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William Shatner a 95 anni stupisce tutti, il leggendario Capitano Kirk debutta nel metal

(Adnkronos) - A 95 anni William Shatner dimostra che non è mai troppo tardi per reinventarsi. L'attore canadese, entrato per sempre nella storia della televisione grazie al ruolo iconico del Capitano James T. Kirk nella serie Star Trek, ha fatto il suo attesissimo debutto dal vivo con la sua nuova band heavy metal, The Uckers, salendo sul palco del celebre Riot Fest di Chicago. Nato nel 2005 e trasformatosi negli anni in uno degli appuntamenti più importanti della scena rock e alternativa americana, il festival ha fatto da cornice a un'esibizione che ha unito la teatralità dell'attore all'energia travolgente del metal. 

Nel corso dell'esibizione, Shatner e la sua band hanno offerto al pubblico un'anteprima del materiale tratto dal prossimo album heavy metal dell'attore, intitolato provocatoriamente What the F Is Heavy Metal? (ispirato proprio alla sua reazione iniziale quando la Cleopatra Records gli propose il progetto). Sul palco, l'artista ha intrattenuto il pubblico con performance cariche di pathos, proponendo versioni uniche e fortemente teatrali (caratterizzate dal suo inconfondibile stile tra recitazione e spoken-word) di classici intramontabili come: "Crazy Train" di Ozzy Osbourne (introdotta dal celebre grido "All aboard!"); "Ace of Spades" dei Motorhead; "Enter Sandman" dei Metallica; Il brano originale "Rage". 

Pur rappresentando una nuova e spiazzante avventura, quella per la musica e il rock non è una passione improvvisa per Shatner. Nel corso della sua lunga carriera ha già pubblicato diversi album (come Seeking Major Tom nel 2011, anno in cui fu insignito del titolo simbolico di "Honorary Headbanger"). Per questa nuova avventura heavy metal, l'attore si è circondato di musicisti di straordinaria esperienza: Marcus Nand e Britt Lightning alle chitarre (con Nand nel ruolo di direttore musicale), Phil Soussan al basso (già al fianco di leggende come Ozzy Osbourne e Billy Idol), Fred Aching alla batteria. L'attesa per il disco in uscita in inverno è altissima anche per via delle prestigiose collaborazioni: l'album vedrà infatti la partecipazione di mostri sacri del calibro di Brian May (Queen), Rob Halford (Judas Priest), Tony Iommi (Black Sabbath) e Dave Lombardo (ex Slayer). 

Fedele al suo spirito istrionico, Shatner non ha rinunciato a scherzare sullo status di rockstar, pubblicando un rider per il backstage decisamente fuori dagli schemi e ricco di richieste bizzarre: che la città di Chicago ribattezzasse un'imbarcazione in suo onore, così da poter tornare simbolicamente a essere "capitano"; che il video introduttivo del concerto venisse realizzato dalla celebre band shock metal Gwar; una ciotola di crauti freschi in camerino; che lo spazio riservato all'artista venisse ufficialmente ribattezzato "Shatner's Shag Shack". 

Alla vigilia del festival, intervistato da Billboard, l'attore aveva ammesso con la sua consueta ironia: "Non so cosa succederà... Sto camminando nel buio totale dell'ignoranza, tranne che per una cosa: ho l'intuito e l'esperienza per capire cosa intrattiene la gente". 

