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26 ago 2026

Rubio annuncia sanzioni a network di estrema sinistra, c'è anche un gruppo hacker italiano

(Adnkronos) - Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha annunciato sanzioni contro "diverse reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra", tra cui Autistici/Inventati, collettivo tecnologico italiano "di estrema sinistra i cui servizi sono utilizzati dalle cellule Antifa più attive e violente negli Stati Uniti e in tutto il mondo". 

"Il terrorismo di estrema sinistra rappresenta una grave minaccia per gli Stati Uniti e per l'Occidente in generale - ha scritto Rubio su X - Non ci sarà rifugio per gli estremisti violenti che muovono guerra alla nostra civiltà e complottano per minare l'ordine pubblico, distruggere infrastrutture critiche, aggredire oppositori politici o cospirare per nascondere i propri crimini alle autorità. Utilizzeremo tutti gli strumenti e i poteri a nostra disposizione per combattere il terrorismo e proteggere il nostro stile di vita dalla coercizione terroristica". 

 

Il dipartimento di Stato americano ha motivato la designazione di Autistici/Inventati (A/I) come "Specially Designated Global Terrorist", accusando il collettivo italiano di essere "un gruppo estremista con sede in Italia che costruisce e gestisce l'infrastruttura digitale per cellule violente Antifa e altri militanti di estrema sinistra in tutto il mondo". Secondo Washington, hacker e sviluppatori legati al collettivo fornirebbero chat ed email cifrate, hosting di siti, videoconferenze sicure e strumenti per garantire l'anonimato, "specificamente progettati per sostenere le operazioni delle reti terroristiche di estrema sinistra" e permettere loro di "organizzarsi, reclutare, comunicare, diffondere propaganda, condividere informazioni sugli obiettivi e sulle tattiche e compiere attacchi violenti", rimanendo "anonimi, non rintracciabili e fuori dalla portata della legge". Il Dipartimento sostiene inoltre che A/I selezioni manualmente gli utenti in base alla loro affinità ideologica e sia diventato "un nodo chiave di una campagna transnazionale condotta da reti violente e criminali di estrema sinistra per destabilizzare gli Stati Uniti e i loro partner". 

Secondo il dipartimento di Stato, le cellule anarchiche responsabili nel 2026 dei sabotaggi ferroviari in Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi se ne sarebbero servite per rivendicare gli attacchi, pubblicare comunicati e diffondere manuali per costruire ordigni incendiari improvvisati. Lo stesso sarebbe avvenuto dopo il sabotaggio dell'oleodotto transalpino Tal nel marzo scorso, che interruppe il flusso di greggio verso Austria, Germania e Repubblica Ceca. Il Dipartimento cita inoltre una rete estremista ritenuta responsabile di attacchi contro infrastrutture ferroviarie ed energetiche tedesche tra il 2011 e il 2026, compreso l'attacco di gennaio alla rete elettrica di Berlino che lasciò senza corrente 45mila abitazioni e provocò una vittima: anche in questo caso, A/I sarebbe stata utilizzata per pubblicare rivendicazioni e appelli a nuovi attacchi contro infrastrutture energetiche. 

Secondo il Dipartimento, Rose City Antifa, di base in Oregon, avrebbe utilizzato i servizi del collettivo italiano per "organizzare e incitare atti violenti e criminali", diffondere dati personali di agenti dell'Ice con appelli ad attaccarli "per strada" e "nelle loro case". Una cellula anarchica impegnata nella campagna contro la costruzione del centro di addestramento delle forze dell'ordine di Atlanta avrebbe invece usato l'infrastruttura di A/I per rivendicare attacchi contro la polizia, minacciare funzionari e imprenditori e diffondere istruzioni per costruire ordigni esplosivi e incendiari. Infine, secondo Washington, anche Jane's Revenge, gruppo accusato di una campagna di attacchi incendiari contro centri anti-aborto negli Stati Uniti, avrebbe utilizzato i servizi di Autistici/Inventati per pubblicare rivendicazioni e "incitare attacchi emulativi". Il dipartimento di Stato sostiene più in generale che piattaforme legate ad A/I siano state utilizzate per diffondere "mappe di infrastrutture critiche" e istruzioni per la costruzione di ordigni, oltre a comunicati di organizzazioni designate dagli Usa come terroristiche. 

