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Welfare, Di Raimondo (Asstel): "Investire su persone per sostenere la trasformazione lavoro"

(Adnkronos) - "Il welfare non può più essere considerato soltanto uno strumento di protezione o un insieme di benefici aggiuntivi alla retribuzione. È una componente strategica della qualità del lavoro, della capacità delle imprese di generare valore economico insieme a valore sociale, di attrarre e trattenere competenze e della competitività del sistema Paese. La sfida è renderlo sempre più diffuso, strutturale, accessibile, superando le differenze che oggi separano le grandi organizzazioni dalle imprese di minori dimensioni". Lo ha dichiarato Laura Di Raimondo, direttrice generale di Asstel-Assotelecomunicazioni, intervenendo al Global Welfare Summit, nell'ambito della tavola rotonda 'Le nuove dimensioni del valore: welfare, benessere e competenze'. 

"La trasformazione digitale e quella demografica - spiega - stanno cambiando profondamente il rapporto tra persone e lavoro. Le imprese devono confrontarsi con nuove aspettative, con bisogni sempre più articolati, con la necessità di aggiornare continuamente le competenze. In questo scenario, è necessario costruire alleanze strutturate tra imprese, Istituzioni e parti sociali. La contrattazione collettiva e la bilateralità possono svolgere un ruolo determinante per ridurre il cosiddetto Welfare Gap, rendendo accessibili strumenti e servizi, adeguati ai nuovi bisogni, anche alle persone che lavorano nelle realtà più piccole".  

La filiera delle telecomunicazioni rappresenta un osservatorio privilegiato di queste trasformazioni: "Con il rinnovo del ccnl tlc dell'11 novembre 2025 abbiamo scelto di governare l'evoluzione del settore attraverso un contratto che guarda al futuro del lavoro. Il rafforzamento del welfare, la sanità integrativa, la previdenza complementare, la valorizzazione delle competenze e il Fondo di solidarietà bilaterale sono parte di una visione industriale nella quale innovazione e sostenibilità sociale devono procedere insieme". 

 

Particolare attenzione è stata dedicata alle esigenze delle diverse generazioni: dall'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro alla riqualificazione professionale, fino alla valorizzazione dell'esperienza delle persone più senior.  

"Le competenze - avverte - sono l'infrastruttura strategica della trasformazione digitale. Il digitale non è un progetto, è esecuzione, e per l’esecuzione servono le persone, le competenze e le capacità adeguate. Non basta investire in reti e tecnologie se non investiamo contemporaneamente nelle persone con coraggio e visione industriale. La formazione continua deve diventare permanente e deve essere parte integrante del welfare, perché rafforza l'occupabilità, offre prospettive di crescita e contribuisce alla sicurezza professionale".  

"Dobbiamo passare - sottolinea Di Raimondo - da un welfare inteso come insieme di prestazioni, strumenti, a un modello integrato capace di generare valore condiviso: benessere e opportunità per le persone, produttività e innovazione per le imprese, maggiore coesione sociale e qualità dell'occupazione per il Paese. Una responsabilità che imprese, parti sociali e istituzioni devono assumersi insieme". 

 

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14 ott 2026

Gandolfo (Sirm): "Collaborazione medici e tecnici è da sempre binomio indissolubile"

(Adnkronos) - "La collaborazione tra medici e tecnici è molto importante da sempre: è un binomio indissolubile nelle diagnostiche e nell'interventistica radiologica, ma anche in tutta l'area radiologica più estesa, dalla radioterapia alla medicina nucleare". Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), oggi a Milano all'incontro con la stampa 'Radiologia: il gioco di squadra che fa bene ai pazienti. Medici radiologi e tecnici di radiologia: competenze diverse, un unico obiettivo', all’interno del quale è stata rinnovata la collaborazione tra radiologi e tecnici. L'evento è stato organizzato dalla Società italiana di radiologia medica ed interventistica - Sirm e dalla Commissione di albo nazionale dei tecnici sanitari di radiologia medica - Tsrm. 

"È necessario rafforzare" la collaborazione. "Il cambiamento tecnologico, soprattutto con l'introduzione anche di nuovi software, imaging sempre più avanzato, nuovi device e intelligenza artificiale, impone dei cambiamenti organizzativi - spiega Gandolfo - Pertanto, credo che questa collaborazione sia da rafforzare dal punto di vista organizzativo, lavorativo e culturale attraverso la formazione, la stesura di documenti, di linee guida e la decisione di percorsi comuni condivisi, ognuno per le proprie responsabilità e competenze". 

"L'innovazione, in radiologia, galoppa - sottolinea la presidente Sirm - Oggi si parla molto di digitalizzazione, ma penso che ne siamo stati i pionieri: da anni, infatti, lavoriamo con macchine digitali e firmiamo con firme elettroniche. Nel nostro mondo è difficile stare al passo con una tecnologia che avanza sempre di più. Pertanto, è necessario creare competenze sempre più elevate per governare i processi, perché tutti questi strumenti sono utili, come l'intelligenza artificiale, ma vanno governati da professionisti competenti e, successivamente, è necessario costruire insieme modelli organizzativi che siano più efficaci, sostenibili ed equi per i pazienti. Il nostro obiettivo comune è dare un'offerta qualitativamente e quantitativamente migliore", conclude. 