Tra i grandi protagonisti di questa edizione del Riot Fest - che ha visto esibirsi artisti del calibro di Twenty One Pilots, Tool, Alanis Morissette, Iggy Pop e Patti Smith - il debutto metal del leggendario Capitano Kirk si è confermato senza dubbio come uno dei momenti più spiazzanti, unici e memorabili dell'intera manifestazione. (di Paolo Martini) 

22 set 2026

Wccb, all’UniCamillus congresso sul ruolo delle piccole molecole su invecchiamento e sport

(Adnkronos) - L'Università UniCamillus ospita a Roma, dal 22 al 24 settembre 2026, il World Congress on Carnosine and Beta-Alanine (Wccb 2026), il congresso mondiale dedicato alla ricerca sulla carnosina, sulla β-alanina e sui dipeptidi imidazolici correlati. Si tratta di piccole molecole naturalmente presenti nell'organismo, in particolare nei muscoli e nel cervello, e da anni al centro di studi su invecchiamento, sport e alcune malattie croniche. L’appuntamento - informa una nota - riporta in Italia, a nove anni dall'ultima edizione internazionale, una comunità scientifica di primo piano proveniente da Europa, Stati Uniti, Australia, Brasile e da numerosi altri Paesi. Il congresso rappresenta la sesta tappa di una storia scientifica internazionale iniziata nel 2000 e proseguita negli anni attraverso incontri a Mosca, Gand, Tokyo, Gabicce Mare e Louisville. 

Tra gli Invited Speakers ci sono 6 studiosi di importanti istituzioni europee che relazioneranno su temi come: ruolo dell'enzima Gadl1 nella produzione di β-alanina e carnosina, Jan Haavik (Università di Bergen); possibile ruolo neuroprotettivo della carnosina in ictus e malattie cerebrovascolari, Arshad Majid (Università di Sheffield); nuove molecole analoghe alla carnosina con potenziali applicazioni farmacologiche, Mark Turner (Nottingham Trent University); meccanismi antiossidanti della carnosina, Giancarlo Aldini (Università degli Studi di Milano) e infine, su prospettive terapeutiche e sul ruolo vascolare della molecola nelle complicanze del diabete, Verena Peters e Benito Yard (Università di Heidelberg). A questi si aggiungono i componenti dell'International Scientific Committee del Wccb: Giuseppe Caruso, Barbora de Courten, Wim Derave, Shahid P. Baba, Craig Sale e Guilherme G. Artioli. Una sessione porterà inoltre la ricerca dal laboratorio al campo da gioco, con l'intervento di Maria Luisa Cravana, nutrizionista del Performance Team della Figc (Federazione italiana giuoco calcio), che si occupa principalmente della Nazionale Under-21, sul rapporto fra nutrizione, ricerca e performance sportiva. 

Il Wccb 2026 - continua la nota - dedica un'attenzione specifica alle nuove generazioni di scienziati, con premi per i migliori poster e presentazioni orali, oltre allo speciale ‘Gianni Galliano Award’ per la migliore presentazione orale effettuata da un giovane ricercatore. Sono previste anche travel grant per supportare la partecipazione di dottorandi e giovani ricercatori. 

 

Ospitare il Wccb 2026 rappresenta per l'Ateneo un riconoscimento del proprio ruolo nel panorama scientifico internazionale. “Un congresso come questo non arriva per caso: è la conseguenza naturale di un ateneo che ha fatto dell'apertura al mondo la propria identità – afferma Gianni Profita, rettore di UniCamillus – Vedere arrivare a Roma studiosi da Europa, Stati Uniti, Australia e Brasile per discutere di scienza dentro le nostre aule è la conferma migliore della strada che UniCamillus ha scelto di percorrere: quella di un'università che pensa e si costruisce in dimensione internazionale, creando occasioni concrete di confronto, collaborazione e crescita per la comunità scientifica e per i nostri giovani ricercatori”. 

Il congresso è organizzato sotto la guida di Giuseppe Caruso, professore di Farmacologia presso UniCamillus e membro dell'International Scientific Committee del Wccb, la cui ricerca riguarda il potenziale terapeutico della carnosina, lo stress ossidativo e l'infiammazione del sistema nervoso. “Oggi la ricerca su carnosina e β-alanina non riguarda più soltanto il metabolismo muscolare e la performance fisica, ma si estende a processi legati a invecchiamento, neuroprotezione e salute metabolica e cardiovascolare – sottolinea Caruso – Il Wccb 2026 nasce per far dialogare ricerca di base, traslazionale e clinica, distinguendo le evidenze già consolidate dalle prospettive ancora da esplorare e favorendo nuove collaborazioni internazionali. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la crescente conoscenza dei meccanismi biologici di queste molecole in applicazioni concrete e scientificamente validate per la salute umana”. 

