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Ferrero innovation day Italia, 80 anni di innovazione e le novità firmate Wonka, Nutella, Pocket Coffee ed Eat Natural

(Adnkronos) - Alla seconda edizione del Ferrero innovation day Italia, Ferrero ha presentato cinque innovazioni per il mercato italiano, firmate da quattro brand: la gamma Wonka, con sei referenze tra premium chocolate, caramelle e ovetti; Nutella cookies e pain au Nutella, che rafforzano la presenza di Nutella nella biscotteria e nel frozen bakery; le novità Pocket coffee, la tavoletta pocket coffee dark e gli ovetti pocket coffee; e, da gennaio 2027, eat natural granola, prima proposta del brand per la colazione. Alle cinque innovazioni si affianca Kinder crunchy cookies, che arricchisce la gamma dei biscotti Kinder e che da settembre 2026 ha fatto il suo ingresso anche nei supermercati. L’edizione 2026 si svolge nell’anno dell’80° anniversario di Ferrero, fondata ad Alba nel 1946, e ne riprende lo spirito: mettere il saper fare di ottant’anni al servizio dell’innovazione, per rafforzare i brand iconici e costruire nuove occasioni di consumo. 

La storia di Ferrero comincia nel 1946 in un laboratorio di Alba, dove Pietro Ferrero trasforma le nocciole delle Langhe in una pasta da tagliare a fette, la Pasta Gianduja. Da quell’intuizione nascono la Supercrema e, nel 1964, Nutella, poi Kinder (1968), Tic Tac (1969), Estathé (1972) e Ferrero Rocher (1982). Prodotti che hanno aperto nuove categorie e nuove occasioni di consumo, e sono diventati parte della vita quotidiana di generazioni di persone. 80 anni di gioia attraverso i marchi Ferrero. 80 anni di eccellenza, qualità e saper fare, dalla Pasta Gianduja ai brand iconici di oggi. 80 anni di innovazione, nel segno dell’inventare l’inesistente. 80 anni di persone, imprenditorialità e miglioramento continuo, da Alba al mondo. 80 anni di passione, che continua a essere il motore di Ferrero. E 80 anni di sviluppo verso il futuro: per Ferrero l’anniversario non è una storia del passato, ma un modo per guardare avanti. 

Ottant’anni che dimostrano come un’azienda possa restare fedele a se stessa, pur continuando a innovare: rafforzare i brand iconici, il cuore del Gruppo, e al contempo presidiare nuovi territori. È con questo spirito che dal 2025 Ferrero organizza l’Innovation day, l’appuntamento dedicato alle principali innovazioni in arrivo sul mercato italiano. L’80° anniversario è stato celebrato anche con l’emissione, il 3 settembre 2026, di un francobollo ordinario dedicato a Ferrero, nell’ambito della serie 'Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy': un riconoscimento del legame tra la storia del Gruppo, le sue radici italiane e il percorso di crescita internazionale. 

 

Da quel laboratorio di Alba alla dimensione globale di oggi: l’ecosistema che comprende Ferrero e le sue società affiliate esprime un giro d’affari consolidato di 22,3 miliardi di euro al 31 agosto 2025. Includendo le recenti acquisizioni di WK Kellogg Co e CPK, concluse dopo la chiusura dell’esercizio 2025, il giro d’affari stimato raggiunge circa 25 miliardi di euro. Un ecosistema che conta più di 50 brand, oltre 60.000 persone e prodotti venduti in oltre 170 Paesi. Il 2015 ha segnato l’inizio di un nuovo corso. Per decenni Ferrero aveva affidato il proprio sviluppo alla crescita organica per linee interne. Con il nuovo indirizzo strategico annunciato da Giovanni Ferrero a Expo Milano 2015 si è aperta una vera e propria stagione di crescita anche attraverso acquisizioni, allargando il perimetro dal chocolate confectionery al più ampio sweet packaged food, con l’ingresso nelle categorie dei biscotti, gelati, 'Better for you' e cereali da prima colazione. Da allora l’integrazione di nuovi marchi, competenze e capacità produttive ha accelerato l’espansione geografica e l’ingresso in categorie ulteriori rispetto al tradizionale comparto del cioccolato. Oggi l’ecosistema Ferrero è presente in dieci categorie dei prodotti dolci e degli snack confezionati. 

