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La prossima eclissi totale? Il 2 agosto 2027 e sarà visibile al meglio da Luxor

(Adnkronos) - Hai perso l'eclissi solare del 12 agosto 2026? Nessun problema: ci sarà una nuova, straordinaria occasione tra poco meno di un anno. Il 2 agosto 2027, infatti, una spettacolare eclissi solare totale sarà visibile in diverse aree di Europa, Nord Africa e Medio Oriente.  

La fase di totalità attraverserà Spagna, Gibilterra, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia, regalando agli osservatori uno degli eventi astronomici più attesi dei prossimi anni. "Tra le città che si troveranno lungo la traiettoria figurano Cadice (Spagna), Tangeri (Marocco), Gibilterra, Bengasi (Libia), Luxor (Egitto) e Gedda (Arabia Saudita)", ha dichiarato l'Osservatorio. 

E tra le destinazioni migliori per assistere allo spettacolo ci sarà Luxor, in Egitto, dove il Sole potrebbe scomparire per ben 6 minuti e 22 secondi, trasformando l'eclissi del 2027 in uno degli appuntamenti astronomici più eccezionali del XXI secolo. 

Il miglior posto in assoluto per osservare la prossima eclissi sarà Luxor, in Egitto, dove il Sole potrebbe scomparire per ben 6 minuti e 22 secondi, trasformando l'eclissi del 2027 in uno degli appuntamenti astronomici più eccezionali del XXI secolo. L'Agenzia spaziale saudita ha riferito che l'oscurità totale durerà circa sei minuti nelle zone meridionali come Abha, e circa cinque minuti e 50 secondi a Gedda e in alcune zone della costa occidentale. L'Agenzia ha sottolineato "l'importanza fondamentale di seguire le linee guida di sicurezza, esortando gli osservatori ad evitare di guardare direttamente il sole senza occhiali protettivi specifici o binocoli con filtro". 

13 ago 2026

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13 ago 2026

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13 ago 2026

Save the Children, in Afghanistan un bimbo su 10 soffre di malnutrizione acuta

(Adnkronos) - In Afghanistan quasi un bambino su dieci sotto i cinque anni soffre di deperimento (wasting), una forma grave di malnutrizione acuta. È l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, che sottolinea come il drastico calo dei finanziamenti stia causando la chiusura di servizi essenziali e mettendo a rischio i progressi ottenuti negli ultimi anni nel Paese. Nel secondo trimestre del 2026, si legge in un comunicato, la malnutrizione acuta infantile è peggiorata in circa due terzi delle province afghane rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A contribuire all'aumento dei casi è stata soprattutto la diffusione di malattie infettive. L'allarme arriva nel periodo dell'anno in cui la malnutrizione raggiunge tradizionalmente il suo picco nel Paese, a cinque anni dal ritorno dei Talebani al potere. 

Negli ultimi quattro anni, la malnutrizione acuta tra i bambini sotto i cinque anni è aumentata del 14%, arrivando a colpire 3,7 milioni di bambini nel 2026. Nello stesso periodo, i finanziamenti e gli aiuti internazionali destinati all'Afghanistan sono diminuiti di quasi il 70%, passando da 3,27 miliardi di dollari nel 2022 a 1 miliardo nel 2025. Finora nel 2026 sono stati raccolti solo 438 milioni di dollari, con un deficit di finanziamento del 74%. 

A causa dei tagli ai fondi, quasi 600 strutture sanitarie sono state chiuse o hanno sospeso le attività, lasciando senza assistenza circa 4 milioni di persone, di cui circa la metà bambini. Save the Children è riuscita a mantenere aperte 14 cliniche sanitarie grazie a finanziamenti temporanei, garantendo servizi essenziali in alcune delle aree più remote del Paese. Ma il futuro di queste strutture è seriamente a rischio. 

 

In una zona montuosa e difficilmente accessibile dell'Afghanistan settentrionale, Save the Children rappresenta l'unico fornitore di assistenza sanitaria per 10.000 persone. La clinica accoglie oltre 100 pazienti al giorno, molti dei quali camminano per due o tre ore per raggiungere medici, infermieri specializzati in nutrizione e ostetriche. I mezzi di trasporto sono scarsi e costosi. Per raggiungere l'ospedale cittadino sono necessari circa 60 dollari, una cifra insostenibile per molte famiglie. Se la clinica dovesse chiudere, le persone sarebbero costrette a camminare fino a sette ore per ricevere cure. 