Il programma si articola su tre sessioni tematiche: meccanismi biologici e chimici (22 settembre), produzione, utilizzo e prospettive industriali (23 settembre), comportamento delle molecole nell'organismo e salute cardiovascolare (24 settembre). Il congresso si svolgerà presso il campus UniCamillus di via di Sant’Alessandro 8, a Roma, in linea con la dimensione internazionale dell’Ateneo, dove il 22% degli studenti proviene dall’estero. Il comitato organizzativo riunisce numerosi docenti e ricercatori UniCamillus, tra cui Barbara Tavazzi, Francesca Klinger, Matteo Guzzini, Stefano Palermi, Giacomo Lazzarino, Lucia Buccarello, Sabina Di Matteo, Renata Mangione e Alessio Ardizzone, insieme a Giuseppe Carota e Lucia Di Pietro dell’Università di Catania, Giuseppe Caruso (Pharma R&D – Life Sciences Consultant) e Vincenzo Cardaci di CRA Mirabilis. Il congresso - conclude la nota - è accreditato Ecm con 20 crediti, come evento residenziale di 20 ore, per le professioni di medico chirurgo, chimico, farmacista, biologo e infermiere. Parte dei ricavi sarà devoluta a Save the Children. 

22 set 2026

Nato-Russia, Cavo Dragone: "Non siamo in guerra ma non c'è pace piena"

(Adnkronos) - La Nato non è in guerra. Ma non si può nemmeno parlare di pace totale. E' l'analisi dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un quadro internazionale ad alta tensione. Dall'intelligence di diversi paesi arrivano 'alert' relativi a possibili azioni della Russia, che potrebbe testare l'Alleanza per dimostrare che l'articolo 5 - che regola la difesa comune tra i membri - sia più teorico che concreto. 

"È vero, non siamo in guerra, nessuno degli alleati è stato oggetto di un attacco secondo quello che prevede l’articolo 5 della Nato. Però, non siamo nemmeno in una condizione che può essere definita pienamente di pace. Abbiamo visto, negli ultimi mesi, un comportamento ancora una volta irresponsabile da parte della Russia: violazioni dello spazio aereo, incidenti con i droni, attività ibride", dice Cavo Dragone a TgCom 24 passando in rassegna le ultime provocazioni attuate dal paese guidato da Vladimir Putin. "Tutti tentativi di saggiare la determinazione degli alleati. Una pressione calibrata, che vuole stare sotto la soglia che provocherebbe una reazione, però la nostra risposta è stata altrettanto calibrata: difensiva, proporzionale e visibile. Noi siamo pronti a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza", dice Cavo Dragone a TgCom 24. 

La minaccia che preoccupa maggiormente è "senza dubbio la capacità della propaganda russa, quella che intende interferire nei processi democratici e cerca di minare l'unità tra i vari Paesi e a distorcere la realtà, spesso a fini politici, con l’obiettivo di dividerci. Diciamolo chiaramente: c'è un aggressore e c’è un aggredito che cerca di difendersi in maniera legittima, l’Ucraina, e noi continueremo ad aiutarlo".  

