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Perù, cade un aereo da turismo: 7 italiani tra le vittime

(Adnkronos) - Ci sono sette turisti italiani tra le tredici vittime dell'incidente aereo nel sud del Perù, dove un piccolo velivolo che sorvolava le linee di Nazca si è schiantato al suolo, dopo essere decollato dall'aeroporto di Prisco. Lo riferiscono i media peruviani e fonti della Farnesina, contattate dall'Adnkronos, hanno confermato che stanno seguendo la situazione, insieme all'ambasciata italiana a Lima. 

Secondo quanto riferito dai media locali, l'aereo con a bordo undici turisti - oltre ai sette italiani, due spagnoli e due tedeschi - e due piloti è precipitato nella zona di Pueblo Viejo, nella regione di Ica, dopo aver perso i contatti con la torre di controllo qualche minuto dopo il decollo da Prisco. Il velivolo appartiene alla compagnia Aerodiana. I voli erano ripresi appena ieri, dopo essere stati sospesi a causa dei forti venti nella zona. 

Al momento le autorità non hanno fornito alcuna comunicazione ufficiale sulle possibili cause dell'incidente, mentre i soccorritori e le squadre d'emergenza sono al lavoro per recuperare le vittime. 

 

Subito dopo essersi schiantato al suolo, l'aereo ha preso fuoco, impedendo ogni possibilità di soccorso. Questa la ricostruzione dell'incidente, fornita dai media peruviani, secondo cui l'aereo decollato da Prisco per il tour delle linee di Nazca che solitamente dura un'ora circa ha perso improvvisamente quota prima di precipitarea a poca distanza dall'aerodromo 'Maria Reche'. Le autorità hanno disposto il trasferimento dei corpi delle vittime nell'obitorio di Ica, dove verranno effettuate le autopsie. 

1 ago 2026

Sanchez in vacanza a Lanzarote, pubblica la sua 'playlist'

1 ago 2026

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 1 agosto

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso SuperEnalotto - SuperStar numero 123 di oggi. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 è pari a 204.100.000 euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 8, 11, 21, 24, 72 e 88 numero Jolly 33 e numero SuperStar 11. In tredici hanno centrato i cinque punti aggiudicandosi una quota unitaria pari a 16.296,19 euro.  

1 ago 2026

Scuola, Valditara: "Divieto di burqa in classe e corsi di italiano per genitori di studenti stranieri"

1 ago 2026

Ceuta, Gassmann: "Chi è arrivato dal Marocco è come eravamo noi"

(Adnkronos) - "Sono esseri umani, devono avere diritti, non sono scarti, sono persone, sono come eravamo noi". Alessandro Gassmann dedica un post alla crisi migratoria di Ceuta e il messaggio pubblicato dall'attore su Instagram scatena un dibattito con un enorme numero di commenti. "Da due giorni si parla di Ceuta, la piccola comunità spagnola in Marocco, presa d’assalto da migliaia di cittadini marocchini che cercano di lasciare il loro paese per cercare una vita possibile", scrive Gassmann, definendo Ceuta 'piccola comunità spagnola in Marocco'. In realtà, si tratta di un'exclave e quindi di territorio spagnolo a tutti gli effetti. 

"Chi parla di invasione, chi chiude le frontiere con la Spagna, chi accusa il Presidente spagnolo di istigazione alla immigrazione illegale. C’è chi si vanta di aver rimandato indietro più immigrati e chi invece gioisce per averne fatti entrare meno. Per me in questa immagine c’è unicamente la fine della pietas, il collasso dell’umanità. Sono esseri umani, devono avere diritti, non sono scarti, sono persone, sono come eravamo noi", afferma Gassmann, che successivamente prende atto delle risposte, spesso a dir poco 'accese'. "Analizzando i messaggi aggressivi ricevuti da questo post (molti anche di condivisione, anche critici ma che hanno capito il senso), devo ribadire il pensiero", scrive in un successivo messaggio. "Sì molti di noi, per disinformazione, per voglia di rivalsa, perché sinceramente convinti di quanto dicono, hanno perso il senso umano più profondo, che dovrebbe contraddistinguere la specie umana: la pietà. State bene". 

