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Unicredit, presidente Pier Carlo Padoan lascerà incarico a fine mandato

(Adnkronos) - UniCredit annuncia oggi che Pier Carlo Padoan lascerà l’incarico di presidente del Consiglio di Amministrazione al termine del suo mandato. Sotto la sua guida di grande successo, la Banca ha attraversato una significativa fase di trasformazione, consolidandosi come una delle principali realtà bancarie europee. Nel corso di questo periodo, il presidente ha fornito un contributo inestimabile all’indirizzo strategico e allo sviluppo della Banca, guidando l’istituzione attraverso una fase di profondo cambiamento. 

Ha accompagnato UniCredit in un percorso di trasformazione operativa e strategica, affrontando al contempo un contesto complesso, caratterizzato dalle sfide derivanti sia dall’evoluzione del quadro macroeconomico sia dal mutamento dello scenario politico. In particolare, ha costruito e gestito relazioni con le istituzioni nazionali in tutta Europa e oltre, lavorando per assicurare il sostegno alla Banca da parte degli stakeholder presenti nei mercati in cui opera. 

Durante il suo mandato in UniCredit, la Banca si è trasformata in uno dei principali gruppi bancari europei, conseguendo livelli record di redditività, creando un significativo valore per gli azionisti attraverso una politica di distribuzione ai vertici del settore e rafforzando la propria posizione patrimoniale e la propria resilienza a supporto della crescita di lungo periodo. Pier Carlo Padoan lascerà l’incarico al termine del proprio mandato, per motivi personali. 

Il Consiglio di Amministrazione desidera esprimere il proprio sincero apprezzamento per la sua leadership, il suo impegno e la sua guida, che hanno posto solide basi per il continuo successo della Banca. 

Commentando l’annuncio, il Consiglio di Amministrazione unanime ha dichiarato: “A nome dell’intero Consiglio, desideriamo ringraziare Pier Carlo per la sua preziosa leadership, per il suo orientamento strategico e per il costante impegno nei confronti della Banca. Ha garantito stabilità e continuità in un periodo di significativa trasformazione e di circostanze particolarmente complesse, mantenendo sempre fermo il proprio impegno verso il Consiglio di Amministrazione e tutti gli stakeholder. Gli siamo profondamente grati per il suo contributo e gli rivolgiamo i migliori auguri per il futuro”. 

L’Amministratore Delegato del Gruppo UniCredit, Andrea Orcel, ha dichiarato: “Desidero ringraziare personalmente Pier Carlo per la sua leadership e il suo supporto sin dall’inizio del mio mandato. È stato per me una fonte costante di saggi consigli e di grande esperienza, e ho molto apprezzato la nostra collaborazione. Il Consiglio di Amministrazione, il Group Executive Committee e io restiamo pienamente concentrati sull’attuazione della nostra strategia e proseguiremo con fiducia questo lavoro durante la transizione e negli anni a venire”. 

Il presidente collaborerà strettamente con Jeffrey Edberg, in qualità di responsabile del Comitato Nomine della Banca, per individuare un successore adeguato, assicurando un passaggio di consegne ordinato e senza discontinuità. La priorità sarà preservare la continuità della governance della Banca e mantenere il Consiglio di Amministrazione focalizzato sulle priorità strategiche dell’istituto. 

La transizione, concordata tra le parti, sarà gestita secondo modalità e tempi che tutelino innanzitutto gli interessi della Banca e dei suoi stakeholder. UniCredit rimane pienamente focalizzata sulle proprie ambizioni di lungo termine, facendo leva sulle solide basi costruite durante il mandato di Pier Carlo Padoan. 

28 ott 2026

Terremoto nel Tirreno Meridionale, nuovo sciame sismico: serie di scosse dalla notte

28 ott 2026

David Rossi, Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio

(Adnkronos) - La Procura distrettuale antimafia di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio sulla morte di David Rossi, ex responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del proprio ufficio a Palazzo Salimbeni il 6 marzo 2013.  

L’indagine, avviata nei mesi scorsi, come si apprende da ambienti giudiziari, rappresenta un nuovo sviluppo giudiziario dopo le due archiviazioni della vicenda come suicidio da parte della Procura senese. 

Gli atti sarebbero stati trasmessi dalla Procura di Siena, anche a seguito dell’esposto presentato dalla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi, e dalla figlia Carolina Orlandi. Nel procedimento sarebbero confluiti anche i documenti della commissione parlamentare d’inchiesta, che nella relazione intermedia presentata nel marzo scorso ha escluso l’ipotesi del suicidio.  