Cavo Dragone evidenzia che "il messaggio che tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa riuniti a Copenaghen hanno voluto dare all’industria è stato molto chiaro: serve accelerare i tempi di consegna, non abbiamo bisogno di brochure". Quanto all'accelerazione tecnologica e all'’Intelligenza artificiale che accorcia sempre di più i tempi di un attacco, Cavo Dragone osserva: "Questa è la sfida che noi abbiamo davanti. Io non sono preoccupato, le dico però che sono consapevole. Soprattutto mi antepongo a coloro che, per puri scopi strumentali, invece minimizzano e non hanno onestà di dire ai nostri cittadini le cose come stanno. Tutto quello che può essere automatizzato — le difese, i dati, la fusione degli stessi dati — può essere delegato all'intelligenza artificiale, ma con l'uomo sempre al centro, che rimane responsabile. Io ho passato la mia vita in mare e ho imparato che la preoccupazione utile ci deve essere, quella che ti fa trovare gli strumenti, non quella che ti paralizza e ti fa andare in panico. Io quindi guardo con attenzione non tanto la potenza dell'avversario, ma la sua velocità: il tempo che intercorre tra quando qualcosa accade e la nostra risposta è oggi un fattore fondamentale. In questi due giorni a Copenaghen ho visto i nostri 32 capi di Stato Maggiore della Difesa in una linea sola: consapevoli e decisi. Questo deve rassicurarci". 

22 set 2026

Xavi: "Infortunio di Malen? Non è grave, secondo me sta bene"

22 set 2026

Spazio, al via domani Bex: la prima expo-conference targata Ieg

(Adnkronos) - Apre domani al Rimini Expo Centre la prima edizione di Bex - Beyond Exploration Expo, l'expo-conference organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg) sulla convergenza tra space economy e industrie terrestri. Fino al 25 settembre imprese, istituzioni, centri di ricerca e startup lavorano su tecnologie e competenze che passano dallo spazio ai settori a terra e viceversa. Il margine di crescita è ampio: solo il 10% delle grandi imprese italiane di altri comparti ha oggi progetti attivi legati alle tecnologie spaziali, mentre il 55% le indica come area di diversificazione interessante (Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano). 

Il mercato globale dello spazio vale oggi tra i 550 e i 600 miliardi di dollari l'anno, una dimensione vicina a quella dell'industria mondiale dei microchip, e oltre la metà dei servizi essenziali dei Paesi avanzati, dai trasporti all'energia alle comunicazioni, si appoggia già ai satelliti (OCSE, 2026). L'Italia investe nel settore più della media dei Paesi avanzati ed è il settimo Paese al mondo per numero di satelliti attivi. La filiera aerospaziale nazionale vale 21,4 miliardi di euro, con la sola componente spaziale cresciuta del 63% in tre anni (CTNA-Confindustria). Le previsioni internazionali indicano un mercato globale in traiettoria verso i 1.800 miliardi di dollari entro il 2035 (World Economic Forum e McKinsey). 

La cerimonia di inaugurazione è moderata da Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg. Aprono i lavori il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, l'assessore alle Attività Economiche del Comune di Rimini, Juri Magrini, e il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Italiana, Luca Vincenzo Maria Salamone. Interviene il colonnello Walter Villadei, astronauta dell'Aeronautica Militare e Ambassador di Bex. Per l'Aeronautica Militare prende la parola il generale di brigata Dario Tarantino, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore, generale di squadra aerea Antonio Conserva. Per la Marina Militare interviene il contrammiraglio Francesco Saladino, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri interviene il generale di brigata Luigi Riggio, capo dell'Unità di supporto, coordinamento e segreteria del Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e Aerospaziali (Comint), in rappresentanza del generale di corpo d'armata Franco Federici. Chiude i lavori il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. 

Il 24 settembre Unioncamere-Dintec presenta a Bex una mappatura inedita dell'innovazione aerospaziale italiana basata sui brevetti europei, a cura di Giovanni Manigrasso. I dati saranno diffusi in una nota dedicata. Espongono inoltre i partner industriali e le aziende dei settori terrestri elencate in apertura, affiancate da EY e Ntt Data Italia, branch italiana del gruppo leader globale nei servizi di intelligenza artificiale, business digitale e tecnologia. 