 

26 ago 2026

Carburanti, sconto sulle accise prorogato fino al 5 settembre. Una misura da circa 130 milioni di euro

(Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare fino al 5 settembre il taglio sulle accise del gasolio che era in scadenza oggi, mercoledì 26 agosto. La misura vale circa 130 milioni di euro come si apprende da fonti governative. Il Cdm a Palazzo Chigi, durato circa dieci minuti, ha dato il via libera anche al decreto legge sulla continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, il cosiddetto dl Ex Ilva. 

"Proroga dal 27 agosto al 5 settembre 2026 della riduzione già in vigore di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’Iva di ulteriori 3 centesimi", quanto si legge nella nota diffusa al termine del Cdm. "Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. "È inoltre prorogato per lo stesso periodo il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto", si legge ancora.  

Alla copertura si provvede "mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico", specifica la nota. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha poi emanato il decreto contro il caro carburanti e ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge di conversione, si legge sul sito del Quirinale. 

 

Dopo il via libera, attacca sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte: "Secondo Cna, negli ultimi sei mesi il conto energetico per l’Italia ha superato i 12 miliardi. E in base ai calcoli di Confesercenti, il caro carburanti è valso un aggravio di 1,8 miliardi sulle vacanze degli italiani. Di fronte a un salasso simile, con il Cdm di oggi il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo ‘sconticino’ impercettibile, peraltro già mangiato dai prezzi dei carburanti che hanno raggiunto picchi allucinanti. Un’altra beffa, un’altra dimostrazione di pavidità. Quello che servirebbe a questo governo è il coraggio, lo stesso che non ebbe nell’ultima manovra quando chiamò 'riallineamento' un aumento delle accise sul gasolio. In compenso, quello che non gli manca è la faccia di bronzo di festeggiare la propria longevità. La longevità la puoi certo festeggiare, ma se hai lavorato per migliorare le condizioni di vita degli italiani, se hai mantenuto fede alle promesse fatte agli elettori per farti mandare a Chigi. Ma se non c’è stato uno straccio di riforma in 4 anni, cosa c’è da festeggiare?", domanda il pentastellato. 

"Come per incanto - aggiunge -, il coraggio torna solo quando si parla di soldi per le armi: a chiedere all’Ue quasi 9 miliardi di prestito Safe ci hanno messo un attimo, senza farsi troppi problemi e in barba alle vere necessità di famiglie e imprese. Tutto chiaro, no?". 

“Noi avevamo fatto una proposta organica che partiva dal tassare chi si è arricchito con la crisi per aiutare famiglie e imprese. Ma niente, Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento", gli fa eco la segretaria del Pd Elly Schlein. 

"Nel governo continuano a litigare fra loro ma il problema del costo dei carburanti rimane tutto, e tutto sulle spalle delle famiglie e delle imprese italiane. È assurdo che questo esecutivo non sia più in grado di affrontare più i problemi delle persone, ma ancora più insopportabile è il fatto che la prossima settimana torneranno a occuparsi dei loro, concentrandosi esclusivamente sulla legge elettorale, così come hanno fatto negli ultimi mesi”, conclude la leader dem. 

 

"La montagna ha partorito il topolino" ha commentato l'associazione dei consumatori Codacons, definendo la "misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l'emergenza in corso". Dal governo poi nessun provvedimento sulla benzina, "nonostante il prezzo della verde viaggi verso i 2,1 euro al litro in autostrada, con un rialzo da inizio luglio di 19,7 centesimi al litro sulla rete ordinaria, pari a una maggiore spesa da circa +9,9 euro a pieno per 17 milioni di italiani proprietari di auto alimentate a benzina", calcola il Codacons. "Dal Consiglio dei ministri odierno ci si aspettava molto di più, e la decisione presa oggi non salverà gli italiani dalla stangata carburanti che si sta abbattendo sulle tasche delle famiglie". 