1 ago 2026

Esplosione in un ristorante di Mosca: 3 morti e 21 feriti. Media: "Nel locale festa di compleanno di un generale"

1 ago 2026

Beatrice Venezi replica alle polemiche: "Dirigere in Russia? Sono un'artista libera"

(Adnkronos) - "Io sono una persona libera, sono un'artista libera, vado dove ritengo opportuno, faccio quello che ritengo opportuno, dirigo dove voglio". Con queste parole la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi ha risposto alle polemiche, nate dopo l'intervista rilasciata all'Adnkronos, nella quale ha annunciato il suo ritorno in Russia per dirigere concerti lirici a Novosibirsk. Intervenendo questa sera al Caffè de La Versiliana di Pietrasanta in provincia di Lucca, nell'ambito dell'incontro 'Il futuro della lirica che fa i conti con il passato', intervistata dal giornalista Paolo Giordano, firma musicale de 'Il Giornale', Venezi ha rivendicato la propria autonomia artistica e ha respinto le interpretazioni politiche della sua scelta. 

Nell'intervista all'Adnkronos la direttrice aveva dichiarato: "Sono molto felice di poter dire che tornerò in Russia, in un contesto molto particolare come quello di Novosibirsk, che mi viene descritta come una nuova capitale culturale del Paese. Ovviamente Mosca e San Pietroburgo mantengono il loro valore e la loro centralità nella storia culturale russa, ma c'è un fermento straordinario anche in altre realtà". 

Riprendendo il tema dal palco della Versiliana, Venezi ha spiegato il senso di quelle dichiarazioni: "Ho fatto questa intervista all'agenzia di stampa Adnkronos dicendo semplicemente: 'Ora lasciatemi in pace'. In sette mesi, sulla graticola per la vicenda veneziana del Teatro La Fenice, sono state scritte oltre duemila pagine. Il che fa circa cento pagine al giorno. Io non so chi altro possa avere una rassegna stampa del genere".  

 

La direttrice ha, quindi, raccontato il suo legame con la cultura russa, nato in età molto giovane: "Sono sempre stata molto appassionata di Russia. Ho letto il mio primo 'Delitto e castigo' a nove anni e da lì mi sono innamorata della cultura russa. Avevo iniziato addirittura a studiare questa magnifica lingua perché avevo il sogno di poter leggere la letteratura russa nell'originale. Poi ho interrotto lo studio e adesso lo sto riprendendo". Venezi ha ricordato anche la lunga frequentazione dei Paesi dell'ex Unione Sovietica e del repertorio musicale russo: "Ho frequentato tanto i Paesi dell'ex Unione Sovietica, dove questa tradizione è ancora molto forte. Fare il repertorio sinfonico e operistico russo in quei Paesi acquista un sapore del tutto particolare. Mi sono sempre interessata moltissimo a questo repertorio". 

Secondo Beatrice Venezi, è fondamentale distinguere tra la dimensione culturale e quella politica. "Da una parte c'è il popolo russo e la cultura russa, dall'altra parte la politica. Da una parte troviamo il popolo con la propria cultura e dall'altra un governo che ha deciso di attuare una certa politica. Mischiare queste due dimensioni è estremamente rischioso". Venezi ha aggiunto che la cultura "può continuare a essere un ponte e un mezzo di dialogo importantissimo". 

Tornando al viaggio in Russia, ha ribadito che si tratta di un impegno professionale come gli altri: "Ho semplicemente risposto sul fatto che tra i prossimi impegni c'è la Russia, un mercato come un altro. È un mercato particolarmente prestigioso in virtù della sua storia e di tutto il valore artistico che questa cultura ha espresso, oltre che per l'affetto particolare che nutro nei confronti di questo repertorio. Sono stata felice quando mi hanno chiamato, anche per soddisfazione personale. Non è stato fatto per lanciare alcun tipo di provocazione". 

 

La direttrice d'orchrestra ha poi replicato a chi l'ha definita "alla corte di Putin": "La prima cosa che voglio dire è che io non sono un paggetto. Di gente asservita a qualcuno o a qualcosa ce n'è molta, ma tra questi non ci sono io. L'ho sempre dimostrato e ne ho sempre pagato il prezzo". Da qui la rivendicazione della propria indipendenza: "Io sono una persona libera, sono un'artista libera, vado dove ritengo opportuno, faccio quello che ritengo opportuno, dirigo dove voglio". 

