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Venezia 83, Lido in fermento per l'arrivo degli Oasis: attesa anche per Moretti e Pattinson

(Adnkronos) - La quarta giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con i protagonisti indiscussi di questa edizione: gli Oasis. I fratelli Liam e Noel Gallagher si preparano a trasformare il Lido in un’arena rock con il loro documentario ‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’ diretto da Dylan Southern, Will Lovelace e scritto da Steven Knight. Il doc - dal 10 settembre nelle sale italiane con Disney prima di arrivare in streaming in esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno - racconta il trionfale tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, ‘Oasis Live ’25’, uno dei ritorni rock ‘n’ roll più attesi dei nostri tempi. Il film è un resoconto esaltante di quello che è, senza dubbio, il più grande evento musicale del 2025, e cattura l’esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo.  

La prospettiva unica include l’accesso alle prove, al backstage e al palco, oltre alle prime interviste congiunte di Noel e Liam dopo più di 20 anni. Accanto al tour mondiale tutto esaurito della band, il film esplora anche il profondo impatto emotivo di questo fenomenale momento culturale globale e ciò che la loro musica significa per il pubblico e le generazioni di tutto il mondo.  

Venezia 83, l'attesa dei fan per gli Oasis: "Qui dall'alba per i fratelli Gallagher"  

Oggi il Concorso di Venezia 83 prosegue con l’Italia: Nanni Moretti presenta ‘Succederà questa notte’ con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Akerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo e lo stesso Moretti. ‘Succederà questa notte’ - liberamente tratto dalla raccolta di racconti ‘Legàmi’ dello scrittore israeliano Eshkol Nevo - “è un film sui sentimenti e sul bisogno di nominarli: lasciare che si manifestino, ammettere senza riserve di volersi bene, dirsi senza pudore che ci si ama”, afferma il regista e attore nelle note di regia.  

Dal Concorso arriva anche un film altrettanto atteso: ‘Primetime’ di Lance Oppenheim con Robert Pattinson nei panni di Chris Hansen, il conduttore di ‘To Catch a Predator’: il controverso format Nbc che fino al 2007 smascherava in diretta predatori sessuali attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste. Mentre il programma diventava un fenomeno nazionale e Hansen un’icona pop, il confine tra informazione, giustizia e spettacolo si assottigliava, trasformando la cronaca in intrattenimento e l’indignazione morale in un rituale televisivo. (Dalle inviate Loredana Errico e Lucrezia Leombruni) 

 

5 set 2026

Alessandro Di Battista operato a Cuba, rinviato il rientro in Italia

(Adnkronos) - Il rientro da Cuba in Italia di Alessandro Di Battista, previsto per il pomeriggio di oggi, è stato rinviato. A comunicarlo, in un post condiviso anche sui profili social dell'ex deputato M5S, è l'Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è fondatore e vicepresidente. A quanto si apprende, l'ex parlamentare è stato operato all'Avana.  

"Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti", si leggeva nel post pubblicato stamani dall'Associazione. 

 

 

Il 48enne, sull'isola per dei reportage, era stato ricoverato nei giorni scorsi dopo aver accusato un forte mal di testa. Ricoverato a Santa Clara e poi trasferito a L'Avana, si è sottoposto a ulteriori accertamenti anche alla presenza dei due medici del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e uno specialista di rianimazione e terapia intensiva, inviati dal leader del M5s Giuseppe Conte, che hanno raggiunto l'ospedale dove è presente anche la compagna di Di Battista, Sahra Lahouasnia. 

"Oggi mi sento meglio", aveva scritto Di Battista tre giorni fa sui suoi profili social. "Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza", aveva spiegato. Oggi l'annuncio del rinvio della partenza e la notizia dell'operazione. 

 

5 set 2026

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5 set 2026

Vuelta di Spagna, oggi 14esima tappa: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Vuelta di Spagna 2026. Oggi, sabato 5 settembre, la corsa a tappe spagnola metterà di fronte ai ciclisti la 14esima frazione con i 154,5 chilometri da Jaen a Sierra de la Pandera. Una tappa con tre salite pericolose nel finale, che potrebbero fare selezione nella classifica generale. In maglia rossa c'è sempre Enric Mas. Ecco orario, percorso e dove vedere tappa 14 della Vuelta. 

