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Compact Tractor, il prototipo italiano di trattore che abbatte incidenti mortali in agricoltura

(Adnkronos) - E' italiano il prototipo di trattore che abbatte il numero di incidenti mortali in agricoltura. Si chiama Compact Tractor 4.0, finanziato dall’Inail (con il bando Bric) e sviluppato in stretta sinergia tra l’Università degli Studi della Tuscia (Unitus), l’Università degli Studi di Milano (Unimi) e l’Università Niccolò Cusano (Unicusano). Il prototipo funzionante di trattore ribassato, a profilo compatto e a propulsione 100% elettrica, è destinato a cambiare radicalmente gli standard della meccanizzazione nei vigneti, nei frutteti e nelle colture in serra. Per Unicusano, le attività progettuali sono state sviluppate dall’Hybrid Lab del Dipartimento di Ingegneria, gruppo di lavoro attivo sui temi dell’energia, della mobilità sostenibile e dei sistemi ibridi, con il coordinamento scientifico delle attività progettuali da parte della professoressa Barbara Mendecka. 

Nei trattori tradizionali da frutteto, l’altezza complessiva supera quasi sempre il metro e settanta, costringendo i produttori a montare archi di protezione mobili. Il Compact Tractor 4.0 rompe questo schema. Grazie all’eliminazione totale dell’ingombrante tunnel centrale della trasmissione meccanica e al posizionamento laterale e ribassato di motore e batterie, l’altezza totale del mezzo scende di ben 20 centimetri, rimanendo sotto il metro e sessanta complessivo. Questa straordinaria compattezza ha permesso di installare una struttura di protezione fissa (Rops) a 4 montanti, conforme alle severe normative europee, garantendo sicurezza e protezione all’agricoltore. Inoltre, la propulsione elettrica cancella la necessità del tradizionale albero cardanico, riducendo drasticamente il pericolo di impigliamento degli abiti del lavoratore durante l’uso di attrezzature collegate. 

Il passo in avanti del Compact Tractor è mosso verso la transizione ecologica. I dati scientifici raccolti durante i test dimostrano che il trattore compatto full-electric produce appena 5 kg di CO2 per ettaro lavorato contro i ben 15 kg emessi da un equivalente modello diesel: un taglio netto del 65% delle emissioni, destinato ad azzerarsi totalmente in caso di ricarica da fonti rinnovabili. L’assenza del motore termico abbatte drasticamente anche l’inquinamento acustico e le vibrazioni a bordo, migliorando il comfort dei lavoratori. 

Il veicolo è una vera e propria centrale dati ambulante. Equipaggiato con una centralina ECU evoluta e sistema BMS ideati dal team di ricerca, il mezzo monitora in tempo reale quattro domini chiave: motore, batterie, driveline e sterzo, incrociandoli con parametri ambientali e di geolocalizzazione. I dati vengono trasmessi via wireless a un’infrastruttura cloud e visualizzati su una dashboard interattiva. Questa architettura non solo permette una manutenzione predittiva semplificata, riducendo i fermi macchina, ma predispone già il veicolo per la guida assistita e autonoma e per l’integrazione di sistemi di sicurezza proattivi anticollisione. 

Con una stabilità certificata secondo i requisiti del Regolamento UE 167/2013, il Compact Tractor 4.0 si candida ufficialmente a diventare il nuovo punto di riferimento per l’agricoltura di precisione: una tecnologia pionieristica, italiana e sostenibile, capace di difendere l’economia del Paese salvando, prima di tutto, vite umane. 

( di Sabrina Rosci) 

 

25 giu 2026

Milano, lite tra coinquilini: ucciso un 39enne

25 giu 2026

Sanità, i nuovi scenari della salute al centro della formazione per giornalisti

(Adnkronos) - La salute è oggi un fenomeno sempre più interconnesso con fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici. Crisi climatiche, zoonosi, disuguaglianze sociali, innovazione digitale e cambiamenti demografici stanno modificando profondamente il contesto in cui viviamo. "In questo scenario, il paradigma One health" – che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale – "rappresenta una chiave di lettura essenziale per comprendere le sfide del presente, i megatrend globali e orientare le scelte future". È stato questo il focus del seminario formativo 'One health e Open health: nuove lenti per guardare la salute', promosso da ASviS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile Ets, Zambon e Fondazione Zoé - Zambon open education, con il supporto organizzativo di Consumers’ Forum.  

