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Welfare, Billari (Bocconi): "Deve dare contributo durante diverse fasi della vita"

(Adnkronos) - "L'Italia è un paese eccezionale dal punto di vista demografico. Siamo tra i paesi dove si vive più a lungo al mondo, dove si fanno meno figli al mondo e quindi siamo tra i paesi più invecchiati al mondo. Questa differenza, questa nuova sfida demografica si intreccia con i bisogni delle persone e il loro rapporto con i datori di lavoro e il resto del mondo. Quindi il welfare deve dare il suo contributo durante queste fasi di lunga vita". A dirlo oggi, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Francesco Billari, rettore dell'Università Bocconi, in occasione del Global Welfare Summit 2026. 

"Su questo - avverte - è centrale l'intervento dello Stato, che però non può essere basato sulla vecchia tripartizione: studio per un periodo, lavoro per un periodo, vado in pensione per un periodo perché con una vita lunga diventa più sfidante. E' centrale anche il privato e i datori di lavoro che devono farsi carico delle persone e poi anche del loro 'fare famiglia'. E' questo quello che si può fare prendendo in carico, per esempio, gli asili nido aziendali".  

"Noi - sottolinea il rettore - abbiamo degli obiettivi che non sono ancora sfidanti sulla genitorialità. Il 100% dei bambini dovrebbe avere accesso a un asilo nido e questo si può fare solo coniugando lo sforzo pubblico con lo sforzo privato. Tutta la parte di controllo della salute e della cura non può essere affrontata solo dal punto di vista pubblico. Quindi è fondamentale su questo una nuova alleanza tra Stato, Regioni, enti locali e datori di lavoro di ogni tipo, dai più piccoli ai più grandi". 

 

14 ott 2026

Welfare, Rovere (Poste Italiane): "Responsabilità verso persone che hanno bisogni anche di tipo relazionale"

(Adnkronos) - "Viviamo in tempi in cui il welfare pubblico è messo molto sotto pressione da tematiche molto evidenti di tipo demografico e anche dalla difficoltà per i bilanci pubblici a far fronte a tutti i bisogni delle persone. Questo responsabilizza molto le aziende a intervenire su temi di welfare che non vanno intesi soltanto con l'approccio alla previdenza, alla sanità, ai bisogni che tipicamente sono coperti dal welfare pubblico, ma si tratta di prendere in carico una responsabilità sempre più importante nei confronti delle persone che hanno bisogni anche di tipo relazionale, hanno bisogno di trovare un migliore equilibrio tra vita lavorativa e vita professionale". A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane, in occasione del Global Welfare Summit 2026, in corso a Roma. 

"Tutto questo - afferma - apre nuove prospettive, ma è anche una sfida importante per l'azienda. E' una sfida che Poste Italiane coglie pienamente perché è nella propria missione fornire ai cittadini dei servizi che già interpretano il mondo del welfare, perché noi portiamo in tutta Italia, anche nelle aree più remote grazie alla nostra capillarità, servizi previdenziali, servizi assicurativi, servizi bancari. Lo facciamo con una molta attenzione all'inclusione, portando anche quell'educazione finanziaria, quell'educazione previdenziale, quell'educazione all'utilizzo degli strumenti digitali che sono fondamentali per superare tutti i cosiddetti digital divide".  

"L'abbiamo fatto per esempio - ricorda - durante il Covid, da quando abbiamo, da un lato, costruito la piattaforma per le prenotazioni di vaccini, ma allo stesso modo offerto ai cittadini la possibilità di dotarsi di uno Spid e oggi deteniamo quasi l'80% delle identità digitali. Ma per fare questo molte persone hanno avuto bisogno della collaborazione dei nostri colleghi con uffici postali aperti anche durante il Covid".  

 

La presidente Silvia Maria Rovere cita poi a favore dei colleghi "il progetto di genitorialità su cui investiamo molto tempo perché per noi è importante far sentire le neomamme come delle risorse".  

"Mamme - specifica - che non solo non vengono penalizzate per via della maternità, ma che anzi vengono valorizzate perché acquisiscono degli skills superiori che proprio il momento della maternità potenziano. Soft skills utilissimi negli aspetti relazionali con i nostri clienti e, quindi, abbiamo poi dei percorsi dedicati per il rientro alla maternità con il supporto degli altri colleghi per un pieno reinserimento per la ripresa del percorso di carriera".  

