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Maltempo, scuole chiuse per allerta meteo venerdì 9 ottobre: l'elenco dei comuni interessati

(Adnkronos) - Dopo i temporali di oggi, anche domani, venerdì 9 ottobre, si prospetta una giornata all'insegna del maltempo. La Protezione civile ha diramato allerta meteo arancione per rischio temporali su alcuni settori del Lazio e allerta meteo gialla su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. Alcuni sindaci, in via precauzionale, hanno deciso di tenere chiuse le scuole per motivi di sicurezza. Ecco, di seguito, l'elenco dei comuni regione per regione, in aggiornamento. 

I sindaci di due comuni in provincia di Roma hanno deciso di tenere chiuse le scuole domani, venerdì 9 ottobre, per maltempo. Si tratta del Comune di Anzio, che ha condiviso l'annuncio dell'ordinanza sui canali social ufficiali, precisando che è stata disposta in via precauzionale anche la chiusura di viale Adriatico, nei pressi del centro sportivo "Falasche", e del del Comune di Nettuno. Il sindaco Burrini ha fatto sapere con un messaggio su Facebook che "il Comune di Nettuno ha predisposto l’ordinanza sindacale per l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc) di protezione civile e di chiusura delle scuole con interruzione dell’attività didattica per la giornata di domani, venerdì 9 ottobre. Resteranno chiusi, a partire dalle 18 di oggi, anche cimiteri, parchi e giardini. Questa mattina, in assenza dell’allerta regionale, a fronte delle intense piogge si sono resi necessari diversi interventi della protezione civile, sempre in prima linea a sostegno dei cittadini". 

Scuole chiuse domani anche in alcuni comuni della Campania. Ordinanze per la chiusura degli istituti sono state già firmate dai sindaci di Afragola, Calvizzano, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Melito e Qualiano, in provincia di Napoli. Mentre in provincia di Caserta le scuole resteranno chiuse a Grazzanise.  

La Protezione civile nel suo ultimo bollettino appena pubblicato sul proprio sito ufficiale ha fatto sapere di aver diramato per domani, venerdì 9 ottobre, allerta meteo arancione per temporali sui seguenti settori del Lazio: Lazio: Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene. Allerta meteo gialla, invece, sempre per temporali per le seguenti regioni: Abruzzo (Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara, Bacino dell'Aterno), Basilicata (Basi-A1, Basi-B, Basi-E2, Basi-E1, Basi-A2, Basi-D, Basi-C), Calabria (Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale), Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord), Lombardia (Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Appennino pavese, Alta pianura orientale), Marche (Marc-2, Marc-6, Marc-1, Marc-3, Marc-4, Marc-5), Molise (Frentani - Sannio - Matese, Litoranea, Alto Volturno - Medio Sangro), Puglia (Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Salento, Bacini del Lato e del Lenne, Basso Fortore, Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Sub-Appennino Dauno, Puglia Centrale Adriatica), Sicilia (Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico, Centro-Meridionale e isole Pelagie), Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia), Umbria (Medio Tevere, Chiascio - Topino, Alto Tevere, Trasimeno - Nestore, Nera - Corno, Chiani - Paglia).  

 

8 ott 2026

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8 ott 2026

Ballando, Milly Carlucci: "Muti, La Rocca e D'Urso? È nato un triangolo..."

(Adnkronos) - A Ballando con le stelle si parla già di triangoli amorosi. Sabato 3 ottobre è andata in onda la prima puntata della nuova edizione, che ha già scaldato i motori sulle polemiche che accompagneranno questa stagione. Tra queste, continua a far discutere il commento di Barbara d'Urso sull'esibizione di Pasquale La Rocca e Ornella Muti.  

In collegamento con 'La volta buona', Milly Carlucci ha già parlato di un possibile triangolo: "È nata un querelle sulla gelosia, che è un sentimento importante. È l'altra faccia dell'amore", ha detto entrando poi nel merito della questione. "C'è un triangolo, il triangolo no", dice ironicamente. "Scopriremo solo vivendo come si evolve questo triangolo", ha aggiunto, lanciando poi l'appuntamento per sabato prossimo con la nuova puntata del dance show di Rai1.  

