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26 lug 2026

Pirlo e il caso Russia, Malagò valuta e il Codacons vuole un'indagine

(Adnkronos) - Il caso legato ad Andrea Pirlo non accenna a placarsi. La sponsorship dell'ex calciatore e allenatore dello United Fc, squadra degli Emirati Arabi, con la principale società di scommesse russa Fonbet ha scatenato un putiferio politico dopo che il nuovo dt azzurro Paolo Maldini e l'advisor Leonardo hanno individuato l'allenatore bresciano come possibile nuovo ct dell'Italia. L'accordo con Pirlo, a quanto apprende l'Adnkronos, non è ancora chiuso, con il presidente della Figc Giovanni Malagò che sta riflettendo sul suo nome. In caso di cambio in corsa ci sarebbero Antonio Conte e Roberto Mancini ancora in corsa. Martedì ci sarà il Consiglio federale della Figc dove si potrebbero sciogliere le riserve.  

Nello scorso maggio a Mosca Pirlo ha partecipato al Football Day allo stadio Luzhniki di Mosca. La 'mente' dell’operazione è stata Sergey Lomakin, miliardario moscovita e proprietario anche dello United Fc, la squadra degli Emirati Arabi che Pirlo allena, e con rapporti diretti con Fonbet, e sul quale c'è da capire quali sono i legami con Putin. 

Intanto l'altra grana è che il Codacons ha annunciato che presenterà un esposto per aprire le indagini sulla sponsorizzazione fatta da Pirlo. "Contro Andrea Pirlo il Codacons presenterà domani un formale esposto all'Autorità per le Comunicazioni chiedendo di aprire una indagine alla luce della violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione alle scommesse e giochi in denaro. Non solo. Se la Figc lo nominerà Commissario tecnico della Nazionale, scatterà un ricorso immediato al Tar del Lazio per bloccare tale nomina", ha annunciato l'associazione dei consumatori. 

Archiviata, invece, prima di nascere, l'altra questione legata al figlio di Pirlo, Nicolò, classe 2003, che dall'anno scorso lavora per la società You First/Garsh Sports, che cura gli interessi di molti giocatori, e del figlio di Paolo Maldini, Christian, 30 anni, che collabora con l'agenzia Gr del procuratore Beppe Riso. Le norme sul conflitto di interessi e di incompatibilità è contenuta nel regolamento agenti, ma né Nicolò né Christian sono agenti abilitati non avendo neanche sostenuto l'esame per l'abilitazione alla professione di procuratore sportivo. 

26 lug 2026

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26 lug 2026

Medio Oriente, Papa: "Sospendere attacchi e riaprire spazi di dialogo per pace tanto desiderata"

(Adnkronos) - "Rinnovo il mio appello su tutta la situazione in Medioriente dove un intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione mettendo a rischio la vita di numerosi civili e aggravando la carenza di acqua potabile ed elettricità. Dal profondo del cuore esorto tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi, a riaprire con urgenza spazi di dialogo e di diplomazia per giungere quanto prima alla pace tanta desiderata". Così Papa Leone XIV dopo l'Angelus da Castel Gandolfo. 

"Seguo con apprensione il perdurare e l'inasprirsi della violenza in Terra Santa di cui sono state vittime anche molti civili in Cisgiordania e Gaza - ha detto il Pontefice - Rivolgo un accorato appello affinché si torni a negoziare un'equa soluzione politica, fondata su pari dignità e uguali diritti di ogni persona umana e a rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il rispetto e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa".  

Poi il Libano. "Ieri in Libano è stato beatificato Elia Hoyek, patriarca di Antiochia dei Maroniti dal 1899 al 1931, fondatore della Congregazione delle Suore Maronite della Santa Famiglia. Ha guidato per più di 30 anni la chiesa maronita con grande dedizione e sensibilità pastorale: uomo di dialogo e di speranza, punto di riferimento ecclesiale, sociale e politico tanto da essere chiamato 'padre del grande Libano'. La preghiera e l'intercessione del nuovo beato accompagnino sempre i fedeli maroniti in tutto il mondo e ottengano il dono della pace per l'intero popolo del Libano, a me tanto caro", ha detto Leone XIV. 

Il Pontefice, inoltre, "a fronte dei devastanti incendi che in questi giorni hanno interessato varie località della Francia e della Spagna" ha espresso la sua vicinanza ed ha invitato "a pregare tutti per le persone colpite e per il lavoro dei soccorritori".  

26 lug 2026

Teatri condominiali riconosciuti patrimonio umanità Unesco

(Adnkronos) - "I Teatri condominiali all’italiana sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Gioielli storici, architettonici e culturali che, da secoli, impreziosiscono l’identità di borghi e città dell’Italia centrale e la rendono unica. Questo riconoscimento consolida il primo posto dell’Italia nella classifica dei siti Unesco. Un primato che ci inorgoglisce e che ci sprona a fare sempre di più e meglio". Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

"L’Italia è una superpotenza culturale e noi continueremo a fare ogni giorno la nostra parte per custodire, proteggere e valorizzare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Grazie a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio in questa sfida e che hanno permesso potesse essere vinta", conclude la premier. 

“Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio mondiale. Il riconoscimento celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono. I teatri condominiali sono una infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera, della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo", dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in merito alla decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco che, nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, dal 19 al 29 luglio 2026, ha iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale ‘Il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale’. 

"La loro iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale premia l’iniziativa promossa dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli in collaborazione con il ministero della Cultura, che sosterrà l’intera rete nazionale dei teatri condominiali nel percorso di valorizzazione avviato con la candidatura Unesco”, sottolinea. Il nuovo riconoscimento porta a 62 il numero dei siti italiani iscritti nella Lista Unesco, consolidando il primato dell’Italia per numero di beni riconosciuti. 

I teatri condominiali all’italiana costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso come istituzione sociale e culturale. Nati dalla partecipazione diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la gestione e la fruizione, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori. Si tratta di un patrimonio diffuso, composto da edifici di particolare eleganza e da una tradizione civica che ha reso il teatro un elemento identitario delle comunità. 

La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, servizio Unesco. Alle attività di candidatura hanno partecipato anche le Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, insieme a numerosi enti territoriali, a partire dai Comuni, e alle realtà locali dell’Italia centrale, dove questo sistema teatrale ha conosciuto la sua più ampia diffusione.  

La candidatura ha inoltre beneficiato del sostegno del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha curato i rapporti con l’Unesco. Questo l’elenco dei teatri iscritti: Teatro Angelo Mariani, Sant’Agata Feltria; Teatro Pergolesi, Jesi; Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno; Teatro Serpente Aureo, Offida; Teatro dell’Aquila, Fermo; Teatro Lauro Rossi, Macerata; Teatro Feronia, San Severino Marche; Teatro Gentile da Fabriano, Fabriano; Teatro Bramante, Urbania; Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Spoleto. 

26 lug 2026

Guerriglia No Tav: circa 450 identificati, oltre 120 feriti tra forze dell'ordine. Il movimento: "Grande giornata di lotta". Salvini: "Da mettere fuorilegge"

(Adnkronos) - Sono circa 450 i manifestanti coinvolti negli scontri di ieri in Valsusa nei cantieri della Tav di San Didero e Chiomonte, nell'ambito delle indagini svolte dagli investigatori delle forze dell'ordine. E' quanto apprende l'Adnkronos. 

 Complessivamente sono oltre 120 le forze dell’ordine rimaste ferite. A Chiomonte, in particolare, per oltre un’ora alcune centinaia di manifestanti vestiti di nero e completamente travisati hanno assaltato il cantiere e lanciato oggetti tra cui pietre, bulloni, bottiglie di vetro, razzi e bottiglie incendiarie contro le forze dell’ordine poste a difesa dell’area.  

Le forze di polizia hanno risposto con lacrimogeni e idranti fino a quando sono riusciti a respingere i manifestanti fuori dal cantiere. Il conto finale di quanti hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari è di 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri (124), di questi alcuni ancora in osservazione in ospedale.  

"Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell’ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in piazza oggi”. Così il movimento No Tav al termine di quella che viene definita "una grande giornata di lotta per la Val di Susa”.  

Sottolineando che "20.000 persone hanno sfilato per le strade e i sentieri della Val di Susa per opporsi concretamente al progetto, per alzare la testa contro chi ci vorrebbe silenti, per difendere questa nostra terra condannata dall’alto ad essere una zona di sacrificio", i No Tav ribadiscono che quella di ieri "è stata una giornata piena di significato" in cui "migliaia di persone sono riuscite a raggiungere quello che sembrava essere uno dei fortini più inespugnabili della storia, dimostrando che la Val di Susa e tutt’altro che pacificata".  

"I politicanti di ogni risma devono mettersi il cuore in pace, il Tav è tornato ad essere centrale nelle loro preoccupazioni. Il villaggio di Asterix che pensavano di aver sconfitto è più vivo e combattivo che mai e oggi li ha decisamente battuti. A sarà dùra!”, conclude il movimento richiamando la frase che da sempre accompagna ogni iniziativa di protesta in Valsusa. 

"Se parlano come terroristi e agiscono come terroristi… allora sono probabilmente terroristi. Da mettere fuorilegge", scrive su X il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando le parole dei no Tav dopo gli scontri di ieri. 

26 lug 2026

Berlino, polizia a caccia di Abdul: il carcere e il sostegno all'Is, chi è il 21enne. Ministro dell'Interno: "Non si può escludere altro attacco"

(Adnkronos) - Il sanguinoso attentato di ieri vicino alla parata del Pride di Berlino, in cui è rimasta uccisa una donna, sarebbe stato motivato, secondo gli inquirenti, da un'ideologia islamista. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt ai giornalisti. "Tutto ciò che vediamo qui indica che si è trattato di un attacco terroristico islamista", ha affermato, aggiungendo che il numero dei feriti è salito a 29. Il sospetto è un 21enne, Abdul Ballout. 

