Carburante annacquato, irregolare un distributore su cinque. Pd e M5S: "Governo intervenga". Lega: "Bene controlli Gdf"
(Adnkronos) - La Guardia di Finanza ha sequestrato 10 tonnellate di carburante irregolare e comminato 20mila euro di multe, dopo l'inchiesta giornalistica dell'Adnkronos. Riscontrate irregolarità in un distributore su cinque.
"Siamo di fronte a un fatto molto grave" dice Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd del Senato. "Gli italiani non meritano non solo il danno dei rincari di benzina e diesel, ma ora anche la beffa dei carburanti annacquati e che danneggiano le automobili, come il servizio giornalistico aveva rilevato. Chiediamo al governo di occuparsi a tempo pieno di carburanti per controllarne non soltanto i prezzi, ma anche la qualità. Quella dei carburanti sta diventando una vera e propria emergenza, specie alla vigilia degli esodi per le vacanze che saranno sempre più brevi, purtroppo, per molte famiglie italiane”.
"Desidero congratularmi con la Guardia di Finanza della Capitale per il lavoro che sta svolgendo sul territorio, contrastando l’illegalità e punendo chi non rispetta le regole" dichiara il segretario della Lega nel Lazio Davide Bordoni. "Significativa anche l’inchiesta condotta dall’agenzia Adnkronos, modello di buona informazione, che ha saputo mettere in luce aspetti preoccupanti con impianti e operatori del settore che evidentemente speculano, mentre dal Governo sono arrivati ben 2 miliardi per calmierare i prezzi e abbassare il costo della benzina per i nostri cittadini. Questo è il giornalismo positivo che sosteniamo per la tutela di tutti i cittadini consumatori".
"I dati emersi a Roma sono allarmanti: irregolarità in un impianto su cinque e oltre dieci tonnellate di carburante sequestrate in appena due giorni" scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli. "Alcuni cittadini hanno persino applaudito i finanzieri impegnati nelle verifiche: un gesto che dimostra quanto il problema sia sentito, soprattutto in un periodo di rincari e di partenze per le vacanze. Ringraziamo quindi la Guardia di Finanza per il lavoro svolto e anche i giornalisti dell’Adnkronos che hanno dato la notizia". "Per il governo va sempre tutto bene: la produzione industriale vola, i carburanti non rincarano e i controlli sono capillari. Poi i cittadini vanno a fare benzina, pagano prezzi altissimi con accise che questo esecutivo ha aumentato, e rischiano persino di ritrovarsi nel serbatoio carburante modificato". "Adesso il Governo si dia una svegliata e renda questi controlli capillari e sistematici in tutta Italia, verificando la qualità del prodotto, le quantità erogate e la trasparenza dei prezzi".
"Benzina e diesel hanno già raggiunto cifre insostenibili, ora scopriamo che c’è anche chi specula sulla qualità del carburante per guadagnare di più a spese degli automobilisti che finiscono per pagare due volte, alla pompa e dal meccanico" dichiara la senatrice di Italia Viva - Casa Riformista Silvia Fregolent, vicepresidente della Commissione Attività Produttive, che sottolinea: "Da quanto riscontrato dalla Guardia di Finanza, che ringraziamo per essere intervenuta tempestivamente dopo l’inchiesta dell’Adnkronos, sono numeri impressionanti, che non possono essere liquidati come episodi isolati. Adesso il governo non sì limiti a prendere atto dei numeri: rafforzi i controlli e intervenga contro chi lucra sui carburanti. Gli automobilisti pagano già abbastanza alla pompa, non possono pagare anche il conto delle truffe".
"I casi di carburante annacquato o adulterato che stanno emergendo in questi giorni vanno affrontati con serietà ed è più che giusto che la Guardia di Finanza faccia i controlli, ma il governo non si azzardi ad usare questa vicenda per mettere ancora in cattiva luce i gestori e nascondere i propri fallimenti contro il caro benzina" afferma la deputata M5S Chiara Appendino. "I gestori non scelgono il prodotto che gli viene scaricato nei serbatoi: ricevono la merce dal fornitore in esclusiva e non hanno possibilità di verificarne la qualità prima che venga immessa nei serbatoi. Non a caso le maggiori compagnie stipulano assicurazioni contro i sinistri da prodotto inquinato distribuito sulle loro reti: sanno benissimo dove nasce il problema. Urso la smetta di usare i benzinai come parafulmine. Metta in pratica la riforma del settore, tagli le accise in modo strutturale, introduca la trasparenza lungo tutta la filiera, e vada a cercare i responsabili dove stanno davvero, non all'ultimo anello della catena".
"Visti i numeri sui carburanti annacquati riscontrati dalla Guardia di Finanza tra Roma e provincia a seguito della denuncia dell'inchiesta dell'Adnkronos, chiediamo a questo punto che vengano effettuati controlli a tappeto nei distributori di tutta Italia" sottolinea l'Unione Nazionale Consumatori.
"Con l'occasione - aggiungono i consumatori - chiediamo di controllare anche la corrispondenza effettiva dell'erogazione del litro alla pompa. Nonostante sia stata alzata la soglia di tolleranza infatti - denuncia l'Unc - spesso e volentieri risultano approssimazioni per difetto e mai per eccesso".
"Per il ministro Urso sembra andare tutto bene. Peccato che mentre continuano a raccontarci un Paese che corre e che non subisce le loro scelte scellerate, gli italiani si trovano a fare i conti con carburanti sempre più costosi e, ora, persino con il rischio di trovare un prodotto alterato alla pompa" afferma la capogruppo M5S in commissione Industria e Agricoltura del Senato Sabrina Licheri. "Dai controlli della Guardia di Finanza è emersa una situazione che non può essere liquidata e sottovalutata: un impianto su cinque è irregolare e più di dieci tonnellate di carburante sequestrate in appena due giorni sono numeri che devono far riflettere".
"Ringraziamo chi sta svolgendo questi controlli, ma proprio questi dati -aggiunge- dimostrano che non devono essere sporadici, ma capillari e sistematici in tutto il Paese. Urso è il ministro delle Imprese e del Made in Italy. Visto che recentemente lo abbiamo sentito dire ‘Dobbiamo agire’, inizi a effettuare controlli seri, sul carburante e e sui costi, ma non con la farsa di far mettere i cartelli con i prezzi medi alle pompe di benzina, il problema non sono i benzinai, il problema è a monte. Agisca ora. Meglio tardi che mai, ma agisca e dia risposte concrete ai cittadini".