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Salta i tornelli della metro e invita i follower a farlo: avviso orale del Questore all'influencer

(Adnkronos) - Ha insegnato ai follower come saltare i tornelli della metro di Torino per non pagare il biglietto e ha condiviso il video - poi rimosso - sui social, lanciando una provocazione a Silvia Sardone, europarlamentare per la Lega per Salvini Premier. Nel filmato postato sui social e visualizzato da migliaia di persone, l'influencer straniero residente nel capoluogo scavalcava i tornelli senza biglietto e invitava i suoi follower a fare lo stesso. Il video era stato poi condiviso dalla stessa Sardone che aveva denunciato pubblicamente l'accaduto.  

Il giovane successivamente aveva pubblicato un secondo video su TikTok per scusarsi: "L'intento era puramente ironico e provocatorio. Chi mi segue sa che uso l'iperbole per provocazione e per fare intrattenimento. Non c'era nessuna intenzione di minaccia e né di mancare di rispetto. Io stavo scherzando, era una battuta ovviamente provocatoria. Non voglio che i ragazzi che mi seguono facciano cose illegali, ognuno deve rispettare le regole e pagare il biglietto, come è giusto che sia. Anzi se per quel video c'è qualche multa da pagare, io sono pronto a pagarla e prendermi le mie responsabilità".  

 

Ora il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha emesso un avviso orale nei suoi confronti. Nel provvedimento del Questore vengono messi in evidenza i diversi elementi che denotano una chiara pericolosità sociale del giovane, tra cui il fatto che sui suoi canali social, ha pubblicato diversi video in cui ostenta oggetti apparentemente riconducibili ad armi, denaro contante e comportamenti contrari alle norme, come la circolazione su monopattino in violazione del Codice della Strada. Una narrazione che contribuisce a normalizzare comportamenti antigiuridici e a renderli attraenti per un pubblico molto giovane. 

Il ragazzo risulta già indagato in passato per reati contro la persona e il patrimonio, nonché per i suoi stretti collegamenti con un altro influencer straniero che era stato arrestato per aver malmenato un docente torinese. Il Questore di Torino ha pertanto ritenuto che il giovane metta in atto condotte idonee a favorire fenomeni emulativi e a creare situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in ragione della sua capacità di influenzare i propri follower. Per questo motivo, al suo rientro dall’estero, la Polizia di Frontiera di Fiumicino ha provveduto a notificargli l’avviso orale, con il quale viene richiamato ufficialmente a comportarsi secondo la legge, pena conseguenze più pesanti. Al vaglio, inoltre, la sua posizione in relazione alle norme sul soggiorno. 

29 ago 2026

Grosseto, uomo trovato morto in un laghetto artificiale: era scomparso da casa

29 ago 2026

Dalle accise al canone Rai, 'invisibile' il 95,7% delle tasse dei dipendenti: l'analisi

(Adnkronos) - Nella quasi totalità dei casi, per la precisione nel 95,7 per cento, le famiglie dei lavoratori dipendenti pagano tasse e contributi senza nemmeno rendersene conto: vengono infatti trattenuti automaticamente dalla busta paga, oppure sono già inclusi nel prezzo di ciò che acquistano ogni giorno. Tra tasse prelevate 'alla fonte' come l'Irpef o i contributi Inps, e imposte 'nascoste' come Iva, accise sui carburanti o imposte su Rc auto. Solo nel 5% dei casi, anzi poco meno, il pagamento avviene in modo consapevole, cioè quando versiamo direttamente dei soldi in contanti, online o allo sportello di una banca o delle Poste. Lo rileva l'ufficio studi della Cgia che ha calcolato quanto pesano complessivamente le tasse quest'anno su una famiglia italiana tipo: una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico, due auto e casa di proprietà. Il conto totale? 20.592 euro. 

