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7 ott 2026

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7 ott 2026

Firenze, falso allarme bomba a Piazzale Michelangelo: denunciato un 49enne

(Adnkronos) - E' stato denunciato in stato di libertà per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio un uomo di 49 anni ritenuto responsabile del falso allarme bomba scattato nella prima mattinata di lunedì 5 ottobre al Piazzale Michelangelo a Firenze. Sotto la copia della statua del David era stata collocata una bombola del gas vuota, sulla quale si trovava un manufatto risultato poi del tutto inoffensivo. A segnalare la presenza dell'oggetto era stata un'operatrice di Alia Servizi Ambientali, impegnata nelle attività di servizio nella zona. La dipendente, insospettita dalla bombola ai piedi della statua, aveva informato i propri superiori, che avevano immediatamente allertato le forze dell'ordine. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Firenze, che hanno provveduto a cinturare l'area e ad attivare le procedure di sicurezza previste in caso di possibile presenza di un ordigno. Gli accertamenti sono stati affidati anche al nucleo carabinieri artificieri, che ha effettuato ricognizioni fotografiche e verifiche con la strumentazione in dotazione. Le verifiche hanno escluso la presenza di un dispositivo esplosivo. L'oggetto si è rivelato essere una bombola del gas vuota, accompagnata da un manufatto privo di qualsiasi pericolosità. 

Completati gli accertamenti e ripristinate le condizioni di sicurezza, l'area è stata nuovamente resa accessibile, consentendo la riapertura del traffico pedonale e veicolare. Il Piazzale Michelangelo, uno dei principali punti panoramici della città e meta di numerosi turisti, era stato interessato dalle misure di sicurezza per tutta la durata dell'intervento. Le indagini sono proseguite anche attraverso l'esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti hanno consentito ai carabinieri di risalire al presunto autore del gesto, un uomo nato nel 1977, che è stato denunciato a piede libero. Dovrà ora rispondere delle accuse di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. 

7 ott 2026

Faraoni (Infratel): "Tecnologia nei borghi necessaria per fermare l'esodo e attrarre giovani"

7 ott 2026

Incidente sulla Pontina, 3 feriti: traffico in tilt in direzione Roma

7 ott 2026

Tajani: "Nel 2025 record export a 643 miliardi nonostante guerre, dazi e crisi energia"

(Adnkronos) - "Rivolgo un cordiale benvenuto a tutti gli imprenditori presenti alla terza e ultima tappa di 'Obiettivo Export'. Dopo Torino e Bari, oggi tocca a Roma e al Centro Italia. Grazie per aver accolto in massa il nostro invito. La vostra risposta è stata straordinaria, siete oltre 1.200! Impegni parlamentari mi impediscono di essere qui oggi, ma ci tenevo comunque a farvi avere la mia riconoscenza ed i miei più sentiti ringraziamenti. Siete voi i veri protagonisti di questa grande strategia nazionale per l’export. Voi e le vostre aziende, attraverso le quali investite, producete e create posti di lavoro contribuendo al benessere dei cittadini e di tutta l’Italia. Quella di oggi sarà un’ulteriore giornata di lavoro concreto e operativo". Sono le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un messaggio letto dall'ambasciatore Riccardo Guariglia, in occasione della conferenza 'Obiettivo Export Imprese e Territori del Centro Italia', presso l’Auditorium Parco della Musica 'Ennio Morricone' di Roma.  

"Abbiamo già fissato più di 600 incontri con i Capi degli Uffici commerciali delle nostre Ambasciate e con gli esperti di Ice, Sace, Simest e Cdp - prosegue Tajani - Abbiamo anche previsto un punto operativo del Ministero in sala per fissare altri incontri. Ho voluto che fossero collegati tutti i nostri Ambasciatori e, per la prima volta – e questa è una novità - anche i Direttori degli Istituti di Cultura. Sono pronti a darvi una mano. Tutti gli imprenditori avranno spazio, tutti saranno ascoltati e assistiti! Nonostante guerre, dazi, crisi energetiche, l’export dell’Italia continua a correre. Nel 2025 le nostre esportazioni hanno toccato il record di 643 miliardi. Nei primi sette mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%, quasi il doppio della media europea. I 700 miliardi entro il 2027 sono il traguardo a cui puntiamo. Dal Centro Italia mi aspetto un contributo chiave. Con la crescita dell’export più forte, +11,6% nel 2025, confermata anche in questo 2026, la direzione è quella giusta! Oggi vogliamo elaborare nuove strategie dedicate proprio ai vostri territori. Lavoriamo ogni giorno per mettere la Farnesina sempre più al vostro servizio".  

