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Tech, Passafiume Alfieri (Cnp Assicura): "Passaggio generazionale richiede personalizzazione e consulenza"

(Adnkronos) - “Il passaggio generazionale è un processo molto complicato. Conosciamo molto bene le difficoltà di trasferire non solo la propria ricchezza, ma anche tutta la propria eredità in generale, ai propri figli e ai propri nipoti. Noi, come assicuratori, ci rendiamo conto che questo è un processo che richiede un'attenta consulenza e tantissima personalizzazione. A me piace usare un'espressione inglese, che è Cathedral Thinking. Vuol dire che, se vi ricordate, nell'antichità chi cominciava i lavori di una cattedrale molto spesso non riusciva a vederne la fine”. Lo afferma Marco Passafiume Alfieri, Ceo Cnp Assicura, in occasione dell’edizione 2026 di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. 

“Questa è la metafora che usiamo con i nostri clienti, che devono pensare al di là della propria vita, lasciando qualcosa ai loro eredi che, appunto, va oltre il proprio patrimonio e la propria ricchezza. Servono tanta consulenza, tanta pianificazione e molta educazione, anche per apprendere i vantaggi dei prodotti assicurativi e delle altre soluzioni per questo problema - spiega - La sottoassicurazione è una problematica che riguarda soprattutto noi italiani, perché, quando ci confrontiamo anche con altri Paesi, emerge davvero che, per noi italiani, l'assicurazione non è la risposta immediata alla gestione dei rischi che normalmente abbiamo. Per riflettere su questo tema, io spesso dico che noi italiani, e non siamo i soli, spendiamo più soldi in lotterie che in assicurazioni. Questo mi aiuta a spiegare che abbiamo una percezione un po' distorta del rischio. Pensiamo che sia più probabile vincere all'Enalotto piuttosto che avere un imprevisto. E allora, qual è la risposta? La risposta è tanta educazione e consulenza”. 

“In questo contesto conta molto il lavoro che facciamo con i nostri distributori, per esempio. Si deve avere la capacità di spiegare in parole semplici ai nostri clienti finali quali sono i rischi e come le assicurazioni possono aiutare a gestirli o addirittura a prevenirli - conclude - Questo è un evento in cui parliamo tanto di tecnologia. Il nuovo trend non è solo quello di gestire un sinistro quando succede qualcosa, ma è anche quello di evitare un sinistro, di prevenirlo, di fare prevenzione. Ciò significa adottare delle scelte che non sono necessariamente l'assicurazione, ma che fanno parte di un ecosistema un po' più ampio”. 

15 ott 2026

Tech, Franchini (Ivass): "Rapida evoluzione espone a rischi, imprese siano più resilienti"

(Adnkronos) - “Nel nuovo mondo tecnologico che stiamo vivendo oggi, caratterizzato dall'intelligenza artificiale, dall'intelligenza generativa e dalla cosiddetta intelligenza artificiale di frontiera, succede che ci sono sistemi in grado di individuare molto rapidamente le vulnerabilità dei sistemi informatici. Questo è un problema rilevante, perché la velocità degli attacchi aumenta in maniera molto considerevole e, quindi, la difesa deve essere importante. Questo impone alle imprese di regolare meglio la propria organizzazione, per essere più resilienti, più reattive e in grado di gestire meglio questi attacchi”. Lo ha detto Pietro Franchini, vice capo servizio Studi e Gestione dati Ivass, partecipando a Milano all’edizione 2026 di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. 

“La lettera del luglio 2026 con cui Bce, Banca d’Italia e Ivass hanno richiamato il mercato sul rapporto tra AI, cybersecurity e resilienza operativa dice proprio questo alle imprese - precisa - State attente e migliorate il governo. Fate un piano di interventi, in modo tale da poter risolvere questi problemi”. 

“Il mercato sta cercando una forma di innovazione. Ma noi sappiamo che l'innovazione non può essere tale se non apporta benefici ai clienti. Quindi, è importante che, nella valutazione di queste innovazioni, ci sia anche una valutazione volta a verificare che la tutela dei consumatori venga mantenuta e migliorata - conclude - Se l'innovazione produce prodotti più efficienti, una protezione assicurativa migliore e più ampia e costi minori, va bene. Se produce solo complessità, questo non va bene, perché chiaramente chiede ai clienti di farsi carico di oneri aggiuntivi. La nostra idea è quella di migliorare il processo, in modo tale da ottenere un'innovazione che sia a favore del mercato, ma anche del consumatore, e che sia in grado di renderlo sempre più autonomo e funzionale”. 