Al centro dell'area espositiva c'è la Casa dell'Astronauta, un percorso immersivo che racconta le condizioni necessarie per vivere e lavorare oltre la Terra. Si articola in quattro aree, The Human Factor sulla preparazione fisica e mentale, The Wearable Habitat sulle tute e sui tessuti tecnici, dove Spacewear espone anche le tute indossate dal Colonnello Walter Villadei, ambassador dell'expo, The Mission Lab sulla ricerca in microgravità e The Orbital Harvest sulla produzione di cibo in ambienti estremi, con The Think Lounge come spazio di dialogo trasversale. Tra i protagonisti dell'esperienza c'è lo stesso Villadei, astronauta e Ambassador di Bex. 

Tra gli appuntamenti più rilevanti da seguire nei tre giorni: Bex Vision Summit - sessione di apertura sul palco principale con Axiom Space, Leonardo e gli europarlamentari Elena Donazzan e Giorgio Gori (Commissione Itre); Manifattura avanzata per lo spazio - la sessione del Comitato Tecnico Scientifico di Bex e Lombardia Aerospace Cluster su certificazione e fabbricazione in orbita, con Esa, Ministero dell'Economia e delle Finanze, EY, Ttv, Dallara, Sabelt, Gavazzi Tessuti Tecnici e Cavok; Space Finance Arena - con Plug and Play Tech Center, EY, Sace, Intesa Sanpaolo e Primo Space su bancabilità e scalabilità dei progetti, con un reverse pitch degli investitori; The Future of Satellite Market - sull'evoluzione del mercato satellitare e i suoi sbocchi commerciali; Le applicazioni a terra - Enea su urban farming, Confagricoltura sul telerilevamento in agricoltura, il CNR su fisiologia e farmaceutica, Spacewear sui materiali indossabili, Ntt DATA Italia e Formula Medicine sulla preparazione fisica e mentale; Hackathon Asi - oltre 60 studenti e neolaureati italiani e internazionali lavorano tre giorni nell'Open Innovation District su tre tracce, dati satellitari, modelli di business e nuove applicazioni a terra, con tutor Altec in giuria e una giornata di affiancamento in azienda per la squadra vincitrice. Iniziativa promossa da Asi con Altec; Italy Aerospace Competences, Soft Skills and Complexity Management - il confronto sulle competenze della filiera aerospaziale, tra discipline tecniche e gestione della complessità; Stati Generali della Space Economy - la giornata dedicata alle startup dell'innovazione. 

 

Startup, università e centri di ricerca trovano spazio nell'Open Innovation District, realizzato con EY come main partner, dove è possibile richiedere incontri diretti con ESA nell'ambito del programma di cofinanziamento Incubed. All'iniziativa concorrono anche Angi, Art-Er, ASI, Esa Bic Turin, I3P, IIT, Fondazione Mai, Plug and Play, Primo Space e Tecnopolo Forlì-Cesena. 

"Il programma di questa prima edizione parte da casi applicativi reali, con imprese spaziali e industrie di altri comparti che lavorano sugli stessi problemi da punti di partenza diversi. Chi arriva a Rimini può trovare qui una tecnologia già disponibile in un settore che non frequentava. La presenza delle istituzioni e la tappa degli Stati Generali della Space Economy collocano Bex dentro la strategia nazionale per il settore", dichiara Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division di Ieg. 

Bex è patrocinata da Ministero dell'Università e della Ricerca, Commissione europea, Marina Militare, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Italiana, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Camera di Commercio della Romagna, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Unioncamere, con il supporto di Esa e Ice Agenzia, Bex è tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026. 

22 set 2026

Elicottero scompare nel nulla durante una tempesta, a bordo il cantante Rick Sollo e Bruno Avelar: ricerche in corso

22 set 2026

Colombari e il matrimonio con Costacurta: "Dopo sette anni ho avuto un altro"

(Adnkronos) - Martina Colombari racconta tutto sul proprio matrimonio con Billy Costacurta. L'ex miss Italia, in occasione dell'uscita del suo libro 'Il cambiamento sei tu', ha svelato verità inedite sul proprio rapporto con l'ex calciatore del Milan: "Dopo sette, dieci anni, non mi ricordo neanche più, ho avuto un’altra relazione. Siamo stati lontani circa un anno, prima di avere Achille".  