Una strategia che si è sviluppata progressivamente per adiacenze. Una scelta che si legge anche nelle dimensioni dei mercati coinvolti: le nuove categorie in cui opera oggi Ferrero valgono complessivamente 8,1 miliardi di euro[3] in Italia, oltre tre volte i 3,3 miliardi dei prodotti core del chocolate confectionery e delle creme spalmabili. I biscotti valgono 1,7 miliardi, le merendine fresche, le merendine confezionate e i surgelati dolci 1,7 miliardi, i gelati 1,5 miliardi, la pasticceria allargata 1,2 miliardi e il 'Better for You' 0,78 miliardi. 

Qualità, Passione, Innovazione ed Esecuzione sono i quattro pilastri di Ferrero. Innovare, per Ferrero, ha significato nel tempo creare nuove categorie, svilupparle e reinventarle, intercettando bisogni e occasioni di consumo che cambiano. Un metodo che poggia su un saper fare costruito in ottant’anni, dalla selezione delle materie prime alle tecnologie di produzione. Considerando le 30 innovazioni di prodotto che hanno venduto di più in Italia all’interno della GDO - nel perimetro Iper, Super e libero servizio - nel periodo tra il 2019 e il 2025, Ferrero compare ben 14 volte. 

 

Le innovazioni del 2026 si muovono in diverse categorie: i biscotti con Nutella cookies, il frozen bakery con pain au Nutella, il premium chocolate con pocket coffee e, da gennaio 2027, il 'Better for you' con eat natural granola; Wonka, invece, attraversa più categorie, dal premium chocolate alle caramelle fino agli ovetti. "Ottant’anni fa, ad Alba, Ferrero ha iniziato a inventare prodotti e categorie. Oggi quello stesso spirito ci guida in due direzioni: rafforzare i nostri brand iconici, che fanno parte della vita delle famiglie italiane, ed esplorare con coraggio nuove occasioni di consumo", dichiara Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia. "Le cinque innovazioni che presentiamo –Nutella cookies, la gamma Wonka, pain au Nutella, le novità Pocket coffee, tavoletta e ovetti, ed eat natural granola – nascono da qui. L’innovazione resta per noi il motore di un sistema che unisce qualità, persone e unicità: è il nostro modo di celebrare l’80° anniversario guardando al futuro". 

Nutella cookies, in vendita in Italia da novembre 2026, rappresenta il secondo ingresso di Nutella nel mondo del biscotto. Il primo ha fatto storia. Lanciati nel 2019, i Nutella Biscuits hanno superato i 900 milioni di singoli biscotti venduti nel primo anno. Circana definì quel debutto “il lancio più importante nella storia del largo consumo in Italia da quando esistono i dati: ad un anno dal lancio sul mercato, Nutella Biscuits ha realizzato oltre 129 Milioni di euro a sell out, dalla data del lancio al 25 ottobre 2020”. 

Nutella cookies interpreta un nuovo archetipo per Nutella, creando una proposta complementare, con ricette, formati, occasioni di consumo e posizionamento a scaffale differenti. Si tratta di un nuovo territorio con ampio spazio di crescita: in Italia la pasticceria allargata vale circa 1,2 miliardi di euro ed i cookies ne rappresentano il 4,6% a valore, circa 56 milioni di euro, con una crescita media annua del 3,5% negli ultimi tre anni. Nutella cookies nasce dall’incontro tra il know-how Ferrero e l’esperienza nella biscotteria di Delacre, brand entrato a far parte dell’ecosistema Ferrero, oggi parte di Fine Biscuits Company (FBC), società affiliata al Gruppo. La sfida era preservare l’identità di Nutella: il ripieno è la Nutella originale, con la stessa ricetta del vasetto, che non passa in forno e mantiene così tutta la sua cremosità. Il risultato è un biscotto rotondo con gocce al cacao, cotto lentamente per una consistenza delicatamente friabile. Il ripieno rappresenta il 35% del prodotto e le gocce al cacao circa l’8,5%; ogni cookie pesa 28 grammi ed è confezionato singolarmente, per preservarne freschezza e cremosità. Il lancio italiano sarà accompagnato da un road tour. Dal 7 al 29 novembre il van di Nutella cookies attraverserà l’Italia da nord a sud con un’attività di sampling itinerante in cinque città: Milano (7-9 novembre), Torino (12-14 novembre), Bologna (17-19 novembre), Roma (22-24 novembre) e Napoli (27-29 novembre). Il tour è parte di un piano di lancio che comprende digital, social e materiali nei punti vendita. 