 

Considerando le imposte trattenute 'alla fonte' (ritenute Irpef, contributi previdenziali e addizionali Irpef), il gettito ammonta a 13.030 euro, ovvero il 63,3% del totale. Aggiungendo quelle 'nascoste' (Iva sugli acquisti, accise, contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nell'Rc auto, imposta sull'Rc auto, canone Rai, ecc.), lo Stato incassa altri 6.676 euro, pari al 32,4% del totale. Pertanto, l’ammontare complessivo di quanto versato all’erario raggiunge i 19.706 euro, cioè il 95,7% del prelievo globale. Di conseguenza, la coppia in esame è tenuta a pagare direttamente e in maniera consapevole soltanto 887 euro l'anno (bollo auto e Tari), una cifra che incide in modo pressoché trascurabile sul totale, appena il 4,3%. Con questa elaborazione la Cgia mette in luce una differenza di fondo: il prelievo tramite sostituto d'imposta rende il rapporto tra fisco e lavoratori dipendenti quasi invisibile, mentre gli autonomi sono costretti a versare consapevolmente la gran parte del proprio carico fiscale. 

L'Irpef, pur essendo l'imposta che garantisce il maggior gettito per l'erario, incide sulle entrate fiscali complessive 'solo' per il 30% circa. Questo significa che sul restante 70% del gettito, la possibilità di evadere non riguarda esclusivamente i lavoratori autonomi, ma può essere imputata a tutti i contribuenti, indipendentemente dalla loro condizione lavorativa. In altre parole, se è vero che alcune categorie di autonomi hanno più margini di manovra per sottrarsi al fisco, è altrettanto vero che l'evasione non è un fenomeno che riguarda solo loro: coinvolge l'intero sistema fiscale e distribuisce le proprie responsabilità su una platea di contribuenti – come le società di capitali, le big tech, i lavoratori in 'nero', etc. - molto più ampia di quanto si tenda comunemente a pensare.  

Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto di altri enti hanno recuperato dalla lotta all’evasione fiscale 36,2 miliardi di euro; una cifra che costituisce un record assoluto. In questi ultimi anni il gettito è in costante crescita: tra il 2022 e il 2025 il recupero è aumentato di quasi il 44% grazie, in particolar modo, all’applicazione della compliance fiscale, allo split payment, alla fatturazione elettronica e all’invio telematico dei corrispettivi.  

In Italia i contribuenti Irpef sono 42,8 milioni, di cui 24,1 milioni sono lavoratori dipendenti, 14,5 milioni sono pensionati, 1,6 milioni sono lavoratori autonomi e altri 1,6 milioni sono percettori di altri redditi (affitti, terreni, buoni del tesoro, etc.). A livello territoriale, l’area che ne conta di più è Roma con 3 milioni di contribuenti Irpef (di cui 103.000 autonomi). Seguono Milano con quasi 2,5 milioni (di cui 95.000 autonomi), e Napoli con 1,6 milioni (di cui poco più di 60.000 autonomi). 

Nel 2025 la pressione fiscale in Francia era al 46,1% del Pil, in Danimarca al 45,5, in Belgio al 44,2 e in Austria al 44,1. Tra l’Ue a 27, l’Italia si posizionava al quinto posto con un tasso del 43,1% del Pil. Se tra i nostri principali competitor commerciali solo la Francia presentava un carico fiscale superiore al nostro, gli altri, invece, registravano un livello nettamente inferiore.  

Se in Germania il peso fiscale sul Pil era al 41,8% (1,3 punti in meno rispetto al dato Italia), in Spagna addirittura al 38,1 (5 punti in meno che da noi). Il tasso medio in Ue, invece, era al 40,7, 2,4 punti in meno della media nazionale italiana.  

 

29 ago 2026

Whatsapp, nuova andata di attacchi 'zero click': cosa fare per proteggersi

(Adnkronos) - È stata recentemente segnalata una nuova ondata di compromissioni di account WhatsApp, caratterizzate da modalità riconducibili ad attacchi cosiddetti “zero-click”. Le vulnerabilità individuate riguardano versioni non aggiornate di iOS e di WhatsApp sui dispositivi Apple e, in alcuni casi, possono essere sfruttate senza che l’utente debba compiere alcuna azione. Una volta ottenuto l’accesso all’account, i criminali possono inviare messaggi fingendosi una persona conosciuta, come un familiare o un amico e chiedere denaro simulando di trovarsi in una situazione di emergenza.  