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, che definisce la misura "una mezza pezza per il gasolio e il nulla cosmico per la benzina". "Unico aspetto positivo è che almeno nel controesodo si eviterà di pagare il gasolio 2,379 euro al litro in autostrada, considerando il prezzo di oggi comunicato dal Mimit, scongiurando il pericolo di pagare 8 euro e 54 cent in più per ogni pieno da 50 litri. Ma è una magra consolazione" prosegue Dona. "Quanto al futuro, dare qualche spicciolo in più a chi ha una Carta dedicata a te sarebbe decisamente troppo poco per chi non riesce nemmeno ad acquistare il cibo e avrebbe un impatto nullo per frenare l'inflazione. Il Governo ci ripensi" conclude Dona. 

"Sul fronte dei carburanti il bicchiere è ancora mezzo vuoto", afferma Assoutenti, dopo la decisione odierna del governo. “Giusta la decisione del governo di proseguire col taglio generalizzato delle accise fino al 5 settembre, in modo da ridurre i prezzi alla pompa per tutti gli automobilisti che tornano dalle vacanze estive, che era ciò che Assoutenti chiedeva da giorni, ma considerati i livelli allarmanti raggiunti dai listini alla pompa lo sconto andava potenziato ed esteso anche alla benzina", spiega il presidente Gabriele Melluso. "Ciò che davvero ci preoccupa è cosa succederà dopo il 5 settembre: la strada delle misure assistenziali legate soltanto al reddito è palesemente sbagliata, perché il caro-carburante colpisce tutti e l’automobilista non si può classificare in base all’Isee". 

"Il problema colpisce indistintamente lavoratori, pendolari, famiglie e imprese. Una proroga di pochi giorni può servire a tamponare l’emergenza, ma ciò che serve è un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che a ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani”, conclude Melluso. 

 

26 ago 2026

E' morto Tim Curry, addio alla star di 'The Rocky Horror Picture Show' e 'It'

(Adnkronos) - L'attore britannico Tim Curry è morto oggi a 80 anni. Icona di cinema, teatro e tv - star tra gli altri di 'It' e del 'Rocky Horror Picture Show' - l'artista è deceduto ieri 25 agosto nella sua casa di Los Angeles, come confermato a a 'Variety' dalla manager di lunga data dell'attore, Marcia Hurwitz. 

Nato il 19 aprile 1946 nel Cheshire, in Inghilterra, laureato in arte drammatica e inglese all'Università di Birmingham nel 1968, è entrato nello stesso anno nel cast originale della prima produzione del musical di culto 'Hair'. Qui l'incontro con Richard O'Brien, che lo avrebbe poi scritturato per il suo musical 'The Rocky Horror Show'. Versatile, trasformista, eccentrico, Tim Curry ha reso immortale in teatro e al cinema il dottor Frank-N-Furter, lo scienziato dal trucco pesante in reggicalze e bustino del Rocky Horror. Tra i ruoli di culto, quello in 'Legend' (1985) diretto da Ridley Scott, dove ha interpretato il Signore delle Tenebre con corna giganti e pelle scarlatta e, nel 1990, quello di Pennywise, il clown della miniserie televisiva 'It', tratta dal romanzo di Stephen King. 

Dopo oltre 40 anni di carriera, nel 2012 Tim Curry fu colpito da un ictus e dovette sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello. A seguito dell'intervento, ebbe problemi di mobilità e anche la sua memoria a breve termine risultò compromessa. 

 

La svolta arrivò nei primi anni Settanta con "The Rocky Horror Show", il musical rock scritto da Richard O’Brien. Curry interpretò lo scienziato Frank-N-Furter, un personaggio volutamente provocatorio, ambiguo e trasgressivo che avrebbe contribuito a cambiare per sempre la sua carriera.  

