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Ornella Muti è la 13esima concorrente di Ballando con le Stelle: il video-annuncio con Naike Rivelli

(Adnkronos) - Ornella Muti è la 13esima concorrente dell'edizione 2026 di Ballando con le Stelle. L'annuncio è arrivato con un video pubblicato sui canali social del programma di Rai 1, in cui l'attrice compare insieme alla figlia Naike Rivelli, che più volte le chiede: "Lo fai o non lo fai?". E alla fine la risposta che dissipa ogni dubbio: "Sì, ci vado a Ballando con le Stelle". 

 

Con l'annuncio di Ornella Muti come 13esima concorrente, l'edizione 2026 di Ballando con le Stelle ha ormai preso forma. Alla conduzione ci sarà come sempre Milly Carlucci, accompagnata da Paolo Belli, dopo l'esperienza della partecipazione in gara lo scorso anno. Del cast fanno parte Anna Safroncik, Monica Guerritore, Jimmy Ghione, Alberto Ravagnani, Riccardo Rossi e Eugenio Finardi, Noemi Bocchi, Alessandro Matri, Aurora Ramazzotti, Massimo Ghini, Andy Diaz e Manuela Moreno. 

Nelle ultime ore sono state svelate, sempre via social, le prime coppie che saranno in gara nel programma che partirà su Rai 1 il prossimo 3 ottobre. Nikita Perotti sarà in coppia con Aurora Ramazzotti, Carlo Aloia, reduce da un infortunio, ballerà con Manuela Moreno. Ancora, Giovanni Pernice sarà in coppia con Noemi Bocchi, Giada Lini con l'ex calciatore Alessandro Matri, Valentina Fiorini con Massimo Ghini, Gioia Giovanatti con il campione Andy Diaz, Anastasia Kuzmina con Jimmy Ghione, Leonardo Lini con Anna Safroncik, Erika Martinelli con Alberto Ravagni, Luca Urso con Monica Guerritore, Elisa Terrasi con Riccardo Rossi e infine Rebecca Gabrielli con Eugenio Finardi.  

12 set 2026

Alessandro Di Battista è arrivato in Italia: atterrato a Ciampino l'aereo da Cuba, cosa sappiamo

(Adnkronos) - Alessandro Di Battista è arrivato in Italia: l'aereo con a bordo l'ex parlamentare del M5s è atterrato questa mattina alle 07.30 all'Aviazione generale dell'aeroporto di Ciampino da Cuba, dove il 48enne era ricoverato a seguito di un malore e di un successivo intervento chirurgico. Il volo è decollato alle 17, ora italiana, di venerdì 11 settembre, e il viaggio è avvenuto per tappe e a bassa quota: è durato circa dodici ore. 

Il rientro Di Battista, il cui viaggio - dopo il tentativo fallito del 4 settembre - è stato confermato solo poche ore prima della partenza, ha previsto infatti un protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute, che comprendeva proprio un volo a bassa quota e uno o più scali. Dalle prime informazioni, ad attenderlo c'era un'ambulanza. 

L'ex paralmentare, che si trovava sull'isola per girare un documentario per Il Fatto Quotidiano, si è sentito male lo scorso 28 agosto. Dopo aver accusato un forte mal di testa è stato ricoverato in un ospedale a Santa Clara per poi essere trasferito a L'Avana, all'Hermanos Ameijeiras dove è stato raggiunto da due medici del Policlinico Gemelli di Roma, il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l'anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda. Nei giorni scorsi è stato anche operato ed è rimasto per qualche giorno nel reparto di terapia intensiva. Insieme a lui, la madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia, e il presidente dell’associazione Schierarsi e amico dell’ex deputato, Luca Di Giuseppe. 