Sama, 35 anni, vive con i suoi sette figli e il marito, che guadagna circa tre dollari al giorno, e si affida alla clinica gratuita di Save the Children quando i bambini si ammalano. Quando il figlio più piccolo, di nove mesi, ha iniziato a mostrare segni di debolezza, Sama lo ha portato in clinica, dove al bambino è stata diagnosticata la malnutrizione e sono state somministrate le cure necessarie. Allo stesso tempo, la madre ha ricevuto indicazioni su come preparare pasti più nutrienti. Oggi il bambino sta meglio e si sta riprendendo. Se non trattata, la malnutrizione acuta può essere letale, ma con interventi tempestivi molti bambini possono guarire completamente. "Essendo il più piccolo della famiglia, quando sta male tutti noi siamo molto preoccupati e facciamo tutto il possibile affinché guarisca e possa restare sano, attivo e felice”, ha detto Sama. 

"Prima dell'apertura di questa struttura, le persone erano costrette a raggiungere la clinica distrettuale impiegando diverse ore su un asino o una motocicletta, oppure a recarsi all'ospedale della città, spesso quasi irraggiungibile - ha spiegato Marva, infermiera nutrizionista di Save the Children presso la clinica - Molte persone non potevano permettersi il costo delle cure. In più, durante l'inverno, le strade spesso sono bloccate da neve, piogge e inondazioni, rendendo estremamente difficile l'accesso ai servizi sanitari essenziali”. 

 

Dall'inizio del 2025, circa 700.000 persone, tra cui 140.000 bambini sotto i cinque anni, non hanno più accesso ai servizi sanitari di base a causa della chiusura o del ridimensionamento delle strutture e delle unità mobili supportate da Save the Children. La pressione sui già limitati servizi umanitari è aumentata anche per la crescita della popolazione, salita fino al 12% dal settembre 2023. A questo si aggiunge il rientro di oltre sei milioni di persone dall'Iran e dal Pakistan, dove nuove misure restrittive hanno spinto molti afghani a tornare nel Paese, aggravando ulteriormente i bisogni umanitari. 

"Il mondo non può permettersi di voltarsi dall'altra parte. La fame acuta, l'elevato numero di rimpatriati e gli sfollamenti interni provocati da disastri naturali, conflitti recenti e quattro anni consecutivi di siccità stanno mettendo a dura prova risorse umanitarie già gravemente insufficienti - ha dichiarato Ashish Damle, direttore di Save the Children Afghanistan - La povertà influisce sulla nutrizione. La scarsità d'acqua favorisce le malattie. Le malattie interrompono l'istruzione. La riduzione del reddito familiare aumenta il lavoro minorile. Gli shock climatici, gli spostamenti forzati e il calo delle opportunità economiche aggravano ulteriormente queste pressioni, creando un circolo vizioso dal quale è sempre più difficile uscire”. "Sappiamo di cosa hanno bisogno i 22 milioni di bambini afghani - ha proseguito - Sappiamo quali interventi servono per interrompere questa crisi sempre più grave, ma i programmi umanitari essenziali sono minacciati dalla drammatica mancanza di finanziamenti e dall'assenza di aiuti allo sviluppo a lungo termine da parte dei governi. La comunità internazionale si trova ora davanti a una scelta: continuare a intervenire solo quando le famiglie sono ormai al limite, oppure agire tempestivamente per proteggere la vita, i diritti e il futuro dei bambini”. 

Save the Children opera in Afghanistan dal 1976, anche durante periodi di conflitto, sfollamento e calamità naturali. Attualmente gestisce programmi in nove province e collabora con partner in altre undici province, fornendo servizi nei settori della salute, nutrizione, istruzione, protezione dell'infanzia, alloggi, acqua, igiene e mezzi di sostentamento. Nel 2025 l'Organizzazione ha raggiunto oltre due milioni di persone nel Paese, quasi la metà delle quali bambini. Nello stesso anno, quasi 5.000 minori affetti da malnutrizione acuta grave sono stati curati con successo e oltre 1,4 milioni di persone hanno ricevuto assistenza attraverso visite ambulatoriali nelle cliniche supportate dall'Organizzazione. 