Venezi ha infine respinto anche l'ipotesi che la scelta di tornare in Russia rappresenti una "ripicca": "Per ripicca nei confronti di chi? Ripicca di cosa? Penso che queste persone abbiano un'opinione di se stesse probabilmente un po' troppo grande, da arrivare a pensare che tutto ruoti intorno a loro. Li voglio tranquillizzare: non perderei mai tempo a costruire alcuna ripicca nei confronti di qualcuno di cui non mi importa assolutamente niente". 

In chiusura, la direttrice ha proposto una riflessione sul trattamento riservato agli artisti nei due Paesi. "In Italia ci sono artisti russi che vengono boicottati e artisti italiani che decidono di esporsi andando in Russia che altrettanto vengono boicottati. In Russia si decide invece di accogliere gli artisti, anche coloro che vengono da Paesi ostili. Il giudizio poi lo lascio a voi". (di Paolo Martini) 

1 ago 2026

Don Mazzi, aperta la camera ardente nella sede di Exodus. Lunedì i funerali

(Adnkronos) - È stata aperta oggi, sabato 1 agosto, la camera ardente per Don Antonio Mazzi nella struttura di Cascina Molino Torrette, nel parco Lambro. Il fondatore della Comunità Exodus nel 1984 è morto ieri a 96 anni. Ad accompagnare il religioso nel suo ultimo viaggio diverse corone di fiori, tra cui una da Albano Carrisi e anche dalla Nazionale Italiana Magistrati. 

Lunedì i funerali che si svolgeranno alle 15 nella Basilica di Sant'Ambrogio. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie.  

 

La comunità pensa però al futuro: "Il dopo Don Mazzi è una scommessa - afferma il vicepresidente della Fondazione, Franco Taverna - In occasione del suo compleanno, lo scorso novembre, abbiamo cambiato lo statuto e ci abbiamo inserito tutte le anime di Exodus". Da attività diretta ai tossicodipendenti, "abbiamo unito e trovato il modo di mettere sotto un unico organismo tutte le realtà che sono nate: le associazioni, le cooperative e i consorzi".  

Il futuro di Exodus sarà "una realtà multipla e policentrica con lo stesso spirito", ma all'interno c'è sempre una scommessa: "C'era questa idea di educazione vissuta dentro un modello itinerante, verso una terra promessa ma aggiornata a quelli che sono i temi di oggi" aggiunge Taverna.  

 

Don Antonio Mazzi, nato a Verona nel 1929, è stato una delle figure più simboliche del Terzo Settore italiano. Ha dedicato la sua vocazione agli ultimi. Nel 1984 fonda Exodus al Parco Lambro con la Carovana itinerante per il recupero dei giovani. Quel progetto diventa una rete nazionale di comunità, centri diurni e poli educativi. Il grande pubblico lo conosce anche per la conduzione di 'Domenica In' accanto a Mara Venier nel 1994-1995.  

Prete di strada, educatore fuori dagli schemi, giornalista e attivista, don Antonio Mazzi ha dedicato la sua intera esistenza al recupero dei giovani più fragili, convinto che una rinascita fosse sempre possibile. Il 9 agosto 1996 con il decreto del Presidente della Repubblica il Progetto Exodus si trasforma in Fondazione Exodus. Oggi conta una trentina di centri dislocati su tutto il territorio nazionale e una ventina di cooperative. Don Mazzi fonda nel 1996 l'Associazione Nazionale di Promozione Sportiva nelle comunità con un centinaio di strutture iscritte. 

1 ago 2026

Basket, Estathé 3×3 italia finals 2026: l’atto conclusivo a Riccione

(Adnkronos) - È stata presentata questa mattina la fase finale dell’Estathé® 3×3 Italia Streetbasket Circuit, il circuito dedicato al basket 3×3 organizzato dalla Federazione Italiana Pallacanestro in collaborazione con Master Group Sport. Partito da Alba (CN) il 30 maggio, il tour ha attraversato in due mesi 19 Regioni italiane con oltre 130 tornei, tra Circuito Elite (tornei Master e Top) e Circuito Classic, portando il basket 3×3 nelle piazze di tutto il Paese. Sui campi allestiti in Piazzale Roma sono state annunciate le 16 squadre maschili e le 12 femminili che prenderanno parte all'evento finale che assegnerà i titoli Open 2026. La squadra vincitrice maschile si aggiudicherà anche il pass per la tappa di Macao (17-18 ottobre) del FIBA 3×3 World Tour, il tour più importante al mondo del 3×3. 