14 ott 2026

Galdieri (Tsrm): "In radiologia ruolo tecnico cresce con tecnologia"

14 ott 2026

Radiologia, Catania (Ordini Tsrm Pstrp): "Linee guida medici e tecnici tutela per cittadini"

(Adnkronos) - "Le linee guida sulla collaborazione tra medici e tecnici forniscono procedure e indicazioni importanti. Il fatto che siano condivise da due figure professionali di riferimento, come i medici radiologi e i tecnici di radiologia, rappresenta un grande valore poiché contribuisce alla protezione dei cittadini. Abbiamo a che fare con raggi X e radiazioni che possono provocare dei danni: disporre di linee guida chiare e condivise, quindi, aiuta sicuramente l'intero sistema sanitario nazionale". Così Diego Catania, presidente Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa su 'Radiologia: il gioco di squadra che fa bene ai pazienti. Medici radiologi e tecnici di radiologia: competenze diverse, un unico obiettivo', organizzato da Sirm - Società italiana di radiologia medica e interventistica e dalla Commissione di Albo nazionale dei tecnici sanitari di radiologia medica - Tsrm. Nel corso dell'evento è stata infatti rinnovata e presentata la collaborazione tra radiologi e tecnici. 

"Al prossimo Congresso Sirm - sottolinea Catania - avremo una sezione interamente dedicata ai tecnici di radiologia. Si tratta di un'apertura importante, perché il congresso non è mai stato aperto ai tecnici di radiologia. Questa novità offrirà nuove possibilità di confronto e condivisione dei temi, contribuendo al miglioramento dell'intero sistema". 

14 ott 2026

Radiologi e tecnici rinnovano collaborazione, 'in Italia 70 mln di esami l'anno'

(Adnkronos) - In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato di prestazioni, e assicurare qualità e sicurezza, è indispensabile il lavoro di squadra tra medici radiologi e tecnici di radiologia medica. Le due professioni, con competenze e responsabilità diverse, lavorano fianco a fianco e concorrono, ciascuna nel proprio ruolo, al corretto svolgimento del percorso diagnostico. Parte da qui la rinnovata collaborazione tra radiologi e tecnici presentata oggi a Milano nella sede nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). L'obiettivo è rafforzare un rapporto già consolidato nella pratica clinica e trasferirlo sempre di più anche sul piano scientifico e organizzativo.  

"Medico radiologo e tecnico di radiologia costituiscono un binomio indissolubile - afferma Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm, direttore Sc Radiologia Irccs Aom di Genova - È una collaborazione che esiste da sempre nelle nostre strutture e che oggi vogliamo rafforzare, ponendo le basi per costruire insieme nuovi percorsi, documenti e linee guida. Ciascuno deve operare nel pieno rispetto della propria professionalità e delle proprie competenze, ma con una visione comune: questo permette di migliorare l’organizzazione, la qualità e la sicurezza delle prestazioni. È una necessità ancora più evidente - aggiunge - di fronte alla rapida evoluzione della radiologia. Digitalizzazione, nuove tecnologie e teleradiologia stanno modificando i servizi. In alcuni contesti medico e tecnico possono trovarsi anche fisicamente distanti, ma continuano a essere parte dello stesso percorso. La teleradiologia può essere uno strumento importante per le aree disagiate, le strutture con particolari esigenze e l’emergenza, purché siano garantiti il rispetto della normativa, la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari e un’interfaccia costante tra le due professionalità". 

La collaborazione non riguarda soltanto l'attività quotidiana nelle strutture sanitarie. Un elemento centrale - riporta una nota - sarà il confronto nei luoghi in cui vengono elaborate indicazioni scientifiche e organizzative per il settore, per arrivare a riferimenti sempre più chiari e condivisi. 

"Radiologi e tecnici lavorano spalla a spalla e hanno competenze differenti che devono essere riconosciute e rispettate - sottolinea Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp - Il punto di forza è la condivisione delle azioni. Da oggi possiamo dare un nuovo impulso a questa collaborazione attraverso documenti, linee guida, circolari e indirizzi comuni. È importante farlo anche nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni e definite le indicazioni per i professionisti. Avere chiari i compiti e le responsabilità di ciascuno, nel rispetto reciproco delle competenze, è il modo migliore per garantire ai cittadini prestazioni di qualità. Il principio alla base della collaborazione è quello del gioco di squadra nel rispetto dei ruoli. Non una sovrapposizione delle funzioni, quindi, ma la valorizzazione delle specifiche professionalità che intervengono nel percorso diagnostico a tutto vantaggio dei pazienti”. 

"Il medico radiologo e il tecnico sanitario di radiologia medica contribuiscono, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla qualità e alla sicurezza del percorso diagnostico - afferma Carmela Galdieri, presidente Tsrm, Tecnici sanitari di radiologia medica - La professione del Tsrm ha conosciuto negli anni una significativa evoluzione sul piano formativo, scientifico e tecnologico. Il Tsrm è infatti responsabile degli aspetti tecnici dell'esecuzione degli esami, attraverso l'applicazione dei protocolli, la gestione dei parametri di acquisizione e l'ottimizzazione della qualità delle immagini, nel rispetto della radioprotezione e della sicurezza del paziente. Competenze distinte e complementari, che trovano nella collaborazione, nel rispetto reciproco e nella condivisione di procedure e obiettivi gli elementi fondamentali per garantire percorsi diagnostici sempre più efficienti e sicuri per i pazienti". 

Un primo segnale concreto della rinnovata collaborazione arriverà dal 52° Congresso nazionale Sirm di Milano. Per la prima volta i tecnici sanitari di radiologia medica parteciperanno con una propria sessione scientifica. Un passaggio che testimonia la volontà di rafforzare il rapporto tra le due professioni, evidenzia la nota. "È un primo passo importante e l'inizio di un percorso che vogliamo sviluppare nel tempo - conclude Gandolfo - La radiologia sta cambiando rapidamente e dobbiamo accompagnare questa trasformazione valorizzando le competenze di tutti. Lavorare insieme, nel rispetto dei ruoli, significa rendere il sistema più efficiente e sostenibile e garantire ai pazienti qualità e sicurezza lungo tutto il percorso diagnostico". 

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