12 set 2026

Editoria, BolognaFiere nel capitale del Gambero Rosso: un'operazione da 5,7 mln

(Adnkronos) - BolognaFiere, società quotata sul segmento Professionale del mercato Euronext Growth Milan, ha perfezionato la partnership industriale con Class Editori riguardante Gambero Rosso. A tal fine è stata costituita Gambero Rosso Holding nella quale Class Editori ha conferito 7.394.050 azioni ordinarie di Gambero Rosso, pari al 51,17% del capitale sociale, continuando a mantenere una partecipazione diretta del 10% in Gambero Rosso. Nell'ambito dell'operazione, BolognaFiere ha acquistato una quota del 49,9% del capitale sociale di Gr Holding da Class Editori a un prezzo complessivo di euro 5,693 milioni, non soggetto a meccanismi di aggiustamento successivo. Il restante 50,1% di Gr Holding è detenuto da Class Editori, che continuerà a esercitare il controllo su Gambero Rosso anche tramite la partecipazione detenuta direttamente. Lo si legge in una nota. L’acquisizione è stata finanziata da BolognaFiere interamente con mezzi propri. 

“L’ingresso di BolognaFiere nel capitale di Gambero Rosso rappresenta un investimento strategico in uno dei marchi editoriali più autorevoli e riconosciuti dal sistema agroalimentare italiano” dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere “Mettiamo insieme competenze, relazioni e capacità di promozione complementari, con l’obiettivo di rafforzare la presenza internazionale delle eccellenze italiane del food & wine. È un’operazione coerente con la strategia di crescita e diversificazione del Gruppo BolognaFiere e con la nostra missione di costruire piattaforme capaci di connettere imprese, mercati e territori, contribuendo alla valorizzazione del Made in Italy nel mondo”. 

  

 

"Questa operazione rappresenta un passo importante nella valorizzazione di Gambero Rosso” ha dichiarato Paolo Panerai, vicepresidente e Ad di Class Editori, “perché potrà contare sulla grande esperienza italiana ed internazionale di BolognaFiere per rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nel settore Wine-Travel-Food. Class Editori continuerà a garantire la continuità editoriale del Gambero Rosso per la valutazione e certificazione dell’eccellenza del wine and food italiano". Essendo Panerai produttore di vino, ha richiesto e ottenuto da anni che la valutazione della sua produzione riceva dal Gambero Rosso punteggi pari alla media dei rating assegnati dai maggiori valutatori internazionali, come specificato nelle Guide, sì da evitare qualsiasi conflitto di interesse. 

L’accordo prevede il rilascio di un pacchetto di dichiarazioni e garanzie in linea con la prassi di operazioni similari, oltre alla concessione di opzioni incrociate di acquisto e di vendita sulle partecipazioni detenute in Gr Holding, esercitabili a partire dall'approvazione del bilancio dell'esercizio 2028. È inoltre previsto che tre componenti su 12 del Consiglio di Amministrazione di Gambero Rosso siano scelti tra soggetti designati da BolognaFiere, uno dei quali ricoprirà la carica di vicepresidente. 

12 set 2026

Meglio 3 minuti di allenamento o un'ora e mezza? Lo studio che ribalta tutto

(Adnkronos) - Tre minuti di allenamento intenso possono essere più utili di 90 minuti di esercizio moderato. E' la novità proposta da uno studio pubblicato ad agosto su Cell Reports Medicine. Gli scienziati hanno evidenziato che il sangue delle persone sottoposte ad un allenamento ad alta intensità di 3 minuti complessivi - articolati in fasi da 30 secondi spalmate in 23 minuti totali tra pause ed esercizi - evidenziava elementi e parametri migliori in termini di salute rispetto a quello di persone che avevano pedalato a ritmi relativamente controllati per un'ora e mezza. 

L'attenzione degli scienziati si è concentrata su molecole che, con il sangue, 'viaggiano' da un organo all'altro trasportando 'messaggi' da muscoli, fegato, cellule immunitarie, intestino verso il cervello, il tessuto adiposo o le ghiandole surrenali. In base allo studio, il trasferimento di queste cellule è la miccia che innesca reazioni capaci di condizione e migliorare la salute del soggetto. 

