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Roma, incendio in appartamento a Città Giardino: morto 77enne

27 set 2026

Laura Pausini: "Durante il covid ho pensato di mollare. Sanremo? Avevo paura dei giudizi"

(Adnkronos) - "Ho pensato di voler mollare". Laura Pausini, ospite oggi a Domenica In, racconta di uno dei periodi più complessi della sua vita e, di conseguenza, della sua carriera. La cantante, superospite della prima puntata del talk show di Mara Venier, ha parlato del periodo della pandemia e ha confessato di averla vissuta molto male: "Dopo una settimana non ce la facevo più. Sono andata in down, perché mentre succedeva tutto quello che succedeva nel mondo, persone care a me vicino perdevano parenti. Io mi sentivo in colpa perché nel frattempo ero candidata agli Oscar e ai Golden Globe". Una fase che l'ha spinta a pensare di non voler interrompere la sua carriera nel mondo della musica: "Volevo smettere infatti. Ma la mia famiglia e i miei migliori amici mi hanno dato la forza per riprendere a scrivere e cantare".  

Da quella forza ritrovata, è nato un disco "che ai fan è piaciuto molto, da lì mi sono gasata a palla. A me piace davvero tanto stare sul palco, mi dà tanta forza", ha ricordato la cantante.  

Pausini ha ricordato poi l'incontro con Papa Leone XIV che, sin da subito, si è detto un suo grandissimo fan, fin dal 1993: "Io sono rimasta spiazzata, cioè ho detto 'lui è il papà, come è possibile'". La 52enne ha ammesso di essere arrivata all'incontro con una certa soggezione, ma di essersi sentita sempre a proprio agio: "Ma lui non ti fa sentire di essere davanti a questa figura istituzionale". 

Grande commozione poi ricordando Pippo Baudo. "Mi ha cambiato la vita", ha detto ricordando il conduttore televisivo scomparso lo scorso 16 agosto 2025. Al suo funerale, racconta Pausini, "ci sono andata con Paola Cortellesi e Giorgia, ci siamo andate insieme per tenerci la mano". Sua figlia, Tiziana Baudo, mi ha detto che lui le diceva di chiamarmi la sua sorellina, non lo sapevo, è stata una grande commozione. Quando sono entrata ho pensato che lui comandasse la situazione. Era tutto perfetto. Ci siamo sentite bene. C'era il dolore, ma si respirava tranquillità", ha ricordato.  

E sulla partecipazione a Sanremo 2026 come co-conduttrice, Pausini ha ringraziato ancora una volta Carlo Conti "lui è incredibile". Un'esperienza che Pausini considera "pazzesca" ma non sempre facile, soprattutto per la paura dei commenti: "Avevo tanto paura perché viviamo in un'epoca in cui tutti quanti ti massacrano. Dovremmo davvero concentrarci sulle persone che ci vogliono bene, ne basta anche solo una".  

 

27 set 2026

Ambiente, Baffigo (Piùblu): "Lavoriamo affinché ognuno possa salvare mondo"

(Adnkronos) - "We can blu it! crede nei numeri. Quest'anno siamo riusciti a coinvolgere le scuole, dalla prima elementare fino all’università”. Così la vice presidente di Piùblu, Domitilla Baffigo, nel corso dell’ultima giornata dell’evento ‘We Can Blu It’ che si è tenuto a Roma il 25, il 26 e il 27 settembre sul Tevere. Nel corso dell’ultima giornata, centrale è stata la competizione organizzata dal gruppo Almaviva. “Siamo qui con tre generazioni che si confrontano per l'Almaviva Blu Ray in barca - ha proseguito parlando della gara -. Imbarcazioni che avranno atleti molto giovani, fino a quelli che hanno più di 80 anni. Per noi è questo il risultato più grande: essere qui tutti quanti insieme per celebrare l'ambiente e per lavorare affinché ogni giorno ognuno di noi possa far qualcosa di differente per salvare il nostro mondo”. 

“Il nostro desiderio è quello di far scendere i cittadini e turisti su queste sponde e far vedere quanto veramente sia bella la nostra città dal Tevere. Da qui puoi vedere i monumenti e poter fruire del fiume che è unico al mondo”, ha continuato. Poi si è soffermata sul grande successo registrato riguardo la prima Tiber Skiff che si è tenuta durante sabato 26 settembre. “E’ andata benissimo, eravamo in 73 singoli - ha sottolineato la vicepresidente di Piùblu - Il momento più bello quale è stato? Quando siamo arrivati qui a Castel Sant'Angelo e poi tutti insieme siamo ritornati su raccontandoci le emozioni provate”. Baffigo ha concluso rimarcando quanto emozionanti siano state le tre giornate di evento organizzato da Piùblu. “È stato veramente un momento molto intenso per noi singoli, ma anche per chi aveva la possibilità di vedere la gara e di fruire di questo spettacolo incredibile che la natura ci offre”. 

27 set 2026

Domenica In, chi è il nuovo cantante Timothy Cavicchini. Venier: "Peccato sia bruttino..."

27 set 2026

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27 set 2026

Intelligenza artificiale, fondatore di Wikipedia: "Non è affidabile per scrivere articoli"

(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale non ha cambiato radicalmente Wikipedia, ma sta cambiando il modo in cui le persone cercano e ricevono informazioni. La comunità continua a controllare i contenuti, mentre l’IA può diventare uno strumento utile per individuare errori. Intanto le aziende di intelligenza artificiale usano Wikipedia per addestrare i loro sistemi e il traffico dell’enciclopedia è calato di circa il 20%”. È questa, in sintesi, la fotografia tracciata da Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, intervistato dall’Adnkronos a Piacenza, dove ha ricevuto il Premio Internazionale 'Pensare Contemporaneo' 2026 durante la quarta edizione del Festival del Pensare Contemporaneo. 

