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Mentana ironizza: "Fenomeni social spiegano dove andrò dopo La7"

27 ott 2026

Caso Roggero, Anm: "Non è stata legittima difesa, giudici oggetto di linciaggio mediatico"

27 ott 2026

Giovani Ambasciatori Moige portano in Parlamento sfide per un digitale sicuro e responsabile

(Adnkronos) - Non soltanto destinatari delle politiche di tutela e dei percorsi di educazione digitale, ma protagonisti del confronto sul futuro della rete. Sono i Giovani Ambasciatori del Moige – Movimento Italiano Genitori, che oggi hanno portato nell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati le proprie riflessioni sulle sfide del mondo digitale, confrontandosi direttamente con rappresentanti delle istituzioni ed esperti. Sono 250 gli studenti provenienti da diverse città italiane che hanno affrontato questioni che riguardano da vicino la loro quotidianità: dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola alla diffusione delle fake news, dalla dipendenza digitale alla protezione dei dati personali, fino alle nuove forme di cyberbullismo e aggressione online. Un confronto costruito a partire dalla voce dei ragazzi, che hanno presentato domande e riflessioni preparate nell'ambito del loro percorso educativo, alle quali hanno risposto esperti del mondo scientifico, educativo e della sicurezza digitale. Quattro le sessioni tematiche che hanno scandito l'incontro: cittadinanza digitale e rischi invisibili della rete; intelligenza artificiale; informazione, verità e pensiero critico online; cyberbullismo e sicurezza digitale. L'iniziativa, organizzata dal Moige con il sostegno del Dipartimento per la trasformazione digitale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo educativo e della sicurezza digitale. Tra i partecipanti Antonio Affinita, direttore generale del Moige; Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Luca Artesi Dipartimento per la trasformazione Digitale, Sandra Cioffi, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti presso Agcom.  

Alle riflessioni degli studenti hanno risposto Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica; Marco Valerio Cervellini, capo divisione Consapevolezza, Agenzia per la cybersicurezza nazionale; Giuseppe Lavenia, fondatore e direttore scientifico associazione Di.te; Stefano Vicari, professore ordinario di Neuropsichiatria Infantile all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Marta Cacciotti, psicoterapeuta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale. A moderare l'incontro Alessandro Greco. L'appuntamento in Parlamento si inserisce nel progetto Educyber Generations, la campagna realizzata grazie anche al contributo di Enel, attraverso il quale il Moige promuove la formazione e la partecipazione attiva degli studenti nella prevenzione dei rischi della rete. Il progetto coinvolge una rete di 8.583 Giovani Ambasciatori in tutta Italia, selezionati dai docenti per le loro attitudini e sensibilità e formati per diventare punti di riferimento all'interno delle scuole. Attraverso l'educazione tra pari, i ragazzi sensibilizzano i coetanei sull'utilizzo consapevole delle tecnologie e contribuiscono a riconoscere e contrastare episodi di bullismo, cyberbullismo e altre forme di violenza online. Un modello educativo che valorizza il ruolo attivo degli studenti e il dialogo tra scuola, famiglie e istituzioni, con l'obiettivo di rafforzare la consapevolezza digitale delle nuove generazioni. A rappresentare questa rete nell'incontro in Parlamento sono stati gli studenti di dodici istituti scolastici: Istituto Comprensivo Statale Rinnovata Pizzigoni di Milano; Istituto Comprensivo Statale Via N. M. Nicolai di Roma; Istituto Superiore Tecnico Statale G. Moscati di Sant’Antimo; Istituto di Istruzione Superiore P. Scalcerle di Padova; Istituto di Istruzione Marie Curie di Pergine Valsugana; Istituto Superiore L. Einaudi di Ferrara; Istituto Comprensivo V. Bodini di Monteroni di Lecce; Polo Liceale Statale R. Mattioli di Vasto; Istituto Omnicomprensivo A. Giordano di Venafro; Istituto Comprensivo Como Rebbio di Como; Istituto Superiore “Gorgia Vittorini Moncada” di Lentini; Ipsis Gaslini/Meucci di Genova.  