"Con la riforma ho creato una Direzione Generale per la Crescita e una Sala Export operativa H24 - dice ancora il titolare della Farnesina - Ho voluto allargare la squadra dell’internazionalizzazione con Unioncamere con cui abbiamo siglato un importante accordo di collaborazione nei mesi scorsi. E oggi mettiamo in rete un nuovo applicativo del Piano per l’Export. Un ulteriore strumento, concreto e operativo, per avere contatti, opportunità e strumenti del Sistema Italia, per ogni mercato di interesse, sempre a disposizione in tasca nel cellulare. Meno burocrazia, più risposte e più servizi alle imprese! La nostra parola d’ordine è diversificazione. Stati Uniti ed Europa restano mercati fondamentali, ma ho voluto moltiplicare il nostro impegno in tutti i mercati a più alto potenziale. Con Confindustria e oltre cento imprese ci siamo recati per primi in Argentina e Brasile dopo l’accordo dell’Unione Europea con il Mercosur. Stiamo dando un forte impulso ai nostri partenariati con India e Asia, con Golfo, Africa e Balcani. Abbiamo iniziative in corso e in programma in tutti i continenti".  

"Siamo in prima linea per la pace e la libertà di navigazione, da Hormuz al Mar Rosso, perché un Paese che vive di export ha bisogno di mari sicuri e mercati aperti - sottolinea Tajani - Il Governo lavora per contenere i costi dell’energia e di tutti gli altri beni fondamentali per la nostra industria, come i fertilizzanti. Per la prima volta l’Italia ha una vera politica estera delle materie prime critiche. Abbiamo già firmato decine di intese in questo ambito, le ultime con Stati Uniti e Argentina. Stiamo lavorando ora a un analogo accordo politico anche con la Repubblica Democratica del Congo, un importante Paese africano del Piano Mattei, ricco di minerali critici cruciali per le nostre imprese. Oggi mettiamo al centro anche il tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale".  

"Sono con noi più di 100 startup e imprese innovative - conclude - Vogliamo sostenervi al meglio! Così come vogliamo sostenere al massimo tutte le nostre industrie culturali. Il viaggio nei territori non si chiude qui, il lavoro continua. Vi aspetto tutti il 17 dicembre a Milano, alla Conferenza Nazionale dell’Export. Nessun imprenditore italiano all’estero deve mai sentirsi solo. Non è una promessa, né uno slogan. È sempre la cifra della mia azione politica a sostegno della crescita delle imprese e quindi dell’Italia e dei cittadini italiani. Contate sul Governo, contate su di me!". 

 

7 ott 2026

Messi, i regali per l’addio all’Argentina: dal 'bracciale della leggenda' ai cartellini dell'arbitro e... la Coppa America

(Adnkronos) - L’ultima partita di Leo Messi con l’Argentina ha commosso il mondo del calcio. Dopo l’amichevole vinta contro il Benin, il fuoriclasse della Seleccion ha ricevuto una serie di omaggi per celebrare il suo addio alla nazionale. Il primo, abbastanza insolito, è arrivato dall’arbitro della partita. Il cileno Fernando Vejar, visibilmente emozionato per il tributo, si è avvicinato alla Pulce per una stretta di mano e gli ha poi regalato i cartellini con cui ha diretto la partita d’addio del capitano dell’Albiceleste. Anche Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol, ha voluto rendere omaggio a Messi, consegnandogli una targa per celebrare i 21 anni di carriera con l’Argentina e una statuetta della Confederazione, simbolo dell'eredità lasciata al calcio sudamericano. 