"Le politiche sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale sono ancora in evoluzione", ha spiegato Wales, sottolineando che il funzionamento di Wikipedia è fortemente distribuito all’interno della comunità dei contributori. "Le diverse versioni linguistiche di Wikipedia possono avere posizioni leggermente differenti, a seconda del loro contesto e delle loro esigenze", ha spiegato l'ideatore nel 2001 dell'enciclopedia online libera, collaborativa e gratuita, che funziona grazie al contributo volontario di milioni di utenti in tutto il mondo. "In generale - ha aggiunto Wales - diciamo di non usare Wikipedia per creare contenuti destinati all'intelligenza artificiale". Al momento, ha osservato, "non abbiamo avuto problemi seri e quindi non abbiamo realmente messo in campo misure specifiche. La comunità controlla tutto ciò che viene inserito". 

Wales ha riconosciuto che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per produrre direttamente voci enciclopediche può creare problemi: "E' fastidioso. Le persone pensano di poter scrivere una pagina di Wikipedia semplicemente chiedendo a un’intelligenza artificiale di farlo, ma il risultato non è molto buono e noi dobbiamo occuparcene". Allo stesso tempo, però, "molte persone nella comunità sono interessate a capire come possiamo usare l’IA per aiutarci a scrivere Wikipedia". Anche se, ha spiegato, "non è abbastanza affidabile per scrivere articoli, può forse individuare potenziali errori e segnalarli alla nostra attenzione". 

Quanto all’utilizzo dei contenuti di Wikipedia da parte dei sistemi di intelligenza artificiale, Wales ha ricordato che l’enciclopedia è distribuita con una licenza libera: "Significa che è come il software open source: tutti possono copiare, modificare e ridistribuire versioni modificate, sia commercialmente sia non commercialmente. Quindi sì, le aziende di IA stanno sicuramente usando Wikipedia per l’addestramento", ha detto Wales, definendo questo fenomeno "generalmente una cosa positiva". "Non vorresti usare un’intelligenza artificiale addestrata soltanto su X. Sarebbe molto stupida e arrabbiata", ha scherzato. 

"Quello che chiediamo principalmente è l’attribuzione", ha proseguito Wales. "Le diverse aziende sono più o meno efficaci nel fornire questa attribuzione". Wikipedia, ha sottolineato, “è davvero il nostro regalo al mondo". Negli ultimi due anni, ha spiegato ancora Wales, Wikipedia ha registrato "un calo di circa il 20% del traffico". Si tratta, ha osservato, del "principale impatto dei cambiamenti che stanno avvenendo su internet". "Il principale cambiamento è che Google ora presenta in cima ai risultati i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale", ha detto Wales. "Sono bravi a citare Wikipedia: siamo il contenuto a cui vengono inseriti più link nei riepiloghi di IA. Ma le persone non cliccano, perché hanno già ricevuto la risposta alla loro domanda". 

Secondo Wales, il fenomeno riguarda soprattutto le domande che richiedono una risposta breve. "Se hai una domanda semplice, per esempio ‘quanti anni ha Tom Cruise?’, Google può semplicemente risponderti". Il traffico legato alla consultazione approfondita, però, continua a esistere. "Quando, per esempio, è morta la regina Elisabetta II, o quando è morta la cantante Dolly Parton, milioni di persone sono andate su Wikipedia per leggere approfonditamente tutto", ha ricordato Wales. "Continuiamo quindi ad avere quel traffico, quello delle persone che vengono per imparare e approfondire, ma è cambiato", ha concluso. "E certamente non siamo gli unici: molti altri siti di contenuti online, siti di informazione e così via stanno registrando cali di traffico, semplicemente perché oggi le persone ricevono direttamente le risposte alle loro domande". (di Paolo Martini) 

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27 set 2026

Domenica In, l'addio del maestro Stefano Magnanensi: "Un anno complicato"

(Adnkronos) - Dopo otto anni al fianco di Mara Venier, il maestro Stefano Magnanensi lascia Domenica In. Il programma torna in onda oggi, domenica 27 settembre, dopo la pausa della stagione estiva, ma al fianco della conduttrice non ci sarà più il maestro che ha scelto volontariamente di abbandonare il programma. 

Sui social, Magnanensi ha condiviso un post che celebra il suo forte legame con Mara Venier e tutto il team del programma: "Bagiggia cara, questi ultimi anni sono stati davvero speciali per me, ho condiviso con te in tutto 10 edizioni di Domenica in, quindi mi piangeva il cuore quando questa estate ti ho espresso la mia volontà a non continuare in questa edizione perché voglio dedicare più tempo a me e ai miei figli", ha scritto il maestro raccontando la vera motivazione che si nasconde dietro la sua scelta, semplicemente quella di passare più tempo con la sua famiglia "dopo un anno, come tu sai, personalmente un po’ complicato".  

 

 

Magnanesi poi ringrazia Venier per gli anni trascorsi insieme professionalmente, duante i quali si è creata un'amicizia autentica e sincera: "Tu mi hai ascoltato e mi hai abbracciato dicendomi 'non preoccuparti, l’importante è che tu stia bene, il resto non conta'. Solo tu sai quanto quelle parole e quel gesto abbiano voluto dire per me, ti voglio ringraziare ancora una volta per l’affetto e la stima che mi dimostri da ormai più di vent’anni", queste le parole per la conduttrice che ha replicato così: "Non riesco a scriverti perché le lacrime... tu sai, mi manchi", ha scritto Venier.  

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