"Ogni tanto c’è quel momento di raffreddamento, però siamo diventati bravi a riconoscerlo e ci rimettiamo in carreggiata. Mio marito ha sessant’anni: non posso pretendere di cambiarlo adesso. Sarebbe una guerra persa. E poi adesso tante cose, come dicono le nonne, me le faccio andare bene", ha raccontato Colombari, che ha spiegato come in un rapporto lungo "cambiano le esigenze, le abitudini e bisogna essere bravi ad adattarsi. È più semplice, ai primi problemi, dire: 'Non andiamo più d’accordo, siamo ancora giovani, rifacciamoci una vita'". 

Colombari ha parlato anche di argomenti giudicati ancora come 'tabù', come i sex toys e la menopausa: "Perché dobbiamo ancora avere tutti questi tabù? Se ti prendi cura della pelle del viso e del corpo, perché non dovresti occuparti anche di quella parte? Ti si secca come ti si secca la faccia. Basta con questi pregiudizi!" 

"Quello che è successo con Achille mi ha dato una sberla fortissima. Mi ha fatto capire che le cose importanti sono altre. Le tue energie devono prendere un’altra direzione. Questa è stata la lezione più grande", ha svelato Colombari, che ha raccontato come ormai le critiche, specialmente quelle social, non la 'toccano' più: "Il commento su Instagram può farti rimanere male lì per lì, ma dopo mezz’ora che sei a mangiare il tuo piatto di spaghetti al pomodoro è già passato. Agli altri dico: pensate quello che volete. Non me ne frega più niente". 

Risposta pronta e 'pungente' anche a chi giudica negativamente il suo carattere: "Io rido un casino! E sono una ca***na. Mio marito mi dice sempre: 'Marti, neanche noi nello spogliatoio del Milan a vent’anni parlavamo come parli tu'". 

 

22 set 2026

Attrv-Pn, Fede (AstraZeneca): "Obiettivi eplontersen raggiunti ampiamente durante lo studio"

(Adnkronos) - "L'approvazione di eplontersen è un risultato molto importante nato dallo studio di fase III Neuro-TTRansform, che aveva tre obiettivi co-primari assolutamente centrati e rilevanti nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina nella sua forma di polineuropatia. I tre obiettivi, raggiunti ampiamente da eplontersen durante lo studio di fase III Neuro-TTRansform, portando grandi benefici, erano la riduzione plasmatica della transtiretina, il miglioramento della neuropatia e il miglioramento della qualità di vita misurato con il Norfolk Quality of Life". Sono le parole di Raffaela Fede, direttore medico di AstraZeneca Italia, all'incontro con la stampa organizzato a Milano dall'azienda, nel corso del quale è stata annunciata l'approvazione di rimborsabilità di eplontersen da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per il trattamento dell'amiloidosi ereditaria mediata da transtiretina nei pazienti adulti con polineuropatia (AttRv-Pn) di stadio 1 o 2. 

"In particolare - sottolinea Fede - sulla qualità di vita dei pazienti c'è stato un significativo miglioramento ed è proprio questo che ci rende estremamente orgogliosi di portare questa innovazione ai pazienti che soffrono di questa patologia, ma anche alle famiglie, ai caregiver e ai clinici, perché portare innovazione in una malattia rara significa anche migliorare tutto il percorso del paziente e quindi facilitare la diagnosi attraverso un grande lavoro di awareness con i clinici e le strutture di riferimento, ma anche con i centri presenti sul territorio. Lo facciamo per i pazienti, anche stando vicini all'associazione-pazienti con cui abbiamo delle bellissime progettualità, come quella della medicina narrativa, che ha raccontato proprio questa patologia dal punto di vista dei pazienti, dei caregiver e dei clinici". 