13 ago 2026

Turismo, in Italia estate 2026 da record: a luglio presenze stranieri +6%

(Adnkronos) - Roma, 13 ago. -  

E' una nuova estate da record quella che sta vivendo il turismo italiano, fra i principali 'motori' della nostra economia come certificato dalla Banca d’Italia che a maggio ha segnalato un avanzo di ben 2,7 miliardi della bilancia turistica dei pagamenti. A tracciare il quadro di questa stagione più che positiva è un report dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo che per il solo mese di luglio 2026 parla di oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025.  

Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi - come mostrano i dati del Ministero dell'Interno - evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall'aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. Anche il Centro Studi di Confindustria/Federturismo conferma come nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell’8,3%. 

E le stime sull’intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – prosegue lo studio elaborato dall’Ufficio Statistica del MiTur – confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione OTA, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse. Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%. Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%). 

Ovviamente è la settimana di Ferragosto a mostrare i livelli di occupazione maggiore con un tasso di saturazione OTA che per la montagna si attesta al 78,4%, nel settore balneare al 74,3%, in quello lacuale al 71,9% mentre città d’arte e paesaggi culturali sono al 56% con un incremento di 13,9 punti percentuali sul 2025, a conferma di una domanda che non si concentra solo sulle mete estive tradizionali. 

Sul piano territoriale, il quadro sull’estate conferma una forte tenuta complessiva, con le performance più solide nelle destinazioni alpine, nel Nord-Est e nelle Isole. Restano particolarmente rilevanti i livelli di saturazione superiori al 60% in diverse aree: Sardegna (63,4%), Veneto (63,3%), Sicilia (63%), Friuli-Venezia Giulia (62,7%), Emilia-Romagna (60,7%) e Marche (60,3%). 

In questo trend ampiamente positivo il report evidenzia il fondamentale contributo dei piccoli Comuni: +5,3% di arrivi e +4,6% di presenze, segnale di un turismo sempre più diffuso, esperienziale e destagionalizzato. Tra le regioni che registrano la crescita più rilevante nel primo semestre del 2026, sul versante dei piccoli Comuni, si segnalano la Calabria (+12,1% in termini di presenze), l’Abruzzo (+10,9%) e il Piemonte (+9,8%). Un risultato sostenuto anche dalle oltre 20mila sagre annuali, che attraggono 48 milioni di visitatori, generano 2,1 miliardi di euro di indotto e impiegano circa 10.500 occupati. 

"Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni – dichiara il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno". 

13 ago 2026

Russia, Putin visita per la prima volte le isole Curili: ferma protesta del Giappone

(Adnkronos) - Vladimir Putin ha visitato per la prima volta le Isole Curili, arcipelago del Pacifico amministrato dalla Russia ma conteso dal Giappone. La missione del presidente russo ha provocato una dura protesta da parte di Tokyo, che continua a rivendicare la sovranità sulle quattro isole più meridionali, indicate come 'Territori del Nord'. 

Durante la visita a Iturup, una delle isole più meridionali dell'arcipelago, Putin ha visitato un impianto per la lavorazione del pesce, l'ospedale distrettuale centrale di Kuril e la scuola 'Eroe della Russia' E.D. Norpolov. Il presidente russo ha inoltre incontrato alcuni residenti e, al termine della missione, il governatore della regione di Sachalin, Valery Limarenko. Al centro del colloquio, secondo quanto riferito, la crescita demografica e i livelli salariali nella regione. 

La visita ha immediatamente riacceso la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo. Il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha dichiarato che il governo di Tokyo protesta "fermamente" contro la presenza di Putin a Iturup, denominata Etorofu in Giappone. "I Territori del Nord sono parte integrante del territorio giapponese sia storicamente che secondo il diritto internazionale", ha affermato Motegi in una nota, ribadendo la posizione ufficiale del governo nipponico. 

Il contenzioso sulle Curili meridionali risale alla fine della Seconda guerra mondiale, quando l'Unione Sovietica assunse il controllo delle isole. La disputa territoriale continua ancora oggi a pesare sui rapporti tra Russia e Giappone e ha contribuito a impedire la firma di un trattato di pace definitivo tra i due Paesi. 