 

La Polizia di Stato consiglia di seguire semplici accorgimenti per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali: non effettuare pagamenti prima di aver verificato l'identità di chi formula la richiesta, contattando direttamente la persona attraverso un altro numero o dispositivo oppure, quando possibile, di persona; mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo, sia l’applicazione WhatsApp; controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp, attraverso la quale è possibile verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente eventuali dispositivi non riconosciuti; attivare la verifica in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, nonché proteggere il dispositivo mediante codice, Touch ID o Face ID. 

Se l'account WhatsApp risulta compromesso è importante avvisare tempestivamente i propri contatti, invitandoli a non rispondere a eventuali richieste di denaro, avviando la procedura di recupero dell'account. Apple ha provveduto a risolvere tali compromissioni con specifici aggiornamenti di sicurezza e raccomanda, pertanto, di mantenere protetti dispositivi e applicazioni mediante l’installazione delle versioni più recenti, nonché di utilizzare l’autenticazione a due fattori per il proprio Apple Account. La Polizia di Stato, anche sul suo canale Whatsapp e sui canali sociali, avvisa e dà consigli su come proteggersi e riappropriarsi dell’account laddove compromesso. In caso di dubbi o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite il sito del Commissariato di PS online www.commissariatodips.it. 

 

29 ago 2026

'La Notte dei Fiori', stasera su Rai 1: lo show dedicato ai cantautori della scuola genovese

(Adnkronos) - Stasera, sabato 29 agosto, in prima serata su Rai 1, Sanremo torna a essere il cuore della grande musica italiana con 'La Notte dei Fiori', uno spettacolo-evento che celebra il patrimonio artistico della Liguria, i grandi cantautori della scuola genovese e la storia del Festival di Sanremo. 

A condurre la serata saranno Nicola Savino ed Elenoire Casalegno, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra musica, racconti, immagini e ricordi. Per una notte, il lungomare di Pian di Nave si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, con il mare di Sanremo a fare da scenografia. 

'La Notte dei Fiori' sarà un racconto corale dedicato a una terra che ha regalato alla musica italiana alcuni dei suoi autori più straordinari. Protagonisti della serata saranno tra gli altri Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e Ivano Fossati. 

Le loro canzoni rivivranno attraverso nuove interpretazioni affidate a un cast di artisti che unisce generazioni e linguaggi musicali diversi: Fabio Concato, Angelica Bove, Fabrizio Moro, Tosca, Nicolò Filippucci, Anna Tatangelo, Marco Masini, Roshelle, Maria Antonietta e Colombre, Sabrina Salerno e Cristina D'Avena. La serata renderà omaggio anche ad alcuni dei brani più amati che hanno scritto la storia del Festival di Sanremo, in un ideale abbraccio tra la città dei fiori e la musica italiana. 

'La Notte dei Fiori' sarà un viaggio tra passato e presente, un evento unico che celebra il valore della memoria, della musica d'autore e del Festival di Sanremo, nella città che da sempre ne è il simbolo. 

 

29 ago 2026

Caldo estremo allenta la morsa, arriva la pioggia ma resta lo spettro della sesta ondata

(Adnkronos) - Il caldo estremo allenta la morsa sull'Italia, almeno nel Centro-Nord. Ma se finalmente la pioggia farà capolino su gran parte della Penisola nei prossimi giorni, ridimensionando le temperature finora infernali, lo spettro della sesta ondata di calore sembra minacciare la tanto attesa tregua. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 29 agosto, e per i giorni a venire. 