Gli investigatori avrebbero già ascoltato diversi testimoni, alcuni dei quali sentiti in precedenza dalla commissione. Tra gli elementi oggetto di approfondimento figurano le lesioni riscontrate sul corpo del manager e i possibili collegamenti con ambienti della criminalità organizzata, compresi soggetti ritenuti vicini alla cosca del boss Nicolino Grande Aracri. Tra le piste al vaglio vi sarebbe anche quella economica, legata al sistema delle sponsorizzazioni dell’istituto senese. Gli accertamenti potrebbero riguardare la destinazione dei finanziamenti e i tagli alle risorse intervenuti prima della morte di Rossi. Un fascicolo sulla vicenda sarebbe stato aperto anche dalla Procura di Brescia. 

Sul caso è intervenuto nei giorni scorsi il presidente della commissione parlamentare, Gianluca Vinci, che ha indicato nell’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari e nell’ex calciante fiorentino Gabriele Ceccherelli i presunti mandante e organizzatore di un’intimidazione ai danni di Rossi, che sarebbe poi degenerata. Secondo la ricostruzione illustrata da Vinci, l’obiettivo iniziale sarebbe stato indurre il manager ad accettare determinate condizioni. Le accuse sono state contestate dagli interessati. Mussari e Ceccherelli non risultano indagati sulla base degli elementi riportati.  

La ricostruzione si fonderebbe anche sulle dichiarazioni di due persone, un cittadino brasiliano detenuto per omicidio e un imprenditore calabrese ritenuto vicino alla ’ndrangheta, entrambi condannati in via definitiva per calunnia. Le modalità di acquisizione di alcune dichiarazioni sono state contestate dalla difesa del cittadino brasiliano. Intanto Ceccherelli ha ritirato la disponibilità a essere ascoltato dalla commissione parlamentare, con audizione informalmente prevista per il 3 novembre. Lo ha comunicato il suo legale, l'avvocato Federico Bagattini, spiegando che la decisione è legata anche alla mancata consegna integrale dei verbali dei due dichiaranti, richiesta dalla difesa senza gli omissis presenti negli atti. "La disponibilità resta confermata per l’autorità giudiziaria", ha precisato il legale. La difesa ha inoltre sollevato obiezioni sulle modalità con cui sarebbero state raccolte alcune testimonianze e sulla possibilità di confrontarsi con i dichiaranti senza conoscere integralmente le loro deposizioni. 

28 ott 2026

Ancora sole al Centro-Nord, maltempo in arrivo al Sud nel fine settimana: temperature in discesa

(Adnkronos) - Ancora sole al Centro-Nord grazie all'anticiclone, maltempo con pioggia in arrivo al Sud nel fine settimana, secondo le ultime previsioni di oggi mercoledì 28 ottobre. Gli esperti spiegano che l'assetto meteorologico sull'Italia si mantiene in regime anticiclonico, all'interno di una configurazione barica caratterizzata da un'estesa area di alta pressione centrata tra Francia e Germania, contrapposta a una circolazione ciclonica attiva tra Grecia, Turchia e Mar Nero. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che questa disposizione delle figure bariche convoglia flussi d'aria fresca dai quadranti nord-orientali verso la Penisola. Tale dinamica favorisce la formazione di compatti addensamenti lungo i versanti esteri dell'arco alpino, associati a deboli nevicate sui rilievi di confine tra Svizzera e Austria, mentre sul territorio italiano determina sostenute correnti settentrionali e il transito di velature prive di precipitazioni.  

L'interazione tra l'alta pressione centro-europea e la depressione orientale attiva un marcato canale di ventilazione sui Balcani, determinando correnti tese di Grecale con raffiche fino a 40-50 km/h su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale, con locali rinforzi fino a 30-40 km/h di aria secca anche sulla Toscana. Il moto ondoso risulterà pronunciato: sul basso Adriatico e sullo Ionio si registreranno condizioni di mare da molto mosso a localmente agitato al largo, con un'altezza d'onda significativa compresa tra 1,5 e 2,5 metri e punte fino a 3 metri in mare aperto. Riguardo alle condizioni del moto ondoso e alla ventilazione, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.  

Nel corso di mercoledì 28 ottobre il passaggio di nubi alte e sottili renderà il cielo parzialmente velato al Centro-Nord al mattino, poi al Centro-Sud dal pomeriggio, senza dar luogo a precipitazioni. Giovedì si manterrà un contesto analogo ma con maggiori spazi soleggiati, pur in presenza di locali addensamenti lungo la fascia adriatica. 