La ricerca ha coinvolto 19 uomini in buone condizioni di salute. I soggetti sono stati chiamati a svolgere due diverse attività: pedalare su una cyclette a un ritmo relativamente moderato per 90 minuti oppure eseguire intervalli di sprint alla massima intensità, vale a dire 6 scatti di 30 secondi alla massima velocità sostenibile dai partecipanti, seguiti da 4 minuti di riposo. In totale, 23 minuti di sessione. I ricercatori hanno effettuato tre prelievi di sangue: prima dell'allenamento, subito dopo e a distanza di tre ore. Quindi, hanno analizzato i campioni per classificare e monitorare ogni singola proteina. 

I risultati dei test eseguiti prima e dopo l'allenamento hanno evidenziato notevoli differenze: oltre 700 proteine nel sangue mostravano variazioni rilevanti dopo l'allenamento concentrato. Per chi si era cimentato nell'allenamento moderato, invece, risultavano modificate solo 7 proteine nell'immediato e appena 12 dopo 3 ore.  

Per approfondire la ricerca, il team coordinato da Cohen ha varato un programma di allenamento - secondo lo schema consolidato - nell'arco di 8 settimane. Quindi, i nuovi test ematici hanno confermato il quadro delineato dai primi esame: il sangue degli uomini che avevano praticato esercizio intenso – per un totale di circa 72 minuti nell'arco di due mesi – mostrava cambiamenti immediati relativi a centinaia di proteine. Nel sangue di chi aveva pedalato a ritmo moderato per almeno 216 ore, le variazioni riguardavano meno di 10 proteine. 

L'allenamento concentrato, e svolto ad intensità elevata, secondo i ricercatori favorisce una maggiore comunicazione tra gli organi. "Sappiamo che l'esercizio fisico è associato a effetti benefici per la salute", ha affermato Paul Cohen, cardiologo e professore associato di metabolismo molecolare presso la Rockefeller University di New York, che ha coordinato il nuovo studio. "Non sappimo del tutto, però, come questo si verifichi e in che modo i diversi organi comunichino tra loro durante e dopo l'attività fisica", le parole dello scienziato al Washington Post. L'osservazione generica deve tener conto, inoltre, di un dato chiave: "E' possibile che non tutti gli esercizi siano uguali". 

Anche il concetto di intensità è estemamente soggettivo: l'allenamento super per una persona può essere semplicemente normale per un'altra. Il consiglio, quindi, è valutare la propria performance in una scala da 1 a 10: quando si ritiene di svolgere un esercizio da 8, l'attività è intensa. Se l'impegno richiesto è 5, si scende nella fascia moderata. 

Lo studio, come sottolineano gli stessi ricercatori, ha cercato di chiarire quali organi contribuissero maggiormente alla produzione delle proteine. Tra le 'sorgenti' individuate figuravano non solo i muscoli, ma anche cellule immunitarie, tessuto adiposo, fegato, pancreas, ipofisi, intestino, cervello. La maggior parte di questi tessuti, a sua volta, assorbiva proteine provenienti da altre sezioni dell'organismo, ricevendo di fatto dai vari organi 'messaggi' con indicazioni per reagire nel modo migliore allo sforzo fisico.  

Il campione di 19 soggetti ha rappresentato solo il primo step. Gli scienziati, sulla base delle informazioni acquisite, hanno esaminato i dati relativi a circa 50.000 adulti nel Regno Unito, con un quadro comprendente i livelli tipici di proteine nel sangue e le variazioni sulla salute a lungo termine dei soggetti. In sostanza, i profili proteici erano già stati associati al rischio di diverse malattie croniche. Il team del professor Cohen, incrociando i dati, ha individuato 32 proteine collegate all'allenamento intenso e strettamente correlate a un minor rischio di sviluppare malattie cardiache, obesità e diabete di tipo 2. Solo 3 proteine, modificate in seguito a un'attività di ciclismo moderato, sono risultate associate a una migliore salute a lungo termine. 