Il commento fa riferimento alla critica mossa dalla giurata Barbara d'Urso dopo l'esibizione di Ornella Muti e Pasquale La Rocca: "Quello che sinceramente non mi è arrivato è l'interpretazione e la passione. Siccome sono abituata a ballare con Pasquale, so quello che lui riesce a tirare fuori, ma non mi è arrivata la passione, ti vedevo spaventata", aveva detto la giurata, interrotta poi dai fischi del pubblico.  

A quel punto era intervenuta Simona Ventura che, provando a stuzzicare la giurata, l'aveva incalzata: "Non è che sei un po' gelosetta?". Netta la replica di d'Urso: "Non sono venuta a fare battutine, le cosine e i retroscena. Non capisco di cosa dovrei essere gelosetta". 

8 ott 2026

Via libera alla nuova legge elettorale: cosa prevede lo Stabilicum e le novità rispetto al Rosatellum

(Adnkronos) - Via libera definitivo della Camera alla nuova legge elettorale, soprannominato da Fi "Stabilicum" o "Melonellum": oggi, giovedì 8 ottobre, con voto segreto, il testo ha ottenuto 227 sì e 164 no. Tutta l’opposizione ha protestato in aula al momento del voto finale, ma alla fine la riforma è passata. Tante le novità rispetto alla precedente legge, il cosiddetto Rosatellum.  

Un sistema proporzionale corretto con una quota maggioritaria con premio di maggioranza alla lista o alla coalizione che incassa almeno il 42 per cento dei voti. E' questo, in sintesi, lo 'Stabilicum' (o 'Melonellum'), la nuova legge elettorale che la Camera ha approvato in via definitiva. Vediamolo nei dettagli: 

IL PREMIO. Nella riforma si prevede, appunto, il premio che scatta al raggiungimento di almeno il 42% dei voti. Ma se nessuna lista ottiene il 42% o se l'esito del voto assegna due maggioranze diverse tra Camera e Senato il premio non si attribuisce e per la ripartizione dei seggi vale il proporzionale puro. Tra le conseguenze, in tal caso, c'è quella che nessuno dei candidati delle liste circoscrizionali valide per il premio viene eletto. In sostanza, il premio consiste in 70 seggi alla Camera e 35 seggi al Senato. Se la coalizione che vince supera i 220 seggi alla Camera o i 113 seggi al Senato scatta il tetto e i seggi eccedenti vengono sottratti nella parte proporzionale. 

LE PREFERENZE. La nuova legge reintroduce sì le preferenze, ma in modo parziale. I capilista, infatti, restano bloccati ma l'elettore può esprimere fino a tre preferenze dal secondo candidato in lista, che è corta perchè prevede un totale di sei nomi. 

PARI OPPORTUNITA'. L'alternanza di genere è prevista solo per le preferenze (ovviamente se ne viene espressa più di una) ma non vale per i capilista, la cui indicazione è libera da parte dei partiti. Il rispetto della proporzione 60-40 tra i generi deve essere assicurato per le lista di coalizione valide per il premio. 

COLLEGI. Le liste 'coprono' i vari collegi plurinominali. Per concorrere al premio si devono presentare liste circoscrizionali anche, ovviamente, di coalizione. L'elettore si troverà quindi di fronte a liste di partito e una lista di coalizione (quella per il premio). 

LE SOGLIE. La legge introduce la soglia del 10% per le coalizioni e del 3% per le liste singole o coalizzate. Previsto il ripescaggio del 'miglior perdente'. Tutte le liste, anche quella sotto il 3%, concorrono al premio di maggioranza. 

IL CANDIDATO PREMIER. I partiti devono indicare il nome della persona che proporranno come premier nel programma elettorale che viene depositato alla presentazione delle liste. Il nome non apparirà, però, sulla scheda elettorale. 

VOTO AI FUORI SEDE. La riforma introduce la possibilità di voto per chi si trova temporaneamente fuori domicilio. Idem per i caregiver familiari. 

CIRCOSCRIZIONI ESTERE. Sforbiciata per le circoscrizioni estere, solo due alla Camera (Europa e extra Ue) e una sola al Senato (mondo). 

LE FIRME. La nuova legge prevede una serie di disposizioni per la raccolta delle firme per la presentazione delle liste, a partire dalle esenzioni per i partiti che hanno un Gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere purchè costituito entro il 31 dicembre 2025. Lo stesso non vale per i partiti che hanno una componente del gruppo Misto in un ramo del Parlamento (Fn o +Europa), che quindi dovranno raccogliere almeno 1.500 sottoscrizioni. Per i partiti non presenti in Parlamento il tetto delle firme è stato alzato, fino a 6mila per collegio. 