La necessità di rafforzare l'educazione digitale emerge anche dall'ultima indagine condotta dal Moige in collaborazione con l'Istituto Piepoli nel 2025, su un campione di 1.546 studenti delle scuole medie e superiori. Il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno online al di fuori dell'orario scolastico, mentre il 23% dichiara di aver incontrato di persona qualcuno conosciuto esclusivamente in rete e il 30% accetta richieste di amicizia da sconosciuti. L'intelligenza artificiale è già parte della quotidianità degli studenti: il 51% dichiara di utilizzarla regolarmente, percentuale che raggiunge il 71% tra gli studenti delle superiori. Eppure, soltanto il 21% ha ricevuto una formazione adeguata sui rischi e sulle opportunità di questi strumenti. Il 33% riferisce inoltre di aver ricevuto informazioni errate dall'IA, mentre il 48% è incappato almeno occasionalmente in fake news. Preoccupano anche i dati sul cyberbullismo: il 7% degli intervistati dichiara di esserne stato vittima diretta e il 16% di aver assistito a episodi di violenza online. Di fronte a questi fenomeni, soltanto il 12% interviene in difesa della vittima e appena il 5% segnala l'accaduto a un adulto. Numeri che evidenziano l'importanza di affiancare all'offerta formativa una normativa rigorosa ed efficace alla protezione dei minori, rispondendo direttamente alle richieste dei ragazzi di leggi e normative più severe a loro tutela e di una sempre maggiore offerta di attività di formazione, ascolto e partecipazione attiva. È in questa prospettiva che si inserisce il lavoro dei Giovani Ambasciatori: promuovere una cultura digitale più consapevole, nella quale i ragazzi non siano soltanto destinatari delle iniziative di prevenzione, ma parte attiva nella costruzione di un ambiente online più sicuro.  

 

"I nostri ragazzi non chiedono solo risposte, ma pretendono un impegno concreto e regole certe per muoversi in sicurezza nel mondo digitale - ha dichiarato Affinita - I Giovani Ambasciatori ci dimostrano che la prevenzione parte dalla consapevolezza e dall'educazione tra pari. È nostro dovere istituzionale ed educativo garantire leggi e normative più rigorose per la loro tutela e potenziare l'offerta di percorsi formativi nelle scuole". Secondo Bellucci, "i giovani devono essere i veri protagonisti della transizione digitale: non possono subire passivamente il cambiamento, né essere lasciati soli davanti alle insidie della rete. Per questo il nostro compito è ascoltarli e dare loro le competenze giuste per cogliere le opportunità del futuro, scongiurando i rischi che possono minarne il benessere. Iniziative preziose come 'Giovani Ambasciatori in Parlamento' dimostrano quanto sia strategico fare squadra tra istituzioni, scuola e famiglia, condividendo una responsabilità educativa comune. Il Governo Meloni si sta muovendo esattamente in questa direzione, con fatti e tutele concrete per difendere i minori nello spazio virtuale. Lo dimostrano l'istituzione della Giornata nazionale dell'ascolto, - ha continuato Bellucci - i 7 milioni di euro stanziati per il Terzo settore sull'uso sano, etico e sicuro dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie, le nuove barriere sul parental control e la legge 70 del 2024 che stringe le maglie contro bullismo e cyberbullismo. A questo si aggiunge la legge 132 del 2025, che mette al centro i diritti fondamentali nello sviluppo dell'IA. Continueremo a lavorare per un ecosistema digitale sano e inclusivo: l'innovazione deve camminare di pari passo con la responsabilità, per permettere ai ragazzi di coltivare il proprio talento in totale libertà e sicurezza".  