La visita di Putin arriva inoltre in un momento di particolare attenzione russa verso l'Estremo Oriente. Prima di raggiungere Iturup, il presidente era stato a Yuzhno-Sakhalinsk, dove aveva assistito alla fase finale delle esercitazioni della Flotta del Pacifico e presieduto una riunione dedicata alla sicurezza dei confini orientali della Russia. 

La presenza del presidente russo nelle Curili rappresenta quindi anche un nuovo segnale della posizione di Mosca sul controllo dell'arcipelago, mentre Tokyo continua a considerare le quattro isole meridionali come parte integrante del proprio territorio. 

13 ago 2026

A Catania l'Etna continua a eruttare: aeroporto chiuso fino alle 2 di venerdì, riprotetti 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso

(Adnkronos) - Non c'è pace per l'aeroporto di Catania: l'attività eruttiva dell'Etna non si ferma e la Sac, la società che gestisce lo scalo siciliano, è stata costretta ad annunciare la sospensione di tutti i voli in arrivo e in partenza fino alle 02:00 di venerdì 14 agosto, nei giorni clou del traffico aereo estivo.  

"A causa dell’attività eruttiva dell’Etna, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 02:00 del 14 agosto. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore", si legge nell'ultimo aggiornamento pubblicato dallo scalo sui propri canali social. 

Sempre Sac ha fatto sapere che "l’attività eruttiva dell’Etna, con l’emissione di cenere in atmosfera, sta mettendo sotto forte pressione l’intero sistema aeroportuale siciliano, ma la risposta coordinata di tutti gli operatori dimostra che la macchina organizzativa sta funzionando anche di fronte a un fenomeno naturale straordinario, la cui evoluzione può cambiare di ora in ora. Solo nella giornata di oggi sono stati riprotetti oltre 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso portando il contributo di quest’ultimo a oltre 140 voli dall’inizio dell’emergenza. La sicurezza resta, in ogni caso, il criterio prioritario di ogni decisione. L’evoluzione del fenomeno vulcanico viene monitorata costantemente e la programmazione dei voli viene adeguata sulla base delle determinazioni delle autorità competenti e delle condizioni di sicurezza", si legge in una nota. 

La situazione ha provocato l'ira dei passeggeri, oltre a aumentare le polemiche a livello politico. Ieri il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ex presidente della Regione Sicilia, aveva dichiarato: "Ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto", ha detto, specificando che "quanto sta accadendo in questi giorni negli aeroporti di Catania e Comiso, con cancellazioni, ritardi e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo". 

Per quanto riguarda l'Etna, l'Ingv - nell'ultimo bollettino pubblicato ieri sul proprio sito ufficiale - aveva fatto sapere che "dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai sopralluoghi effettuati da personale INGV-OE, si evidenzia che prosegue l'attività effusiva dalle bocche eruttive di quota 2750 m, 2090 m". Secondo gli esperti, "i fronti attivi più avanzati si attestevano in prossimità di Rocca Capra (Valle del Bove). Persiste, ad intensità variabile, l'attività esplosiva del cratere Voragine con emissione di cenere che si disperde in direzione Sud". 

13 ago 2026

Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo si sposano: "Abbiamo scelto di non lasciare che il lutto diventasse l’unica cosa che siamo"

(Adnkronos) - Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo si sposano. "Ci siamo conosciuti nel momento più buio della mia vita. Io avevo perso mio fratello nel modo più ingiusto possibile e lui era l’avvocato che aveva scelto di starmi accanto in quella battaglia": inizia così il post su Instagram, accompagnato da alcune foto della coppia che si è conosciuta nel 2009 nel corso del lungo iter giudiziario legato al caso del fratello di Ilaria, Stefano Cucchi. Anselmo, infatti, assunse la difesa della famiglia dopo la sua morte.  

 

"Non ci saremmo mai incontrati se le cose fossero andate diversamente. Per anni questo pensiero è stato anche un peso: come si concilia il dolore più grande della propria vita con qualcosa che comincia a somigliare all’amore? - scrive ancora Ilaria Cucchi - Non credo ci sia una risposta che va bene per tutti. Abbiamo scelto di non lasciare che il lutto diventasse l’unica cosa che siamo: continuare a portare avanti quella battaglia, senza per questo rinunciare alla propria vita, ai propri affetti, alla possibilità di essere felici". 

