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Mary L. Trump: "Mio zio un misogino e in declino cognitivo"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti". A puntare il dito è Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del tycoon, in un'intervista al 'Corriere della Sera', attribuendo gli attacchi alla premier Giorgia Meloni sia alla sua misoginia, sia al fatto che si tratta di "un uomo in declino, cognitivamente, psicologicamente ed emotivamente".  

"Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Chiunque abbia una relazione con lui deve essere leale al 100% per tutto il tempo", afferma. 

Il presidente sa che la guerra contro l'Iran "è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7. Ed è chiaro che anche Meloni, che lo considerava un amico, stava prendendo le distanze da lui perché lei è una buona partner della Nato, è stata contraria alla guerra in Iran e non ha offerto assistenza agli Stati Uniti". Questi elementi, insieme "all’umiliazione che ha provato", sarebbero state sufficienti a "farlo andare sulla difensiva. Ha fatto quello che ha sempre fatto: ha proiettato. È lui quello per cui la gente inizia a provare dispiacere. È lui quello che vuole essere al centro dell’attenzione. E ha dovuto affermare il falso su di lei, perché non penso che niente di ciò che ha riferito sulle loro interazioni sia vero", spiega Mary L. Trump. 

La nipote del presidente, che non ha più rapporti con lo zio dal 2017 e lo ha criticato frequentemente negli anni passati, ritiene che Trump "peggiorerà sotto ogni aspetto" andando avanti, finché sarà al comando "e finché continuerà a perdere colpi. Quello che sta succedendo con l’Iran è solo l’esempio più ovvio. Si è rivoltato contro Benjamin Netanyahu, che potremmo tranquillamente definire il suo alleato più stretto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene".  

La psicologa tratteggia il quadro di "un uomo profondamente insicuro", forse "la persona più debole che abbia mai incontrato", che al momento sta "perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E la sua consapevolezza di questo lo rende più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri". 

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Maturità 2026, i super food acchiappavoti per arrivare pronti agli orali

(Adnkronos) - Archiviata la 'due giorni' di prove scritte, l'esercito degli oltre 500mila studenti alle prese con l'esame di maturità 2026 si prepara all'appuntamento con gli orali. "Tra faldoni di appunti" da memorizzare "e ripassi dell'ultimo minuto, il cervello consuma più di una macchina da corsa" e ha bisogno di 'benzina speciale'. "In questi giorni di massimo sforzo cognitivo, l'alimentazione non è solo nutrimento, ma diventa una vera e propria strategia biochimica per ottimizzare le funzioni cerebrali, gestire l'ansia da prestazione e garantire una lucidità costante". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro, che per affrontare le prove al top stila "una scaletta degli alleati alimentari 'acchiappavoti'", super food per la mente suddivisi in 3 categorie "in base al loro superpotere specifico". 

 

Primo capitolo, i cibi per la memoria e la plasticità neuronale. "Il cervello ha bisogno di grassi 'buoni' per mantenere l'integrità delle membrane cellulari e facilitare lo scambio di informazioni tra neuroni attraverso le sinapsi", sottolinea lo specialista che elenca gli ingredienti da mettere nel piatto: "Il pesce azzurro (salmone, sgombro, alici): rappresenta la fonte principale di acidi grassi Omega-3, costituenti fondamentali delle membrane neuronali che supportano i processi di memorizzazione a lungo termine. Noci e semi (zucca, lino): oltre a un notevole apporto di acidi grassi essenziali, contengono vitamina E, un potente antiossidante che protegge il tessuto cerebrale dallo stress ossidativo dovuto allo studio intenso. I semi di zucca, in particolare, sono ricchissimi di zinco, un minerale chiave per migliorare la memoria e le abilità cognitive. 