Per Cioffi "i Giovani Ambasciatori del Moige dimostrano quanto i ragazzi possano contribuire a costruire un mondo digitale più sicuro, promuovendo valori fondamentali come rispetto, solidarietà e responsabilità. Renderli protagonisti delle iniziative di tutela significa rafforzare la prevenzione e promuovere una cultura digitale più consapevole. La responsabilità delle piattaforme digitali è centrale. Devono garantire servizi sicuri fin dalla progettazione, contrastare i contenuti nocivi, impedire l'accesso dei minori alla pornografia e limitare gli algoritmi che favoriscono dipendenza e comportamenti pericolosi. Il Cnu - ha sottolineato Cioffi - ritiene indispensabile un monitoraggio costante sull'applicazione e sull'efficacia dei sistemi di verifica dell'età e di parental control, con aggiornamenti sui controlli effettuati e sui risultati raggiunti. La prevenzione richiede investimenti crescenti nell'educazione digitale e in una comunicazione innovativa, capace di parlare con linguaggi diversi a bambini, adolescenti, famiglie e insegnanti, coinvolgendo direttamente i giovani nella progettazione delle iniziative. Occorre un piano di comunicazione integrata, che utilizzi strumenti e linguaggi adeguati alle diverse fasce d'età e ai diversi destinatari in modo da raggiungere concretamente scuole, famiglie e territori. L'efficacia delle iniziative va misurata sui risultati: persone raggiunte, competenze acquisite e comportamenti cambiati. Serve quindi un impegno comune di istituzioni, Agcom, scuola, famiglie e associazioni, con responsabilità definite e obiettivi verificabili, per costruire una strategia di prevenzione coordinata e continuativa. Educazione e comunicazione sono prevenzione. E l'esperienza dei Giovani Ambasciatori ci ricorda che coinvolgere i ragazzi significa già educare". Secondo Lavenia "un ragazzo dovrebbe poter raccontare a un adulto quello che gli succede online senza temere di essere giudicato, rimproverato o di vedersi togliere il telefono. Dobbiamo domandarci quanto siamo capaci di ascoltarlo, soprattutto quando ci racconta qualcosa che ci spaventa o che fatichiamo a capire. Il lavoro dei Giovani Ambasciatori è prezioso perché un coetaneo può accorgersi di un’umiliazione, di un’esclusione o di una richiesta d’aiuto che a noi sfugge. Ma questi ragazzi devono avere alle spalle adulti preparati, disponibili ad assumersi la responsabilità di intervenire. Portare le loro domande in Parlamento significa riconoscere che hanno qualcosa da insegnarci su ciò che vivono e coinvolgerli nelle decisioni che li riguardano. Alle loro richieste dobbiamo rispondere con regole efficaci per la tutela dei minori e percorsi continuativi di educazione digitale che coinvolgano anche genitori e insegnanti. Sarebbe difficile chiedere ai ragazzi di fidarsi di noi se, dopo averli ascoltati, lasciassimo tutto com’è".  

Mentre per il professor Vicari "il digitale è una risorsa straordinaria, ma non possiamo lasciare che siano i ragazzi, spesso ancora privi degli strumenti necessari per autoregolarsi e riconoscere i rischi, a doverne gestire da soli le insidie. Servono regole chiare per proteggere i minori online, piattaforme chiamate a una maggiore responsabilità e un investimento concreto nella formazione di genitori, insegnanti e ragazzi. La prevenzione, però, non può ridursi a divieti e controlli: richiede adulti presenti, capaci di ascoltare e accompagnare, e istituzioni che non deleghino alle singole famiglie un problema che riguarda l'intera società. Dobbiamo aiutare i giovani a sviluppare senso critico e consapevolezza, perché la tecnologia sia uno strumento al servizio della crescita e delle relazioni, non qualcosa che le sostituisce". Secondo Cantelmi "siamo sempre più connessi, più informati, più stimolati, ma essenzialmente sempre più soli. È impressionante osservare come la loneliness, la solitudine percepita, raggiunga livelli così elevati tra i giovani, in alcuni studi persino superiori a quelli degli anziani. È il grande paradosso della nostra epoca: moltiplichiamo le connessioni, ma rischiamo di impoverire le relazioni. I ragazzi oggi ci chiedono protezione, ma soprattutto strumenti per comprendere e abitare consapevolmente il mondo digitale. Non bastano divieti e controlli, pur necessari: serve una nuova alleanza educativa tra famiglie, scuola e istituzioni. Nell’epoca dell’ intelligenza artificiale dobbiamo educare i giovani a non delegare alle tecnologie la capacità di pensare, scegliere e costruire relazioni autentiche. Perché la vera sfida non è formare giovani sempre più digitali, ma crescere persone sempre più umane".  

27 ott 2026

Anziana morta nel rogo a Milano: portato in ospedale l'inquilino sospettato dell'incendio

27 ott 2026

Mbappé, bufera in Cina per la battuta su Mao: due sponsor lo scaricano e la Liga finisce oscurata

(Adnkronos) - Kylian Mbappé incassa un doppio colpo dalla Cina. Dopo una serata londinese segnata dal secondo posto nella corsa al Pallone d’Oro, l’attaccante del Real Madrid si ritrova al centro di una polemica internazionale. Questa volta, però, non c’entrano i gol, i trofei o il confronto con Harry Kane, bensì una battuta sui social che ha provocato la reazione di due importanti aziende cinesi. I gruppi Dongpeng e Mengniu hanno infatti annunciato la sospensione immediata delle collaborazioni commerciali con il campione francese. Al centro della controversia c’è un video nel quale Mbappé commenta con ironia i meme che circolano online sul suo conto, compresi quelli che lo raffigurano nei panni di alcuni dei più noti dittatori della storia. 