"Infine, lo facciamo anche favorendo l'accesso di questa grande innovazione a tutti i pazienti nel nostro Paese, dove si è svolta una grande ricerca di questa molecola in questo ambito e dove vogliamo continuare a portare innovazione ai soggetti affetti da amiloidosi ereditaria da transtiretina", conclude Fede. 

22 set 2026

Aeroporti, al via 'Move and Fly': AdR e Asi portano lo sport nei terminal di Fiumicino

(Adnkronos) - Trasformare il tempo di attesa in tempo di valore, portando lo sport in uno dei luoghi simbolo del viaggio e dell’incontro tra persone e culture. Nasce con questo obiettivo 'Move and Fly', il progetto sviluppato da Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) con Aeroporti di Roma, che punta a integrare momenti di attività fisica nell’esperienza dei passeggeri all’interno dell’aeroporto Leonardo da Vinci, a Fiumicino. Il progetto, nella sua prima fase test, prevede l'installazione di due aree, una per il fitness e una dedicata al minigolf, all’interno delle zone Partenze dei Terminal T1 e T3, nelle quali sarà possibile, per i passeggeri, tramutare l’attesa in momenti di svago e benessere. Ogni postazione prevederà la presenza di istruttori qualificati, anche con padronanza della lingua inglese, per accompagnare i viaggiatori nelle diverse esperienze. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai più giovani. Le postazioni sportive potranno offrire ai bambini un’alternativa dinamica prima di prendere il volo, favorendo l'interazione con i coetanei in un ambiente fortemente multiculturale. "Al centro di 'Move and Fly' c’è una visione precisa - spiega il presidente di Asi, Claudio Barbaro -: l’aeroporto è il simbolo del viaggio, lo sport è il simbolo del movimento. Unire questi due mondi significa offrire ai passeggeri un modo nuovo di vivere l’attesa, stimolando l’attività fisica in un contesto tradizionalmente sedentario e favorendo benessere, socialità e condivisione".  

"Un grande hub globale come Roma Fiumicino - aggiunge l’amministratore delegato di ADR, Marco Troncone - è oggi sempre più chiamato a offrire ai passeggeri un’esperienza che vada oltre la dimensione del viaggio e sappia valorizzare ogni momento trascorso in aeroporto. Portare lo sport nei terminal insieme ad Asi significa dare ancora più qualità al tempo dell’attesa, introducendo per la prima volta una nuova opportunità di benessere coerente con la nostra visione di uno scalo attento alle migliaia di viaggiatori che vi transitano ogni giorno". "Fiumicino sta investendo nello sport come strumento di benessere e socialità - dice il sindaco di Fiumicino Mario Baccini -. Lo dimostrano i numerosi interventi che stiamo portando avanti sul territorio: dal Pala Fersini al Cetorelli, al Polo Natatorio, fino alla riqualificazione della pista di pattinaggio e alla realizzazione di una struttura dedicata al tiro con l’arco. Vogliamo centri sportivi all’avanguardia, in grado di ospitare anche competizioni di alto livello, ampliando i confini dell’offerta sportiva locale. Questa visione riguarda anche gli spazi pubblici: i nuovi progetti per i parchi prevedono infatti aree dedicate allo sport e all’attività fisica all’aperto. È, quindi, significativo che Aeroporti di Roma, realtà da sempre attenta all’innovazione e all’evoluzione dei servizi, scelga di investire in questa direzione. 'Move & Fly' interpreta una visione che condividiamo: rendere lo sport accessibile e vicino alle persone". 'Waiting is Energy', il messaggio che accompagna l’identità visiva di 'Move and Fly' e caratterizza gli spazi dedicati al progetto all’interno dei terminal, è quindi più di un claim: è l’invito a cambiare prospettiva sull’attesa.  

