Jiang Zemin, il "rospo" è tornato

Quegli occhiali, la bocca grande e un certo talento per l’umorismo aprirono la strada al fenomeno “moha”, che vuol dire più o meno prendere in giro affettuosamente l’ex presidente online. Ieri il “rospo” aveva perfino una grossa lente d’ingrandimento (di una marca tedesca, hanno notato alcuni utenti su Twitter) per leggere il discorso di Xi. Ma non è una novità che Jiang attiri tutte le attenzioni: era accaduta la stessa cosa nel 2012, durante l’ultimo Congresso. Del resto, Jiang rappresenta il leader forte – molte questioni sulla sua leadership sono ancora controverse, come il trattamento riservato ai praticanti del Falun Gong – ma è stato l’unico davvero umanizzato della storia contemporanea cinese. Nel paese dove i simboli sono più importanti delle parole, la sua presenza in certe cerimonie ha a che fare con i suoi frequenti e chiacchierati dissidi con l’attuale presidente, ma soprattutto con un tipo di politica che non potrebbe essere più distante da quella della “nuova èra” di Xi Jinping.