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Edoardo Bove, l'arresto cardiaco e la rinascita: "Ho un defibrillatore che terrò per tutta la vita"

(Adnkronos) - Era l'1 dicembre 2024 quando, durante la partita Fiorentina-Inter, Edoardo Bove si accasciò al suolo al 17' dopo aver accusato un malore. Il calciatore fu trasportato d'urgenza in ospedale: il suo cuore si era fermato ma la tempestività dei soccorsi e dei medici gli ha salvato la vita. Ospite oggi a Verissimo, Bove ha ripercorso quei momenti: "Mi ricordo che mi girava la testa e poi mi sono svegliato in ospedale. Inizialmente pensavo di aver fatto un incidente, poi mi hanno raccontato cosa fosse successo", ha spiegato. Il calciatore ha parlato dell'affetto ricevuto dal pubblico e dal mondo del calcio: "È ciò che mi ha dato la forza di andare avanti, non mi sono mai sentito da solo. Bisogna avere il coraggio di chiedere aiuto". 

I medici hanno definito l'arresto cardiaco come una "torsione di punta". "C'è stato un lavoro incredibile da parte dell'ambulanza, che in 13 minuti mi ha portato in ospedale. Io non ricordo quella giornata, è come se non l'avessi vissuta", ha aggiunto. Il 10 dicembre gli è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, che dovrà portare per tutta la vita: "Se il mio cuore mi fa un altro scherzetto, lui interviene. Lo dovrò tenere per sempre". In Italia non ha ottenuto l'idoneità sportiva per giocare con il defibrillatore e quindi ora gioca in Inghilterra, ma prima si è sottoposto ad altre visite: "Sono arrivato alla consapevolezza e alla tranquillità che ritornare a giocare è la cosa giusta".  

Tra le persone che sono rimaste al suo fianco in questi due lunghi anni c'è sicuramente Flavio Cobolli. Il tennista ha voluto dedicare un messaggio speciale all'amico d'infanzia, attraverso un video rilasciato a Verissimo: "Eravamo due bambini, avevamo entrambi un sogno, probabilmente era anche lo stesso. Poi io ho scelto la strada del tennis. Sei un punto di riferimento nella mia vita. Sei un calciatore fortissimo, hai avuto un piccolo problema che ti ha frenato. Sono contento di vederti in campo, sono sempre il tuo primo tifoso. Mi manchi tanto, spero di vederti presto", ha concluso Cobolli, dimostrando tutto il legame e l'affetto.  

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8 nov 2026

Israele, Eisenkot riceve da Herzog l'incarico per formare il nuovo governo: "Momento di estrema emergenza, restiamo uniti"

(Adnkronos) - Il presidente di Israele Isaac Herzog ha affidato ufficialmente oggi, domenica 8 novembre, al leader del partito Yashar, Gadi Eisenkot, l'incarico di formare il prossimo governo nel corso di una cerimonia presso la residenza presidenziale. 

"Mi aspetto che facciate tutto ciò che è in vostro potere per costituire un governo che sia al servizio dell'intera nazione", ha sottolineato Herzog durante la cerimonia ufficiale presso la residenza presidenziale. "Mi auguro con tutto il cuore che il governo che verrà formato possa favorire l'unità, il dialogo e la riconciliazione tra tutte le componenti della nazione", ha aggiunto il presidente israeliano. 

"Se i membri del Likud e del Partito Sionista Religioso credono davvero che questo sia il momento dell'unità, come hanno detto al presidente, non riesco a immaginare alcun motivo per cui non dovrebbero sostenere un governo sotto la mia guida e secondo i principi che ho presentato" ha risposto Eisenkot, aprendo ai partiti del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. 

 

"Sono impegnato, forte del mandato che mi è stato conferito oggi, a guidare la formazione di un governo nazionale di emergenza" dice il leader del partito Yashar, Gadi Eisenkot. "Saranno necessarie iniziative politiche creative e straordinarie. Israele non può permettersi di perdere tempo né di ripetere interminabili tornate elettorali". "Sono qui oggi con un profondo senso del dovere e con la piena consapevolezza della grande responsabilità e del peso che gravano sulle mie spalle. Davanti a me e nei miei pensieri ci sono tutti i cittadini di Israele", sottolinea l'ex capo di Stato Maggiore, aggiungendo che Israele "sta attraversando un periodo di emergenza difficile e decisivo per il proprio destino. I fronti di guerra restano aperti e allo stesso tempo, ci troviamo nel mezzo di una devastante crisi diplomatica". 