 

La 14esima tappa della Vuelta sarà una frazione impegnativa per il gruppo, con un percorso di 154,5 chilometri e oltre 4mila metri di dislivello positivo. La corsa partirà da Jaen e, dopo una prima salita di circa 14 chilometri, proseguirà su un percorso ricco di continui saliscendi. La prima difficoltà significativa sarà il passo di Los Villares, salita di seconda categoria lunga 10,5 km al 5,4% medio. Dopo la successiva discesa, i corridori raggiungeranno lo sprint intermedio al km 123,6. Poco dopo inizierà il passo di Locubin (seconda categoria), con 8,7 km di ascesa al 5,1%. La parte decisiva arriverà nel finale con la Sierra de la Pandera. La salita, di prima categoria, misura 11,8 km e presenta una pendenza media del 7,3%, con la vetta a 1.820 metri. Proprio qui potrebbero emergere i candidati alla vittoria. 

 

La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). La 14esima tappa partirà alle 13.15 e finirà intorno alle 17.30. 

 

5 set 2026

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5 set 2026

Germania, domani il voto in Sassonia-Anhalt: AfD vola nei sondaggi

(Adnkronos) - Domani, domenica 6 settembre, gli elettori del Land tedesco orientale della Sassonia-Anhalt saranno chiamati alle urne per rinnovare il parlamento regionale, o Landtag, con un voto che per la prima volta potrebbe esprimere un'assemblea a maggioranza - anche assoluta - Afd, Alternativa per la Germania, il movimento dal quale i partiti tradizionali tedeschi hanno voluto prendere chiaramente le distanze erigendo un 'Brandmauer', un muro antincendio, un cordone sanitario che impedisse qualsiasi alleanza, accordo o forma di cooperazione di governo. 

Molto - nella futura composizione del parlamento regionale, che conta 97 deputati - dipenderà dai risultati dei partiti minori, e dalla soglia di sbarramento, che consente in linea di principio solo ai movimenti con almeno il cinque per cento dei voti di essere rappresentati nell'assemblea. I voti dei partiti che restano al di sotto di quella soglia non vengono convertiti in seggi, una regola voluta per contrastare un'eccessiva frammentazione del parlamento e che può influire significativamente sugli equilibri di potere al suo interno. Minore è il numero di partiti rappresentati, maggiore è la quota di seggi per i partiti rimanenti, maggiori le possibilità per un partito di governare da solo, senza dipendere da un partner di coalizione. 

Grande favorita nei sondaggi è l'Afd, che rispetto a cinque anni fa ha fatto un imponente balzo in avanti, dal 20,8 al 42% circa delle preferenze. Parallelamente è crollata la Cdu - i due partiti sembrano aver invertito le proprie posizioni - passando dal 37,1% del 2021 al 22% circa. La Linke si attesta sull'11%, la Spd sull'8%, i Verdi sul 6%. Gli altri restano sotto la soglia, tra loro anche i Liberali della Fdp e la Bsw di Sahra Wagenknecht, sostenitrice di una partecipazione di Afd alle decisioni di un futuro esecutivo, se non altro nella forma di un governo presieduto da un premier regionale non schierato politicamente e forte di maggioranze variabili. 

La Sassonia-Anhalt è stata quasi sempre governata dalla Cdu dopo la riunificazione del 1990: i primi anni con Gerd Gohlke e poi Werner Münch, seguito da una parentesi socialdemocratica. Tra il 2002 e il 2011 i cristianodemocratici sono tornati poi saldamente alla presidenza del Land con Wolfgang Böhmer e successivamente, a partire dal 2011 e fino a pochi mesi fa con la lunghissima premiership di Reiner Haseloff, seguito a partire dallo scorso gennaio dall'attuale premier Sven Schulze. La Cdu ha governato negli anni scegliendo formule diverse di coalizione (prima con la Spd, la Grande Coalizione, poi con la "coalizione Kenya" insieme a Spd e Verdi, e successivamente con la coalizione "Germania" formata da Cdu, Spd e Fdp). 