All’iniziativa - riporta una nota - rivolta ai professionisti dell’informazione, e svoltasi il 17 giugno in modalità streaming, hanno partecipato 50 giornalisti con l’obiettivo di acquisire nuove chiavi di lettura dei cambiamenti globali che stanno influenzando il benessere e la salute delle persone. 

Per il giornalismo - si legge - "questo cambiamento rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità: richiede nuove competenze e una maggiore capacità di interpretare fenomeni complessi, dati e tendenze di lungo periodo. Nel corso dell’incontro si è discusso anche di come cambiano la scelta delle fonti, la gestione dell’incertezza e la costruzione di narrazioni equilibrate su temi sempre più interconnessi". Il seminario si è svolto sulla piattaforma Formazione giornalisti dell’Ordine nazionale dei giornalisti, coinvolgendo professionisti del giornalismo scientifico e generalista con la possibilità di ottenere crediti formativi. "Per chi si occupa di informazione è fondamentale poter interpretare fenomeni complessi e raccontarli con rigore, chiarezza e responsabilità – ha commentato Carla Collicelli, Senior Expert di ASviS. – Questo percorso nasce proprio con l’obiettivo di offrire strumenti utili a comprendere i cambiamenti in corso e le loro implicazioni per la società". 

 

All'iniziativa - a cui ha preso parte come relatore anche Roberto Paura, giornalista e presidente dell’Italian Institute for the Future - rientra nel programma di attività di Ecosistema Futuro, promosso da ASviS per mettere il futuro al centro della riflessione culturale, politica, economica e sociale del nostro Paese. Nel corso del seminarioè stato inoltre approfondito il concetto di Open health, promosso da Zambon e Fondazione Zoé, che amplia la prospettiva One health "attraverso un approccio fondato sulla collaborazione, sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva dei diversi attori della società".  

"Raccontare la salute oggi significa leggere e interpretare connessioni sempre più complesse. Significa riconoscerla come parte di un sistema integrato e interconnesso: quello di One health. Per Fondazione Zoé, che da sempre promuove la cultura e la comunicazione della salute, questo è un tema centrale: perché il modo in cui raccontiamo la salute contribuisce a costruire consapevolezza, orientare il dibattito pubblico e rendere più accessibili le grandi trasformazioni del nostro tempo" ha dichiarato Chiara Bisin, responsabile operativa di Fondazione Zoé – Zambon Open Education 

Il seminario rappresenta il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati ai grandi cambiamenti che stanno influenzando la salute, dall’invecchiamento della popolazione alla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale alle nuove disuguaglianze. I prossimi incontri - conclude la nota - "affronteranno inoltre l’evoluzione dei sistemi sanitari e il ruolo dell’informazione nell’interpretare e raccontare gli scenari futuri. Il ciclo di appuntamenti si inserisce nell'impegno di Zambon e Fondazione Zoé nel promuovere una cultura della salute aperta, interdisciplinare e orientata al futuro". 

25 giu 2026

Imi: "Bene legge su prevenzione melanoma, educare i giovani su rischi"

(Adnkronos) - L’Intergruppo melanoma italiano (Imi) "plaude alla recente legge 99/2026 sulle disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma. In particolare all’articolo 2 che riconosce il valore della collaborazione tra ùministero della Pubblica Istruzione e del Merito e del ministero della Salute, per la promozione di attività educative e informative rivolte alle giovani generazioni". Lo comunica in una nota l'Imi. "Educare i giovani alla prevenzione significa investire nella salute delle future generazioni - sottolinea Daniela Massi, presidente Imi -. Il melanoma è un pericoloso tumore della pelle che ogni anno fa registrare oltre 12mila nuovi casi ed è una neoplasia abbastanza 'giovanile'. Infatti in Italia al momento risulta essere il terzo tumore più frequente, sia tra gli uomini che fra le donne, al di sotto dei 50 anni. Alla luce anche dei nuovi ed importanti indirizzi nazionali, come Intergruppo confermiamo il nostro impegno a collaborare con le istituzioni, le Regioni, le scuole, le università e le società scientifiche per favorire la diffusione di programmi innovativi di prevenzione".  

Proprio nei giorni scorsi, a termine dell’anno scolastico 2025-2026, l’Imi - si legge nella nota - "ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del Concorso nazionale 'Il Sole per Amico -Impariamo a conoscere la pelle'. Il concorso coinvolge gli studenti delle scuole secondarie nella realizzazione di contenuti multimediali finalizzati a promuovere la prevenzione del melanoma e i corretti comportamenti di esposizione solare". Le scuole vincitrici dell'edizione di quest’anno sono state: Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci Di Calboli' – Forlì; Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi-Alvaro – Palmi (Reggio Calabria); Istituto d’Istruzione Superiore 'Camillo Cavour' – Vercelli.  