 

L'ultimo fine settimana di agosto porta con sé due ottime notizie per milioni di italiani al rientro dalle vacanze: Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che le ultime 48 ore di ferie saranno in prevalenza piacevoli e la morsa dell'anticiclone africano si allenterà sensibilmente su gran parte della Penisola. 

Un fine settimana a due velocità  

Il Centro e il Nord torneranno finalmente a respirare un'aria di normalità, lasciandosi alle spalle l'afa estrema dei giorni scorsi per un weekend positivo e senza i violenti temporali registrati venerdì. Il caldo anomalo, pur ridimensionato, resterà invece ostinatamente confinato al Meridione, dove i termometri continueranno a segnare temperature da "febbre umana". 

Sabato: si registreranno ancora valori estremi al Sud, con picchi di 40°C a Caltanissetta e 39°C tra Catania, Cosenza, Ragusa e Reggio Calabria. Valori molto caldi, tra i 37°C e i 38°C, persisteranno su gran parte di Puglia, Basilicata e Sicilia (ad esempio a Lecce, Matera, Agrigento e Messina). 

Domenica: la colonnina di mercurio concederà un lievissimo sconto anche al Sud, fermandosi a un massimo di 37°C in Sicilia, Calabria e Puglia, mentre al Centro Italia non si andrà oltre i più sopportabili 34°C e al Nord saremo sotto i 30-31. 

Il rientro in città e le piogge di inizio settembre  

Lunedì garantirà un rientro al lavoro tranquillo, soleggiato e senza eccessi termici. Tuttavia, il vero cambio di scena arriverà nei primissimi giorni del nuovo mese. Tra l'1 e il 2 settembre, il passaggio di una perturbazione atlantica costringerà a tirare fuori gli ombrelli al Nord e in parte del Centro. Pur non essendo particolarmente intensa, questa perturbazione avrà il merito di mantenere temperature accettabili. 

Lo spettro della sesta ondata  

Proprio quando sembrerà di aver chiuso i conti, le proiezioni a lungo termine lanciano un segnale preoccupante. Dopo una fase più piacevole, i modelli intravedono il rischio di una nuova fiammata dell'anticiclone dopo il 5 settembre. Si sta preparando la sesta ondata di calore africano del 2026? 

Sebbene sia presto per avere certezze assolute a una settimana di distanza, la sola ipotesi sa di beffa. Questa stagione rovente, iniziata in modo anomalo già a maggio, ha ormai esaurito ogni riserva di pazienza: sarebbe davvero l'ora che questa estate infinita scendesse dal palcoscenico. 

 

Sabato 29. Al Nord: sole, meno caldo; qualche temporale sulle Dolomiti e sul Friuli Venezia Giulia. Al Centro: soleggiato, qualche isolato acquazzone sui rilievi, meno caldo. Al Sud: soleggiato con caldo anomalo per il periodo. 

Domenica 30. Al Nord: soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: soleggiato e un po’ meno caldo. 

Lunedì 31. Al Nord: nubi sparse. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e meno caldo. 

Tendenza: modesta perturbazione tra martedì e mercoledì al Centro-Nord poi di nuovo anticiclone subtropicale. 

29 ago 2026

Roma, morto il 33enne che si era dato fuoco al distributore di benzina

29 ago 2026

In topless sui social, la solidarietà di Jo Squillo a Sabrina Salerno: unite contro gli haters

(Adnkronos) - "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più", cantavano Sabrina Salerno e Jo Squillo, nel brano 'Siamo donne' pubblicato nel 1991. Con lo stesso spirito di quel brano 'manifesto', le due cantanti e conduttrici tornano ad unirsi per zittire i leoni da tastiera che pretendono di dettare le regole dell'abbigliamento consentito una volta raggiunti gli 'anta'. Così, dopo che nei giorni scorsi, Sabrina Salerno, 58 anni, aveva dovuto fronteggiare su Instagram un hater che aveva commentato le sue foto in bikini con un "mi dispiace per te, ancora fai la ragazzina, vivi la vita!", ieri Jo Squillo, 64 anni, si schierata con la collega amica. Salerno, nel post che ha ricevuto oltre 25.000 like, aveva risposto con pacata decisione: "Essere in costume non significa fare la ragazzina, significa semplicemente stare bene nel proprio corpo. Capisco però che certe libertà possano sembrare inappropriate a chi non può permettersele. Solo Dio sa quanto io ami la vita e di come la viva intensamente". Mentre Jo Squillo è passata ai fatti e in una storia di Instagram ha pubblicato un video dove appare in topless in giardino ma inizialmente con le mani a coprire il seno.  