Il temuto voto segreto non ha regalato sorprese oggi, niente colpi di scena. La maggioranza ha tenuto e almeno in Parlamento il capitolo riforma elettorale è andato in soffitta. Un esito atteso, anche perchè l'atmosfera a Montecitorio era sì quella dei momenti solenni ma la suspense era andata notevolmente scemando nelle ultime ore. Il primo indizio sul fatto che non ci sarebbero stati intoppi, del resto, l'ha fornito Giorgia Meloni, assente. La premier, lungi dal voler testare di persona la disciplina della sua maggioranza, ha optato per l'inaugurazione di palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno, mettendo svariati chilometri di distanza tra se e la legge elettorale. Un segnale? Chi sa. "Non c'è nemmeno la Meloni, vuol dire che sono sicuri del voto", dicevano tradendo un filo di delusione già di prima mattina alcuni deputati del Pd. 

Effettivamente, alla campanella delle 10,30 in avvio di seduta, l'aula della Camera era ancora semi vuota. Pochi i parlamentari, pochissimi i ministri: Elisabetta Casellati, Luca Ciriani, Carlo Nordio, Eugenia Roccella, Orazio Schillaci, Gianmarco Mazzi tra i primi ad arrivare. A seguire, ma senza fretta e fino al quasi sold out, tutti gli altri. Non, però Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti. Assenti giustificati, ci si affretta a far sapere. Perchè il centrodestra aveva precettato tutti i suoi deputati: annullate missioni, trasferte e 'scuse' varie. La presenza in aula era obbligatoria. Vuoti all'inizio anche i banchi dei leader del centrosinistra, che però si erano già tutti iscritti a parlare: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Riccardo Magi. A tentare di scaldare un po' l'atmosfera prova il segretario di +Europa: "Abbiate un sussulto, disobbedite", dice ai colleghi di centrodestra. Di risposta, giusto qualche sorriso beffardo. 

Poi tocca all''altra' opposizione, quella di Futuro nazionale. Federico Ziello non risparmia critiche alla legge e i banchi di FdI rumoreggiano. Poi però lancia l'amo: "Tutti i sondaggi dicono che senza Vannacci il centrodestra non vince...". Alla fine del suo intervento i vannacciani, in fila ordinata, lasciano l'aula. Torneranno al momento del voto. Entra in campo il centrosinistra che, come sempre, merita un capitolo a parte. Maria Elena Boschi difende le donne e parte l'applauso di tutto il fronte di opposizione. Quindi arriva il momento dei leader. Inizia a parlare Angelo Bonelli: "Bugiardi seriali!", cannoneggia il co portavoce di Europa Verde. Al suo fianco Nicola Fratoianni annuisce. In quel momento entra in aula Antonio Tajani che, sornione, anzichè sedere ai banchi del governo si dirige verso quelli di Forza Italia, dove si mette a confabulare con i suoi deputati. Non con Marta Fascina che, con calma, arriverà più tardi. Giusto per il voto. 

"La Camera approva", sentenzia alla Fontana. La maggioranza applaude, Federico Mollicone mostra le dita a V, proprio come Churchill. L'opposizione protesta e mostra dei cartelli: "Legge truffa". Il Melonellum è legge. Sulla riforma elettorale cala il sipario del Parlamento ma si alza quello della Corte costituzionale: lunedì l'opposizione con i Comitati presenterà i ricorsi alla Consulta sul Melonellum. 

8 ott 2026

Caso Garlasco, su dispenser altre impronte attribuibili: difesa Stasi chiede a pm nuovi esami

(Adnkronos) - Sul dispenser del sapone trovato nel bagno al piano terra della villetta di via Pascoli a Garlasco, dove entra l'assassino di Chiara Poggi, ci sono "altre impronte digitali che, oggi, potrebbero essere analizzate e attribuite". Lo sostiene la difesa del condannato Alberto Stasi che chiede alla Procura di Pavia "di disporre specifici accertamenti anche su questo reperto". La difesa del fidanzato della vittima sostiene che oltre alle due impronte digitali attribuibili all'ex bocconiano, le altre ritenute dal Ris di Parma non utili ad alcuna comparazione "non venivano riportate/elencate" nella loro relazione dattiloscopica e non avendo a disposizione le fotografie scattate sul reperto, "non ci si era mai accorti che la situazione fosse ben differente da quella paventata dall'accusa" si legge in una memoria difensiva dell'agosto 2025, degli avvocati Giada Bocellari e Antonio de Rensis, tra gli atti della chiusura indagine sul nuovo indagato Andrea Sempio. 