"In Poste Italiane - aggiunge - tutti i nostri dipendenti aderiscono al fondo sanitario integrativo e in più abbiamo messo a disposizione un centro specialistico a Roma che offre delle cure e delle prestazioni di altissimo livello. Quindi cerchiamo di interpretare al meglio la responsabilità del welfare aziendale, ma questo è perfettamente coerente con la missione che da sempre ci porta ad avere questa attitudine di cura e di servizio verso i nostri clienti". 

 

14 ott 2026

Welfare, Cuzzilla (Terna): "Trasmettere modelli è responsabilità grandi aziende"

(Adnkronos) - "Oggi le grandi aziende nel paese hanno una responsabilità importante: cercare per tutta la filiera di trasmettere quelli che sono stati e sono i modelli di welfare. Il welfare è uno strumento importante che non deve essere visto come un costo, ma invece come un plus molto importante per dare più competitività alle aziende". A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Stefano Cuzzilla, amministratore delegato I.W.S. e presidente Terna, in occasione del Global Welfare Summit 2026, giunto alla terza edizione, alla presenza di oltre 600 partecipanti. 

"Dobbiamo - sottolinea - mettere al centro le persone. Chiaramente le grandi aziende del Paese hanno più strumenti di welfare anche nella parte contrattuale e devono cercare di dare alla filiera dei loro fornitori gli strumenti che possono essere utili anche per loro, dalla sanità alla previdenza. E' importante anche incidere sul gender pay gap per offrire modelli che agevolino le donne nel mondo del lavoro e per promuovere l'introduzione dei giovani nel mercato. Dai dati che noi abbiamo non è vero che i giovani non vogliono fare carriera, anzi vogliono rimanere a lavorare in Italia, per questo li dobbiamo aiutare".  

"Sul welfare - precisa Cuzzilla - si può giocare una grande partita; in tutti gli strumenti di misurazione che vediamo, sia in questo convegno, sia anche in tutti gli studi che noi stiamo facendo, sia come Cida sia con le grandi aziende, si dimostra che laddove c'è un welfare ottimale e si mette al centro le persone, la produttività aumenta".  

 

14 ott 2026

Papa Leone XIV, il fratello: "Annuncio è stato uno choc, anche io sono in cura per tumore"

14 ott 2026

OpenAi, trovato dispositivo di registrazione in sala riunioni: arrestato dipendente

14 ott 2026

Alessandro Benetton ospite di High Performance, il podcast internazionale da oltre 800mila iscritti su YouTube

(Adnkronos) - «A volte, se vuoi trovare il tuo spazio, devi in qualche modo riscrivere le regole. Perché, se ti limiti a seguire le regole, segui una traiettoria già tracciata. E se segui quella traiettoria, c’è sempre qualcuno davanti a te». È il principio della discontinuità che Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Mundys ed ex Presidente di Benetton Formula, ripercorre nell’ultima puntata di High Performance, il podcast britannico condotto da Jake Humphrey e Damian Hughes, che racconta le scelte e la mentalità alla base del successo attraverso conversazioni con protagonisti dello sport, del business e dello spettacolo. 

Con oltre 800mila iscritti su YouTube e circa 656mila follower su Instagram, il podcast ha ospitato negli anni personalità come Matthew McConaughey, Tom Hanks, Gordon Ramsay, Usain Bolt, Carlos Sainz, Jean Todt e Oscar Piastri. 

Nell’intervista, l’imprenditore ha ripercorso l’avventura che portò una realtà proveniente dal mondo dell’abbigliamento ai vertici della Formula 1, fino alla conquista del titolo mondiale. «All’inizio nel circus la gente rideva di noi perché non avevamo alcuna esperienza né un passato nel settore. Venivamo dall’abbigliamento. Cosa potevamo saperne di ingegneria e motori?», ricorda, sottolineando il valore di un approccio capace di mettere in discussione le convenzioni e cercare soluzioni nuove. 

Tra le scelte decisive, l’ingaggio di Michael Schumacher, del quale Benetton riconobbe fin da subito talento e determinazione. «Non lo intimidiva il fatto di essere molto giovane. Non lo intimidiva il fatto di non avere esperienza, né si lasciava intimidire dagli altri campioni», racconta. Il pilota tedesco, aggiunge, era capace di fissare standard elevati per l’intera squadra: «Settava lo standard. Dava il massimo. E ti diceva: “Mi aspetto che anche tu faccia lo stesso”». 

Il racconto tocca anche il tragico weekend di Imola del 1994, segnato dalle morti di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, e il suo impatto sul mondo della Formula 1. «Ho pensato: che cosa stiamo facendo qui? Dovrebbe essere uno sport. Non dovrebbe essere un luogo in cui le persone muoiono», ricorda Benetton. 