Tra le immagini diventate virali c’è quella che trasforma Mbappé in Mobutu Sese Seko, l’ex presidente dello Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, rimasto al potere per oltre trent’anni. Un paragone che, secondo quanto riportato, il calciatore non avrebbe accolto con particolare entusiasmo, arrivando a richiamare l’importanza di conoscere la storia prima di scherzare su figure politiche responsabili di gravi violenze. A scatenare la reazione cinese sarebbe stata, però, un’altra osservazione. Nel commentare i fotomontaggi che lo riguardano, Mbappé avrebbe indicato come particolarmente divertente quello in cui il suo volto viene sovrapposto a quello di Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare Cinese e figura centrale della storia del Paese. Una battuta che, nel contesto cinese, ha assunto un significato ben diverso da quello immaginato dal giocatore. La figura di Mao conserva infatti un peso politico e simbolico enorme, e il commento è stato interpretato come un’offesa al popolo cinese. 

La conseguenza immediata è stata la rottura dei rapporti commerciali. Dongpeng Beverage Group, azienda attiva nel settore delle bevande energetiche e degli integratori per lo sport, e Mengniu, colosso cinese dei prodotti lattiero-caseari, hanno comunicato la sospensione delle rispettive collaborazioni con Mbappé. La vicenda non si è però fermata agli sponsor. In Cina sarebbe stata sospesa anche la trasmissione delle partite del campionato spagnolo, con ripercussioni che rischiano di coinvolgere l'intera Liga e non soltanto il Real Madrid e il suo attaccante più rappresentativo. 

27 ott 2026

A2a inaugura a Milano cabina primaria Comasina

(Adnkronos) - E' entrata in servizio la nuova cabina primaria Comasina, realizzata da Unareti, società del Gruppo A2a, nell'ambito del piano di sviluppo e potenziamento della rete elettrica di Milano. L'infrastruttura aumenta l'efficienza del sistema e accompagna la città nella progressiva elettrificazione dei consumi e nelle trasformazioni urbane in corso, dalla diffusione della mobilità elettrica e delle pompe di calore alla crescita della generazione da fonti rinnovabili. "Milano vanta una delle più alte densità di domanda elettrica per chilometro quadrato in Europa, e il suo fabbisogno è destinato a crescere con i processi di elettrificazione e digitalizzazione in atto. Per questo la nostra strategia punta su reti sempre più efficienti, flessibili e intelligenti, capaci di sostenere lo sviluppo della città: la cabina primaria Comasina ne è la dimostrazione. Negli ultimi cinque anni abbiamo destinato circa 800 milioni di euro al rinnovo e all'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione, innovando la rete urbana e rafforzandone la capacita' di sostenere carichi crescenti. E' un ulteriore tassello, e non l'ultimo, dell'impegno di A2a per Milano", dichiara Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2a.  

"L'inaugurazione della nuova cabina primaria nel quartiere Comasina è un passo ulteriore per rafforzare la rete elettrica del territorio e testimonianza dell'impegno concreto di A2a in città", sottolinea l'assessora all'Ambiente del Comune di Milano Elena Grandi. "Un'infrastruttura strategica - prosegue - che migliorerà la qualità del servizio, riducendo anche il rischio di sovraccarichi della rete e in ottica di una migliore efficienza e sostenibilità. Inoltre una nuova cabina primaria potrà in futuro semplificare la configurazione per una nuova Comunità energetica solidale, contribuendo ancor di più alla transizione energetica di Milano". Per complessità e dimensioni, le cabine primarie sono nodi strategici della rete elettrica: ricevono l'energia in alta tensione e la convertono in media tensione, immettendola nei centri urbani e ottimizzando la gestione del sistema elettrico locale. Con un investimento superiore a 38 milioni di euro, la struttura di Comasina permetterà di razionalizzare la distribuzione dei carichi oggi sostenuti dalle altre cabine, supportandone l'operatività e garantendo qualità e continuità del servizio. Il nuovo assetto avvicina l'infrastruttura alle utenze e migliora la distribuzione sulle linee, riducendo le perdite di rete. I punti di contro-alimentazione aggiuntivi consentiranno inoltre di ridurre l'incidenza dei guasti e di rendere più rapido il ripristino del servizio. Il progetto complessivo prevede anche la riqualificazione di 71 chilometri di rete di media tensione e il potenziamento di 27 cabine secondarie, con benefici per quasi 100 mila utenze nell'area Nord-Ovest della città".  

