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Sostenibilità, Romenti (Iulm): "Cultura sostenibilità nostra prerogativa da tempo"

(Adnkronos) - “Da un po' di anni, in questo ateneo, abbiamo iniziato questo percorso verso una cultura diffusa della sostenibilità cercando di sensibilizzare ogni giorno i nostri docenti, i nostri studenti, il nostro personale tecnico-amministrativo, a capire che anche i piccoli gesti quotidiani hanno un forte impatto all'interno del campus e quindi a essere molto attenti a quelli che sono i gesti che compiamo ogni giorno, non solo all'interno del campus ma anche all'esterno”. Con queste dichiarazioni Stefania Romenti, professoressa ordinaria di Strategic communication e prorettrice alla didattica presso l'Università Iulm di Milano, è intervenuta alla presentazione dell’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe - il Consorzio Recupero Vetro - e l’Università Iulm, presentato all’università Iulm alla presenza, tra gli altri, della Prof.ssa Federica Ricceri, Delegata alla Sostenibilità e alla Social Responsibility dell’Università Iulm, e Gianni Scotti, Presidente di CoReVe. 

E ancora: “Da prorettrice alla didattica so quanto sia difficile oggi, ma anche urgente e indispensabile, aggiornare i contenuti formativi dei nostri corsi di laurea in modo che rispondano sempre di più alle esigenze del mercato del lavoro, e io credo sia impensabile formare un laureato o una laureata che non abbia un minimo di ESG literacy, che non sappia che cos'è l'agenda 2030, privo di un lessico di uso comune, carbon footprint or life cycle assessment, - continua Romenti - ma anche le basi di un'economia circolare, e quindi incapace di capire che i principi dell'economia circolare servono e serviranno sempre di più a progettare servizi e a progettare prodotti. Queste competenze - prosegue - e queste conoscenze, riteniamo che siano assolutamente indispensabili, urgenti, anche perché le istituzioni di organizzazione, le imprese nei quali i nostri laureati e le nostre laureate andranno a lavorare, sono ormai chiamati a delle trasformazioni organizzative verso un modello sostenibile che sono appunto trasformazioni urgenti e necessarie”. 

Poi aggiunge ancora: “Ieri immagino abbiate letto i dati dell'impatto che il caldo avrà sul Pil del nostro paese: 128 miliardi potenzialmente andranno in fumo proprio per l’ondata di calore che stiamo vivendo noi in questi giorni. Questo sottolinea come la trasformazione verso modelli sostenibili sia ancora più urgente di quanto immaginiamo e vogliamo che i nostri laureati e le nostre laureate non la ignorino, non la subiscano, ma che restino leader e che possano guidarla. - conclude Romenti - Grazie davvero a CoReVe. perché con la vostra storia di eccellenza siete il partner ideale di questo percorso di alfabetizzazione, di costanza e sviluppo della cultura e della sostenibilità, i vostri dati sono un contatto diretto con chi, appunto, la sostenibilità la pratica ogni giorno”. 

25 giu 2026

Harry torna nel Regno Unito: "Carlo costretto a delicato gioco di equilibri con William"

(Adnkronos) - Re Carlo potrebbe trovarsi costretto a un "delicato gioco di equilibri" se incontrasse il principe Harry quando a luglio si recherà in Gran Bretagna con Meghan e i figli Archie e Lilibet per il conto alla rovescia degli Invictus Games che si terranno a Birmingham.  

Durante la sua visita, probabilmente incontrerà suo padre, con il quale ha avuto un rapporto difficile negli ultimi anni. Harry si è riunito con Carlo, che è ancora in cura per un tumore, lo scorso settembre, per la prima volta dopo 19 mesi. Tuttavia, con Harry ancora coinvolto in un'aspra faida con il fratello maggiore, il principe William, è considerato altamente improbabile che padre e figlio si vedano. L'esperta reale Jennie Bond ha dichiarato al Mirror di ritenere che ciò potrebbe mettere il Re in una posizione scomoda tra i suoi due figli. 