 

Wonka arriva in Italia da fine ottobre con una gamma di sei referenze stagionali, disponibili nei punti vendita della grande distribuzione: un nuovo brand nel portfolio Ferrero, che dal 2018 detiene i diritti esclusivi del marchio Wonka per il settore dolciario. Accanto al lancio, il Gruppo Ferrero ha annunciato un’esclusiva partnership globale con Netflix per portare la meraviglia di Wonka ai consumatori di tutto il mondo, valorizzando sinergie di marketing, media e distribuzione. Con Wonka, Ferrero costruisce un nuovo progetto di marca trasversale, che parla a chi non ha mai smesso di lasciarsi stupire: un pubblico adulto dallo spirito giovane, in cerca di sorpresa, immaginazione e momenti di evasione. In Italia il fandom legato all’universo Wonka è stimato in 4,2 milioni di persone. 

Il lancio è accompagnato dal concorso 'Vinci Wonka 2026', che porta in Italia il mito del “Biglietto d'oro”: acquistando i prodotti della gamma fino al 20 dicembre 2026 si può provare a vincere subito una delle 500 Box Wonka e partecipare all’estrazione finale di un viaggio di sette notti a Las Vegas per due persone, con visita alla Netflix House. Modalità di partecipazione e regolamento completo su wonka.com/it/it/xp/vinciwonka2026/regolamento. Da sessant’anni Wonka è un’icona culturale, sinonimo di immaginazione, sorpresa e meraviglia, e da generazioni la Fabbrica di cioccolato fa parte della cultura popolare. Oggi quell’universo trova casa in un’azienda che una fabbrica di cioccolato lo è davvero da ottant’anni: l’ambizione di Ferrero è applicare all’universo di Wonka la propria visione e il saper fare maturato in decenni di cioccolato e specialità dolciarie. Per farlo, i team di Ricerca e Sviluppo Ferrero hanno lavorato per anni su ricette, gusti, consistenze e forme, partendo da una domanda tanto semplice quanto sfidante: 'Cosa farebbe Willy Wonka?'. Sono nati prodotti reinterpreti in modo inaspettato che non rinunciano a gusto e meraviglia. 

Le sei referenze attraversano tre categorie, dal premium chocolate alle caramelle fino agli ovetti. Wonka magic hats reinterpreta l’iconico cappello a cilindro in un assortimento di 18 praline di cioccolato con sei ripieni sorprendenti, da Choco Fizz, che unisce il gusto cola a cristalli di caramelle frizzanti, a Bubblegum Joy, Caramellion, Chocolonka, Magenta Elixir e Noir Delice. La tavoletta Wonka purplypurple racchiude in 90 grammi di cioccolato al latte un ripieno al gusto caramello nell’iconico colore viola di Wonka. Gli OOmpa loompa, i celebri lavoratori della fabbrica, prendono vita in una figura cava di cioccolato al latte e in caramelle gommose con cuore liquido. Wonka magic garden porta sugli scaffali il «giardino commestibile» della fabbrica, con caramelle gommose a forma di bastoncino al gusto lime e limone. Kinder joy Wonka, infine, unisce l’esperienza Kinder joy alle sorprese da collezione Wonka funko: in alcune uova si nasconde un raro Wonka dorato. 

 

Dopo l'ingresso di Ferrero nella categoria della colazione surgelata nel 2024 con Nutella croissant, l'ampliamento dell'offerta Nutella nel frozen non si è più fermato. Infatti, dopo il lancio dell’archetipo per eccellenza della colazione arriva un’altra novità. Pain au Nutella è la nuova proposta di Nutella per la prima colazione a casa e rafforza la presenza del brand nel frozen bakery, accanto a Nutella muffin, Nutella croissant, Nutella donut e Nutella crêpe. I fagottini sono una delle forme più affermate nel consumo della prima colazione: infatti, nei prodotti da forno surgelati il brand più penetrato tra i fagottini è acquistato da circa 230 mila famiglie. Un doppio impasto racchiude Nutella in ogni morso; si cuoce nel forno di casa e si serve tiepido. La confezione contiene 4 pezzi. Il frozen bakery rappresenta per Ferrero un territorio di sviluppo recente, iniziato nel 2023 a seguito dell’acquisizione di Fresystem, realtà specializzata nei prodotti da forno surgelati. 