"La democrazia israeliana attraversa uno dei momenti più critici della sua storia" aggiunge il leader del partito Yashar. Israele sta attraversando "una situazione di emergenza difficile e decisiva per il proprio destino", sottolinea Eisenkot richiamando l'attenzione sulle guerre ancora in corso, sugli obiettivi militari non ancora raggiunti e su una "devastante crisi diplomatica", che sta portando persino "alcuni tra i più stretti alleati di Israele" a riconsiderare i propri rapporti con il Paese. Sul fronte interno, l'ex capo di Stato maggiore riferisce 'The Times of Israel', sottolinea che Israele sta vivendo "uno dei momenti di maggiore vulnerabilità nella storia della democrazia israeliana" e mette in guardia contro i tentativi di delegittimare la democrazia e la crescente sfiducia nelle istituzioni statali, fattori che hanno condotto il Paese a un "punto estremamente a rischio". 

Il leader di Yashar, rileva 'The Times of Israel', sembra inoltre rivolgere un monito ai suoi potenziali alleati di governo, sullo sfondo dei contrasti con il presidente di Yisrael Beytenu, Avigdor Lieberman, riguardo alla composizione del prossimo esecutivo. "Chiunque cerchi di impedire la formazione di un governo per ragioni personali anziché sostanziali sarà ricordato dalla storia come qualcuno che ha fallito nel tentativo di salvare Israele in un momento di emergenza", sottolinea Eisenkot aggiungendo che nessun partito potrà realizzare tutte le promesse fatte in campagna elettorale e che sarà indispensabile scendere a compromessi. Infine, Eisenkot promette di affrontare le sfide politiche che lo attendono con pazienza, umiltà e sangue freddo, e con un "profondo impegno per un Israele ebraico, democratico, egualitario, liberale e sicuro". 

 

Il leader di Yashar, Gadi Eisenkot, e il leader di Yisrael Beytenu, Avigdor Lieberman, dovrebbero incontrarsi domani nel tentativo di risolvere i contrasti sulla formazione di un nuovo governo e coordinare l'agenda parlamentare del cosiddetto "blocco del cambiamento". E' quanto riferiscono i media israeliani. Eisenkot dovrebbe inoltre incontrare nel corso della giornata Naftali Bennett, leader di B’Yachad. 

Il principale punto di disaccordo tra i leader di Yisrael Beytenu e Yashar riguarda il fatto che Lieberman ha escluso esplicitamente il sostegno a qualsiasi governo di minoranza o a un esecutivo che dipenda dai partiti guidati da esponenti arabi. Questa posizione restringe notevolmente le possibilità di Eisenkot di ottenere il sostegno parlamentare necessario. Lieberman ha invece manifestato la disponibilità a negoziare con i partiti ultraortodossi, rompendo con la sua storica opposizione a qualsiasi forma di collaborazione con loro. Ha inoltre lasciato intendere che alcuni parlamentari del Likud potrebbero abbandonare il blocco di Netanyahu. 

Questa apparente inversione di posizione sulla questione degli ultraortodossi ha suscitato critiche e alimentato le accuse secondo cui Lieberman starebbe ostacolando gli sforzi di Eisenkot per ambizioni personali, con l'obiettivo di diventare primo ministro. Accuse che Liberman respinge. 

 

8 nov 2026

Chi è Michal Oksinski, l'attentatore di Cracovia: le idee estremiste, i disegni e le armi

(Adnkronos) - Convinti che abbia agito da solo, gli inquirenti polacchi stanno cercando di costruire un profilo psicologico e di individuare le motivazioni che hanno spinto ad agire l'uomo responsabile dell'attacco di Cracovia, dove ieri sei persone sono state uccise e 16 ferite sulla centrale Piazza del mercato a colpi di arma da fuoco (Guarda il filmato). Il ministro dell'Interno polacco, Marcin Kierwinski, ha avanzato alcune ipotesi, parlando di un uomo di idee 'ultranazionaliste'. "Tutto sembra indicare che era affascinato dall'ideologia di estrema destra", ha aggiunto.  

 

Identificato dalla stampa come Michal Oksinski, è nato nel 2002 e viveva con i genitori e una sorella a Ostrowiec Swietokrzyski, a due ore da Cracovia. I corpi di questi ultimi sono stati trovati in un appartamento situato nel centro della cittadina: "Un uomo di 52 anni, una donna di 51 e una di 21. Si tratta dei genitori e della sorella del sospetto", ha annunciato oggi la polizia, precisando che avevano ferite da colpi di arma da fuoco. L'aggressore non aveva precedenti penali. Frequentava con il padre un poligono di tiro.  