Un elemento che è diventato - nonostante l'assenza di sangue nel sifone e la presenza di capelli a indicare un lavabo non ripulito - un indizio nella condanna definitiva a carico di Stasi, che avrebbe lasciato le sue impronte nell'atto di riposizionare il dispenser dopo essersi lavato le mani.  

Nel 2017, nell'ottica di una revisione, la difesa di Stasi, "chiedeva al Ris di fornire le fotografie a colori del dispenser e dei rilievi dattiloscopici effettuati sullo stesso per svolgere un'analisi specifica del reperto". Elementi forniti il 25 luglio 2017 e su cui viene fatta, per i legali, una relazione tecnica da Oscar Ghizzoni. "Dei nove contatti presenti nella sola porzione fotografata nel 2007 dell 'applicatore del sapone, almeno tre contatti risultavano utili per un confronto ma, all'epoca, ne sono stati utilizzati solamente due" secondo l'esperto. 

La presenza di "molteplici e vari contatti e di colature di sapone portano a escludere un lavaggio dell'oggetto" dopo il delitto del 13 agosto 2007, mentre l'attenta osservazione "evidenzia la presenza di altre impronte digitali che, oggi, potrebbero essere analizzate e attribuite". 

8 ott 2026

Malattie renali rare, a Milano Citylife installazione per ‘guardarle da vicino’

(Adnkronos) - Prosegue, evolve e arriva nel distretto CityLife di Milano, ‘Rare means Care’, la campagna di Sobi Italia (Swedish Orphan Biovitrum Ab). Progettata per generare nel territorio consapevolezza e favorire la sensibilizzazione sulle patologie renali rare, spesso silenti, invisibili e ancora poco conosciute, la nuova fase dell’iniziativa si fonda su un concetto tanto semplice quanto fondamentale: le malattie rare richiedono vicinanza, non distanza. Per comprenderle davvero basta un primo passo: avvicinarsi, ascoltare e informarsi.  

L’installazione, un imponente e inconfondibile monolite arancione, è stata concepita per suscitare la curiosità dei passanti, spiega in una nota la biofarmaceutica multinazionale “specializzata in soluzioni dedicate a migliorare la vita delle persone con malattie rare”. Da lontano, la struttura appare muta, dominata solo dal claim ‘Rare means Care’. Tuttavia, avvicinandosi, si scoprono 3 spioncini: chi sceglie di fare un passo avanti e guardare all'interno vede svelarsi il vero messaggio: i volti, le testimonianze e 3 storie di vita ispirate a persone che convivono quotidianamente con una patologia renale rara come la C3G (Glomerulopatia da C3) e la Ic-Mpgn primaria, invitando a riflettere su come, da vicino, diventi tutto più chiaro. Nello specifico - continua la nota - le 3 postazioni interne mettono in luce tre storie diverse di pazienti, ispirate alle storie reali di persone con patologia renale rara come C3G/Ic-Mpgn primaria o di un loro caregiver. I nomi sono di fantasia così come i ritratti sono di attori, ciò che conta è infatti dare voce alle esperienze di chi vive con queste patologie. C'è la voce di un papà, che racconta l'angoscia di fronte ai sintomi della figlia e il sollievo di una diagnosi che ha restituito chiarezza. C'è la testimonianza di un giovane uomo, che espone la difficoltà di condividere il peso di una patologia ‘invisibile’, che progrediva in silenzio, e di come tutto sia più semplice aprendosi agli altri. Infine, la storia di una donna che, dopo una strada di dubbi e incertezze, guarda finalmente al futuro.  

Accanto all'installazione, Sobi ha previsto un punto informativo per accogliere i visitatori distribuire materiali informativi sulle patologie renali rare, ricordando come una diagnosi precoce possa fare davvero la differenza. L’attivazione a CityLife rappresenta il cuore di una più ampia campagna multicanale con la quale l'azienda intende amplificare a livello nazionale il messaggio di ‘Rare means Care’, impegnandosi concretamente per la diffusione di una cultura dell'informazione e della consapevolezza pubblica sulle malattie rare. 