Secondo gruppo, i cibi per la concentrazione e l'energia prolungata. "Per evitare i classici colpi di sonno o i cali di attenzione a metà mattina, servono alimenti a basso indice glicemico che rilascino glucosio (il carburante del cervello) in modo costante, senza picchi", insegna Minelli. Eccoli: "Cereali integrali (avena, farro, riso integrale): forniscono un flusso continuo di energia al cervello. L'avena, inoltre, contiene vitamine del gruppo B, essenziali per la trasformazione del cibo in energia per il sistema nervoso. Cioccolato fondente (almeno 75-80%): un vero e proprio 'turbo' lecito e gradito. I flavonoidi del cacao aumentano l'afflusso di sangue al cervello, migliorando i tempi di reazione e l'attenzione visiva. Contiene anche una moderata quantità di caffeina e teobromina, che svegliano la mente senza l'effetto-ansia del caffè concentrato. Mirtilli e frutti di bosco: ricchi di antocianine, pigmenti naturali che hanno dimostrato di attivare le aree del cervello legate alla concentrazione e di migliorare il flusso sanguigno cerebrale durante i compiti mentali difficili". 

Ma il ripassone pre-orali di maturità rischia di mettere a dura prova anche la psiche. Quindi il terzo comparto di cibi consigliati dall'immunologo-nutrizionista sono quelli per la calma e la gestione dello stress. "L'ansia è la prima nemica della performance: blocca il recupero delle informazioni dalla memoria. Servono precursori di neurotrasmettitori rilassanti", suggerisce Minalli. Cosa mangiare? "La banana: è una miniera di vitamina B6 e potassio, ma soprattutto di triptofano, l'aminoacido precursore della serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del buonumore e del rilassamento. Aiuta a mantenere i nervi saldi. Uova: contengono colina, un nutriente fondamentale che il corpo usa per produrre acetilcolina, un neurotrasmettitore che regola non solo la memoria, ma anche l'umore. Verdure a foglia verde (spinaci, bietole): sono ricchissime di magnesio, il minerale 'antistress' per eccellenza. Questo elemento aiuta a regolare l'asse dello stress e favorisce il rilassamento muscolare e mentale, migliorando anche la qualità del sonno notturno". 

Infine, "il consiglio d'oro: attenzione all'idratazione", avverte l'esperto. "Anche una disidratazione lievissima può ridurre la concentrazione, rallentare i riflessi e causare mal di testa. Bere acqua costantemente durante lo studio e durante la prova d'esame - conclude Minelli - è il primo, vero segreto per mantenere il cervello efficiente". 

21 giu 2026

Usa-Iran, Vance in Svizzera per i negoziati: Libano primo punto in agenda

(Adnkronos) - Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato in Svizzera per l'inizio dei colloqui con l'Iran. Dopo la firma del memorandum d'intesa che ha posto fine alla guerra, via ora ai negoziati che nell'arco di 2 mesi dovranno concentrarsi in particolare sul programma nucleare di Teheran. In Svizzera, presente nella località lacustre di Burgenstock, la delegazione americana comprende anche Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Jared Kushner, emissario e genero del presidente. 

Arrivati sul posto anche il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito, Asim Munir. I due "parteciperanno ai colloqui di alto livello sull'attuazione del Memorandum d'Intesa di Islamabad", come ha scritto sui social l'ufficio del premier, riferendosi all'accordo-quadro tra Washington e Teheran. 

Prendono parte ai colloqui, oltre alla squadra negoziale statunitense, la sua controparte iraniana, guidata da presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, insieme a mediatori provenienti da Pakistan e Qatar. 

 

Secondo la Cnn, i negoziati si apriranno con una 'sessione d'emergenza' sul Libano: gli attacchi di Israele contro Hezbollah mettono a rischio l'accordo. Porre fine al conflitto "è il punto più importante sull'agenda della delegazione iraniana", le parole di un funzionario di Teheran all'emittente. 

Vance, prima di partire, ha fissato gli obiettivi della sua missione che durerà "uno o due giorni": gli Stati Uniti mirano a "fare progressi" sulla questione nucleare e, appunto, raggiungere un cessate il fuoco in Libano. "Avremo una leadership politica di alto livello e ovviamente il team tecnico rimarrà sul campo", ha detto il vicepresidente. "Ci concentreremo su questi due punti principali. Sono sicuro che anche gli iraniani avranno questioni che vorranno discutere", ha aggiunto. 

 

Sul tavolo, inevitabilmente, torna anche lo Stretto di Hormuz. Nelle ultime 24 ore, il comando militare iraniano ha annunciato la chiusura dello Stretto dopo i nuovi raid israeliani in Libano. Gli Stati Uniti non hanno confermato il ripristino del blocco iraniano, in un quadro che rimane ad alta tensione. I negoziati in Svizzera dovranno garantire il flusso continuo delle merci attraverso lo stretto. 