15 ott 2026

Mattarella richiama le Camere: "Troppe leggi per istituire Giornate per valori ed eventi senza criteri omogenei"

(Adnkronos) - "Il numero delle leggi che istituiscono Giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei". Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata ai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dopo la promulgazione della legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta.  

"Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una Giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la Giornata nazionale della meraviglia. Desidero tuttavia far presente - sottolinea il Capo dello Stato - che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate - istituendo le relative Giornate - trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura". 

"Oltre alle Feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse —con formula standardizzata — prevede la promozione di iniziative ad opera di Uffici ed Enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura", si legge ancora. 

"Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all'insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l'esigenza - conclude Mattarella - di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un'autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge". 

15 ott 2026

Nicolais (Maire Group): "Su tecnologie alternative mancano le persone"

(Adnkronos) - "Maire è un gruppo di ingegneria: con Tecnimont è specialista della trasformazione del gas naturale in tante aree di prodotto e con Nextchem stiamo lavorando su tecnologie alternative che possano arrivare agli stessi prodotti, quindi carburanti o materiali comunque avanzati, minimizzando o sostituendo, dove possibile, la risorsa fossile. Ma ci mancano le persone. In questi anni abbiamo fatto un cambio culturale: eravamo abituati a guardare sempre curriculum di ragazzi che escono da ingegneria chimica, ma nel frattempo ci siamo persi i periti, ci siamo persi i tecnici, persone che uscivano dagli istituti tecnici industriali, non hanno niente di meno rispetto alle altre scelte che un ragazzo può fare. È per questo che insieme ad Acea e Q8 e a due istituti scolastici: il Campus Bio-Medico, i salesiani del Cnos-Fap, che fanno formazione professionale e quindi da sempre lavorano sui tecnici con dei laboratori avanzati, abbiamo fatto un partenariato forte e vogliamo far partire il primo corso in Energy Transition Specialist". Così Carlo Nicolais, Institutional Relations, Communication &Sustainability Vice President Maire Group e direttore generale della Fondazione Green Innovation Its Academy, intervenendo all’Adnkronos Q&A su ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma. 

"Si tratta di una figura - chiarisce Nicolais - che in due anni, attraverso una forte presenza anche in azienda, perché delle 1.800 ore previste circa 800 si svolgono in stage, acquisisca competenze sulla transizione energetica dal punto di vista economico-normativo e laboratoriale, entrando dentro i processi della chimica sostenibile. Non c’è solo un problema di tecnologie, ma di competenze. In Italia gli ultimi dati dicono che tra il 2025 e il 2029 mancano all’appello 1,6 milioni di persone per i green job". 

Nella Tiburtina Valley, "che è già un luogo particolarmente vivace per le aziende tecnologiche e per gli enti di ricerca - illustra Nicolais - inauguriamo, la settimana prossima, un grande centro industriale di ricerca dove ci saranno sia laboratori che impianti pilota, proprio per testare le nuove tecnologie. È una piattaforma fra le più importanti in Europa. Credo che si parlerà in termini di distretto con l’Its che avrà anche una responsabilità culturale e sociale nei confronti del territorio: anche la nostra fondazione Maire sta cercando una casa da quelle parti, perché lavora molto sulla dispersione scolastica e su temi che riguardano direttamente l’inclusione sociale in un territorio che è abbastanza complicato da questo punto di vista. L’intervento multilivello - conclude - è la cosa che ci interessa di più, ovviamente sempre in un ecosistema con tutti gli attori territoriali che stanno facendo come noi la scelta di rafforzarsi in quel quadrante di Roma". 

15 ott 2026

Campanella (Subito): "In un anno 15 milioni di beni venduti, un’auto ogni 3 minuti"