 

In particolare, il focus di questa installazione sono la C3G e la glomerulonefrite membranoproliferativa da immunocomplessi primaria (Ic-Mpgn), malattie renali croniche rare la cui prognosi è complessivamente infausta, con circa il 50% dei pazienti che progredisce verso l’insufficienza renale entro 10 anni dalla diagnosi. Convogliare l'attenzione e la ricerca su queste patologie è fondamentale per contribuire alla riduzione del peso della malattia. 

"La rarità, per sua natura, rischia spesso di creare distanza, ma noi crediamo che l'unico modo per comprenderla sia avvicinarsi - afferma Fabrizio Capetta, Vp e General Manager di Sobi Italia e Grecia - Con questa nuova installazione di Rare Means Care, invitiamo concretamente le persone a fare un passo avanti, solo guardando da vicino, accorciando le distanze possiamo comprendere il reale impatto di queste patologie renali rare. Perché a oggi non si conoscono ancora abbastanza ed è importante fare informazione per agevolare percorsi di diagnosi a oggi a volte ancora lunghi e complessi. L’espansione del nostro impegno in nefrologia rappresenta un passo naturale per Sobi, e ci impegna ad agire con determinazione per migliorare concretamente la qualità di vita di queste persone, perché l'innovazione scientifica deve sempre essere accompagnata da una profonda consapevolezza sociale”. 

Per approfondire l'impegno in nefrologia di Sobi e ottenere maggiori informazioni sulla patologia, i visitatori possono inquadrare un QR code presente sui materiali distribuiti, o visitare il sito informativo dedicato. Le malattie rare rappresentano una sfida sanitaria e sociale di proporzioni globali. Con oltre 10mila patologie conosciute che colpiscono circa 400 milioni di persone nel mondo, la realtà è che per il 95% di esse non esiste ancora una cura approvata. L'iniziativa ‘Rare means Care’ si inserisce in un impegno più ampio di Sobi - Unite4Rare - verso le comunità di pazienti e caregiver nelle malattie rare. “Co-creata con le leadership delle comunità di pazienti internazionali e il top management - conclude la nota - l’iniziativa si fonda sull’esperienza storica della Company e rafforza il coinvolgimento delle persone con malattia rara, definendo in modo chiaro l’impatto che si desidera generare e cosa pazienti e caregiver possono aspettarsi dalla farmaceutica. Parte integrante del Dna di Sobi, Unite4Rare riflette il suo impegno come leader globale nelle terapie innovative, guidati dai valori di cura, ambizione, responsabilità, urgenza e collaborazione”. 

8 ott 2026

Farmaceutica, Lamoure (Content Group): "Con Ntc crescita e ingresso in nuovi mercati"

(Adnkronos) - "Quella con Ntc è stata una collaborazione molto proficua, che si è sviluppata negli ultimi dieci anni con il nostro Gruppo, composto da tre siti produttivi. Insieme a NTC abbiamo sviluppato diversi prodotti, sia dispositivi medici sia farmaci, che oggi produciamo in tutti e tre i nostri stabilimenti, con una continuità impressionante. La loro capacità di penetrare nei mercati e di fornirci informazioni puntuali, soprattutto nella pianificazione, ci aiuta molto". Lo ha detto Flavio Lamoure, Ceo di Content Group, ieri a Milano all’evento di celebrazione del decimo anniversario di Ntc (Novelty, Technology, Care), tra i principali player dell’oftalmologia europea e prima azienda italiana a lanciare prodotti oftalmici su scala globale. 

"Avendo una chiara visione delle esigenze future e delle possibili problematiche legate alle forniture, abbiamo potuto accompagnarli nella crescita nei loro mercati e, allo stesso tempo, abbiamo avuto l’opportunità di entrare in mercati nei quali non eravamo ancora presenti. Questo è stato possibile anche grazie alle importanti collaborazioni nello sviluppo di dispositivi medici e farmaci – aggiunge –. È stata una collaborazione continua e molto intensa: NTC è infatti molto esigente con le nostre operation, ma è sempre anche molto attenta alla qualità e, soprattutto, a mantenere un rapporto etico con i propri fornitori”. 