 

 

"Copriti alla tua età", esclama poi la cantante e dj scimmiottando i commenti giudicanti del web mentre alza le mani scoprendo il seno, che per evitare di violare le policy antinudo di Meta viene rapidamente coperto con due stelline. Da parte sua, Sabrina Salerno ha gradito il gesto solidale ripostando a sua volta su Instagram il video. 

 

29 ago 2026

Venezuela, Trump: "Accordo sul petrolio, 65 miliardi di barili sotto il controllo Usa"

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti e il Venezuela hanno siglato un accordo relativo al petrolio del Paese sudamericano, che prevede il controllo statunitense di "oltre 65 miliardi di barili" dalle riserve venezuelane, grazie a una partnership con imprese private. Lo scrive sulla sua piattaforma Truth Social il presidente statunitense Donald Trump, definendolo "il più grande accordo petrolifero nella storia del mondo" e precisando che il patto sarà "a costo zero per il contribuente americano".  

"Questa transazione storica più che raddoppia le riserve petrolifere americane, aumenta notevolmente la nostra fornitura di petrolio e ridurrà sostanzialmente i prezzi del carburante per tutti gli americani, a lungo nel futuro, contribuendo al contempo a indirizzare il Venezuela verso un enorme successo e una grande prosperità", scrive il presidente Usa, secondo cui l'accordo "rafforzerà notevolmente la relazione già crescente" tra Washington e Caracas. 

L'accordo "è un'enorme vittoria sia per il popolo americano che per quello venezuelano", ha poi commentato via social il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Il patto, scrive, garantirà "riserve stabili e petrolio a basso costo nel nostro emisfero" e abbasserà i prezzi del carburante negli Usa. Per il popolo venezuelano, prosegue Rubio, "questo accordo porterà quasi 100 miliardi di dollari in investimenti privati, sosterrà migliaia di posti di lavoro ben retribuiti e guiderà la ricostruzione dell'economia del Venezuela". 

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha quindi confermato di aver raggiunto uno "storico" accordo con il governo degli Stati Uniti, "che avrà un impatto significativo sulla rinascita della nostra nazione". In un comunicato diffuso via social, la leader venezuelana sottolinea che l'iniziativa "è il risultato del rafforzamento delle relazioni" tra Caracas e Washington e "favorirà un rilevante flusso di investimenti destinati alla ripresa e alla ricostruzione delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo della nostra industria degli idrocarburi". 

L’accordo consentirà un "significativo aumento della produzione petrolifera con la partecipazione di operatori privati", e prevede lo sviluppo di 17 giacimenti strategici, con un potenziale accertato di 65 miliardi di barili di petrolio, investimenti per oltre 100 miliardi di dollari e più di 209 miliardi di dollari di entrate fiscali per lo Stato, spiega il comunicato. "Questi investimenti contribuiranno non solo alla ripresa e alla modernizzazione della nostra industria, ma anche alla crescita economica del nostro Paese, alla sicurezza energetica del nostro emisfero e a un maggiore equilibrio nei mercati internazionali", recita il testo. 

La presidente ad interim esprime la sua "più profonda gratitudine" al presidente Usa Donald Trump, al segretario di Stato Marco Rubio e al governo Usa per il "sostegno nella definizione di questo accordo, che rappresenta una pietra miliare storica nelle relazioni bilaterali". L'obiettivo del Venezuela è quello di "avanzare verso il consolidamento della nostra posizione di potenza produttrice di energia, mettendo le nostre immense riserve al servizio dello sviluppo nazionale, della creazione di posti di lavoro, dell’aumento dei redditi dei lavoratori e del benessere del nostro popolo. Il Venezuela inaugura così una nuova era di ripresa, crescita, produzione, sicurezza e prosperità per il nostro popolo", conclude Rodriguez. 