(Adnkronos) - "A volte pensiamo alla compravendita dell’usato come a qualcosa di hobbistico, che si fa così per passione, nel tempo libero. In realtà, è una industry che lo scorso anno ha generato un valore superiore ai 27 miliardi di euro. Stiamo parlando dell’1-2% del Pil, circa, e che è stata messa in atto dal 65% degli italiani. Quindi, oltre la metà della popolazione ha comprato o venduto qualcosa di usato nell’ultimo anno e, per la maggior parte di loro, l’usato è la prima scelta di acquisto, quindi è una scelta consapevole, non un ripiego, non qualcosa che si fa nel tempo libero. Il nostro business è un po’ circolare per natura perché allunghiamo la vita di un bene, allontaniamo i tempi e i conseguenti costi della dismissione in discarica e, allo stesso tempo, evitiamo potenzialmente la produzione del corrispettivo bene nuovo. Lo scorso anno sono stati venduti circa 15 milioni di beni attraverso Subito, che hanno portato a un risparmio potenziale in termini di Co2 non emessa in atmosfera di circa 518mila tonnellate di Co2: è la Co2 che assorbono 23 milioni di alberi in un anno. Sono 73 volte gli alberi che ci sono sulle strade romane". Lo afferma Silvia Campanella, Head of Communications & Sustainability Subito, partecipando al panel su ‘Decarbonizzazione, economia circolare e territorio’, nel corso di Adnkronos Q&A dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma. 

"La parte dei motori - continua Campanella - è uno dei settori più importanti, anche proprio in termini di numerosità di compravendite: solo su Subito viene venduta un’auto ogni 3 minuti: per ogni auto nuova nel nostro Paese, ne vengono vendute due usate. È complesso misurare l’impatto ambientale dell’auto, ma siamo riusciti a pesare quello degli accessori auto e moto. Sono particolarmente interessanti perché sono una delle categorie più vivaci in piattaforma. Soltanto in questa categoria abbiamo venduto quasi 2 milioni di oggetti lo scorso anno e siamo riusciti a pesare ogni singola compravendita, chiaramente come stima. Parliamo comunque di 8 kg di Co2 risparmiata da singola compravendita, che diventano 13mila tonnellate di Co2 se pensiamo a tutto quello che è transitato su Subito, che corrisponde alla Co2 che viene emessa dal consumo energetico di 15mila famiglie italiane". 

"Questi risultati - sottolinea Campanella - non sono frutto di una rinuncia, ma di una scelta consapevole, di una scelta che magari ha delle motivazioni etiche e anche tanto economiche, che però porta a un beneficio concreto. La cosa interessante che vediamo sia dalle nostre ricerche che dalla piattaforma è il cambiamento del comportamento: non è solo una scelta consapevole rispetto all’usato, c’è anche un cambio delle motivazioni e dei valori collegati a questa attività. Fino a un paio di anni fa, la sostenibilità era un valore molto forte, proprio in termini etici - puntualizza - e ora è intesa come sostenibilità economica. Grazie alla compravendita dell’usato posso: risparmiare un 44% rispetto al nuovo, secondo stime Doxa; guadagnare, perché vendendo integro le mie entrate con un impatto del 59% sul bilancio familiare; e, infine, c’è un impatto sociale perché il valore prodotto viene poi rimesso in circolo nel nostro Paese. Subito è solo in Italia - conclude - e ovviamente c’è la parte ambientale che rimane importante, soprattutto per alcuni target, come ad esempio i più giovani, ma anche dei boomer: le due fasce estreme della popolazione sono quelle che sono più attaccate a questo tipo di valori". 

15 ott 2026

Rifiuti, studio Erion Weee: in Italia solo il 17% dei piccoli Raee viene raccolto

(Adnkronos) - Smartphone, auricolari, rasoi elettrici, cavi e dispositivi elettronici di piccole dimensioni sfuggono ai corretti canali di conferimento quando giungono a fine vita. Rimangono nei cassetti di casa, confluiscono in circuiti non conformi o vengono gettati nel sacco nero. Il tasso di raccolta, infatti, non supera il 17% della media dell’immesso sul mercato nei tre anni precedenti, un dato ancora molto distante dal target europeo, pari al 65%. In Italia vengono raccolti ogni anno 6,22 kg di Raee per abitante, di cui 1,43 kg sono apparecchiature di piccole dimensioni. Da questa criticità nasce lo studio “Dalla prossimità alla raccolta. Analisi dei nuovi modelli di raccolta dei piccoli Raee nei casi studio di Asia Napoli e Coop Lombardia”, realizzato da Erion Weee e presentato durante l’evento "La raccolta dei piccoli Raee non funziona. Che fare? Tentativi e proposte per migliorare i risultati", svoltosi presso l’Hotel Quirinale a Roma, in occasione dell'International E-Waste Day promosso a livello globale dal Weee Forum. 