Dalla prima produzione al Royal Court Theatre di Londra, lo spettacolo passò a teatri sempre più importanti, fino ad arrivare a Broadway. Nel 1975 Curry riprese il ruolo anche nell’adattamento cinematografico diretto da Jim Sharman, "The Rocky Horror Picture Show", accanto a Susan Sarandon e Barry Bostwick. Il film non ebbe inizialmente un grande successo, ma nel tempo divenne un fenomeno di culto. Le proiezioni notturne si trasformarono in eventi collettivi, con il pubblico travestito da protagonista, oggetti lanciati in sala e spettatori impegnati a cantare insieme alle canzoni del film, da Time Warp a Sweet Transvestite. Per Curry, Frank-N-Furter fu molto più di un semplice personaggio. In un’intervista aveva spiegato che il film poteva offrire agli spettatori l’occasione di "provare diversi ruoli" e comprendere meglio la propria identità e la propria sessualità. Nel corso degli anni aveva ricevuto numerose lettere da persone che gli raccontavano quanto il film le avesse aiutate a capire se stesse. 

Curry non rimase prigioniero del successo di Frank-N-Furter. Al contrario, cercò di ampliare rapidamente il proprio repertorio, alternando cinema, televisione e teatro. Fu protagonista di produzioni della Royal Shakespeare Company, del Royal National Theatre, della Royal Court Theatre e della Glasgow Civic Repertory Company. A Broadway e sui palcoscenici londinesi recitò in opere come "Travesties" di Tom Stoppard, "Amadeus" e "My Favorite Year". Il teatro gli portò tre candidature ai Tony Award come miglior attore. La prima arrivò nel 1981 per il ruolo di Wolfgang Amadeus Mozart in "Amadeus", anche se il premio fu assegnato al collega Ian McKellen. Nel 1993 Curry fu candidato per "My Favorite Year". La terza nomination arrivò nel 2005 per "Monty Python’s Spamalot", nel quale interpretava Re Artù. Curry entrò nel cast dello spettacolo già nella produzione di Chicago del 2004 e rimase legato al musical per circa tre anni, tra tournée, Londra e Broadway. Per il ruolo ricevette anche una candidatura al Laurence Olivier Award. 

Sul grande schermo Curry dimostrò una notevole versatilità. Nel 1982 interpretò Rooster Hannigan in "Annie", mentre nel 1985 fu l’arguto maggiordomo Wadsworth in "Signori, il delitto è servito", commedia ispirata al gioco da tavolo Cluedo. Nel 1985 apparve anche in "Legend" di Ridley Scott, nel ruolo di Darkness, il malefico Signore delle Tenebre. Nel 1990 arrivò "Caccia a Ottobre Rosso", dove interpretò il medico sovietico Petrov al fianco di Sean Connery. Nello stesso anno Curry tornò all’horror con il ruolo destinato a diventare un altro dei suoi marchi di fabbrica: Pennywise, il clown assassino della miniserie televisiva "It". La produzione, trasmessa dalla Abc e tratta dal romanzo di Stephen King, fu seguita da decine di milioni di spettatori. Curry trasformò Pennywise in una creatura imprevedibile e inquietante, giocando sulla voce roca e su un accento newyorkese. Anni dopo avrebbe definito il ruolo "una parte meravigliosa". Quando gli fu chiesto un parere sul nuovo Pennywise interpretato da Bill Skarsgård negli adattamenti cinematografici del romanzo, Curry espresse apprezzamento per il giovane attore, definendolo intelligente e dicendosi curioso di scoprire quale volto avrebbe dato al clown. 

Negli anni Novanta Curry continuò a passare con disinvoltura dall’horror alla commedia e all’avventura. Nel 1993 interpretò il cardinale Richelieu ne "I tre moschettieri", mentre nel 1996 vestì i panni del pirata Long John Silver ne "I Muppet nell’Isola del Tesoro", ispirato al romanzo di Robert Louis Stevenson. Nel 1992 fu il receptionist dell’hotel in "Mamma, ho riperso l’aereo - Mi sono smarrito a New York". Nel 1995 recitò in "Congo", nel 1997 in "La mia flotta privata" e nel 1998 interpretò Gomez Addams nel film televisivo "La famiglia Addams si riunisce". Negli anni Duemila apparve in "Scary Movie 2", dove interpretava un professore che conduce i propri studenti in una casa infestata, e nel 2004 partecipò a "Kinsey", nel ruolo del medico Thurman Rice. Nel 2010 lavorò con John Landis nella commedia "Ladri di cadaveri - Burke & Hare". 