"Il concorso rappresenta uno degli strumenti educativi del programma nazionale 'Il Sole per Amico', sviluppato per promuovere la cultura della prevenzione del melanoma attraverso percorsi formativi progressivi, piattaforme digitali e metodologie innovative di coinvolgimento degli studenti - prosegue Ignazio Stanganelli, coordinatore del Comitato scientifico di Imi e responsabile scientifico delle attività educative per le scuole -. L'inserimento dei video realizzati dagli studenti nella piattaforma digitale consente di valorizzare il modello di peer education sviluppato nell'ambito del programma, favorendo la diffusione di messaggi di prevenzione prodotti dai giovani e rivolti ai loro pari".  

 

Il programma 'Il Sole per Amico' "rappresentauna delle più consolidate esperienze italiane di educazione sanitaria dedicate alla prevenzione del melanoma in ambito scolastico - prosegue la notas -. Avviata nel 2015, si è sviluppata grazie alla collaborazione istituzionale instaurata con il ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso uno specifico protocollo d'intesa sottoscritto nel 2017, all'inserimento di piattaforme multimediali 'Il Sole per Amico for Kids' per le scuole primarie e 'Il Sole per Amico for young' per le scuole secondarie, ed alla attivazione dell’innovativo progetto Suntel (Sun and telematic learning). Suntel, primo programma internazionale che integra peer education, teledidattica e piattaforme digitali dedicate, trasforma gli studenti in attivi ambasciatori della prevenzione tra i loro pari, è oggi operativo in quasi trenta città italiane, con la collaborazione di Adoi e Sidemast".  

Il programma - conclude la nota - "ha recentemente ottenuto una importante validazione scientifica internazionale attraverso la pubblicazione dei risultati del progetto sulla rivista Frontiers in Oncology (2025), realizzata nell'ambito di una collaborazione che ha coinvolto anche il Mur. In tale contesto, è attualmente in fase avanzata il percorso di rinnovo della collaborazione istituzionale finalizzato a consolidare e ampliare le attività di educazione alla salute e prevenzione sviluppate nelle scuole italiane". 

25 giu 2026

IA, Di Maio a Wmf: "Strategica per potenza Paesi"

(Adnkronos) - “Negli ultimi anni l’Intelligenza artificiale ha rappresentato il grande cambiamento: i Paesi che pensano in maniera più strategica stanno investendo nell’Ia come vent’anni o trent’anni fa si investiva nella difesa. Oggi questo è un settore strategico per la potenza del proprio Paese: gli investimenti in data center, algoritmi, competenze e aziende innovative sono centrali nei Paesi di cui mi occupo, quelli del Consiglio di cooperazione del Golfo, che hanno tra i più grandi fondi di investimento nelle nuove tecnologie e hanno fatto dell’Ia la loro principale strategia di investimento”. Ad affermarlo Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico, a margine della seconda giornata del We Make Future 2026, il festival di riferimento per il mondo della tecnologia, dell’Ia e dell’innovazione digitale che va in scena da ieri a domani nei padiglioni di BolognaFiere.  

“Questo è un progetto che sosteniamo da tanti anni - spiega Di Maio - sia come Unione europea sia quando ero al Ministero degli Esteri, perché è prima di tutto una grande occasione di network tra aziende di eccellenza dell’innovazione, sia italiane sia europee, e poi perché permette ogni anno di capire dove stiano andando i trend”. A cominciare dall’Ia, che per il funzionario dell’Ue "sta cambiando tutti i settori”, compreso il mondo dei conflitti e della geopolitica mediorientale: “Negli attacchi dell’Iran contro i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, ma anche nel conflitto diretto con Israele e Stati Uniti, abbiamo visto come gran parte degli armamenti abbiano un collegamento con l’altissima tecnologia dell’Ia - conclude Di Maio - a partire dai droni sviluppati con l’Intelligenza artificiale e attraverso tecnologie molto economiche che hanno cambiato la dottrina della guerra”. 