Sulla regione si concentra ora in vista del voto di domani l'attenzione della politica locale e federale, che attende anche il voto due settimane più tardi di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. La Sassonia-Anhalt, poco più di 2,2 milioni di abitanti - con due sole città, Halle e Magdeburgo che ne contano più di 200mila – è nota per i suoi siti protetti dall'Unesco (tra loro Wittenberg - dove nel 1517 Martin Lutero appese le sue famose 95 tesi sulla porta principale della Schlosskirche - e Lutherstadt Eisleben, la città in cui Martin Lutero nacque e morì) e per essere stata una delle terre di origine del Bauhaus, la scuola di architettura che trasferì la sua sede a Dessau nel 1925 sotto la guida del fondatore Walter Gropius. 

A fronte degli ultimi sondaggi, molti esprimono timori, anche sul futuro economico del Land: "Potrebbe arrivare al potere un partito il cui programma per la Germania è ricco di rivendicazioni isolazioniste: uscita dall'Eurozona, ristrutturazione completa dell'Ue, reimmigrazione e rafforzamento della difesa nazionale. Per un'economia dipendente dal commercio estero come quella tedesca, questo sarebbe un suicidio politico", ha scritto recentemente per Handelsblatt Moritz Kraemer, capo economista di Lbbw, Landesbank Baden-Württemberg. 

"Anche in Sassonia-Anhalt – spiega - la quota di esportazioni per l'industria è aumentata costantemente, passando dal 26% del 2009 al 33% del 2024". "Il previsto radicale allontanamento dallo status quo sta destabilizzando le imprese", che potrebbero peraltro insediarsi facilmente altrove in Germania, senza neanche dover lasciare il paese ma rischiando così di aggravare un processo di spopolamento già in corso: dal 2000, i residenti sono diminuiti del 18%. Il numero di lavoratori soggetti a contributi previdenziali è calato di quasi il 4% nello stesso periodo. A livello nazionale, nello stesso arco di tempo si è registrata una crescita del 25%. La situazione sarebbe particolarmente critica per i lavoratori con un background migratorio, peraltro preziosi per le imprese, sottolinea Kraemer. 

Il "triangolo chimico" (Chemisches Dreieck) tedesco, situato in Sassonia-Anhalt tra Leuna, Bitterfeld e Halle/Merseburg, è stato il cuore storico dell'industria chimica della ex Germania Est. Materia prima fondamentale era la lignite, alla cui estrazione si è deciso di rinunciare progressivamente. La zona - che ancora oggi dà lavoro a circa 10mila persone - è stata ampiamente bonificata e riconvertita in moderni parchi industriali ad alta tecnologia, ha subito la perdita di molti posti di lavoro ma ha attirato nuovi investimenti. 

Timori e moniti alla luce dei sondaggi arrivano anche dalla leadership politica federale, che in occasione dell'anniversario dell'inizio della costruzione del Muro di Berlino ha voluto denunciare i tentativi "estremistici" di minimizzare i mali della scomparsa Germania Est, in un clima di crescente nostalgia per l'ex regime comunista, la Ddr. "Gli estremisti, sia di sinistra che di destra, stanno cercando deliberatamente di minimizzare i mali della Germania dell'Est", ha avvertito il ministro della Cultura tedesco Wolfram Weimer, durante una cerimonia di commemorazione del 65° anniversario dell'inizio della costruzione del Muro di Berlino, il 13 agosto. "Il regime della Sed (partito unico della Germania dell'Est) era una brutale dittatura, senza elezioni libere, senza libertà di stampa, senza libertà di movimento, ma con la Stasi (la temuta polizia segreta), camere di tortura e squadroni della morte lungo il Muro", ha aggiunto Weimer. Durante un comizio elettorale dell'AfD, "hanno cantato l'inno della Ddr", ha denunciato il presidente dell'Unione delle associazioni delle vittime della dittatura comunista (Uokg), Dieter Dombrowski. E il candidato dell'AfD, Ulrich Siegmund, nato tre settimane dopo la riunificazione del 1990, gioca sulla nostalgia per la Germania dell'Est con i suoi elettori, ad esempio organizzando raduni in motociclette Simson, simbolo dell'identità della Germania Est, perché prodotte a Suhl, nella Ddr. 

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