La sua particolare voce profonda e cavernosa lo rese molto richiesto anche nel doppiaggio. Curry prestò la voce, tra gli altri, al generale Von Talon nel film d’animazione "Valiant - Piccioni da combattimento" e all’organo Maestro Forte nel film "La bella e la bestia - Un magico Natale". Per un periodo la sua voce accompagnò inoltre l’attrazione Alien Encounter di Walt Disney World, nel parco Magic Kingdom. Nel 2013 entrò nell’universo di Star Wars, sostituendo il compianto Ian Abercrombie nel doppiaggio del cancelliere Palpatine nella serie animata "Star Wars: The Clone Wars", a partire dall’ultimo episodio della quinta stagione. 

Curry era anche cantante e musicista. Nel corso della sua vita si dedicò inoltre ad attività benefiche, sostenendo iniziative a favore della ricerca e dell'assistenza per la distrofia muscolare. L’attore aveva sempre mantenuto grande riservatezza sulla propria vita privata. Non si era mai sposato e non aveva avuto figli. Anche durante gli anni della massima popolarità aveva evitato di fornire dettagli sulla propria vita sentimentale.  

Nel luglio 2012 fu colpito da un grave ictus, un evento che condizionò pesantemente la sua salute e la sua attività professionale negli anni successivi. Nonostante le difficoltà, Curry continuò a lavorare, soprattutto nel doppiaggio e in apparizioni selezionate. Nel 2024 era tornato sul grande schermo con il film horror "Stream", segnando una delle sue ultime apparizioni cinematografiche 

 

26 ago 2026

Cancro al pancreas, via libera a nuovo farmaco in Usa: raddoppia la sopravvivenza dei pazienti

(Adnkronos) - Via libera ad un nuovo farmaco per il cancro al pancreas in stato avanzato. Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il farmaco aprendo potenzialmente una nuova era nel trattamento della malattia. Il farmaco, evidenzia il New York Times, si assume sotto forma di compresse (2 al giorno): non rappresenta una cura 'definitiva' della patologia ma è il primo trattamento in grado di prolungare significativamente la vita dei pazienti affetti dal tumore al pancreas. 

Il farmaco, daraxonrasib, viene prodotto dall'azienda Revolution Medicines e negli Stati Uniti sarà commercializzato con il nome di Rasonque. È stato approvato dalla FDA per i pazienti con cancro al pancreas metastatico che si sono già sottoposti alla chemioterapia. Il quotidiano americano ricorda che, secondo uno studio clinico, i partecipanti trattati con daraxonrasib hanno avuto una sopravvivenza media di oltre 13 mesi, rispetto a meno di sette mesi per coloro che sono stati sottoposti a chemioterapia. Alcuni pazienti che hanno ricevuto il farmaco durante gli studi clinici sono vissuti per anni. "Non abbiamo mai visto un effetto positivo di questo tipo", ha affermato la professoressa Anna Berkenblit, responsabile scientifica e medica del Pancreatic Cancer Action Network, un'organizzazione impegnata nella ricerca e nel sostegno a pazienti affetti da cancro al pancreas. 

Non è ancora chiaro quale sarà il costo della terapia. Il New York Times sottolinea che Revolution Medicines non ha annunciato immediatamente il prezzo che intende applicare al farmaco. Gli analisti di Wall Street prevedono che il costo si aggirerà intorno a diverse centinaia di migliaia di dollari all'anno: gran parte della spesa potrebbe essere coperta dall'assicurazione sanitaria stipulata dal paziente, con quote variabili a carico dell'assicurato. 

Da maggio, oltre 2.000 pazienti hanno avuto accesso gratuito e anticipato al farmaco attraverso un programma varato dall'azienda dopo la conclusione della sperimentazione. I pazienti che hanno ricevuto il farmaco tramite questo programma passeranno poi alla copertura assicurativa. 