Nell’ambito della campagna “Di Raee ne abbiamo piene le scatole”, realizzata da Asia Napoli, insieme ad Erion Weee e al Comune di Napoli sono state installate 30 ecoisole informatizzate dedicate ai piccoli Raee in punti strategici della città. Grazie a questa nuova configurazione, quasi il 96% della popolazione considerata si è trovato a meno di 3 km da un punto di raccolta (rispetto al 75% dello scenario preesistente). Nel periodo osservato sono stati intercettati quasi 2.300 kg di piccoli Raee. La stessa campagna è stata avviata anche in 43 Istituti Scolastici, 11 dei quali hanno raggiunto un livello di riempimento tale da richiedere lo svuotamento dei contenitori: complessivamente sono stati raccolti altri 350,7 kg di Raee, pari a 37,5 kg ogni 1.000 studenti delle scuole effettivamente attive. 

Nei momenti monitorati solo 13 delle 30 ecoisole hanno registrato la raccolta, mentre per le altre 17 non sono stati rilevati conferimenti. Le ecoisole risultate attive sono anche quelle che, in media, hanno avvicinato maggiormente il servizio ai cittadini: per queste postazioni la distanza dal punto di raccolta più vicino si è ridotta di circa 2,1 km rispetto alla situazione preesistente (contro circa 1,5 km per le ecoisole che non hanno registrato raccolta). Se tutte le 30 postazioni avessero raggiunto la stessa produttività media di quelle risultate attive, il potenziale teorico sarebbe di circa 9,1 tonnellate l'anno. 

 

Nell’ambito del progetto pilota “Piccoli Rae, Grande Coop”, promosso da Erion Weee, Inres Coop e Coop Lombardia, sono stati installati in 10 punti vendita della Regione, 20 contenitori di raccolta, coprendo un bacino di circa 70.000 persone. Nel periodo analizzato sono stati raccolti complessivamente 4.840 kg di piccoli Raee, senza obbligo di acquistare un nuovo prodotto. Nei casi analizzati, i nuovi punti Coop non hanno sostituito la raccolta ordinaria nei Centri di Raccolta limitrofi. Il nuovo servizio si è affiancato ai canali esistenti, contribuendo ad ampliare le possibilità di conferimento. Nell’ottica di estendere il progetto a periodi più lunghi e a reti più vaste, la raccolta potrebbe potenzialmente generare anche 10 tonnellate l’anno nella sola Lombardia. Se la stessa performance venisse replicata su una rete di oltre 1000 punti vendita, il potenziale arriverebbe a oltre 1000 tonnellate di piccoli Raee l’anno, raggiungendo un bacino potenziale di quasi 8 milioni di persone. 

“I risultati mostrano che ridurre la distanza tra cittadino e punto di raccolta è importante, ma non basta – afferma Giorgio Arienti, direttore generale Erion Weee – La prossimità rappresenta un fattore abilitante: perché si trasformi in raccolta effettiva deve essere accompagnata da un servizio riconoscibile, semplice da utilizzare, continuativo e sostenuto da campagne di comunicazione e sensibilizzazione". 

Le analisi sui materiali raccolti mostrano, in entrambe le sperimentazioni, una netta prevalenza dei piccoli Raee: i cittadini hanno dunque utilizzato i contenitori quasi esclusivamente per i rifiuti per cui erano stati installati. Nel caso Coop, i Raee rappresentano infatti l’85,8% del materiale analizzato, mentre nei due campionamenti effettuati sulle ecoisole di Napoli la quota si attesta rispettivamente all’86,8% e all’88,5%. In entrambi i casi prevalgono le apparecchiature dotate di cavo, ma si registra anche una presenza non trascurabile di laptop, notebook, tablet, smartphone e cavi: dispositivi di piccole dimensioni, che possono facilmente rimanere inutilizzati nelle abitazioni. All’evento hanno partecipato: Simona Guidolin, presidente del CdA Erion Weee; Angelo Bulone, coordinatore Servizio Prevenzione e Protezione & Gestione Ambientale di Coop Lombardia; Pietro Cucumile - Dirigente Responsabile Divisione Economia Circolare, Responsabilità Estesa del Produttore, Rentri del Mase; Marco Cossolo, presidente di Federfarma; Elia Lofranco, government affairs di Logista, Antonio Bisignano, head of marketing di Amsa; Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee. 

15 ott 2026

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15 ott 2026

Rifiuti, Bulone (Coop Lombardia): "Iniziativa su piccoli Raee un successo"

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15 ott 2026

Rifiuti, Guidolin (Erion Weee): "Su piccoli Raee comunicazione fondamentale"

15 ott 2026

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