Logo Il Foglio

MotoGp, Martin domina gara sprint a Silverstone: ordine di arrivo e come cambia classifica piloti

(Adnkronos) - Jorge Martin domina la gara sprint della MotoGp a Silverstone e - dopo la pole record agguantata in mattinata - si conferma il pilota da battere sul circuito britannico. Lo spagnolo chiude la gara corta di oggi, sabato 8 agosto, davanti ad Ai Ogura e porta il suo vantaggio in classifica sul giapponese a +17 punti (220 vs 203). Completa il podio Marco Bezzecchi, per la tripletta Aprilia. Quarto Alex Marquez, poi Di Giannantonio, Acosta, Mir, Morbidelli e Marc Marquez. Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint e come cambia la classifica piloti.  

Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint di oggi:  

1. Jorge Martin – Aprilia 

2. Ai Ogura – Aprilia 

3. Marco Bezzecchi – Aprilia 

4. Alex Marquez – Ducati 

5. Fabio Di Giannantonio – Ducati 

6. Pedro Acosta – KTM 

7. Joan Mir – Honda 

8. Franco Morbidelli – Ducati 

9. Marc Marquez – Ducati 

10. Diogo Moreira – Honda 

11. Brad Binder – KTM  

12. Luca Marini – Honda 

13. Jack Miller – Yamaha 

14. Fabio Quartararo – Yamaha 

15. Enea Bastianini – KTM 

16. Alex Rins – Yamaha 

17. Francesco Bagnaia – Ducati 

18. Pol Espargaro – KTM 

19. Augusto Fernandez – Yamaha 

20. Toprak Razgatlioglu – Yamaha 

RIT. Raul Fernandez – Aprilia 

RIT. Cal Crutchlow – Honda 

RIT. Iker Lecuona – Ducati 

Ecco la classifica piloti aggiornata dopo la sprint di Silverstone:  

1. Jorge Martin (Aprilia Racing) – 220 

2. Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team) – 203 

3. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) – 193 

4. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) – 191 

5. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) – 189 

6. Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team) – 159 

7. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) – 152 

8. Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) – 143 

9. Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP) – 93 

10. Luca Marini (Honda HRC Castrol) – 79 

11. Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP) – 76 

12. Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) – 76 

13. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) – 64 

14. Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) – 55 

15. Diogo Moreira (Pro Honda LCR) – 48 

16. Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) – 48 

17. Johann Zarco (Castrol Honda LCR) – 34 

18. Joan Mir (Honda HRC Castrol) – 29 

19. Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) – 21 

20. Jack Miller (Prima Pramac Yamaha) – 19 

21. Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha) – 12 

22. Maverick Vinales (Red Bull KTM Tech3) – 10 

23. Iker Lecuona (BK8 Gresini Racing MotoGP) – 9 

24. Augusto Fernandez (Yamaha Factory Racing) – 5 

25. Cal Crutchlow (Castrol Honda LCR) – 0 

26. Michele Pirro (BK8 Gresini Racing MotoGP) – 0 

27. Lorenzo Savadori (Aprilia Racing) – 0 

28. Jonas Folger (Red Bull KTM Tech3) – 0 

29. Pol Espargaro (Red Bull KTM Tech3) – 0 

 

8 ago 2026

José Sebastiani convocato dall'Udinese, pioggia di critiche: "Raccomandato, è il figlio di Amadeus"

8 ago 2026

Ostia, investe ciclista sulla via Litoranea e fugge: denunciato 51enne

(Adnkronos) - Ha investito un ciclista sulla via Litoranea, facendolo finire oltre il guardrail e si è allontanato senza fermarsi né prestare soccorso. L'incidente è avvenuto intorno alle 14.30 di ieri, quando un francese, in vacanza a Ostia, stava percorrendo in bicicletta la via Litoranea in direzione dei Cancelli, quando è stato tamponato da una Jeep e, a seguito dell'impatto, è stato sbalzato oltre il guardrail. Il conducente del fuoristrada, invece di fermarsi, ha proseguito la corsa facendo perdere le proprie tracce. Il ciclista è stato trasportato d’urgenza all'ospedale San Camillo, dove è ancora ricoverato.  

 

Sul posto è intervenuta una pattuglia del X Gruppo Mare, che ha effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire la dinamica e individuare il responsabile. Fin dai primi accertamenti, gli agenti hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti e ricostruito i possibili spostamenti del veicolo in fuga. Non essendo stato possibile acquisire nell'immediatezza il numero di targa, l'attività investigativa si è concentrata sull'analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza, presenti lungo la via Litoranea e nell'area dei Cancelli. 

 

Un lavoro di ricostruzione che ha consentito agli agenti, attraverso l'acquisizione e l'analisi dei filmati dalla Sala Sistema Roma, di risalire al veicolo e alla relativa targa. Raggiunta l'abitazione dell'intestatario, in zona Infernetto è stata trovata la Jeep, che presentava evidenti e significativi danneggiamenti nella parte anteriore, sul cofano e sul parabrezza, compatibili con un recente impatto.  

L'uomo, un 55enne italiano, ha inizialmente riferito che i danni erano riconducibili a un presunto atto vandalico, avvenuto poche ore prima ma nuovi elementi e l'analisi delle immagini hanno consentito di ricondurre il mezzo all'incidente avvenuto sulla via Litoranea. Il conducente è stato denunciato per fuga e omissione di soccorso, mentre la Jeep è stata sottoposta a sequestro. 

