Caldo record, tregua sta per finire: anticiclone africano alla riscossa e si torna a 40 gradi

(Adnkronos) - La tregua dal caldo record sta per finire, è in arrivo una quarta ondata con l'anticiclone africano che ci riporterà di nuovo a 40 gradi, secondo le ultime notizie di oggi lunedì 27 luglio. Dopo la recente flessione delle temperature, la nuova settimana vedrà una rapida e decisa riaffermazione dell'anticiclone subtropicale sul bacino del Mediterraneo, spiegano i meteorologi. L'alta pressione di matrice nordafricana tornerà a dominare la scena meteo sul nostro Paese, dando il via a una nuova impennata termica che si farà sentire in maniera marcata soprattutto nella seconda parte della settimana.  

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, illustra l'evoluzione tecnica di questa nuova fiammata, spiegando che ci troveremo di fronte a un'ondata di calore particolarmente intensa. In quota, alla quota isobarica di riferimento di 1500 metri, i modelli evidenziano l'ingresso di isoterme comprese tra +22°C e +24°C. Valori di questo calibro indicano una massa d'aria decisamente rovente che, spingendosi verso il suolo, farà impennare le colonnine di mercurio già a partire da mercoledì 29 luglio, quando si registreranno i primi picchi di 36-38°C nelle pianure interne del Centro-Nord, anche 40°C poi nel weekend.  

Prima di questo completo consolidamento dell'alta pressione, le primissime giornate della settimana vedranno tuttavia gli ultimi strascichi di un contesto atmosferico non del tutto stabile. Un'insidiosa goccia fredda in quota andrà infatti a posizionarsi in prossimità del Basso Tirreno, mantenendo un'atmosfera a tratti temporalesca tra lunedì e mercoledì. I settori più esposti a questo margine di instabilità saranno la Sicilia e le regioni del Basso Tirreno, dove si potranno verificare locali rovesci o temporali pomeridiani, prima di un generale e definitivo miglioramento. 

Con l'assorbimento della goccia fredda meridionale, la cupola anticiclonica prenderà il pieno controllo di tutto il territorio nazionale. La seconda metà della settimana si preannuncia quindi caratterizzata da cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, forte soleggiamento e tassi di umidità in progressivo aumento lungo le aree costiere e le pianure. Le temperature si manterranno su valori ben superiori alla norma del periodo, trascinando questa fase di caldo intenso fino almeno al 7 agosto. 

Lunedì 27. Al Nord: soleggiato. Al Centro: in prevalenza soleggiato. Al Sud: temporali dalla Campania verso Basilicata e Puglia.  

Martedì 28. Al Nord: sole ovunque, temperature in aumento. Al Centro: soleggiato su tutti i settori. Al Sud: soleggiato e più caldo, ma con temporali su palermitano e trapanese. 

Mercoledì 29. Al Nord: sole e caldo, instabilità sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo in deciso aumento. Al Sud: generalmente poco nuvoloso, temporali forti in Sicilia.  

Tendenza: promontorio subtropicale con caldo intenso e cielo sereno ovunque. 

27 lug 2026

Incendi "mostruosi" in Francia e Spagna, oltre 325mila evacuati. In arrivo ondata di caldo ancora più intensa

(Adnkronos) - Francia e Spagna devastate dagli incendi, con oltre 325.000 persone evacuate. L'incendio nel dipartimento francese della Gironda è rimasto "sostanzialmente stabile durante la notte", hanno dichiarato le autorità locali, aggiungendo che "non ci sono stati sviluppi di rilievo. I servizi di sicurezza e di emergenza restano pienamente mobilitati e continuano le loro operazioni sul territorio". Ieri le fiamme sonno arrivate a 15 chilometri da Bordeaux, nel dipartimento della Gironda. 

Le autorità spagnole hanno annunciato l'intenzione di consentire a partire da oggi il rientro di alcune persone evacuate a causa degli incendi boschivi vicino a Madrid, un segnale di progresso nella lotta contro alcuni dei peggiori incendi boschivi nella storia del Paese. Francisco Martin Aguirre, delegato governativo per la regione di Madrid, ha dichiarato ieri sera ai giornalisti che le autorità intendono riaprire un campeggio dove erano state evacuate 4.500 persone e consentire anche agli anziani residenti in un'altra zona di tornare nelle proprie case. 

I vigili del fuoco hanno affrontato un'altra giornata di lotta contro i vasti incendi che stanno devastando le foreste di Francia e Spagna, con le previsioni di un'altra ondata di caldo nel sud-ovest della Francia che minacciano di aggravare la crisi. Oltre 325.000 persone sono fuggite dalle proprie case a causa di alcuni dei peggiori incendi boschivi nella storia dei due Paesi, che imperversano nel sud-ovest della Francia e nella Spagna centrale, vicino a Madrid. I roghi che stanno devastando la Francia, tra i più grandi dal secondo dopoguerra, hanno generato un "pirocumulonembo" senza precedenti: una gigantesca nube di fuoco che crea venti propri e produce fulmini, alimentando così ulteriori roghi, ha dichiarato la Federazione nazionale dei vigili del fuoco di Francia (Fnspf). 

"È una lotta tra Davide e Golia... a un certo punto troveremo un punto debole e lo colpiremo", ha affermato il portavoce della Fnspf, Eric Brocardi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, terrà una riunione di gabinetto d'emergenza questa mattina per discutere della situazione. Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, visiterà le zone colpite dagli incendi a Valencia, nella parte orientale del Paese, dove i vigili del fuoco stanno combattendo contro un nuovo rogo e dove 15.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha dichiarato domenica sera che gli incendi stavano avanzando, ma lentamente. In precedenza, domenica, il capo della protezione civile, Virginia Barcones, descrivendo l'incendio intorno ad Avila, ha affermato che il Paese stava lottando contro un "mostro". "Stiamo affrontando un perimetro di 280 chilometri che comprende 77.000 ettari", ha dichiarato Barcones all'emittente statale Tve, riferendosi all'incendio. 