26 ago 2026

Vincono 50 milioni alla lotteria e... finanziano la scuola del paese: la storia (anonima) dalla Francia

(Adnkronos) - Una vincita da 50 milioni di euro può far svoltare la vita di chiunque. Per una fortunata coppia francese, una parte di quella fortuna è diventata negli anni un modo concreto per aiutare la propria comunità. La storia risale al 2009, quando i due vincitori dell’EuroMillions hanno iniziato a sostenere economicamente - dopo il gran colpo di fortuna - il piccolo comune di Saint-Michel, nella Charente, contribuendo alle spese dell'istituto e della mensa scolastica. 

In che modo? Il paese, che conta circa 3mila abitanti, beneficia da anni di una donazione annuale di 80mila euro. Una cifra importante, che di solito viene utilizzata per garantire i pasti agli alunni della scuola locale. Per le famiglie, il contributo rappresenta oggi un significativo risparmio: in media, quasi 300 euro all’anno per ogni bambino. 

Il sostegno della famiglia misteriosa non si ferma però alla mensa. In occasione dei nuovi lavori di riqualificazione della scuola primaria École primaire Louis Pasteur, la somma è stata destinata anche alla ristrutturazione dell’edificio. Grazie al finanziamento sarà possibile intervenire sull’isolamento acustico e installare un moderno sistema di climatizzazione, migliorando le condizioni degli studenti e del personale della scuola. 

A distanza di anni, dunque, una straordinaria vincita alla lotteria continua ad avere effetti molto concreti sulla vita quotidiana di un’intera comunità. Non soltanto una fortuna personale, ma una parte di ricchezza trasformata in servizi, pasti e spazi scolastici migliori per le nuove generazioni. 

26 ago 2026

Arrestato 16enne in Norvegia: "Preparava attentato in una scuola materna"

26 ago 2026

Dawson's Creek, Busy Philipps: "Ho scoperto di avere un tumore al cervello il giorno dopo la morte di James Van Der Beek"

(Adnkronos) - "Sono grata di essere viva, mi sento la persona più fortunata del mondo". Così l'attrice Busy Philipps, famosa per aver fatto parte del cast di numerose serie tv tra cui Dawson's Creek, ha raccontato al magazine People di aver sconfitto un tumore al cervello, che ha scoperto esattamente il giorno dopo la morte dell'ex collega e protagonista dello show, James Van der Beek, scomparso a 48 anni a causa di un cancro al colon. Una data, per lei, molto significativa.  

Philipps, 47 anni, ha spiegato di aver scoperto, nello specifico, un oligodendroglioma di grado 2, individuato il 12 febbraio durante una risonanza magnetica effettuata con una tecnologia di ultima generazione e "di controllo". Si tratta di una forma rara di tumore cerebrale, ma non c'erano sintomi specifici.  

Quando gli esami hanno evidenziato una lesione cerebrale, l'attrice ha reagito inizialmente con messaggi scherzosi indirizzati alle sue amiche, ma ulteriori accertamenti - e la conferma della patologia - hanno lasciato Philipps "con il fiato corto". A quel punto l'attrice ha deciso di parlare della situazione anche alle sue due figlie, Birdie, 18 anni, e Cricket, 13. E alla fine, il 2 marzo, si è sottoposta ad una operazione chirurgica, durata in totale cinque ore, al termine della quale la massa, che misurava 2,6 centimetri, era stata rimossa. La diagnosi precoce è stata fondamentale per l'attrice. La neuro-oncologa Alexandra Miller ha spiegato infatti che, senza quell'individuazione tempestiva, il tumore avrebbe potuto raggiungere dimensioni due o tre volte superiori, rendendo più difficile asportarlo.  

Ad aprile, è tornata in ospedale dopo aver contratto un'infezione da stafilococco e si è resa necessaria una seconda operazione per eliminarla. "Sono stati i sei mesi più strani della mia vita", ha concluso Philipps.  

26 ago 2026

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