8 ago 2026

Ceccon torna a Parigi due anni dopo l'oro olimpico (e le dormite sui prati): "Stavolta stanza ok"

8 ago 2026

Roma, in fiamme cabina elettrica nel reparto dialisi del Gemelli: pazienti evacuati

8 ago 2026

MotoGp, Martin vince sprint race a Silverstone - Rivivi la gara

8 ago 2026

Spagna, arrivi da Italia senza documenti: cosa succede ai viaggiatori

8 ago 2026

Paltrinieri svela la profezia: "Una donna con il rosario mi ha detto che avrei vinto due medaglie agli Europei"

8 ago 2026

Juve-Inter, tifosi bianconeri contro Di Gregorio: "È un disastro, serve un nuovo portiere"

8 ago 2026

Milano, agenti polizia locale: commissaria ai domiciliari, restano in carcere gli altri 4

(Adnkronos) - Il gip di Milano Elio Sparacino ha disposto gli arresti domiciliari per la commissaria della polizia locale, Ilenja Sabato, finita nel carcere di San Vittore insieme ai colleghi Mattia Rignanese, Denni Dileo, Vincenzo Compagnone e Rosario Piscopo per i quali il giudice ha invece confermato la misura cautelare dietro le sbarre per "l'elevato rischio di inquinamento probatorio".  

I cinque sono accusati di peculato, arresto illegale e falso ideologico nei confronti di un pusher ai quali, per l'accusa, hanno sottratto 1.450 euro in un controllo avvenuto lo scorso 16 luglio. Il provvedimento del gip Sparacino arriva all'indomani dell'interrogatorio di garanzia in cui, sostanzialmente, tutti gli indagati hanno respinto le accuse.  

Per il gip Sparacino i quattro "hanno offerto dichiarazioni soltanto parzialmente confessorie, in alcuni punti tacendo con tutta evidenza elementi a loro conoscenza nel chiaro tentativo di proteggere gli altri componenti della squadra". Dileo, Compagnone, Rignanese e Piscopo "hanno dimostrato di avere la chiara volontà di proteggere il gruppo non dimostrando alcuna chiara intenzione di dissociarsi da quanto commesso" si legge nel provvedimento.  

La commisaria Sabato, difesa dagli avvocati Giovanni Briola e Susanna Rita Marangoni invece, a differenza dei suoi sottoposti, "ha offerto un'ampia dichiarazione confessoria precisando che tutti gli indagati erano perfettamente a conoscenza delle modalità con cui sarebbe avvenuto l'intervento", cioè l'arresto nel comune di Corsico dopo la Polizia locale di Milano non può operare. "Per quanto rimangano senza dubbio alcuni elementi da verificare - primi fra tutti l'effettiva estraneità in merito al malfunzionamento della telecamera del circuito comunale e il comportamento dei superiori con cui si sarebbe interfacciata - tale comportamento dissociativo denota un affievolimento del rischio di inquinamento probatorio" scrive il giudice. 

Il giudice per l'agente Denni Dileo ne sottolinea l'atteggiamento ondivago: ha prima dichiarato di voler rispondere, poi davanti alle obiezioni sollevate dal giudice "ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere". Il comportamento dei quattro - che "con riguardo a diversi elementi oggetto della vicenda hanno riferito di non ricordare interi passaggi nonostante dai fatti sia trascorso meno di un mese" - per il gip "non fa venir meno, allo stato, l'elevato rischio di inquinamento probatorio".  

Ilenja Sabato, invece, che guidava la squadra è "l'unica" ad aver fornito una descrizione completa di quanto accaduto il 16 luglio e "ha riferito che erano tutti al corrente del fatto che l'operazione si sarebbe svolta fuori dal territorio del Comune di Milano e di aver condiviso le scelte operative con tutta la squadra". Non solo: "ha ammesso di aver falsificato i verbali relativi all'arresto effettuato a Milano il primo agosto 2026". Alla domanda del giudice in merito alla disattivazione della telecamera comunale in via Ludovico il Moro, "ha risposto di non essere in alcun modo al corrente". Quell'occhio elettronico non ha funzionato proprio quando avrebbe dovuto registrare la presenza del pusher caricato a forza in macchina da Corsico e arrestato illegalmente, a dire di chi indaga. Un atto con conseguenze reali: solo lo scorso primo agosto il nordafricano ha lasciato il carcere.  

Nelle sue articolare risposte alle domande del giudice e del pubblico ministero Giovanni Tarzia, la commissaria ha anche spiegato che una volta a conoscenza delle dichiarazioni del pusher sui soldi sequestrati - il giudice della direttissima aveva trasmesso gli atti alla Procura - si è rivolta a due colleghi (che sostituivano il suo diretto superiore) "suggerendo di chiedere un appuntamento al pubblico ministero per poter spiegare la posizione della sua squadra", ma di aver ricevuto un rifiuto. Sabato "ha negato che si siano verificati altri arresti con modalità diverse da quelle riportate nei verbali" e ha riferito di aver redatto quello sul pusher attraverso quanto riferito dagli altri indagati che avevano effettuato l'arresto. 

8 ago 2026

Elementi totali: 20
Vai a