 

Per l'ex corrispondente reale, "sarà un delicato gioco di equilibri per il Re. Se farà pace con il figlio minore, il figlio maggiore, leale e fedele, ne risentirà non poco. Non c'è assolutamente alcun segno di distensione nella faida fraterna. Ma mai dire mai. Le cose possono cambiare, e forse un giorno William potrebbe convincersi del punto di vista del fratello ovvero che non ha senso continuare a combattere". "Un problema enorme è la fiducia - ha aggiunto - Sia Harry che Meghan hanno dilapidato la fiducia dei membri più anziani della famiglia reale. Il suo libro e la loro serie di documentari su Netflix hanno violato la privacy del Re, della Regina e di William e Catherine. E credo che i Sussex siano ancora in una posizione molto precaria in termini di fiducia. Tuttavia, Harry ha parlato pubblicamente del suo desiderio di riconciliarsi con la sua famiglia. Finalmente ha capito che 'la vita è preziosa'. E sono sicuro che debba comprendere che deve riconquistare la fiducia della sua famiglia mantenendo private le questioni personali". 

Fonti hanno precedentemente rivelato che il Re potrebbe incontrare Harry, Meghan e i bambini qualora i Sussex ne facessero richiesta. Archie e Lilibet hanno visto il nonno Carlo di persona l'ultima volta in occasione delle celebrazioni del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II nel 2022. Lilibet aveva solo un anno all'epoca, quindi sicuramente non ricorderà quell'incontro. Meghan non ha messo piede nel Regno Unito, a parte qualche sporadica coincidenza con il terminal di Heathrow, dal funerale della Regina.  

La Bond ha poi aggiunto: "Ora che Carlo si avvicina agli 80 anni, è senza dubbio una grandissima tristezza per lui non conoscere i suoi due nipotini più piccoli. E se c'è una cosa che dovrebbe sciogliere i cuori e costruire ponti tra parenti in conflitto, sono proprio i bambini piccoli e innocenti. Quindi, se Harry, Meghan e i bambini dovessero venire e il Re trovasse una scusa per non incontrarli, sarebbe finita. La frattura sarebbe sicuramente permanente". 

25 giu 2026

Sostenibilità, Maione (Regione Lombardia): "Raccogliamo 50 kg di vetro per abitante all’anno"

(Adnkronos) - “Il tema di oggi, il riciclo del vetro, è uno dei simboli più efficaci con cui possiamo raccontare l'economia circolare. Il vetro è infatti un materiale che può rinascere all'infinito, senza perdere qualità. In Lombardia questo modello funziona in modo particolarmente avanzato: raccogliamo quasi 50 kg di vetro per abitante all'anno, con un contributo decisivo al tasso di riciclo nazionale, il quale supera l'81%, già in linea con gli obiettivi europei del 2030”. A dirlo è Giorgio Maione, assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, intervenendo con un video messaggio in occasione della presentazione dell’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe - il Consorzio Recupero Vetro - e l’Università Iulm, presentato all’Ateneo. 

“Questa iniziativa introduce un elemento strategico: la comunicazione di qualità è parte integrante di una infrastruttura della sostenibilità. Perché senza un rapporto serio, basato sui dati e non sugli slogan, anche le migliori politiche rischiano di non essere comprese o condivise. - spiega Maione - Affidare questo compito a giovani, giornalisti e creativi digitali, significa investire su competenze nuove, capaci di rigore, innovazione e, soprattutto, responsabilità sociale”.  

“È un passaggio culturale fondamentale quello di formare professionisti in grado di spiegare la complessità con linguaggi contemporanei, mantenendo sempre un ancoraggio scientifico. Come Regione Lombardia sosteniamo fortemente l'economia circolare, con risultati importantissimi. Lo facciamo con politiche concrete, con filiere solide e strategie che tengono insieme ambiente, imprese e territori. Il futuro della sostenibilità - conclude Maione - passa da qui, da un'alleanza stabile tra istituzioni, consorzi, mondo scientifico, università e il mondo dell'informazione”. 