Gli scienziati affermano che il cambiamento climatico sta rendendo questi eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi. Gli incendi sono stati alimentati da boschi aridi e infiammabili a causa delle successive ondate di calore e della mancanza di pioggia da maggio. In Francia, il prefetto della regione sud-occidentale della Gironda, dove si concentrano gli incendi, ha esortato i turisti a stare lontani e a cercare "altre destinazioni". Circa 220.000 persone sono state evacuate nella regione e 45 campeggi sono stati costretti a chiudere, mandando in fumo i piani di vacanza di circa 40.000 persone. Il ministro dell'Interno, Laurent Nune, ha avvertito che "la situazione rimane molto critica" in tutta la Francia, dove oltre 250.000 persone sono state evacuate. 

27 lug 2026

Seattle, sparatoria al festival gastronomico: tre morti e quattro feriti

27 lug 2026

Pirlo rompe il silenzio sul caso Russia: "Collaborazione commerciale non c'entra con politica"

(Adnkronos) - Andrea Pirlo, candidato all'incarico di ct della Nazionale, rompe il silenzio dopo giorni di polemiche legate alla sua collaborazione con Fonbet, provider russo di scommesse. "Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti", scrive Pirlo sul suo profilo Instagram. 

"Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono", afferma Pirlo, quasi in risposta alle dichiarazioni di molti esponenti politici che giudicano inopportuna la sua eventuale nomina a ct.  

"Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano", dice riferendosi al numero 1 del club italia e all'advisor che sono impegnati, con il presidente federale Giovanni Malagò, nella ricerca del nuovo ct. "Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L'amore per l'Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre", conclude Pirlo. 

26 lug 2026

Iran, Trump ferma gli attacchi: 3 motivi per lo stop, l'analisi

(Adnkronos) - I Patriot scarseggiano. I raid non bastano per danneggiare Teheran. I negoziati possono ripartire. Tre motivi diversi per una sola decisione. Donald Trump ha fermato da oltre 48 ore gli attacchi contro l'Iran dopo quasi 2 settimane di operazioni militare quotidiane. Lo stop deciso dal presidente americano, in una crisi che paralizza lo Stretto di Hormuz con effetti sul prezzo del petrolio e dei carburanti, secondo gli analisti potrebbe essere il risultato di 3 cause differenti: una non esclude le altre e tutte, alla fine, possono avere un peso nelle scelte che vengono adottate alla Casa Bianca. 

Per il New York Times, Trump ha messo in pausa i piani per l'escalation militare nel timore che un'intensificazione del conflitto possa pericolosamente esaurire le già ridotte scorte degli intercettori Patriot e altre munizioni per la difesa aerea. La svolta nello Studio Ovale è maturata nella giornata di venerdì. Il presidente ha discusso con i suoi principali consiglieri e membri del suo gabinetto la riduzione delle scorte dei Patriot, con particolare attenzione alla situazione delle basi americani in Medio Oriente. Il giornale americano precisa, citando due fonti informate, che è stato il generale Dan Caine, capo degli Stati Maggiori Riuniti, ad avvisare il presidente: una ripresa di un'ampia campagna militare contro l'Iran, per quanto fattibile, diminuirebbe in modo pericoloso le scorte di intercettori ed altre munizioni a disposizione del Comando Centrale, che gestisce le operazioni in Medio Oriente. 

Anche la Cnn accende i riflettori sulla riunione di venerdì, aggiungendo che oltre al generale Caine anche il vice presidente JD Vance ha espresso dubbi riguardo ad un'escalation nel conflitto con l'Iran. L'emittente americana certifica che su queste basi, dopo due settimane di raid notturni consecutivi, gli Stati Uniti abbiano messo in pausa la campagna di bombardamenti. 

 

Un altro tassello, legato ad una valutazione del peso 'offensivo' delle valutazioni', viene aggiunto da Axios. Secondo la testata, il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper, è stato l'ago della bilancia. Il comandante ha spinto per interrompere la campagna di bombardamenti nella regione dello Stretto di Hormuz perché l'efficacia delle azioni si è esaurita. Secondo le fonti, Cooper ha osservato che la maggior parte degli obiettivi designati per i bombardamenti sono venuti meno: l'attuale livello dei raid non consente di salire un ulteriore gradino e, di fatto, non ha senso continuare a martellare in maniera monocorde. Gli Usa, quindi, si troverebbero ad un bivio: aumentare l'intensità degli attacchi e alzare l'asticella, oppure fermare la macchina bellica. Per ora, prevale la seconda soluzione.  

 

La scelta si rivela funzionale ad una potenziale ripresa del dialogo sull'asse Washington-Teheran. Dietro le quinte, come ha spiegato lo stesso Trump, le comunicazioni non sono mai cessate. Lo stop agli attacchi americani può consentire a funzionari omaniti, volati a Teheran, di dialogare con la repubblica islamica sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump, quindi, sta dando "un po' di spazio" ai colloqui, per usare le parole con cui l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, risponde a Fox News: "Gli sta dando un po' di margine". Trump, nelle ultime uscite pubbliche, secondo Waltz "ha sempre affermato chiaramente di preferire la diplomazia, ma ha mostrato all'Iran cosa succederà se non si siederanno al tavolo delle trattative in modo serio". 

26 lug 2026

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