Dominguez si è poi palesato di nuovo negli spogliatoi per aggiungere altri doni. Ha consegnato ad Antonela Roccuzzo, moglie del numero 10, una maestosa collezione di libri storici di grande formato, con copertine personalizzate. Volumi che raccolgono l’intera storia di Messi con foto, statistiche e dettagli della sua carriera. Nella dedica, la Conmebol ha incluso anche un pensiero speciale per lei all’interno dello stesso omaggio alla famiglia, sottolineando il suo ruolo accanto a una leggenda. 

Messi ha poi ricevuto l’Anello del Campione (in stile Nba), un gioiello personalizzato con il numero 10 per celebrare le sue vittorie. Leo ha poi ricevuto da Dominguez 'il bracciale della leggenda' e una replica della Coppa America: un trofeo più piccolo dell’originale, realizzato in argento con una base in legno. E per chiudere, il pallone ufficiale con cui è stata disputata la finale dell’ultima Coppa America, vinta dall’Argentina contro la Colombia nel 2024, autografato da tutti i suoi compagni della Nazionale. 

7 ott 2026

Meghan Markle lancia il calendario dell'Avvento, spunta la proposta 'economica' del sacerdote

(Adnkronos) - Il calendario dell'Avvento con 24 cioccolatini artigianali venduti sulla sua piattaforma 'As Ever' dalla duchessa di Sussex ha scatenato un putiferio, dopo che un sacerdote ha proposto il proprio 'gadget' natalizio a una cifra molto più modica. Su X sono volate centinaia di frecciate velenose quando - scrive il Telegraph - il reverendo Daniel French, un prete anglicano e cappellano universitario, ha suggerito ai suoi follower che esistono alternative di beneficenza più economiche di quelle vendute da Meghan Markle. La scorsa settimana, la moglie del principe Harry ha presentato il suo calendario dell'Avvento di lusso da 112 sterline (132 euro), illustrato con una foto della sua casa in California. La confezione comprende 24 cioccolatini artigianali per "addolcire ogni giorno", e la duchessa ha dichiarato che l'idea è stata "ispirata al nostro giardino di Montecito".  

Ma il reverendo French, che vive a Salcombe, nel Devon, ha subito tutta la furia della cosiddetta 'squadra del Sussex' quando ha condiviso online le proprie opinioni riguardo l'iniziativa di Meghan. Aveva scritto sul social: "Per 5,99 sterline (7 euro) potete preordinare un calendario dell'Avvento cristiano con cioccolato equo e solidale della Meaningful Chocolate Company. Il ricavato viene devoluto alla Leprosy Mission. Include un piccolo libretto sul significato del Natale". Apriti cielo!, si potrebbe esclamare: in soli cinque giorni il post aveva già totalizzato quasi 110.000 visualizzazioni e oltre 200 retweet, ma, ancora di più, ha scatenato una violenta reazione, in cui il prelato è stato addirittura definito "figlio di Satana" e "malvagio". Una persona ha affermato che aveva "un cuore orribile per essere un cosiddetto cristiano", mentre un'altra lo ha accusato di "cavalcare l'onda dell'odio" per promuovere il suo calendario dell'Avvento, che a suo dire "non è molto cristiano. È deludente". Altri lo hanno definito "losco" e "ipocrita". 

Gli insulti si sono intensificati ulteriormente quando il reverendo Chris Phillips, vicario di All Saints Benhilton a Sutton, nel sud di Londra, è intervenuto in difesa del collega, affermando: "Dice la verità". Phillips è stato quindi accusato di aver preso di mira la duchessa sui social e di "incitamento all'odio". Un utente di X ha affermato che è "una vergogna per il clero". Un'altra utente ha scritto: "Non ha nulla a che fare con la squadra del Sussex, di cui faccio parte. Riguarda il tuo atteggiamento nei confronti di una donna che non hai mai incontrato, al fine di promuovere il calendario dell'Avvento della tua chiesa. Questo non è molto cristiano, né lo è il tuo comportamento. Dovresti riflettere su questo, non sul tuo ego". Il reverendo Phillips ha risposto: "Non mi riferisco al calendario dell'Avvento della mia chiesa. Semplicemente, metto a confronto la stravaganza di spendere così tanto per un calendario dell'Avvento di fronte a un'alternativa più accessibile, che ricordi a chi lo riceve il vero significato del Natale". In seguito, il prete ha cancellato il commento e bloccato il suo account.  