Un progressivo mutamento della circolazione si manifesterà da venerdì 30 ottobre, quando l'ingresso di un nucleo di aria instabile favorirà coperture più compatte tra il medio Adriatico e il Meridione, con le prime deboli precipitazioni attese soprattutto sulla Puglia (accumuli stimati tra 5 e 10 mm/24h). Nel fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre il transito di due fronti freddi determinerà una nuova accentuazione dell'instabilità sull’Italia, soprattutto sulle regioni centrali adriatiche e meridionali peninsulari. Sia sabato sia domenica si registreranno rovesci più organizzati su medio e basso Adriatico e al Sud. I venti più freddi e il conseguente abbassamento delle temperature favoriranno le prime nevicate sugli Appennini con fiocchi, domenica, a partire dai 1500-1600 metri. Al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna prevarranno condizioni stabili e soleggiate. Il quadro termico vedrà valori minimi sui 7-9°C al Centro-Nord e 12-13°C al Sud, massime diurne in linea con le medie del periodo intorno ai 17-18°C. Per l'inizio di novembre i modelli delineano la persistenza di correnti nord-orientali, con temperature che tenderanno a scendere di 2-3°C e saranno diffusamente al di sotto delle medie stagionali. 

Mercoledì 28. Al Nord: transito di velature al mattino, deboli nevicate sui crinali alpini di confine esteri; ampie schiarite dal pomeriggio. Al Centro: passaggio di nubi alte e sottili prive di fenomeni. Al Sud e sulle Isole: cieli irregolarmente nuvolosi con velature; venti di Grecale con raffiche fino a 40-50 km/h su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; mare molto mosso o localmente agitato al largo (onde tra 1,5 e 3 metri).  

Giovedì 29. Al Nord: condizioni anticicloniche con tempo soleggiato. Al Centro: cieli sereni sui versanti tirrenici, modesti addensamenti privi di fenomeni lungo la fascia adriatica. Al Sud e sulle Isole: nubi sparse lungo il versante ionico e il basso Adriatico senza precipitazioni; ventilazione settentrionale ancora sostenuta.  

Venerdì 30. Al Nord: tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi. Al Centro: nubi in progressivo aumento sul medio versante adriatico, qualche pioggia; stabile con sole sui settori tirrenici. Al Sud e sulle Isole: addensamenti compatti con deboli piogge sulla Puglia (5-10 mm/24h); venti tesi nord-orientali con raffiche fino a 40-50 km/h e mare molto mosso.  

Tendenza: nel fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre due perturbazioni in arrivo dal nordest europeo, pioverà su molte regioni del Centro-Sud. 

28 ott 2026

Iran, Usa avvertono i Paesi del Golfo: dopo mid-term possibile nuova e intensa campagna militare contro Teheran

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno comunicato con diversi Paesi del Golfo per avvertirli di una possibile breve e intensa campagna militare contro l'Iran dopo le elezioni americane di metà mandato. A riferirne, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, sono persone informate sui colloqui. Tali comunicazioni, fatte attraverso canali diplomatici e militari, rientrano tra i crescenti segnali a conferma del fatto che gli Stati Uniti e Israele si stanno preparando a lanciare una nuova serie di pesanti operazioni militari contro l'Iran.  

L'esercito americano sta inviando in Israele un ulteriore sistema Patriot dal Texas per rafforzare le difese missilistiche del Paese, afferma il Wsj, che cita i dati di tracciamento dei voli e due funzionari a conoscenza dei fatti. Gli Stati Uniti hanno anche trasferito loro unità, spostandole dalle basi in Medio Oriente dove erano più vulnerabili, in preparazione di un'escalation. Le forze statunitensi nella regione si stanno rifornendo di munizioni, e i bombardieri e i caccia si stanno preparando per gli attacchi, hanno inoltre reso noto i funzionari citati dal quotidiano statunitense. Un ulteriore gruppo d'attacco di portaerei e un'unità di spedizione dei Marine sono pronti a unirsi a una flotta di circa altre 20 navi da guerra che opereranno in Medio Oriente il prossimo mese, anche se alcune navi potrebbero essere coinvolte in un avvicendamento. 

Il presidente Trump non ha ancora preso una decisione definitiva, ma si orienterebbe verso l'ipotesi di un grande attacco successivo al voto che potrebbe prendere di mira le infrastrutture e i siti nucleari iraniani, secondo persone vicine al presidente. L'alternativa sarebbe tentare di raggiungere un accordo. Gli sforzi diplomatici da parte dei mediatori regionali sono proseguiti, ma non hanno ancora dato frutti, sottolinea il giornale. La Casa Bianca ha dichiarato che non commenterà "piani militari sensibili che potrebbero esistere o meno". "Il presidente Trump mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l'Iran non possa mai avere un'arma nucleare", ha affermato. 

Le mosse e la relativa pianificazione hanno lo scopo di fornire opzioni a Trump qualora decidesse di sferrare un attacco, hanno tenuto a precisare persone a conoscenza della pianificazione. Il Dipartimento della Difesa ha dichiarato che il suo compito è proprio quello di fornire tali opzioni. Anche Israele ha preparato piani e obiettivi per un nuovo attacco, come riportato dal Journal. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha continuato a spingere per una ripresa dei raid, nella speranza di logorare la forza dell'Iran e, in ultima analisi, rovesciare il regime. 

28 ott 2026

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