La quarta innovazione presentata al Ferrero Innovation Day Italia 2026 è firmata Pocket Coffee e comprende due nuovi prodotti, sul mercato dall’autunno 2026: la tavoletta pocket coffee extra dark, che porta il brand nel segmento delle tavolette di cioccolato premium, e gli ovetti pocket coffee, che ne ampliano la presenza nelle occasioni stagionali. In Italia il caffè non è solo una bevanda: è un rito. L’espresso al banco, la pausa con i colleghi, l’invito 'ci prendiamo un caffè?' che apre una conversazione. Nel 1968 Ferrero ha racchiuso quel rito in una pralina con un doppio guscio di cioccolato, fondente all’esterno e al latte all’interno, con dentro vero caffè 100% arabica, da portare con sé. Nato in Italia e prodotto ad Alba, Pocket Coffee è diventato parte dei piccoli momenti di pausa di tanti italiani, a casa e fuori casa. 

La nuova tavoletta pocket coffee extra dark da 90 grammi è caratterizzata da una scocca esterna di cioccolato extra fondente con 70% cacao e un ripieno cremoso al caffè. Gli ovetti pocket coffee offrono invece un’esperienza di gusto multisensoriale, diversa e complementare rispetto alla pralina: un guscio di cioccolato fondente racchiude un morbido ripieno al caffè con granella meringata al caffè, in confezione da 100 grammi. Se la pralina punta sulla presenza di vero caffè liquido al suo interno, gli ovetti giocano sul contrasto tra cremoso e croccante, per un momento da concedersi o da condividere. 

 

Da piccolo gioiello locale, Pocket Coffee è diventato un Power brand. Oggi è la pralina Ferrero più consumata fuori casa[16], scelta da 4,3 milioni di famiglie, con una penetrazione del 16% e una frequenza media di acquisto di 2,9 volte l’anno. Da questa forza nasce la volontà di presidiare bisogni e momenti di consumo complementari, da una pausa piacevole alla condivisione e al regalo: prima l’uovo di Pasqua e il gelato, oggi due nuove proposte. Da questo autunno quel racconto diventa la nuova piattaforma di comunicazione del brand, con un nuovo posizionamento, una nuova identità visiva e una nuova campagna: 'La vita ha più gusto con il caffè dentro'. Pocket Coffee non si propone come un sostituto del caffè, ma come un modo diverso e goloso di viverne il gusto, ogni volta che si vuole. La campagna, pensata per parlare anche a un pubblico più giovane, si sviluppa su TV, digital, social, affissioni e content creator e racconta come Pocket Coffee sia l’alleato perfetto per concedersi il piacere del gusto del caffè ovunque si voglia, in viaggio, nel tempo libero o semplicemente per spezzare, per un istante, la frenesia della vita quotidiana. 

Eat natural granola, in arrivo da gennaio 2027, chiude il percorso delle cinque innovazioni presentate al Ferrero Innovation Day Italia 2026: il lancio rafforza il brand Eat natural con una proposta dedicata alla prima colazione e completa una gamma pensata per accompagnare l’intera giornata. Eat natural nasce nel Regno Unito alla fine degli anni Novanta da un’idea semplice: ingredienti riconoscibili, frutta secca, una lavorazione attenta e un gusto senza compromessi. Il percorso di sviluppo in Italia è stato graduale: prima le barrette Eat natural fruit&nut bars nel 2024, poi il lancio di Eat natural fetta alla frutta nel 2025, e infine, dal prossimo gennaio 2027, il brand si arricchirà di Eat natural granola, presidiando il momento della prima colazione a casa. 

La scelta si inserisce in un mercato in forte evoluzione. Il segmento della granola cresce più della categoria di riferimento: in Italia i cereali per la prima colazione valgono 518 milioni di euro, di cui 157 milioni, circa il 30% del valore, riconducibili alla granola, cresciuta del 7% nell’ultimo anno ed un Cagr del 7,6% negli ultimi cinque[18]. In questo contesto, Eat natural porta nel segmento della granola gli elementi che da sempre caratterizzano il brand: una ricetta semplice a base di frutta secca e semi, con ingredienti riconoscibili e un gusto distintivo. Con questo lancio Eat natural amplia la propria presenza oltre lo snack fuori casa, estendendo le occasioni di consumo e rispondendo a esigenze sempre più diversificate dei consumatori. I test condotti sui consumatori hanno confermato la credibilità del brand in questo segmento. Per Ferrero significa ampliare l’offerta dedicata alla colazione con una proposta a base di cereali, frutta secca e semi. 