 

Gli Stati Uniti otterranno il "55% della produzione effettiva" di una nuova joint venture privata nel settore petrolifero venezuelano, che per riserve diventerà la seconda maggiore compagnia petrolifera privata al mondo, spiega alla Cnn un funzionario della Casa Bianca. 

Secondo il funzionario, con il sostegno degli Usa Rodriguez ha concesso a una società privata concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi per 100 anni. La società, ha aggiunto, è un progetto congiunto del governo statunitense e di un operatore privato in Venezuela: Washington ha assicurato più della metà del valore della nuova società attraverso una combinazione di partecipazione azionaria e diritti garantiti di acquisto del greggio al costo di produzione. 

"Con l'aumento della produzione della società, il conseguente approvvigionamento stabile di petrolio al costo di produzione nel nostro emisfero servirà a rifornire la riserva strategica petrolifera degli Stati Uniti e a soddisfare le esigenze di approvvigionamento delle nostre grandi forze armate", ha dichiarato il funzionario della Casa Bianca alla Cnn. 

 

29 ago 2026

Alluvione in Nepal, oltre 600 morti e 2.500 dispersi: il fango complica i soccorsi

(Adnkronos) - Il bilancio delle vittime in Nepal, a tre giorni dall'alluvione-lampo che ha interessato la regione himalayana, è salito a 616, secondo la polizia locale, aggiornando il computo precedente di 579 morti. Lo riporta l'Afp. Altri resoconti di stampa, tra cui quello della Bbc, collocano il nuovo numero a 626. I media statali cinesi avevano in precedenza confermato sette morti, portando il totale delle vittime ad almeno 623. Oltre 2.500 persone risultano ancora disperse tra Nepal e Cina. 

L'esercito del Nepal ha intanto intensificato le operazioni di ricerca e soccorso, ma sta incontrando grandi difficoltà, tra cui spessi strati di fango e persone intrappolate nei tunnel di montagna, ha spiegato il portavoce delle forze armate Raja Ram Basnet, affermando che il fango rende difficile per i quattordici elicotteri di soccorso attualmente operativi nella regione atterrare e decollare nelle aree colpite, tra cui Temure, Syabrubesi e Mailung. 

I tunnel della regione montuosa rappresentano un altro ostacolo, ha detto Basnet. Venerdì mattina il bilancio di individui tratti in salvo da quella particolare situazione si limitava a quattro, ha aggiunto, precisando che si ritiene che molti altri siano ancora intrappolati. Difficile dire quanto a lungo sarebbero continuate le operazioni di soccorso, ha dichiarato in seguito il portavoce. L'autorità nepalese per la gestione dei disastri ha dichiarato che più di 4.400 persone sono state salvate dall'inizio della crisi alla serata di venerdì. 

Il Paese, ha poi spiegato il ministro degli Esteri nepalese Shisir Khanal, ha bisogno di assistenza straniera per il salvataggio delle persone rimaste intrappolate, nonché per l’identificazione e la conservazione dei corpi. Il Nepal ha detto, ha già presentato richieste di aiuto dall'estero in ambiti specializzati e tecnici nei quali non dispone delle necessarie competenze, ma non nelle operazioni di ricerca e soccorso, stando a quanto riporta il Guardian. 

Khanal ha dichiarato anche che il Nepal ha chiesto a India e Cina di fornire ponti Bailey, ponti reticolari portatili e prefabbricati composti da pannelli standardizzati e rapidamente assemblabili, per ripristinare quanto prima i trasporti e le comunicazioni nell’area colpita dal disastro, dove sono stati distrutti almeno venti ponti. 

 

29 ago 2026

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