22 set 2026

Magis inaugura a Trissino il piú grande impianto fotovoltaico del Veneto

(Adnkronos) - Taglio del nastro a Trissino (Vicenza) per il nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Magis, oggi ufficialmente inaugurato alla presenza delle autorità locali e del management aziendale. L’asset è il più grande impianto in tutta la Regione Veneto realizzato su un’area dismessa, a testimonianza della capacità di Gruppo Magis di coniugare riqualificazione territoriale e transizione energetica. Il valore del progetto risiede infatti anche nella storia del terreno su cui sorge. Prima di ospitare i pannelli, quest'area a Trissino era parte di un più ampio comprensorio dedicato all’attività estrattiva: un’ex-cava di ghiaia, riconvertita in un secondo momento a deposito per i residui della lavorazione del marmo, in particolare limi pressati e filtrati provenienti dalle industrie del settore. Un sito che presentava dunque vincoli e criticità significative, e che Magis ha scelto di recuperare trasformandolo in una risorsa produttiva per il territorio, restituendogli funzione e valore. 

Primo per dimensioni tra quelli del Gruppo in Veneto e secondo a livello nazionale, l’impianto, a regime, garantirà una produzione di 12 GWh l'anno, quantità sufficiente a coprire i consumi elettrici di oltre 4.000 famiglie. Ne beneficia anche l'ambiente, con circa 5.000 tonnellate di CO2 non immesse ogni anno in atmosfera rispetto a un equivalente mix di generazione da fonti fossili. Progettazione e realizzazione portano interamente la firma dell'area Ingegneria interna di Magis, che ha scelto per il sito le soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili per la generazione da fonte solare. 

Il progetto di Trissino porta la potenza complessiva installata da fonte solare del Gruppo a 81,4 MW (+63% rispetto a fine 2025 e più che raddoppiata rispetto al 2024), confermando la forte accelerata di Magis sul fronte delle rinnovabili e dimostrando l'attuazione del Piano industriale al 2030, che destina, complessivamente, 508 milioni di euro allo sviluppo di nuova capacità di generazione da fonti pulite. Il 26 settembre l’impianto di Trissino sarà poi aperto alla cittadinanza, che potrà visitarlo accompagnata dai professionisti di Magis: un’occasione di scoprire da vicino il mondo della produzione rinnovabile e il percorso di riqualificazione che ha portato all’apertura del sito. Le visite guidate, ad ingresso libero, si svolgeranno alle 10 e alle 11. Il ritrovo è presso il parcheggio di via Luciano Rizzi. 

Commentando l'inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Alessandro Russo, consigliere delegato di Magis, sottolinea come quello di Trissino "è un tassello di una strategia più ampia: quella di un Gruppo che vuole essere protagonista della transizione energetica del Paese. Il sito che inauguriamo oggi porta con sé diversi primati: è il più grande impianto fotovoltaico realizzato su un'ex cava in tutto il Veneto, oltre a essere il primo per dimensione tra i nostri impianti nella Regione e il secondo a livello nazionale. Ma il dato che più ci sta a cuore è un altro: non ci limitiamo a installare pannelli fotovoltaici, ma riqualifichiamo terreni e siti che difficilmente avrebbero trovato un altro utilizzo, trasformandoli in infrastrutture strategiche per la produzione di energia pulita”. 

Per Stefano Fracasso, Vicepresidente di Magis, "questo di Trissino è un modello di sviluppo che unisce competitività industriale e responsabilità verso i territori in cui operiamo, e che continueremo a replicare nei prossimi anni, in coerenza con gli obiettivi del nostro Piano industriale al 2030. Questo impianto rappresenta in maniera concreta il senso del nostro impegno: prendersi cura dei territori in cui operiamo non significa solo produrre energia pulita, ma restituire valore a un'area che non sarebbe stata più utilizzata. È così che costruiamo un rapporto duraturo con le comunità locali, a conferma dell’importante percorso di sostenibilità sociale e ambientale che il Gruppo Magis persegue ogni giorno." 

22 set 2026

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