Una fogliata di libri
Cercare l’oro tra i nostri rifiuti. Lettera da una domenica d’agosto
Quell’uomo chino a frugare in un cestino. Un’eco quasi francescana. Sorride, misterioso, nella città vuota
12 SET 26

Foto di Jilbert Ebrahimi su Unsplash
L’avevo notato, ferma a un semaforo, quasi sotto casa. Ultima domenica d’agosto a Milano, pomeriggio bollente, in giro nessuno. Ma, accanto a un cestino, quell’uomo chino a frugare fra i rifiuti. Poveretto, mi sono detta. Poi è scattato il verde.
Arrivata a casa getto in un cestino un sacchetto di bottiglie vuote e carte di caramelle. Poi non so perché mi volto e vedo arrivare di corsa, come un segugio sulla preda, il medesimo uomo, evidentemente attratto dal mio sacchetto. Lo estrae, lo richiude, immerge le mani nei rifiuti. Mi fermo a osservarlo. Non è vecchio, non sembra straniero. Ho delle pesche in auto: gliele do, lui ringrazia: “Che gentile!”.
E’ italiano. Lo seguo con lo sguardo mentre prende la via accanto.
Appena in casa prendo biscotti, merende, acqua. Scendo, come immaginavo rintraccio lo sconosciuto due cestini dei rifiuti dopo.
Ma ora, seduto su un gradino, sbriciola del pane sul marciapiede ed è circondato da una ventina di piccioni, che beccano entusiasti. Lui li guarda e sorride e, mi dico con meraviglia, sembra contento.
Avrà trent’anni, vestito, sì, da barbone, i capelli bruni lunghi. Ma appena ripulito sarebbe un milanese come tanti. Magari ha alle spalle una famiglia borghese. Eppure la serenità di questo ragazzo solitario con la sua corte di uccelli sembra dire: si può essere felici in altri modi.
Gli do i biscotti, lui ringrazia, ma non so se gliene importi davvero. Da come correva a quel cestino mi è venuto il dubbio che l’uomo cerchi, fra i nostri rifiuti, un tesoro. L’oro, fra ciò che per noi non vale niente.
E tutti quei piccioni? A Milano sono ormai dei fuorilegge: sporcano i davanzali. Noi da bambini in piazza Duomo gli si dava il riso da mangiare, ora basta, finito. Ci sono invece in giro numerose e grasse e schiamazzanti cornacchie. Che le abbia messe il Comune, per sterminare i piccioni in modo green? A ogni modo da tempo non ne vedevo tanti quanti oggi, davanti al mio clochard.
Un’eco quasi francescana. Sorride, misterioso, nella città vuota.