 

Intorno alle 15 il sospetto ha raggiunto in auto la piazza centrale di Cracovia e ha sparato contro passanti, turisti e tassisti. La polizia è intervenuta dopo pochi minuti e ha iniziato a inseguire l'aggressore alla guida di una Subaru nera. A un incrocio, l'uomo si è scontrato con un veicolo fermo. In uniforme militare, mascherato, con elmetto e giubbotto tattico, è sceso dall'auto e ha esploso colpi di arma da fuoco con due poliziotti. Era armato con un fucile semiautomatico AR-15. I due agenti sono stati colpiti ma uno di loro, nonostante le ferite, è riuscito a neutralizzarlo. Sottoposto a un intervento chirurgico, l'uomo versava ancora questa mattina in condizioni critiche, secondo la portavoce della polizia. 

 

"L'ultima volta che ci siamo visti è stata alla cerimonia di laurea, quando abbiamo ricevuto i diplomi e i risultati degli esami finali. Siamo tutti sotto choc, non me l'aspettavo", ha dichiarato a Pol Sat un compagno di studi del ventiquattrenne autore dell'attentato di Cracovia. "Era un tipo particolare e lo dimostrava in qualche modo: aveva le unghie nere, faceva disegni di se stesso in classe, simboli di origine sconosciuta e svastiche. Nessuno poteva aspettarsi che facesse qualcosa del genere. Nessuno lo prendeva sul serio perché lui stesso ci rideva sopra". 

 

Gli inquirenti polacchi hanno rinvenuto sette armi da fuoco e un'ingente quantità di munizioni nell'appartamento in cui il presunto attentatore di Cracovia viveva con i genitori e la sorella a Ostrowiec Świętokrzyski. Il numero complessivo di armi trovate - a queste si aggiungono quelle recuperate a Cracovia - sale così a 11, cifra che corrisponde al numero di armi per le quali l'aggressore e suo padre possedevano un regolare porto d'armi. "Dobbiamo stabilire non solo quale specifica arma sia stata utilizzata per esplodere i colpi nell'appartamento, ma anche se tutte queste armi siano effettivamente quelle per cui sono state rilasciate le licenze e se, di conseguenza, fossero detenute legalmente", ha dichiarato Daniel Prokopowicz, portavoce della Procura distrettuale di Kielce, nel sud-est della Polonia, precisando che l'aggressore possedeva una licenza per due armi da fuoco, e che gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti in altri luoghi della provincia di Świętokrzyskie continuando ad ascoltare testimoni. 

8 nov 2026

Sabrina Salerno: "Mi hanno augurato la morte per cancro, ho dato mandato al mio avvocato"

(Adnkronos) - "Ho vissuto una situazione crudele, alla quale ho deciso di reagire con forza". Così Sabrina Salerno ha raccontato di aver ricevuto, la scorsa settimana, un messaggio sui social da parte di un utente che le avrebbe augurato la morte: "Muori di cancro". Ospite oggi a Verissimo, la cantante ha spiegato di aver subito bloccato e segnalato il profilo: "Non ci ho pensato più, poi la mattina successiva mi sono confrontata con mio marito per chiedergli se fosse normale tutto questo. Essendo un personaggio pubblico, capisco che sia normale ricevere critiche, ma questa volta abbiamo pensato entrambi che fosse gravissimo".  

Salerno ha deciso così di approfondire la questione, ne ha parlato sui social con uno sfogo condiviso sul suo profilo e a Verissimo ha spiegato di aver cercato il soggetto che l'ha minacciata: "Ho visto che questa persona è un ingegnere e ha insegnato in un liceo scientifico". La cantante ha sottolineato di essersi affidata al proprio avvocato, confrontandosi per due giorni per valutare come procedere: "Ho dato mandato, farò tutto il possibile affinché questa persona capisca quello che ha fatto e si prenda le sue responsabilità". Per Salerno, quello che ha reso il messaggio ancora più doloroso è stato il riferimento "crudele" alla malattia: "Ho avuto una diagnosi di tumore al seno due anni fa. Questa persona ha rivoltato la mia paura contro di me". Salerno ha infine raccontato di essere stata vittima di stalking in passato: "Nella vita ho avuto almeno 5 stalker, tra cui un avvocato e un fisico nucleare. Mi seguivano ovunque. Sono diventata paranoica, ora sono sempre sull'attenti".  

8 nov 2026

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