 

Eat natural granola sarà disponibile in due varianti da 300 g. protein, con avena, mandorle, cocco e semi di zucca, è ricca di fibre e fonte di proteine, con il 31% di frutta secca e semi. Frutta secca & semi, con avena, nocciole, mandorle, semi di girasole e di zucca, è ricca di fibre, con il 33% di frutta secca e semi. Al Ferrero Innovation Day Italia 2026 c’è anche Kinder crunchy cookies, la novità con cui si arricchisce la gamma dei biscotti Kinder. Dopo il debutto nel canale fuori casa in primavera, da settembre 2026 è disponibile anche nella gdo. 

L'inconfondibile gusto di Kinder incontra una nuova forma di biscotto: un croccante cookie con pepite al latte e cacao, che saprà sorprendere anche i palati più curiosi. Perfetto per una pausa da assaporare morso dopo morso. 

Con Kinder crunchy cookies il brand rafforza le proprie credenziali nel mondo dei biscotti e allarga il proprio pubblico ai giovani adulti, con una proposta pensata per i loro momenti di pausa. 

27 ott 2026

Risparmio, Damiani: "Conti di investimento e incentivi fiscali per sostenere la crescita del Paese"

(Adnkronos) - Dall'introduzione dell'educazione finanziaria nelle scuole alla necessità di indirizzare la liquidità degli italiani verso investimenti produttivi. Il senatore Dario Damiani, capogruppo Commissione Bilancio, in vista della Giornata mondiale del risparmio, intervistato da Adnkronos, fa il punto sui risultati raggiunti e sulle sfide ancora aperte per migliorare la cultura finanziaria degli italiani. Al centro del confronto anche la proposta dei Savings and Investments Accounts (Sia), sostenuta dalle associazioni del settore bancario, assicurativo e finanziario, per indirizzare maggiori risorse verso le imprese italiane ed europee.  

Senatore Damiani, lei è stato il promotore della Legge che ha introdotto l'educazione finanziaria nelle scuole, entrata in vigore nel 2024. A che punto siamo?  

"Devo dire che sono particolarmente soddisfatto, la mia proposta, nata nel lontano 2018, ha poi trovato applicazione nella legge, con l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione finanziaria nelle scuole, nell'ambito dell'educazione civica, a partire dal primo ciclo di istruzione. È quindi una soddisfazione non soltanto personale, ma anche politica, perché finalmente abbiamo raggiunto un risultato importante per l'Italia. Il nostro Paese, ancora oggi, occupa le posizioni più basse delle classifiche europee e mondiali in termini di alfabetizzazione finanziaria. Con questa legge le scuole hanno cominciato a lavorare su questi temi. Successivamente, il Ministero dell'Istruzione ha emanato le linee guida sull'educazione civica e sull'educazione finanziaria e gran parte delle scuole si è già adeguata. Come sempre, c'è ancora molto da fare, non soltanto nelle scuole, ma anche in tanti altri settori. Voglio ricordare che l'Italia è un Paese che si regge sulle piccole e medie imprese, soprattutto a conduzione familiare. Anche in questo ambito oggi è necessario introdurre nozioni di educazione finanziaria, proprio per elevare il livello di competitività e di conoscenza, anche nei rapporti che le imprese intrattengono, per esempio, con le banche. Una maggiore e migliore consapevolezza, una maggiore istruzione finanziaria, secondo me, possono offrire importanti vantaggi anche allo sviluppo del nostro Paese. Siamo certamente felici dell'approvazione della legge, ma bisogna fare ancora molta strada. Dobbiamo risalire le classifiche internazionali". 