 

Il conflitto in corso in Libano tra Israele e il gruppo militante Hezbollah è in cima all'agenda dei colloqui, insieme a questioni come i fondi iraniani congelati e la vendita del petrolio del Paese, come rende noto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in un video condiviso dall'agenzia di stampa statale Irna. 

"Il regime sionista continua a violare il suo impegno in Libano, questo problema sarà l'argomento principale di discussione nei colloqui odierni", ha detto Baqaei, riferendosi a Israele. Saranno all'ordine del giorno "anche la questione della messa a disposizione dei beni iraniani congelati o soggetti a restrizioni, così come la discussione relativa al rilascio delle licenze necessarie per la vendita del petrolio iraniano", ha aggiunto. 

 

L'Iran "non farà mai un passo indietro" dal suo diritto ad arricchire l'uranio, e gli Stati Uniti "alla fine dovranno accettarlo", ha dichiarato intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una conferenza a Teheran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani, mentre prendono il via i colloqui. 

 

Gli attacchi aerei delle Forza di difesa israeliane avrebbero intanto causato la morte di altre sette persone, rende noto l'agenzia di stampa governativa libanese Nna, citando un resoconto del Ministero della Sanità pubblica. Cinque individui, tra cui un bambino, una donna e due anziani, sono rimasti uccisi in raid sulla città di Sohmor, nel distretto occidentale della Beqa. Altri due, di nazionalità palestinese, sono morti in un attacco aereo nell'area di Rashidieh, nel distretto di Tiro, come scrive la Nna. 

21 giu 2026

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21 giu 2026

Maturità 2026, l'esperto: "Studiare tutta la notte non aiuta, dormire sì"

(Adnkronos) - La notte prima degli esami "non è il momento di fare le ore piccole sui libri. Il sonno, infatti, è un alleato fondamentale per la memoria e per la performance cognitiva". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele, mentre si avvicina la prova orale di maturità (dal 22 giugno) che vede impegnati 527mila studenti italiani. "Ognuno di noi - sottolinea lo specialista - ha una propria esigenza di sonno: esistono persone che dormono poco, a cui bastano 4-5 ore, e altre che hanno bisogno di 8-10 ore. La durata media ideale è intorno alle 7 ore, perché permette una buona performance cognitiva".  

 

Dormire dopo aver studiato non significa perdere tempo, precisa il medico. durante il sonno avviene infatti il consolidamento della memoria, il processo che permette al cervello di fissare le informazioni apprese. "Se il giorno prima studio e poi dormo almeno 7 ore, il giorno dopo ricorderò meglio quello che ho studiato", assicura Ferini-Strambi. Un aspetto importante è rispettare il proprio cronotipo, cioè il proprio orologio biologico. "C'è chi è un 'gufo' e riesce a concentrarsi fino a tardi, e chi è un''allodola' e preferisce andare a letto presto per svegliarsi all'alba. L’importante - avverte l'esperto - è non privarsi mai del sonno per studiare: una notte in bianco può compromettere memoria e concentrazione". Anche l'ambiente della camera può fare la differenza. "Meglio evitare temperature troppo alte o troppo basse e mantenere un clima confortevole". Attenzione anche ai rumori: "Dormire con le finestre aperte può esporre a disturbi che frammentano il sonno e lo rendono più fragile, con effetti negativi sulla memoria", evidenzia il neurologo. 

 

Ferini-Strambi invita inoltre a evitare gli 'aiutini' farmacologici senza indicazione medica: "Il sonno indotto dai farmaci non è sempre paragonabile al sonno fisiologico. Se c'è un problema di insonnia è meglio parlarne con un medico piuttosto che arrivare alla notte dell'esame senza riuscire a dormire". E per chi vuole seguire il rito della 'Notte prima degli esami' e uscire con gli amici come canta Antonello Venditti? "Va bene - risponde lo specialista - purché non si faccia troppo tardi. Niente eccessi, niente alcol e niente fumo: tutto ciò che peggiora la qualità del sonno può avere conseguenze sulla giornata dell'esame". La regola è: "Per affrontare al meglio la maturità, meglio affidarsi non a una notte di studio disperato, ma a una buona notte di sonno". 

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