12 set 2026

Ucraina, Meloni: "Sostegno a Kiev per difendere Roma, meglio non essere attaccabili da Russia"

(Adnkronos) - Mentre resta alta la tensione tra Russia e Ucraina, dopo gli attacchi di Mosca ieri anche su Kiev, Giorgia Meloni è tornata a parlare del conflitto. Lo ha datto rispondendo ad una domanda nel corso di una intervista rilasciata a Il Foglio. “Quando ti definisci un patriota la prima domanda a cui devi rispondere è: sei in grado di mettere la Patria prima di te stesso? E’ questo il punto. Ecco, per me in questi anni sarebbe stato elettoralmente più vantaggioso non sostenere l’Ucraina, piuttosto che farlo. Solo che io non ho sostenuto l’Ucraina per Kiev, io ho sostenuto l’Ucraina per Roma. Perché, come ho detto molte volte, l’Italia avrebbe tutto da perdere in un contesto internazionale in cui vengono meno le regole della pacifica convivenza tra le nazioni e torna a prevalere la legge del più forte. E, purtroppo, un assaggio di quello scenario lo stiamo avendo in questi anni”.  

E poi ancora: “Per una nazione - dice la premier - le spese militari somigliano alle spese che una famiglia sostiene per la sicurezza della propria casa. Certo che è impopolare dire che bisogna spendere anche in difesa. Ma purtroppo è necessario. E vado fiera del fatto che, su questo punto, Fratelli d’Italia non ha mai fatto demagogia”. Quanto al fatto che la Russia sia o meno una minaccia per l’Italia e l’Europa, “penso - conclude Meloni - che in ogni caso sia molto più saggio fare in modo di non essere facilmente attaccabili che non confidare sul fatto di non essere attaccati”.  

Intanto, almeno 12 persone sono state ferite in un raid aereo russo che ha colpito un condominio residenziale a Odessa, nell'Ucraina meridionale, danneggiandolo. Lo ha riportato il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Serhiy Lysak, spiegando che tutti i feriti sono stati trasferiti in ospedale e che sul posto sono attive squadre di soccorso. 

L'aeronautica militare ucraina ha avvertito che i droni Shahed erano ancora attivi nella regione dopo l'attacco. 

Inoltre, missili russi sono stati lanciati anche su Kryvyi Rih, in Ucraina, dove è stato colpito un impianto industriale. Lo ha riferito il capo del Consiglio di Difesa della città, Oleksandr Vilkul, spiegando che l'attacco ha provocato un morto, un disperso e tre feriti.  

12 set 2026

Lady Gaga è diventata mamma, nato il primo figlio con Michael Polansky

(Adnkronos) - Lady Gaga è diventata mamma. La cantante e il fidanzato Michael Polansky hanno accolto il loro primo figlio insieme. A confermare la nascita sono alcuni media americani, tra cui Page Six, che ha anche pubblicato le prime immagini della famiglia fotografata durante una passeggiata nel Nord della California. Gaga, 40 anni, e Polansky, 42, hanno mantenuto un profilo molto basso negli ultimi mesi, tanto da alimentare online alcune speculazioni sul loro rapporto.  

La cantante non era stata vista pubblicamente dall’agosto scorso, quando si era fermata per scattare un selfie con un fan nel Nord della California. Prima ancora, a maggio, era stata fotografata al The Grove di Los Angeles in occasione di un evento. Nelle immagini pubblicate da Page Six, Gaga appare in un look casual da neomamma: cardigan grigio oversize, pantaloni, sneakers nere e occhiali da sole. Il neonato è avvolto in una fascia legata intorno al corpo della cantante. Accanto a lei c’è Polansky in felpa beige e cappellino da baseball. Non sono stati resi noti il nome, il sesso o la data di nascita del bambino.  

Gaga, il cui vero nome è Stefani Joanne Angelina Germanotta, e Polansky stanno insieme dal 2019. Il loro fidanzamento è stato confermato pubblicamente nel 2024, quando la cantante è stata vista con un anello di diamanti durante le Olimpiadi di Parigi e ha definito Polansky il suo 'fiancé'. Page Six indica il fidanzamento come avvenuto nell’aprile 2024, mentre altre ricostruzioni lo collocano a marzo. 