25 giu 2026

Lazio condannata per il mancato rinnovo a calciatrice incinta

(Adnkronos) - Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna condanna la Lazio Women a risarcire la centrocampista svedese Maja Göthberg per l'interruzione del rapporto professionale dopo che il club viene a conoscenza della sua gravidanza. Alla calciatrice vengono riconosciuti quasi 70 mila euro tra risarcimento e danni ai diritti personali, oltre agli interessi. Il Tas ritiene inoltre che tra le parti fosse già stato raggiunto un accordo sostanziale per il rinnovo del contratto dopo la promozione in Serie A, pur in assenza della firma formale. La decisione rappresenta uno dei primi casi di applicazione delle norme Fifa a tutela della maternità nel calcio femminile. Dalla sentenza emerge anche un ulteriore elemento di rilievo. Il Tribunale accerta infatti che la Lazio viola la riservatezza delle informazioni sanitarie della calciatrice: la notizia della sua gravidanza viene comunicata ad altre persone, comprese alcune compagne di squadra, senza il consenso dell'interessata. Per questa ragione il Tas riconosce alla giocatrice un ulteriore risarcimento economico. Dopo la decisione Göthberg esulta. "Questo caso non riguarda soltanto il calcio, ma il diritto a essere trattata con correttezza e rispetto in una fase fondamentale della mia vita. La gravidanza non dovrebbe mai rappresentare un ostacolo alle opportunità professionali di una calciatrice".  

La Lazio chiarisce la sua posizione con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale. "La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. prende atto della decisione assunta dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) nel procedimento promosso dalla calciatrice Maja Gothberg. Pur rispettando integralmente il pronunciamento arbitrale, la Società ritiene opportuno evidenziare alcuni aspetti della decisione che confermano la particolarità e la complessità della vicenda. Il Collegio Arbitrale ha infatti riconosciuto la natura eccezionale del caso, caratterizzato da una serie di circostanze oggettive che lo distinguono dalle ordinarie controversie in materia contrattuale. Tra queste, il fatto che la calciatrice abbia comunicato la propria gravidanza prima dell'inizio della stagione sportiva, prima dell'arrivo presso il Club e prima della sottoscrizione formale del contratto. Proprio in considerazione delle peculiarità della vicenda, il TAS non ha applicato le ulteriori sanzioni previste dal Regolamento Fifa per i casi di risoluzione del rapporto legati alla maternità, riconoscendo l'assenza di mala fede da parte della S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. e rilevando come il Club abbia operato sulla base di una valutazione giuridica poi ritenuta non corretta dal Collegio Arbitrale. La decisione evidenzia inoltre come il rapporto tra le parti sia stato gestito esclusivamente attraverso l'intermediazione dell'agente della calciatrice".  

"È significativo -prosegue la nota del club capitolino- rilevare che la S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. non abbia mai ricevuto una comunicazione diretta da parte della calciatrice, né una richiesta di chiarimento circa la prosecuzione del rapporto, né la restituzione del contratto firmato dopo la trasmissione della documentazione predisposta dal Club. Gli stessi arbitri hanno sottolineato che tra la Società e la calciatrice non vi è mai stato un contatto diretto e che quest'ultima avrebbe potuto verificare personalmente la disponibilità del Club a proseguire il rapporto prima di avviare il contenzioso. In tale contesto, la ricostruzione dei fatti contenuta nel lodo conferma come le criticità che hanno portato alla controversia siano maturate all'interno di una gestione negoziale particolarmente complessa e caratterizzata da interlocuzioni affidate esclusivamente a soggetti terzi. Una circostanza che ha inevitabilmente contribuito a generare incomprensioni e valutazioni divergenti tra le parti. La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. ribadisce il proprio impegno a favore della tutela delle atlete e dei principi di inclusione, rispetto e pari opportunità che caratterizzano il calcio femminile moderno. La Società continuerà a garantire il massimo livello di attenzione nei confronti delle proprie tesserate e ad adeguare costantemente le proprie procedure interne alle evoluzioni normative e regolamentari nazionali e internazionali". 

25 giu 2026

Gruppo Fs, ad Donnarumma verso le dimissioni. Fonti: "Prima chiuderà dossier più importanti"