A proposito della strada ancora da percorrere, uno dei grandi problemi dell'Italia è indirizzare il risparmio verso la crescita del Paese , evitando che la liquidità sia parcheggiata sui conti deposito o correnti…  

"Gli italiani sono un popolo di risparmiatori, esiste un patrimonio importante depositato sui conti correnti; quindi, risorse che rimangono inattive e non producono nulla. Gli italiani preferiscono tenerle ferme, mentre queste risorse potrebbero essere utilizzate, offrendo anche vantaggi agli stessi risparmiatori, che sono in gran parte famiglie private.Già una decina di anni fa sono stati introdotti in Italia i famosi Piani Individuali di Risparmio, i cosiddetti Pir. Raccoglievano risparmio privato per investirlo nelle piccole e medie imprese italiane. Nel tempo i PIR hanno avuto un'evoluzione.Quello che dobbiamo creare oggi sono le condizioni affinché un risparmiatore privato possa utilizzare, in un'ottica di medio-lungo termine, quindi parliamo di almeno cinque o sei anni, le proprie risorse ferme sul conto corrente, destinandole a un investimento.Dobbiamo quindi riconoscere al risparmiatore privato delle agevolazioni, anche fiscali, attraverso sgravi sugli investimenti. Queste sono possibilità che abbiamo già sperimentato e che esistono ancora con i PIR". 

Abi, Ania, Assogestioni, Assoreti e l'Associazione Italiana Private Banking, hanno fatto fronte comune, presentando al MEF una proposta per introdurre anche in Italia i cosiddetti Savings and Investments Accounts, i conti di risparmio e investimento. E’ un’alternativa ?  

"E’ la dimensione europea della questione. Occorre quindi dare una risposta attraverso un'evoluzione dei PIR in chiave europea, utilizzando il risparmio privato attraverso i cosiddetti conti di investimento. È proprio questa la proposta che, in queste ore, è emersa da un gruppo di associazioni che hanno presentato all'Europa l'idea di questi conti di investimento, con l'obiettivo di utilizzare il risparmio privato per finanziare le piccole e medie imprese europee. Può rappresentare una soluzione, un'espansione a livello europeo degli stessi PIR, perché in parte funzionano secondo una logica simile.La proposta è stata condivisa da cinque importanti associazioni con le quali anche noi, a livello politico, ci siamo sempre confrontati in questi anni, proprio per trovare una soluzione al problema di come smobilizzare queste ingenti risorse che sono ferme sui conti correnti. Esprime quindi anche quello che è il sentimento comune del settore bancario, assicurativo e della consulenza finanziaria, con l'obiettivo concreto di mobilitare il risparmio privato. Si tratta di conti di risparmio e di investimento pensati e dedicati alle persone fisiche residenti in Italia. Credo che questa possa essere una buona soluzione e che si possa lavorare in questa direzione, per destinare una quota maggiore del risparmio delle famiglie a investimenti produttivi. Naturalmente, come dicevo, devono essere investimenti di medio e lungo termine, in grado di offrire opportunità di finanziamento sia alle imprese italiane sia a quelle europee. È quindi una prospettiva importante non soltanto per l'Italia, ma anche per l'Unione europea. Credo che si possa lavorare concretamente su questa soluzione". 

Educazione finanziaria anche per evitare le truffe o serve una normativa?  

"Gli obiettivi dell'educazione finanziaria sono molteplici. Non si tratta soltanto di accrescere il livello culturale, di conoscere il linguaggio della finanza o di acquisire maggiore consapevolezza, ma anche di sviluppare la capacità di riconoscere le truffe. Pensiamo alle truffe telefoniche o a quelle via email. Ce ne sono tante, vengono perpetrate continuamente e ogni giorno ne scopriamo di nuove in Italia.È importante avere gli strumenti per individuare situazioni potenzialmente pericolose. Quando si presenta un soggetto, sotto varie forme, e ci propone un investimento promettendo rendimenti molto elevati, è chiaro che dobbiamo prestare particolare attenzione, perché potremmo trovarci di fronte a una truffa. Oggi anche i rendimenti degli investimenti hanno determinati limiti. Chi non conosce il mondo finanziario, però, e non ha familiarità con le regole della finanza, difficilmente riesce a riconoscere un tentativo di truffa. Ecco perché ritengo che la formazione e la consapevolezza finanziaria siano conoscenze che oggi devono essere diffuse in tutte le categorie della popolazione. Noi abbiamo pensato innanzitutto ai ragazzi e ai bambini, introducendo l'educazione finanziaria nell'insegnamento scolastico, a partire dal primo ciclo di istruzione. Ma io estenderei veramente questa formazione a tutte le categorie del nostro Paese: alle casalinghe, ai professionisti, a chiunque. Avere una conoscenza delle nozioni finanziarie serve anche a evitare le truffe, e non soltanto a questo". 