25 giu 2026

Compact Tractor, il prototipo italiano di trattore che abbatte incidenti mortali in agricoltura

(Adnkronos) - E' italiano il prototipo di trattore che abbatte il numero di incidenti mortali in agricoltura. Si chiama Compact Tractor 4.0, finanziato dall’Inail (con il bando Bric) e sviluppato in stretta sinergia tra l’Università degli Studi della Tuscia (Unitus), l’Università degli Studi di Milano (Unimi) e l’Università Niccolò Cusano (Unicusano). Il prototipo funzionante di trattore ribassato, a profilo compatto e a propulsione 100% elettrica, è destinato a cambiare radicalmente gli standard della meccanizzazione nei vigneti, nei frutteti e nelle colture in serra. Per Unicusano, le attività progettuali sono state sviluppate dall’Hybrid Lab del Dipartimento di Ingegneria, gruppo di lavoro attivo sui temi dell’energia, della mobilità sostenibile e dei sistemi ibridi, con il coordinamento scientifico delle attività progettuali da parte della professoressa Barbara Mendecka. 

Nei trattori tradizionali da frutteto, l’altezza complessiva supera quasi sempre il metro e settanta, costringendo i produttori a montare archi di protezione mobili. Il Compact Tractor 4.0 rompe questo schema. Grazie all’eliminazione totale dell’ingombrante tunnel centrale della trasmissione meccanica e al posizionamento laterale e ribassato di motore e batterie, l’altezza totale del mezzo scende di ben 20 centimetri, rimanendo sotto il metro e sessanta complessivo. Questa straordinaria compattezza ha permesso di installare una struttura di protezione fissa (Rops) a 4 montanti, conforme alle severe normative europee, garantendo sicurezza e protezione all’agricoltore. Inoltre, la propulsione elettrica cancella la necessità del tradizionale albero cardanico, riducendo drasticamente il pericolo di impigliamento degli abiti del lavoratore durante l’uso di attrezzature collegate. 

Il passo in avanti del Compact Tractor è mosso verso la transizione ecologica. I dati scientifici raccolti durante i test dimostrano che il trattore compatto full-electric produce appena 5 kg di CO2 per ettaro lavorato contro i ben 15 kg emessi da un equivalente modello diesel: un taglio netto del 65% delle emissioni, destinato ad azzerarsi totalmente in caso di ricarica da fonti rinnovabili. L’assenza del motore termico abbatte drasticamente anche l’inquinamento acustico e le vibrazioni a bordo, migliorando il comfort dei lavoratori. 

Il veicolo è una vera e propria centrale dati ambulante. Equipaggiato con una centralina ECU evoluta e sistema BMS ideati dal team di ricerca, il mezzo monitora in tempo reale quattro domini chiave: motore, batterie, driveline e sterzo, incrociandoli con parametri ambientali e di geolocalizzazione. I dati vengono trasmessi via wireless a un’infrastruttura cloud e visualizzati su una dashboard interattiva. Questa architettura non solo permette una manutenzione predittiva semplificata, riducendo i fermi macchina, ma predispone già il veicolo per la guida assistita e autonoma e per l’integrazione di sistemi di sicurezza proattivi anticollisione. 

Con una stabilità certificata secondo i requisiti del Regolamento UE 167/2013, il Compact Tractor 4.0 si candida ufficialmente a diventare il nuovo punto di riferimento per l’agricoltura di precisione: una tecnologia pionieristica, italiana e sostenibile, capace di difendere l’economia del Paese salvando, prima di tutto, vite umane. 

( di Sabrina Rosci) 

 

25 giu 2026

Milano, lite tra coinquilini: ucciso un 39enne

25 giu 2026

Sanità, i nuovi scenari della salute al centro della formazione per giornalisti

(Adnkronos) - La salute è oggi un fenomeno sempre più interconnesso con fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici. Crisi climatiche, zoonosi, disuguaglianze sociali, innovazione digitale e cambiamenti demografici stanno modificando profondamente il contesto in cui viviamo. "In questo scenario, il paradigma One health" – che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale – "rappresenta una chiave di lettura essenziale per comprendere le sfide del presente, i megatrend globali e orientare le scelte future". È stato questo il focus del seminario formativo 'One health e Open health: nuove lenti per guardare la salute', promosso da ASviS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile Ets, Zambon e Fondazione Zoé - Zambon open education, con il supporto organizzativo di Consumers’ Forum.  

All’iniziativa - riporta una nota - rivolta ai professionisti dell’informazione, e svoltasi il 17 giugno in modalità streaming, hanno partecipato 50 giornalisti con l’obiettivo di acquisire nuove chiavi di lettura dei cambiamenti globali che stanno influenzando il benessere e la salute delle persone. 

