nel 2015 con il successivo ritorno alla WWE. 

4 ago 2026

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