Per il secondo anno consecutivo, Riccione riunisce sullo stesso palcoscenico atleti Senior e Giovanili, con le Finali Under 14, Under 16 e Under 18 maschili e femminili: un segnale concreto della crescita di un tour sempre più inclusivo e coinvolgente, capace di rafforzare il senso di appartenenza al mondo del 3×3. Le Estathé® 3×3 Italia Finals 2026 sono patrocinate dal Comune di Riccione e rientrano nel cartellone degli eventi sportivi sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna per la valorizzazione del territorio e l’attrattività turistica. 

Alla presentazione delle Finals sono intervenuti Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato Ferrero Commerciale Italia, Roberta Frisoni, Assessora a Turismo, Commercio, Sport Regione Emilia-Romagna, Simone Imola, Assessore allo Sport Comune di Riccione, Maurizio Bertea, Segretario Generale Federazione Italiana Pallacanestro, e Antonio Santa Maria, Direttore Generale Master Group Sport. "Accogliere a Riccione le Estathé® 3x3 Italia Finals - ha detto Frisoni - significa ospitare uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati a una disciplina che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico sempre più ampio, soprattutto tra le giovani generazioni. Il basket 3x3 porta lo sport nelle piazze, rende protagonisti gli spazi urbani e crea occasioni di partecipazione, socialità e spettacolo, contribuendo a rendere le città ancora più vive e attrattive. Per l'Emilia-Romagna rappresenta un ulteriore tassello della strategia con cui investiamo nei grandi eventi sportivi come strumenti di promozione turistica, valorizzazione del territorio e crescita delle comunità. Riccione conferma ancora una volta la propria capacità di ospitare manifestazioni di livello nazionale e internazionale, grazie a un'organizzazione di qualità e a una consolidata vocazione all'accoglienza. Eventi come questo arricchiscono il calendario dell'estate, richiamano atlete e atleti, famiglie, accompagnatori e appassionati da tutta Italia, generando importanti ricadute per il territorio e contribuendo a rafforzare l'immagine dell'Emilia-Romagna come destinazione dinamica, giovane e sempre più protagonista nel panorama dello sport. Un ringraziamento va alla Federazione Italiana Pallacanestro, a Master Group Sport e a tutti i soggetti che hanno reso possibile questa manifestazione: una conferma della fiducia riposta nella capacità del nostro territorio di organizzare e valorizzare grandi eventi sportivi”. 

"Siamo orgogliosi - ha spiegato Imola - di ospitare ancora una volta un evento di altissimo livello come le Estathé® 3x3 Italia Finals. L'energia, la passione e la straordinaria adrenalina del basket 3x3 — uno degli sport più spettacolari e coinvolgenti del panorama contemporaneo — si sposano alla perfezione con l'anima giovane, dinamica e accogliente della nostra città. Questo appuntamento conferma e rafforza la profonda vocazione al connubio tra sport e turismo che caratterizza Riccione, capace di trasformarsi nel palcoscenico ideale per le grandi manifestazioni sportive. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento agli organizzatori e alla Federazione Italiana Pallacanestro per aver rinnovato la fiducia nella nostra città, scegliendoci ancora una volta per coronare questo straordinario percorso sportivo". 

"Per il secondo anno consecutivo le Estathé® 3×3 Italia Finals si disputano nella splendida cornice di Piazzale Roma a Riccione, confermando la sinergia con la Regione Emilia-Romagna, che dal 2021 ospita l'evento conclusivo del circuito federale. Un sentito ringraziamento alla Regione e al Comune per l'accoglienza e il prezioso supporto logistico", ha detto Bertea. 