Per il giornalismo - si legge - "questo cambiamento rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità: richiede nuove competenze e una maggiore capacità di interpretare fenomeni complessi, dati e tendenze di lungo periodo. Nel corso dell’incontro si è discusso anche di come cambiano la scelta delle fonti, la gestione dell’incertezza e la costruzione di narrazioni equilibrate su temi sempre più interconnessi". Il seminario si è svolto sulla piattaforma Formazione giornalisti dell’Ordine nazionale dei giornalisti, coinvolgendo professionisti del giornalismo scientifico e generalista con la possibilità di ottenere crediti formativi. "Per chi si occupa di informazione è fondamentale poter interpretare fenomeni complessi e raccontarli con rigore, chiarezza e responsabilità – ha commentato Carla Collicelli, Senior Expert di ASviS. – Questo percorso nasce proprio con l’obiettivo di offrire strumenti utili a comprendere i cambiamenti in corso e le loro implicazioni per la società". 

 

All'iniziativa - a cui ha preso parte come relatore anche Roberto Paura, giornalista e presidente dell’Italian Institute for the Future - rientra nel programma di attività di Ecosistema Futuro, promosso da ASviS per mettere il futuro al centro della riflessione culturale, politica, economica e sociale del nostro Paese. Nel corso del seminarioè stato inoltre approfondito il concetto di Open health, promosso da Zambon e Fondazione Zoé, che amplia la prospettiva One health "attraverso un approccio fondato sulla collaborazione, sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva dei diversi attori della società".  

"Raccontare la salute oggi significa leggere e interpretare connessioni sempre più complesse. Significa riconoscerla come parte di un sistema integrato e interconnesso: quello di One health. Per Fondazione Zoé, che da sempre promuove la cultura e la comunicazione della salute, questo è un tema centrale: perché il modo in cui raccontiamo la salute contribuisce a costruire consapevolezza, orientare il dibattito pubblico e rendere più accessibili le grandi trasformazioni del nostro tempo" ha dichiarato Chiara Bisin, responsabile operativa di Fondazione Zoé – Zambon Open Education 

Il seminario rappresenta il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati ai grandi cambiamenti che stanno influenzando la salute, dall’invecchiamento della popolazione alla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale alle nuove disuguaglianze. I prossimi incontri - conclude la nota - "affronteranno inoltre l’evoluzione dei sistemi sanitari e il ruolo dell’informazione nell’interpretare e raccontare gli scenari futuri. Il ciclo di appuntamenti si inserisce nell'impegno di Zambon e Fondazione Zoé nel promuovere una cultura della salute aperta, interdisciplinare e orientata al futuro". 

25 giu 2026

Imi: "Bene legge su prevenzione melanoma, educare i giovani su rischi"

(Adnkronos) - L’Intergruppo melanoma italiano (Imi) "plaude alla recente legge 99/2026 sulle disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma. In particolare all’articolo 2 che riconosce il valore della collaborazione tra ùministero della Pubblica Istruzione e del Merito e del ministero della Salute, per la promozione di attività educative e informative rivolte alle giovani generazioni". Lo comunica in una nota l'Imi. "Educare i giovani alla prevenzione significa investire nella salute delle future generazioni - sottolinea Daniela Massi, presidente Imi -. Il melanoma è un pericoloso tumore della pelle che ogni anno fa registrare oltre 12mila nuovi casi ed è una neoplasia abbastanza 'giovanile'. Infatti in Italia al momento risulta essere il terzo tumore più frequente, sia tra gli uomini che fra le donne, al di sotto dei 50 anni. Alla luce anche dei nuovi ed importanti indirizzi nazionali, come Intergruppo confermiamo il nostro impegno a collaborare con le istituzioni, le Regioni, le scuole, le università e le società scientifiche per favorire la diffusione di programmi innovativi di prevenzione".  