 

7 ott 2026

Caso Garlasco, spunta test negativo al sangue sui pedali della bici di Stasi: nelle carte la conferma sul Dna

(Adnkronos) - Tra i documenti che i Ris di Parma hanno consegnato alla Procura di Pavia che sta approfondendo le indagini sull'omicidio di Chiara Poggi c'è un appunto scritto a mano - il cui contenuto è riportato da Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa e mostrato sui social del Tg1 - di dieci righe scritte a penna su carta bianca con la data 20 settembre 2007, quattro giorni prima del fermo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco.  

È il capitano Alberto Marino, consulente della pm di Vigevano Rosa Muscio a stilare le informazioni leggibili: 'Smontati i pedali bici uomo. Quello con vite destrorsa reca almeno 2 traccette brune comb. (+) nella parte terminale'. Dunque il combur test, l'esame preliminare per le tracce di sangue, è positivo. 'Quello con vite sinistrorsa reca almeno una traccia bruna su un tacchetto della zigrinatura comb. (+)'. L'ultima riga, invece, di questo test che non sarebbe confluito in nessuna relazione restituisce un risultato negativo: non c'è sangue.  

 

E' lo stesso esperto a riferire a verbale alla Procura i primi risultati: il Dna estratto dai pedali "ha mostrato una concentrazione di circa 2,8 ng/ul (nanogrammo per microlitro) di solo Dna femminile", si tratta di "un profilo genetico riconducibile, al di là di ogni ragionevole dubbio, alla vittima Chiara Poggi". Un dato che, ad oggi, è confermato anche dal consulente della Procura di Pavia Carlo Previderé, anche a distanza di 19 anni: sui pedali c'è il Dna della vittima.  

Nel verbale il carabiniere del Ris Marino aggiunge che i pedali della bicicletta di Stasi sono stati smontati e sottoposti a una attenta ispezione tramite microscopio binoculare che rileva, su entrambi i pedali, "delle microtracce di consistenza ematica, di varia forma, di lunghezza pari a circa 3 millimetri, di colore rosso, che sottoposte al Combur test, per la diagnosi genetica della natura ematica delle tracce, hanno fornito esito positivo". E' su questo aspetto che si muovono i sospetti attuali. Il 25 settembre 2007 Matteo Fabbri, consulente della difesa di Stasi, avrebbe chiesto di effettuare un test specifico, per rilevare eventuali tracce di sangue, sui pedali ma Marino avrebbe risposto in modo negativo per concentrarsi invece su altro.  

Chi indaga si interroga ora su quella scelta e sull'appunto in cui, dopo due esiti positivi, ne compare uno negativo. Il sangue sui pedali è, come tanti aspetti dell'omicidio di Garlasco, un tema su cui si sono espressi, più volte, diversi giudici. Gli stessi Ris di Parma sentiti nel 2009 dal gip di Vigevano avevano chiarito che quell'elemento, che non bastò neppure a convalidare il fermo di Stasi, una volta approfondito alla ricerca della emoglobina umana "aveva dato risultati negativi", per cui il sangue diventa un fluido biologico "altamente cellulato", espressione che si ritrova fino alla Cassazione. 

Il gup Stefano Vitelli ritiene l'indizio non grave (Stasi viene assolto) e rileva come gli accertamenti del consulente tecnico del pm avevano esaurito "le minute tracce di interesse". Per il giudice di primo grado quell'indizio non dimostrava nulla contro l'imputato: non era possibile precisare la natura del materiale biologico sui pedali della Umberto Dei, né era possibile stabilire - in modo scientificamente fondato - i tempi e le modalità del deposito del materiale biologico sui pedali.  

7 ott 2026

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