“Non c’è infatti un rapporto di sudditanza, ma sempre di partnership: ci si confronta e ci si aiuta per costruire una visione comune del futuro. Questo ci ha permesso di sviluppare un modello di collaborazione che ha contribuito alla nostra crescita. Siamo cresciuti tantissimo negli anni e questa partnership è stata uno dei driver più importanti”. 

  

  

8 ott 2026

Vonn inserita nella squadra statunitense di Coppa del Mondo ma il ritorno è ancora lontano

(Adnkronos) - Lindsey Vonn è stata inserita nella squadra degli Stati Uniti per la nuova stagione di Coppa del Mondo di sci alpino. Una presenza che fa comunque effetto, considerando il lungo percorso che la campionessa statunitense deve ancora affrontare per recuperare dal grave incidente durante la discesa olimpica di Cortina.  

Il circuito mondiale scatterà il 24 ottobre a Sölden, ma per la 41enne del Minnesota il ritorno alle gare è ancora lontano. La sciatrice è alle prese con la riabilitazione, l’incidente le ha provocato una complessa frattura alla gamba sinistra, rendendo necessari ben cinque interventi chirurgici. Le operazioni sono servite a ridurre la frattura, stabilizzare l’arto e ricostruire l’articolazione danneggiata. Il percorso medico, però, non è ancora terminato: a novembre Vonn dovrà sottoporsi a un’altra operazione. 

L’intervento servirà a ricostruire il legamento crociato anteriore, completamente rotto nella discesa di Crans Montana dello scorso 30 gennaio, solo pochi giorni prima dei Giochi ai quali volle comunque essere presente. Soltanto dopo questa operazione potrà iniziare una nuova fase della riabilitazione. Le previsioni parlano di circa nove mesi necessari per completare il recupero. In questo scenario, il ritorno sugli sci potrebbe avvenire soltanto nell’estate del 2027. La stagione 2026-27, che terminerà con le finali di Sun Valley negli Usa dal 20 al 25 marzo, sarebbe quindi destinata a concludersi senza di lei. L’obiettivo potrebbe diventare così l’inizio della stagione 2027-28, sempre che il recupero proceda senza complicazioni. Vonn, intanto, preferisce non guardare troppo avanti e ha spiegato di essere grata per i progressi raggiunti finora. La convocazione nella squadra americana rappresenta quindi soprattutto un segnale di fiducia, mentre il vero ritorno alle competizioni resta ancora tutto da conquistare. 

8 ott 2026

Ntc compie 10 anni, Condon (Aspire Pharma): "Innovazione e collaborazione sono sua forza"

8 ott 2026

Mlb, gli Yankees perdono per l'interferenza di un tifoso (poi espulso dallo stadio). Cos'è successo

(Adnkronos) - Episodio clamoroso nella Gara 3 delle American League Division Series della Major League Baseball allo Yankee Stadium. Durante la sfida di mercoledì 7 ottobre c'è stata un'interferenza da parte di un tifoso su una palla che, all'inizio, sembrava un fuoricampo. Non un comune home run però, visto che il tiro di Anthony Volpe, interno degli Yankees avrebbe potuto riportare in parità la sfida di playoff contro i Tampa Bay Rays... 

Cos'è successo in campo?Quello che sembrava essere un fuoricampo da due punti di Anthony Volpe, capace di ristabilire la parità nel sesto inning di Gara 3, è stato trasformato in un doppio dopo la revisione al replay. Il motivo? Come si vede dai filmati diventati virali sui social, l'arbitro ha stabilito che un tifoso aveva interferito con la traiettoria della palla, impedendo la giocata dell’esterno sinistro di Tampa Bay, Victor Mesa Jr. 

La revisione ha portato a stabilire che - anche senza l’interferenza del tifoso - Mesa Jr. non sarebbe comunque riuscito a prendere la palla. Per questo a Volpe è stato assegnato un doppio, riducendo a una sola lunghezza il vantaggio dei Rays. 

Gli Yankees hanno poi finito per perdere 4-3 e sono stati eliminati con uno sweep (3-0 il totale) nelle American League Division Series. 

L'episodio di campo non si è però esaurito in quell'azione, perché - come documentato da diversi video presenti sui social - il tifoso che ha interferito con il gioco è stato subito individuato dall'organizzazione ed espulso dallo Yankee Stadium. Per chiudere un episodio non proprio facile da dimenticare.  

8 ott 2026

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