Proprio nei giorni scorsi, a termine dell’anno scolastico 2025-2026, l’Imi - si legge nella nota - "ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del Concorso nazionale 'Il Sole per Amico -Impariamo a conoscere la pelle'. Il concorso coinvolge gli studenti delle scuole secondarie nella realizzazione di contenuti multimediali finalizzati a promuovere la prevenzione del melanoma e i corretti comportamenti di esposizione solare". Le scuole vincitrici dell'edizione di quest’anno sono state: Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci Di Calboli' – Forlì; Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi-Alvaro – Palmi (Reggio Calabria); Istituto d’Istruzione Superiore 'Camillo Cavour' – Vercelli.  

"Il concorso rappresenta uno degli strumenti educativi del programma nazionale 'Il Sole per Amico', sviluppato per promuovere la cultura della prevenzione del melanoma attraverso percorsi formativi progressivi, piattaforme digitali e metodologie innovative di coinvolgimento degli studenti - prosegue Ignazio Stanganelli, coordinatore del Comitato scientifico di Imi e responsabile scientifico delle attività educative per le scuole -. L'inserimento dei video realizzati dagli studenti nella piattaforma digitale consente di valorizzare il modello di peer education sviluppato nell'ambito del programma, favorendo la diffusione di messaggi di prevenzione prodotti dai giovani e rivolti ai loro pari".  

 

Il programma 'Il Sole per Amico' "rappresentauna delle più consolidate esperienze italiane di educazione sanitaria dedicate alla prevenzione del melanoma in ambito scolastico - prosegue la notas -. Avviata nel 2015, si è sviluppata grazie alla collaborazione istituzionale instaurata con il ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso uno specifico protocollo d'intesa sottoscritto nel 2017, all'inserimento di piattaforme multimediali 'Il Sole per Amico for Kids' per le scuole primarie e 'Il Sole per Amico for young' per le scuole secondarie, ed alla attivazione dell’innovativo progetto Suntel (Sun and telematic learning). Suntel, primo programma internazionale che integra peer education, teledidattica e piattaforme digitali dedicate, trasforma gli studenti in attivi ambasciatori della prevenzione tra i loro pari, è oggi operativo in quasi trenta città italiane, con la collaborazione di Adoi e Sidemast".  

Il programma - conclude la nota - "ha recentemente ottenuto una importante validazione scientifica internazionale attraverso la pubblicazione dei risultati del progetto sulla rivista Frontiers in Oncology (2025), realizzata nell'ambito di una collaborazione che ha coinvolto anche il Mur. In tale contesto, è attualmente in fase avanzata il percorso di rinnovo della collaborazione istituzionale finalizzato a consolidare e ampliare le attività di educazione alla salute e prevenzione sviluppate nelle scuole italiane". 

25 giu 2026

IA, Di Maio a Wmf: "Strategica per potenza Paesi"

(Adnkronos) - “Negli ultimi anni l’Intelligenza artificiale ha rappresentato il grande cambiamento: i Paesi che pensano in maniera più strategica stanno investendo nell’Ia come vent’anni o trent’anni fa si investiva nella difesa. Oggi questo è un settore strategico per la potenza del proprio Paese: gli investimenti in data center, algoritmi, competenze e aziende innovative sono centrali nei Paesi di cui mi occupo, quelli del Consiglio di cooperazione del Golfo, che hanno tra i più grandi fondi di investimento nelle nuove tecnologie e hanno fatto dell’Ia la loro principale strategia di investimento”. Ad affermarlo Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico, a margine della seconda giornata del We Make Future 2026, il festival di riferimento per il mondo della tecnologia, dell’Ia e dell’innovazione digitale che va in scena da ieri a domani nei padiglioni di BolognaFiere.  

“Questo è un progetto che sosteniamo da tanti anni - spiega Di Maio - sia come Unione europea sia quando ero al Ministero degli Esteri, perché è prima di tutto una grande occasione di network tra aziende di eccellenza dell’innovazione, sia italiane sia europee, e poi perché permette ogni anno di capire dove stiano andando i trend”. A cominciare dall’Ia, che per il funzionario dell’Ue "sta cambiando tutti i settori”, compreso il mondo dei conflitti e della geopolitica mediorientale: “Negli attacchi dell’Iran contro i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, ma anche nel conflitto diretto con Israele e Stati Uniti, abbiamo visto come gran parte degli armamenti abbiano un collegamento con l’altissima tecnologia dell’Ia - conclude Di Maio - a partire dai droni sviluppati con l’Intelligenza artificiale e attraverso tecnologie molto economiche che hanno cambiato la dottrina della guerra”. 