25 giu 2026

Ai, da Dedagroup ecco European Secure&Sovereign Ai

(Adnkronos) - Dedagroup (Deda) presenta ESS-AI Framework (European Secure&Sovereign AI), l’offerta AI integrata che trasforma i dati in valore e accelera la realizzazione dell’AI-Empowered company. Un framework pensato per presidiare l’intera filiera dell’AI attraverso un ecosistema full stack che combina piattaforme tecnologiche, modelli linguistici avanzati, competenze distintive nella gestione e valorizzazione del dato, orchestrazione di soluzioni sovrane, infrastrutture ad alte prestazioni per il supercalcolo e un forte know how verticale e di dominio. Un ecosistema interamente localizzato in Italia. Una visione che si fonda su una convinzione precisa: per le aziende, pubbliche o private, proteggere la propria capacità competitiva non significa isolarsi dietro al concetto di sovranità del dato ma aprirsi con consapevolezza, affidando alla responsabilità umana la "sovranità del rischio". In un mondo ormai indirizzato verso l'AI come tecnologia da cui non si torna indietro, i dati devono poter circolare: essere accessibili, combinati tra loro ed elaborati su larga scala. Chiuderli totalmente svuota la tecnologia di senso ed efficacia, ma aprirli senza regole significa perdere il controllo. È in questo equilibrio sottile che Deda accompagna le aziende e le loro persone per transitare velocemente e in sicurezza verso il modello di AI-Empowered Company. 

È con questo approccio che Dedagroup si candida a diventare un AI Champion a livello europeo, mettendo a sistema una proposta capace di trasformare i dati in valore senza perdere governo e sicurezza. Un impegno che rafforza l’autonomia industriale europea sull’AI e abilita percorsi scalabili per aziende e istituzioni. 

"In Deda siamo convinti che la partita più importante di questa nuova era digitale si giochi proprio nella capacità per ciascuna organizzazione di definire la propria sovranità del rischio, modulata in base alla sensibilità delle informazioni, al contesto d'uso e al livello di fiducia tra i soggetti coinvolti. Ogni organizzazione conserva il controllo su ciò che conta davvero, e cede solo quello che è necessario — e sicuro — cedere. Un passaggio che può e deve stare nelle mani e menti delle persone, che devono continuare a guidare e a governare la tecnologia. A monte e a valle di questo processo decisionale, il nostro gruppo offre il presidio dell'intera filiera AI, sia dal punto di vista tecnologico che culturale, accompagnando l'integrazione dei modelli avanzati e verticali con percorsi strutturati di educazione e sviluppo delle competenze" sottolinea Marco Podini, CEO e Presidente esecutivo di Dedagroup. 

Dagroup propone un framework di intelligenza artificiale che si compone di cinque pillar integrati, pensati per rendere l’AI utilizzabile nei contesti operativi di imprese e istituzioni lungo l’intera filiera: dati, contesto e conoscenza per la valorizzazione dei dati e della conoscenza aziendale — resi interrogabili e contestualizzati anche attraverso modelli linguistici Corporate LLM e SLM; sviluppo di soluzioni avanzate di AI di precisione, attraverso modelli e algoritmi specializzati per previsione, ottimizzazione e gestione del rischio; infrastruttura AI sovrana e sicura, progettata per gestire workload critici e garantire controllo e sicurezza del dato; piattaforme verticali completamente integrate con modelli di AI proprietari a impatto sul business, basate su competenze di dominio consolidate; strumenti e percorsi per l’adoption, lo sviluppo delle competenze e un utilizzo consapevole dell’AI, per supportarne l’integrazione nei processi organizzativi.  

Il Gruppo è tra i pochi operatori italiani in grado di governare l'intera catena del valore dell'intelligenza artificiale — dall'infrastruttura fisica alla gestione del dato, dai modelli linguistici proprietari alle applicazioni verticali di settore, fino alla formazione delle persone che con l'AI devono lavorare ogni giorno. Un presidio frutto di una strategia industriale coerente, costruita nel tempo con acquisizioni mirate, asset proprietari e partnership istituzionali. Un’esperienza maturata fianco a fianco con i clienti e cresciuta nel tempo, anche utilizzando l’AI nelle aziende del gruppo, per snellire ed efficientare i processi interni. 

Al cuore di questa filiera c'è il più grande knowledge graph italiano di Istella: oltre 6 miliardi di pagine web indicizzate — metà in lingua italiana — e miliardi di interazioni sociali e contenuti multimediali, in continua evoluzione, trasformati in una "mappa della conoscenza" che permette all'AI non solo di comprendere le informazioni, ma di utilizzarle con una precisione contestuale irraggiungibile dai modelli generalisti di grandi piattaforme globali. Su questa base vengono sviluppati i modelli linguistici LLM e i Corporate SLM di Istella, addestrati su dati italiani e adattabili ai domini applicativi specifici di ciascun cliente. 

 

L'infrastruttura che abilita questa capacità di calcolo ed elaborazione è Intacture, il data center ipogeo sviluppato in Trentino - che vede Deda tra i soci fondatori privati - all'interno di una miniera attiva: un asset distintivo per capacità computazionale specializzata, sicurezza fisica, sovranità del dato, federabilità con ecosistemi nazionali ed europei e sviluppo di percorsi di co-innovazione. 