Negli ultimi anni la cantante aveva parlato apertamente del desiderio di diventare madre. "Sono emozionata all’idea di diventare mamma. Un tempo avevo molta apprensione", aveva raccontato al New York Times nel marzo 2025. Nella stessa intervista aveva spiegato di voler lasciare ai propri eventuali figli la libertà di costruire la propria identità senza imporre loro una vita già scritta: "La cosa più importante per me è non costringere i miei figli a vivere una vita che non hanno scelto". La maternità, tuttavia, era anche un tema con cui la cantante diceva di essere ancora in conflitto. "Sono anche un po’ in guerra con me stessa mentre mi preparo, spero presto, a diventare mamma", aveva ammesso. Il problema, spiegava, era confrontarsi con una vita fino a quel momento fortemente centrata su di sé e sul proprio lavoro.  

Anche in un’intervista a Good Morning America del 2025 Gaga aveva raccontato di aver affrontato molto presto con Polansky il tema della famiglia. "Prima ancora che ci sedessimo, gli ho detto: 'Vuoi sposarti e avere figli?'", aveva ricordato. La risposta di Polansky era stata sì. E Gaga aveva replicato: "Ok, fantastico. Vuoi dello champagne?". La coppia ha sempre protetto molto la propria vita privata. Polansky, imprenditore e co-creatore della Parker Foundation, è rimasto lontano dai riflettori, pur accompagnando Gaga in alcune occasioni importanti, dal Festival di Venezia al Super Bowl. Ha inoltre collaborato alla produzione dell’ultimo album della cantante, Mayhem. "Non ha davvero avuto una vita privata da quando aveva circa 22 anni", ha raccontato a Page Six una fonte vicina a Gaga, spiegando che dopo la fine del tour la cantante ha scelto di "stare tranquilla". Secondo la fonte, "va tutto bene" e la presenza di Polansky al suo fianco è considerata molto positiva: "Hanno un’incredibile bolla d’amore. Sembra un posto davvero sicuro per lei". 

12 set 2026

Ultimate Championship, tocca a Jacobs: gli azzurri in gara oggi nel 'Mondiale dei Mondiali' e dove vederli

(Adnkronos) - L'atletica si gode il gran finale del 2026. Oggi, sabato 12 settembre, continua a Budapest l'Ultimate Championship, prima edizione del 'Mondiale dei Mondiali' di atletica. Una vera novità, gran galà della stagione per decretare i campionissimi del 2026 nelle rispettive discipline. Attenzione agli azzurri, a cominciare dal bicampione olimpico a Tokyo Marcell Jacobs (che tornerà a competere dopo l'infortunio rimediato agli Europei di Birmingham), impegnato in serata nei 100 metri. Ecco gli atleti italiani in gara oggi, gli orari e dove vederli in tv e streaming.  

Ecco le gare di oggi, sabato 12 settembre, all'Ultimate Championship: 

Sabato 12 settembre  

18:08 - 400 metri femminili 

18:13 - giavellotto femminile 

18:18 - 400 metri maschili 

18:26 - 800 metri maschili (semifinale) - Pernici 

:43 - salto con l'asta femminile 

18:46 - 400hs femminili (semifinale) - Folorunso 

19:04 - 100 metri femminili (semifinale) - Dosso 

19:21 - 100 metri maschili (semifinale) - Jacobs 

19:36 - 1500 metri femminili 

19:44 - salto in lungo maschile 

19:57 - 400hs maschili 

20:18 - 800 metri femminili - ev. Coiro 

20:38 - 100 metri femminili - ev. Dosso 

20:49 - 100 metri maschili - ev. Jacobs 

L'Ultimate Championship è una sorta di 'super finale' della stagione di atletica, a cui partecipano atleti invitati sulla base dei risultati ottenuti, che si affronteranno nelle varie discipline per decretare i campioni assoluti dell'annata. In Italia, le gare saranno trasmesse in diretta tv sui canali Rai (in chiaro) e sui canali Sky Sport (per gli abbonati), oltre che in streaming sulle piattaforme Rai Play, Sky Go e NOW. 