"La cattura del sospetto ora è il focus principale, la polizia sta usando al momento tutte le sue risorse per condurre la ricerca", ha detto Dobrindt, sottolineando che, considerato che vi saranno altri Pride nel resto del Paese, "devono essere valutate", tutte le misure per impedire altri incidenti. "Non possiamo escludere la possibilità che possano avvenire altri attacchi terroristici - ha aggiunto - non è una cosa solita in queste circostanze, ma non si può escludere".  

Nella conferenza stampa, Dobrindt ha detto che il sospetto ha usato il furgone per schiantarsi contro la folla del Pride e poi ha usato "un'arma da taglio, probabilmente un machete" per attaccare i passanti. Il ministro ha inoltre confermato che Abdul Ballout è nato in Germania nel 2005 ed è un cittadino tedesco di origine libanese, dal momento che la madre era diventata cittadina tedesca nel 2002. 

Infine ha anche confermato, come avevano anticipato i media, che il giovane "aveva in passato attirato l'attenzione delle autorità per il numero di crimini commessi, la radicalizzazione e l'affiliazione con gli ambienti islamisti". E che era stato condannato a maggio a un anno e 10 mesi, ma era piede libero a seguito dell'avvio di un ricorso contro la sentenza. 

Abdul Ballout, il 21enne sospetto autore dell'attacco, era noto alle autorità per crimini come aggressione aggravata ed estorsione, per i quali è stato fino allo scorso maggio in un carcere minorile, e per essere un sostenitore dello Stato Islamico, scrive Bild citando fonti della sicurezza tedesca. Il giornale rende noto anche che le autorità tedesche hanno allargato la loro caccia all'uomo anche ai Paesi confinanti, allertando Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia e Danimarca. 

Il giovane cercò di andare in Siria per unirsi allo Stato Islamico, secondo quanto risulta da informazioni ottenute da diversi media tedeschi, la Suddeutsche Zeintung, Ndr e Wdr. Stando a quanto si legge sul sito della Sz, il giovane fu arrestato all'aeroporto di Berlino alla fine del 2025 mentre faceva ritorno in Germania dal Libano. Secondo fonti investigative, era rimasto in detenzione preventiva fino allo scorso maggio perché sospettato di stare preparando un attacco terroristico, dopo che le autorità di sicurezza lo avevano dichiarato radicalizzato e propenso a commettere atti violenti. 

Lo scorso maggio era stato condannato a un anno e 10 mesi per la preparazione di un piano terroristico, ma era poi stato rilasciato in libertà vigilata, riferiscono i media tedeschi sulla base di informazioni ottenute da fonti investigative. Inoltre viene rivelato che a bordo del veicolo usato per l'attacco ieri al Pride di Berlino è stato trovato un telefono cellulare appartenente al 21enne che aveva affittato il mezzo attraverso contatti privati. Secondo le fonti citate dai media, il giovane da tempo era sotto i radar delle autorità di sicurezza tedesche, sin da quando aveva 16 anni, si legge sul sito di Sz. 

Anche Die Welt riferisce che Abdul Ballout era in libertà vigilata dopo la scarcerazione avvenuta a maggio. Il giovane avrebbe dovuto partecipare a 26 sedute di consulenza presso un centro di deradicalizzazione e prevenzione dell'estremismo. In passato aveva pubblicato post in cui avrebbe espresso sostegno a un gruppo terroristico. La disposizione relativa alla partecipazione al programma di deradicalizzazione non sarebbe però stata vincolante. Abdul Ballout ha partecipato volontariamente a due incontri il 15 giugno e il 9 luglio. Un terzo incontro avrebbe dovuto svolgersi domani, 27 luglio, e sarebbe stato seguito da una prima valutazione complessiva. 

"Non avvicinatelo, potrebbe essere armato e pericoloso". Si conclude così il comunicato della polizia tedesca con cui è stata diffusa la foto di Abdul Ballout. La polizia e la procura di Berlino hanno esortato la cittadinanza a chiamare immediatamente il numero delle emergenze, il 110, in caso di avvistamento del sospetto che viene descritto di corporatura snella, circa 1,90 metri di altezza, capelli neri, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. 

"A Berlino un crimine atroce, un attacco alla nostra società", ha commentato Friedrich Merz. "Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo celebravano pacificamente la Giornata di Christopher Street - ha scritto in un post il cancelliere tedesco, usando il modo in cui viene indicato il Pride in Germania, con un riferimento all'indirizzo a New York dello Stonewall Inn, lo storico locale dove nel 1969 scoppiò la rivolta che diede inizio al movimento per i diritti dei gay - volevamo che ci trattassimo gli uni con gli altri con rispetto e tolleranza". 

"Questo è un attacco alla nostra società, noi siamo aperti e amanti della liberà e questo lo preserveremo e difenderemo", ha proseguito Merz, assicurando che "questo atto verrà indagato con la massima severità". "I miei pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie - ha concluso il cancelliere - auguro ai feriti una pronta guarigione e ringrazio tutto il personale di pronto intervento". 

"Esprimo, a nome del governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino - scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - L'Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando a ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco".  

26 lug 2026

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