Con l'entrata in esercizio di Comasina salgono a quattro le cabine primarie realizzate da Unareti dal 2022 (Rozzano, San Cristoforo, Mugello e Comasina). Entro la fine dell'anno si aggiungerà quella di Scalo di Porta Romana, portando il totale a 16, con una crescita del 45% rispetto al 2020. Negli ultimi cinque anni sono state realizzate inoltre circa 530 nuove cabine secondarie e ne sono state rinnovate oltre 200. Sono stati sostituiti più di 400 km di cavi sotterranei, individuando le tratte su cui intervenire in via prioritaria grazie al supporto di algoritmi, e sono stati costruiti ulteriori 250 km di rete per connettere nuove utenze. La digitalizzazione dell'infrastruttura, con l'installazione di sistemi avanzati di telecontrollo, ha esteso il monitoraggio in tempo reale e migliorato la gestione delle segnalazioni, riducendo i tempi di individuazione delle anomalie e di ripristino del servizio. La cabina primaria Comasina nasce dalla trasformazione di una sottostazione elettrica già di Unareti in un'infrastruttura moderna, quindi senza consumo ulteriore di suolo. E' stata realizzata in continuità di esercizio, in un'area caratterizzata dalla presenza di numerosi sottoservizi, impiegando alcune delle tecnologie più evolute oggi disponibili sul mercato, che consentono una maggiore automazione della rete di media tensione. Guardando alla progressiva elettrificazione dei consumi e alle sfide del cambiamento climatico, il Piano Strategico di Unareti al 2035 per la città di Milano prevede ulteriori 2 miliardi di euro di investimenti. 

27 ott 2026

Ascolti tv, 'I Casi di Teresa Battaglia' su Rai1 vince il prime time

27 ott 2026

Sanremo, ecco i primi 15 Giovani selezionati: cambia la formula e si stringe la corsa verso il Festival

(Adnkronos) - Entrano nel vivo le selezioni di Sanremo Giovani 2026. Dopo le prime audizioni live svoltesi nella Sala A di via Asiago a Roma, sono stati annunciati i primi 15 artisti che proseguono il loro cammino nel concorso dedicato alle nuove proposte della musica italiana: Albe (da Manerbio, Brescia) con 'Vuoi o non vuoi', Basim (da Patti, Messina) con 'Distanza', Dubrazil (Milano) con 'Por Favor', Florinda (Napoli) con 'Senza 'E Te', Frambo (Arezzo) con 'Non disturbare', Gallas (San Giovanni Rotondo, Foggia) con 'Fermo', Lea Gavino (Roma) con 'L'ennesima canzone', Les Votives (Milano) con 'Non importa', Neartica (Benevento) con 'Foto mossa', Occhi (Lodi) con 'La guerra dei bottoni', Petit (Roma) con 'Sei tu', Plasma (Genova) con 'Energia meccanica', Rob (Catania) con 'Non imparo mai', Santamarea (Palermo) con 'Tutto questo mare dentro' e Selma (Benevento) con 'Io sognerò'. Alcuni di loro sono già noti: Les Votives e Rob hanno partecipato a 'X Factor' (la band è stata finalista dell'ultima edizione del talent), mentre Albe, Petit e Plasma sono passati da 'Amici'; Lea Gavino, cantante e attrice, aveva già partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani lo scorso anno; i Santamarea hanno conquistato la vittoria di Musicultura, mentre Selma ha vinto il talent 'Dalla strada al palco' ed è tra i concorrenti di 'Tale e Quale'.  

Per l'edizione 2026 il format di Sanremo Giovani cambia volto e rende ancora più serrata la corsa verso il palco dell'Ariston. Il nuovo regolamento prevede infatti un percorso articolato in diverse tappe davanti alla Commissione musicale che porterà alla scelta di sei artisti: tre dalla selezioni di Sanremo Giovani e tre dal concorso Area Sanremo. Saranno infatti sei artisti ad accedere alla finalissima del contest 'Sarà Sanremo', in programma in prima serata su Rai 1 venerdì 11 dicembre, ultimo atto della selezione. Al termine della serata verrà proclamato un solo vincitore, che conquisterà il pass per un posto tra i Big del Festival di Sanremo come previsto dal regolamento. 

Dopo le audizioni dedicate agli artisti provenienti dal contest Rai, il percorso proseguirà da metà novembre con la selezione dei candidati di Area Sanremo e porterà la Commissione musicale a individuare i sei finalisti destinati a giocarsi l'unico posto disponibile per il Festival. 

A presiedere la Commissione è Stefano De Martino, direttore artistico di Sanremo Giovani, affiancato da Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, dal maestro Pino Perris, da Ema Stokholma e dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo.  

"Un debutto straordinario per le prime audizioni live: una scarica di talento ed energia che dimostra quanto la nuova generazione musicale abbia bisogno di spazi e occasioni come Sanremo Giovani", ha sottolineato Stefano De Martino. 

27 ott 2026

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27 ott 2026

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