12 set 2026

Brics, a Delhi il vertice del Sud Globale: il blocco alla prova della crisi del Golfo

(Adnkronos) - E' in programma questo fine settimana a Nuova Delhi il vertice Brics, 11 Paesi con maggior peso economico del Sud Globale, che sulla crisi del Golfo forse può iniziare a definire un'identità oltre la spinta a una governance economica alternativa all'Occidente su cui si è formato. La presenza di Emirati arabi uniti e Iran, su posizioni opposte nella guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro Teheran all'inizio dell'anno, mette alla prova, ma potrebbe anche essere occasione per un possibile salto di qualità politico. 

La dichiarazione congiunta al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) di Bishkek dello scorso primo settembre, un altro forum in cui Pechino gioca il ruolo di maggior peso, di cui è leader di fatto, e verso cui l'India ha mostrato un inedito interesse, ha aperto lo spiraglio a un linguaggio comune sulla crisi del Medio Oriente anche per i Brics che forse l'abilità diplomatica dell'ospite, il Premier indiano Narendra Modi e una eventuale versione attenuata della sua tradizionale "prudenza strategica", renderà possibile adottare a Delhi. 

Una dichiarazione congiunta al termine dei lavori, spiegano esperti di politica estera citati da Reuters, "difficilmente influenzerà il panorama geopolitico del momento ma dimostrerà, per esempio, che un forum di Paesi emergenti può essere unito contro politiche economiche debilitanti come le sanzioni occidentali". 

Ancora più che in altre occasioni multilaterali saranno cruciali in questi giorni, già da oggi, gli incontri bilaterali organizzati al margine del vertice (e anche i mancati incontri, come quello fra Xi Jinping e Vladimir Putin, a ora assente dall'agenda ufficiale del Presidente russo). Putin, che si trova già in India, vedrà nelle prossime ore Modi.  

Non è ancora stato confermato ufficialmente, ma è "in via di organizzazione" - come ha detto stamane il portavoce del ministero degli Esteri a Pechino, Mao Ning - il colloquio cruciale fra il Premier indiano e il Presidente cinese, in India per la prima volta da sette anni e con una delegazione di 400 persone. Un incontro importante, il terzo dopo quelli di Kazan, nel 2024, e Tianjin, nel 2025, sia per le relazioni bilaterali, vale a dire per consolidare il riavvicinamento dopo gli scontri alla frontiera fra India e Cina del 2020, che per iniziare a creare una massa critica necessaria al Brics per incidere sugli equilibri politici internazionali e dare forma al Sud Globale considerato a ora, lo scrive una recente analisi di Chatham House, "amorfo".  

"La Cina è pronta a lavorare con l'India per seguire la leadership strategica dei due leader, per considerare le relazioni bilaterali da una prospettiva strategica e di lungo termine, per rafforzare la comunicazione, la cooperazione e per gestire in modo funzionale le differenze e per essere amici di buon vicinato e partner per risultati reciproci", ha anticipato Mao. 

La dichiarazione finale del vertice Sco (che riunisce Paesi che rendono conto per un terzo del pil mondiale, laddove i Brics il 40%) riconosce che l'organizzazione "non è un blocco politico militare e non è diretta contro altri Stati od organizzazioni internazionali". Ma, come sottolinea una analisi firmata da Temur Umarov per Carnegie Politika, "molti in Occidente sono scettici e alcuni osservatori ritengono che possa diventare il fondamento di un nuovo ordine mondiale anti democratico". Che non si è materializzato dopo che la Russia ha invaso l'Ucraina. Anzi, al quinto anno di guerra, Modi ha anche strigliato Putin a telecamere aperte sul protrarsi del conflitto.  

E' stata però espressa a Bishkek "grande preoccupazione sugli sviluppi in Medio Oriente e nella regione intorno all'Iran" e "condanna degli attacchi militari contro il Paese che hanno provocato numerose vittime civili e danni significativi alla sua economia". Un risultato, compromesso fra Paesi con posizioni diverse, pur senza gli Emirati, considerato comunque importante, ottenuto grazie a una intesa raggiunta fra Xi, Modi e Putin, dopo che la riunione dei ministri degli Esteri Brics di maggio si era invece conclusa senza un testo comune. I piccoli passi di Bishkek possono forse essere percorsi anche Delhi. 

12 set 2026

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