A presidiare lo sviluppo delle soluzioni applicative è l’AI Innovation Center di Deda, il polo di competenze avanzate del Gruppo sullo sviluppo di soluzioni AI, valorizzazione del dato, algoritmi proprietari e modelli di AI agentica — sistemi capaci non solo di analizzare e consigliare, ma di agire direttamente nei processi operativi in modo tracciabile e conforme ai requisiti normativi europei. In questo ambito si inseriscono anche soluzioni di data intelligence già operative in verticali ad alta intensità regolamentare, come Unica Wealth Solutions per il banking ed EMIRA per il settore energy. A queste si affiancano altre piattaforme proprietarie tra le quali: Refer, SaaS per la gestione documentale, e Stealth Cosmica, ERP composable per il settore fashion che porta l’intelligenza artificiale al centro dei processi decisionali della moda. 

  

A completare il quadro, le partnership con importanti poli accademici e centri di ricerca, che consentono a Dedagroup di integrare nell'offerta commerciale percorsi strutturati di education, reskilling e upskilling. Perché diventare una AI-Empowered Company non si riduce all'adozione di strumenti: richiede che le persone cambino prima delle tecnologie. Chi governa i processi, chi interpreta i dati, chi decide dove porre il confine della propria sovranità del rischio — deve essere formato, consapevole e attrezzato. È questa la dimensione che Dedagroup ha scelto di presidiare come asset strategico, unico nel panorama competitivo italiano. Una strategia che Dedagroup implementa con costanti investimenti e attraverso il lavoro di oltre 200 professionisti in forza nel centro di competenza sull’AI del Gruppo, pensato per accelerare l’adozione responsabile, scalabile e integrata di questa tecnologia. 

25 giu 2026

Trump apre festeggiamenti 250 anni degli Usa in stile Maga: "America è tornata"

(Adnkronos) - Con un discorso in stile Maga, tenuto sul National Mall di Washington, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inaugurato i 16 giorni di celebrazioni per il 250° anniversario dell'America trasformando una commemorazione nazionale in una vetrina altamente politicizzata per il suo secondo mandato. "Sono entusiasta di dire che l'America è tornata" ha ribadito il tycoon tornando ad affermare che "fino a poco tempo fa eravamo un Paese morto mentre ora siamo il Paese più dinamico del mondo".  

Nel suo intervento, durato meno di mezz'ora e pronunciato dietro una barriera di vetro antiproiettile, Trump ha rivendicato i risultati del suo secondo mandato, dall'economia all'immigrazione, fino alla politica estera, citando anche il recente accordo sul conflitto con l'Iran e sostenendo che gli Stati Uniti dispongano oggi della più grande economia, del più potente esercito e della tecnologia più avanzata al mondo. Ha inoltre attaccato duramente il suo predecessore Joe Biden, definendo la sua gestione economica un "disastro totale", e ha parlato di investimenti esteri per 19 mila miliardi di dollari, una cifra contestata da diversi osservatori e superiore a quella indicata dalla stessa amministrazione americana. 

Trump ha anche accostato il movimento Maga ai patrioti del 1776, affermando che negli ultimi mesi gli americani hanno "ripreso il potere dalla classe politica distante da Washington", rilanciando il tradizionale slogan "America First". "Ogni giorno della mia amministrazione stiamo ottenendo una vittoria storica dopo l'altra per il popolo americano", ha detto ai sostenitori presenti. 

L'apertura della Great American State Fair è stata accompagnata da sorvoli di caccia F-35 e di un bombardiere stealth B-2, oltre che da una forte simbologia patriottica. La manifestazione, che si svolgerà fino al 10 luglio, ospita padiglioni dedicati ai 50 Stati e ai sei territori americani lungo il viale che collega il Campidoglio al Lincoln Memorial. 

L'evento è però finito al centro di polemiche. Diversi artisti inizialmente annunciati hanno rinunciato a partecipare sostenendo di essere stati informati che si trattava di una celebrazione non politica. Alcuni Stati governati dai democratici hanno inoltre deciso di non aderire alla manifestazione, denunciandone la crescente impronta partigiana. Diversi osservatori e media internazionali hanno sottolineato come Trump abbia utilizzato l'avvio delle celebrazioni per il 250° anniversario soprattutto come una vetrina del proprio progetto politico, più che come un momento di unità nazionale 

 

25 giu 2026

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