25 giu 2026

Lazio condannata per il mancato rinnovo a calciatrice incinta

(Adnkronos) - Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna condanna la Lazio Women a risarcire la centrocampista svedese Maja Göthberg per l'interruzione del rapporto professionale dopo che il club viene a conoscenza della sua gravidanza. Alla calciatrice vengono riconosciuti quasi 70 mila euro tra risarcimento e danni ai diritti personali, oltre agli interessi. Il Tas ritiene inoltre che tra le parti fosse già stato raggiunto un accordo sostanziale per il rinnovo del contratto dopo la promozione in Serie A, pur in assenza della firma formale. La decisione rappresenta uno dei primi casi di applicazione delle norme Fifa a tutela della maternità nel calcio femminile. Dalla sentenza emerge anche un ulteriore elemento di rilievo. Il Tribunale accerta infatti che la Lazio viola la riservatezza delle informazioni sanitarie della calciatrice: la notizia della sua gravidanza viene comunicata ad altre persone, comprese alcune compagne di squadra, senza il consenso dell'interessata. Per questa ragione il Tas riconosce alla giocatrice un ulteriore risarcimento economico. Dopo la decisione Göthberg esulta. "Questo caso non riguarda soltanto il calcio, ma il diritto a essere trattata con correttezza e rispetto in una fase fondamentale della mia vita. La gravidanza non dovrebbe mai rappresentare un ostacolo alle opportunità professionali di una calciatrice".  

La Lazio chiarisce la sua posizione con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale. "La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. prende atto della decisione assunta dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) nel procedimento promosso dalla calciatrice Maja Gothberg. Pur rispettando integralmente il pronunciamento arbitrale, la Società ritiene opportuno evidenziare alcuni aspetti della decisione che confermano la particolarità e la complessità della vicenda. Il Collegio Arbitrale ha infatti riconosciuto la natura eccezionale del caso, caratterizzato da una serie di circostanze oggettive che lo distinguono dalle ordinarie controversie in materia contrattuale. Tra queste, il fatto che la calciatrice abbia comunicato la propria gravidanza prima dell'inizio della stagione sportiva, prima dell'arrivo presso il Club e prima della sottoscrizione formale del contratto. Proprio in considerazione delle peculiarità della vicenda, il TAS non ha applicato le ulteriori sanzioni previste dal Regolamento Fifa per i casi di risoluzione del rapporto legati alla maternità, riconoscendo l'assenza di mala fede da parte della S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. e rilevando come il Club abbia operato sulla base di una valutazione giuridica poi ritenuta non corretta dal Collegio Arbitrale. La decisione evidenzia inoltre come il rapporto tra le parti sia stato gestito esclusivamente attraverso l'intermediazione dell'agente della calciatrice".  

"È significativo -prosegue la nota del club capitolino- rilevare che la S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. non abbia mai ricevuto una comunicazione diretta da parte della calciatrice, né una richiesta di chiarimento circa la prosecuzione del rapporto, né la restituzione del contratto firmato dopo la trasmissione della documentazione predisposta dal Club. Gli stessi arbitri hanno sottolineato che tra la Società e la calciatrice non vi è mai stato un contatto diretto e che quest'ultima avrebbe potuto verificare personalmente la disponibilità del Club a proseguire il rapporto prima di avviare il contenzioso. In tale contesto, la ricostruzione dei fatti contenuta nel lodo conferma come le criticità che hanno portato alla controversia siano maturate all'interno di una gestione negoziale particolarmente complessa e caratterizzata da interlocuzioni affidate esclusivamente a soggetti terzi. Una circostanza che ha inevitabilmente contribuito a generare incomprensioni e valutazioni divergenti tra le parti. La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. ribadisce il proprio impegno a favore della tutela delle atlete e dei principi di inclusione, rispetto e pari opportunità che caratterizzano il calcio femminile moderno. La Società continuerà a garantire il massimo livello di attenzione nei confronti delle proprie tesserate e ad adeguare costantemente le proprie procedure interne alle evoluzioni normative e regolamentari nazionali e internazionali". 

25 giu 2026

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