"Il 29 agosto ci sposiamo. Una cerimonia semplice, in campagna, con le nostre famiglie, i nostri quattro figli come testimoni e le persone che amiamo. Chi ha vissuto un lutto sa bene che il mondo si aspetta da te un copione preciso: il dolore deve restare dolore, e basta. Noi abbiamo imparato che si può vivere il lutto senza restarne prigionieri. Che la bellezza che ci circonda resterà sempre, che chiunque si merita di continuare ad amare, di amare per la prima volta in modo nuovo, di farsi sorprendere dall’energia che tutto questo può dare", afferma ancora concludendo: "Noi abbracciamo tutto: la bellezza, il dolore, la sorpresa, un’energia nuova. Ora scegliamo di continuare a farlo. Grazie a chi ci è stato sempre vicino e a chi lo farà".  

13 ago 2026

Prezzi petrolio in calo, Brent e WTI scendono: quanto costano benzina e diesel oggi

13 ago 2026

Giù rischio infarti e ictus, ecco perché fare le scale allunga la vita: lo studio

(Adnkronos) - Basta prendere l'ascensore anche solo per affrontare una rampa di scale, meglio farle perché lo 'sforzo' allunga la vita. Lo rivela una nuova ricerca dell'Università dell'East Anglia e del Norfolk and Norwich University Hospital pubblicata sull''American Journal of Cardiovascular Drugs'. Sebbene i benefici siano evidenti, i ricercatori avvertono che salire le scale "potrebbe non essere adatto a tutti, in particolare a coloro che hanno problemi di mobilità o patologie articolari". 

 

Nel corso dello studio, le persone che salivano regolarmente le scale "avevano il 39% di probabilità in meno di morire per problemi cardiaci e il 24% di probabilità in meno di morire per qualsiasi altra causa, rispetto a chi non le saliva con la stessa frequenza". Lo studio ha rivelato anche che le persone che salivano i gradini "avevano meno probabilità di sviluppare gravi patologie cardiovascolari come infarto, ictus e insufficienza cardiaca".  

"Usare le scale è un modo pratico e spesso sottovalutato per integrare l'attività fisica nella vita quotidiana - ha spiegato Vassilios Vassiliou, professore della Norwich Medical School dell'Università dell'East Anglia - Volevamo capire meglio come questa attività quotidiana potesse avere un potenziale salvavita".  

Dopo aver esaminato quasi 1.900 studi, gli scienziati analizzato i dati di oltre 480.000 partecipanti provenienti da nove studi di alta qualità, con un periodo di 'follow-up' in media di 14 anni. La popolazione studiata comprendeva sia soggetti sani che persone con una storia pregressa di problemi cardiaci. L'età dei partecipanti variava dai 35 agli 84 anni, oltre la metà donne.  

"Dopo aver aggregato i risultati di oltre 450.000 partecipanti, abbiamo riscontrato un'associazione costante tra salire le scale e un minor rischio di morte cardiovascolare e mortalità generale", ha puntualizzarto la dottoressa Sophie Paddock, della Norwich Medical School dell'Università dell'East Anglia.  

 

A differenza dell'andare in palestra o di un allenamento, salire le scale è un'attività che si può facilmente integrare nella propria giornata, a casa, al lavoro o quando si è fuori casa. "È un'ottima opzione per chi non ha molto tempo o non ha facile accesso all'esercizio fisico - aggiunge Paddock - Quindi, se avete la possibilità di scegliere tra le scale e l'ascensore, optate per le scale, perché faranno bene al vostro cuore. Anche brevi periodi di attività fisica hanno effetti benefici sulla salute, e salire e scendere le scale per brevi periodi dovrebbe essere un obiettivo raggiungibile da integrare nella routine quotidiana". Precedenti ricerche citate nello studio hanno dimostrato che anche solo pochi minuti di salita delle scale più volte a settimana possono migliorare la forma cardiorespiratoria e abbassare il colesterolo. Un ampio studio di coorte incluso nell'analisi ha suggerito che salire circa 6 rampe di scale al giorno potrebbe offrire i maggiori benefici, ma i ricercatori frenano sulla possibile 'dose' ottimale "servono ulteriori indagini". Considerando "che oltre un quarto degli adulti in tutto il mondo non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati, scegliere di usare le scale rappresenta un intervento realistico e scalabile", conclude Vassiliou. 

 

13 ago 2026

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