Spazio infine al valore del lavoro collettivo, sintetizzato dalla risposta di Schumacher dopo il suo primo titolo mondiale con Benetton Formula: alla frase di Alessandro «Michael, ce l’hai fatta», il pilota replicò «No, ce l’abbiamo fatta», a riconoscimento del contributo fondamentale di tutta la squadra. 

14 ott 2026

Ragazzo trovato morto nel bosco a Verona, fermato 50enne

14 ott 2026

Sonia Bruganelli, ultimo appuntamento con 'Come ti leggo': tra gli ospiti, Paolo Bonolis

14 ott 2026

Allarme minicar a Roma, sequestrata auto: denunciati due minorenni, hanno confessato. Il 17enne alla guida è figlio di un carabiniere

(Adnkronos) - Hanno ammesso le sei aggressioni le due persone denunciate nella notte nell'ambito delle indagini sulla banda della minicar. Si tratta di due ragazzi di 16 e 17 anni, uno di loro è figlio di un carabiniere. I due, che hanno un precedente per furto insieme, sono stati individuati dopo le indagini dei militari dell'Arma e della polizia locale, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Ambrogio Cassiani. Il fascicolo, aperto a piazzale Clodio per tentato omicidio, passa ora alla procura dei minorenni. 

I carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, coordinati dalla procura della Repubblica di Roma, nella notte hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per le aggressioni del 4 e 5 ottobre, tra cui quella che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini , tuttora ricoverato in prognosi riservata.  

I due sono stati individuati anche grazie alla testimonianza di un meccanico che ha riferito di aver installato su una minicar alcuni led, una luce rossa sulla targa, e adesivi, di cui uno con un serpente, che corrispondevano alle caratteristiche dell’auto ricercata. I loro movimenti sono stati ricostruiti anche grazie all’applicazione installata sul cellulare di uno dei due che permette di localizzare da remoto i dispositivi.  

I due denunciati, identificati come conducente e passeggero, sono stati sentiti in caserma dal pm della procura di Roma, nella notte, e hanno ammesso i fatti. Il giovane alla guida della minicar nera vive a Monteverde mentre l’amico che era con lui in auto è di Testaccio. Uno dei due festeggiava il compleanno tra il 4 e il 5 ottobre, una delle notti delle aggressioni. 

Le indagini, coordinate dalla procura ed eseguite grazie all’ausilio delle sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di ritenere la minicar individuata come il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni e che ora è sotto sequestro.  

14 ott 2026

Selvaggia Lucarelli, spunta un vecchio video di Ballando con le stelle dopo la frase al Grande Fratello Vip: cosa è successo

(Adnkronos) - Un video del passato torna a far discutere. Protagoniste della vicenda Selvaggia Lucarelli, Marina La Rosa e Rossella Erra. Dopo la puntata del Grande Fratello Vip andata in onda lo scorso lunedì, è tornato virale un video che risale alla scorsa edizione di Ballando con le stelle, quando l'attuale opinionista del reality show di Canale 5 era giurata del dance show di Rai1.  

Tutto è cominciato per una frase pronunciata da Lucarelli in diretta al Grande Fratello Vip. Durante un confronto tra le due concorrenti Marina La Rosa e Federica Morello, l'opinionista ha attaccato la prima per aver detto alla concorrente: "Tu per me qui non esisti". "Mi sembra una frase talmente escludente, definitiva, brutta Marina", ha detto Lucarelli, prendendo le distanze dalle parole pronunciate dalla concorrente.  

 

 

Le sue parole hanno però riportato alla memoria dei fan un precedente confronto tra Lucarelli e Rossella Erra a Ballando con le stelle, quando l'ex giurata rivolgendosi alla collega aveva detto: "Cinque anni che sei qua? Ti ignorerò così tanto che anche tu stessa dubiterai della tua esistenza". I due video hanno alimentato le polemiche sui social, diversi utenti hanno sottolineato infatti una contraddizione nelle parole della giornalista.  

A ricondividere il video anche lo staff della concorrente Marina La Rosa. Il filmato non è passato inosservato nemmeno alla stessa Lucarelli, che ha commentato così: "Vedo che è tornato virale uno dei momenti più divertenti di sempre, grazie. Indimenticabile", ha scritto, ignorando così la polemica e cogliendo solo l'ironia del confronto.  

14 ott 2026

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