Quanto sta pesando l'attuale quadro economico internazionale, e in particolare l'inflazione, sulla capacità delle famiglie di investire? In una fase di forte incertezza, mantenere liquidità diventa quasi una scelta obbligata per chi è preoccupato per il futuro?  

"L'Italia, in questi quattro anni di governo, ha fatto passi da gigante dal punto di vista economico. È chiaro che oggi tutto questo rischia di essere in parte vanificato da una situazione economica internazionale particolarmente difficile. Abbiamo oltre settanta guerre nel mondo, alcune delle quali vedono protagoniste anche le grandi potenze mondiali. Tutto questo ha messo in difficoltà il contesto economico internazionale e il lavoro svolto a livello europeo per rafforzare l'autorevolezza del nostro Paese. Voglio però ricordare che negli ultimi mesi importanti agenzie di rating hanno migliorato le loro valutazioni sull'Italia.Questo significa che sono stati compiuti passi avanti importanti e che il nostro Paese ha registrato progressi significativi". 

27 ott 2026

Gadda (Italia Viva): "Serve una cabina di regia nazionale per la ristorazione collettiva"

27 ott 2026

Campo largo, Conte: "Primarie presto e sfida tra più candidati"

(Adnkronos) - Primarie presto, aperte a più di due candidati. E' la road map che Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, indica per il campo largo. La sfida per la leadership, dice a Tagadà su La7, non deve essere limitata a due nomi: no, quindi, al duello con Elly Schlein, segretaria del Pd. "Confido davvero che adesso tutti responsabilmente ci si metta intorno a un tavolo, chiudiamo il programma e poi, se dobbiamo trovare un candidato che possa rappresentare la coalizione, si faccia anche questo ma presto. Perché stiamo dando un grande vantaggio a Meloni in questo", dice Conte.  

"Io incontro tanti cittadini che me lo dicono e lo capiscono anche loro. Cioè Meloni in questo momento parla con voce univoca. Poi per carità non parla con la gente, però manda dei video ben fatti, ben costruiti, legge il gobbo, sono video belli patinati", noi dobbiamo "trovare una voce che rappresenti tutti", aggiunge l'ex presidente del Consiglio. 

"Gli altri candidati alle primarie non saranno mai miei avversari, sennò partiamo malissimo... Spero faranno tutti parte di una squadra. E' giusto che scelgano i cittadini, a questo punto si faranno le primarie, ed è giusto che abbiano la possibilità di scegliere fra più candidati", afferma ancora. Dal Pd viene delineato un iter che prevederebbe le primarie a febbraio: "E' tardi? Non lo dica a me...", dice replicando alla conduttrice. "Da più di un mese abbiamo completato un grande processo -dice riferendosi alla definizione dei temi principali per il M5S-. Ci siamo presi i nostri tempi perché abbiamo voluto sentire il paese, 17mila persone. Adesso confido che ci si metta intorno al tavolo". 

Sotto i riflettori, nelle ultime settimane, le manifestazioni con i giovani in piazza. "I giovani protestano perché si sono stufati di essere presi in giro, di una prospettiva futura in cui non hanno neppure la speranza di poter migliorare la propria condizione rispetto ai genitori, hanno capito che non hanno più la garanzia addirittura di un trattamento pensionistico minimo adeguato per poter sopravvivere, si inseriscono tardi il mondo di lavoro. Si sono stufati", dice Conte puntando ancora il dito contro l'esecutivo: "Il governo non li ascolta, e cosa fa? Risponde con i decreti sicurezza?". 