La sesta edizione dell'Estathé® 3×3 Italia Streetbasket Circuit ha visto oltre 130 tornei in 19 regioni, coinvolgendo migliaia di atleti e appassionati nelle piazze di tutta Italia. Il circuito continua a crescere non solo dal punto di vista numerico, ma anche sotto il profilo tecnico e della visibilità, grazie alla stretta collaborazione con i Promoter e Master Group Sport e al sostegno di partner di primo piano, a partire da Estathé®, che ci affianca nel ruolo di Title Sponsor per il quinto anno. L'impegno della Federazione nel 3×3 prosegue su tutti i fronti e con il supporto dei Comitati Regionali continuiamo a lavorare sulla formazione di arbitri e Ufficiali di Campo e nello sviluppo del settore giovanile. Aver ospitato anche quest'anno, sullo stesso palcoscenico, le Finali Under 14, Under 16 e Under 18 rappresenta un segnale concreto della crescita della disciplina e testimonia la volontà della FIP di promuovere un movimento sempre più inclusivo e orientato alla valorizzazione dei giovani. La FIP continuerà a sostenere con convinzione questa disciplina, ormai pienamente consolidata a livello internazionale, con il chiaro obiettivo di conquistare la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. 

“Siamo molto contenti di aver portato a Riccione per la seconda volta le Estathé® 3×3 Italia Finals - ha sottolineato Santa Maria - In questa storica e meravigliosa piazza dove si assegnano i Titoli 3×3 Open, U18, U16 e U14. È stato un circuito entusiasmante partito da Alba che ha dato inizio alla sesta edizione dell’Estathé® 3×3 Italia Streetbasket Circuit. Un circuito sempre più in crescita, con numeri straordinari e capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo e appassionato. Anche quest’anno abbiamo avuto oltre 100 tornei in tutta Italia a dimostrazione continua del grande e costante lavoro svolto da Federazione Italiana Pallacanestro e Master Group Sport, insieme a tutti i promoter. Un ringraziamento ai nostri partner, in particolare al Gruppo Ferrero, che con il suo marchio Estathé®, ci ha accompagnato anche quest’anno come title sponsor del circuito.” 

“Le Finals di Riccione - ha aggiunto Gavelli - rappresentano il momento culminante di un percorso che, per oltre due mesi, ha portato il basket 3×3 nelle piazze di tutta Italia, coinvolgendo migliaia di atleti, giovani e appassionati. Da cinque anni sosteniamo la crescita di un movimento che esprime valori nei quali crediamo: rispetto, inclusione, conoscenza reciproca e divertimento, prima ancora del risultato. Estathé® ha portato in ogni tappa la sua allegria e la sua energia, dissetando pubblico e atleti con il suo gusto unico e inconfondibile e, da quest’anno, anche con Estathé® Sport, la nostra prima bevanda per sportivi con sali minerali”. 

Appuntamento in Piazzale Roma dalle ore 12.40 con le gare Open delle Estathé® 3x3 Italia Finals. A partire dai Quarti di Finale, le partite saranno trasmesse in diretta streaming sul canale youtube Italbasket. Le statistiche live di tutte le gare saranno disponibili su FIP Stats. Tutti gli aggiornamenti sul circuito sono disponibili sul sito ufficiale 3x3italia.fip.it, sulla pagina Instagram 3x3ita e su quella Facebook 3×3 Italia (hashtag ufficiali #3x3Italia e #3x3Estathé®). Tutte le statistiche delle gare del circuito su FIP Stats. Da cinque anni Estathé®, marchio del Gruppo Ferrero, è Title Sponsor del 3×3 Italia Streetbasket Circuit e condivide con la FIP i valori fondamentali di lealtà, rispetto e integrità. Protagonista nelle tappe del circuito 2026 e nelle Finals Giovanili, Estathé® sarà presente anche nella giornata conclusiva di Riccione per portare in piazza la sua energia e la sua irrefrenabile voglia di divertirsi. Animazioni, giochi e momenti di intrattenimento coinvolgeranno appassionati e turisti, che potranno rinfrescarsi con il gusto unico e inconfondibile di Estathé® e scoprire Estathé® Sport, la nuova bevanda pensata per idratare e reintegrare i Sali minerali persi durante lo sport. La mascotte Estatheo sarà pronta a incitare il pubblico e a tifare le squadre in campo. Per i più piccoli verrà allestito, accanto allo stand Estathé®, uno spazio con mini-canestri per cimentarsi nel basket e vincere numerosi gadget firmati Estathé® Sport. 

1 ago 2026

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1 ago 2026

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