27 ott 2026

Feltrin (FederlegnoArredo): "Lascio a mio successore squadra allenata"

27 ott 2026

Chef Rubio condannato per diffamazione: 1.200 euro di multa per un tweet su David Parenzo

27 ott 2026

Al Bano e Loredana Lecciso, il figlio Bido compie 24 anni: la dedica della mamma è dolcissima

27 ott 2026

Miastenia gravis, neurologo Rini: "Zilucoplan migliora qualità vita dei pazienti"

(Adnkronos) - La miastenia gravis "è una patologia autoimmune che colpisce la giunzione neuromuscolare, ovvero il punto di contatto tra il nervo e il muscolo, e i suoi sintomi principali sono la faticabilità e la fluttuabilità dei sintomi". Lo spiega Nicasio Rini, neurologo dell'università di Palermo, in occasione del 56esimo Congresso della Società italiana di neurologia (Sin) che si è svolto a Firenze dal 24 al 27 ottobre, sottolineando come negli ultimi anni siano diventate disponibili nuove terapie biologiche. "Tra queste abbiamo zilucoplan, un peptide macrociclico inibitore del complemento. In Italia abbiamo condotto uno studio multicentrico che ha coinvolto 14 centri, dal quale è emerso come zilucoplan sia un farmaco efficace nel migliorare non solo la condizione clinica del paziente, ma anche la qualità della vita", sottolinea. 

Un altro aspetto evidenziato dallo studio riguarda l'impiego dei corticosteroidi. "Sappiamo che lo steroide è un farmaco efficace, ma dall'altro lato può determinare diversi effetti collaterali. Nel nostro lavoro abbiamo osservato, nel corso della terapia con zilucoplan, una riduzione progressiva del dosaggio giornaliero di steroidi", riferisce Rini. Rilevanti anche i dati relativi agli episodi più severi della malattia. "Le crisi miasteniche e le esacerbazioni - evidenzia l'esperto - sono molto impattanti per i pazienti. Dal nostro lavoro è emerso un calo drastico delle terapie di salvataggio e delle ospedalizzazioni nell’ultimo anno di trattamento con zilucoplan". 

La prospettiva è ora quella di rendere le cure sempre più mirate. "Avendo oggi a disposizione diversi farmaci per la miastenia gravis, gli obiettivi futuri del nostro studio saranno valutare quali fattori possano predire la risposta al trattamento con zilucoplan e, di conseguenza, adattare sempre di più la terapia al singolo paziente", conclude lo specialista.  

27 ott 2026

Lavoro, Salvemini (Fondazione Adecco): "Per ogni euro investito ritorno sociale di 4,3 euro"

(Adnkronos) - “Il risultato più significativo, che emerge dalla valutazione dei primi 25 anni di attività della Fondazione Adecco, direi che è un chiaro effetto sociale generato: dal punto di vista economico, infatti, per ogni euro investito abbiamo un ritorno di 4,3 euro. Si tratta di un valore che ricade sulle persone, sulla comunità e anche sulle istituzioni. Generiamo maggiori entrate in termini fiscali e previdenziali e costi minori dal punto di vista assistenziale”. A dirlo Severino Salvemini, presidente di Fondazione Adecco, nel corso del 25esimo anniversario di Fondazione Adecco, svoltosi alla Camera dei Deputati a Roma, nel corso del quale sono stati presentati i risultati della valutazione d’impatto sociale dei primi 25 anni di attività della Fondazione, realizzata con il supporto di Isnet.  

“I beneficiari degli interventi della Fondazione appartengono a diverse categorie: parliamo di persone con varie fragilità, giovani a rischio di esclusione sociale, profughi, esiliati politici e detenuti - spiega - Sono tutte persone seguite e individuate personalmente, poiché non si tratta di un intervento su larga scala generico. Ogni individuo ha le proprie caratteristiche, esigenze e fabbisogni, e come tale deve essere gestito attraverso un percorso personalizzato”.  

“Il modello, che ha permesso alla Fondazione di raggiungere questi risultati in 25 anni, non avrebbe raggiunto questi traguardi senza l'alleanza e il sostegno di una rete di istituzioni del Terzo Settore che, nella filiera del lavoro, hanno consentito di gestire un processo di ampia intesa e portata. Si tratta di un modello che, in questo momento, considera molto la rete delle istituzioni e che ci ha permesso, in questi 25 anni, di evolvere da una fase iniziale in cui eravamo sostenuti sostanzialmente dalla casa madre (il Gruppo Adecco), a una situazione in cui gli introiti provengono da donazioni, bandi e finanziamenti, riducendo così la dipendenza finanziaria diretta da Adecco rispetto al passato”, conclude Salvemini. 

27 ott 2026

Orsini: "L'Europa allarghi maglie e metta al centro produttività"

27 ott 2026

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