Foglio internazionale
Sostituire Churchill con uno scoiattolo è suicidio
La Gran Bretagna non è ancora entrata nella strada della sottomissione all’islam stile Houellebecq, ma sta uscendo dall’occidente
30 MAR 26
Ultimo aggiornamento: 10:51

Se state cercando una metafora per il declino della civiltà occidentale, difficilmente potreste trovare di meglio della notizia che Winston Churchill – spesso paragonato a un bulldog o a un leone – rischia di essere sostituito nell’immaginario pubblico britannico da uno scoiattolo vero” scrive Gerard Baker sul Wall Street Journal. “La scorsa settimana la Bank of England ha trovato il tempo per annunciare che le prossime banconote non avranno più i ritratti delle grandi figure politiche, scientifiche e artistiche del passato britannico. Al posto di Jane Austen (la celebre romanziera dell’Ottocento), J.M.W. Turner (il pittore ottocentesco), Alan Turing (lo scienziato informatico del Novecento) e Churchill – che oggi occupano il retro delle banconote con il ritratto del sovrano – comparirà un serraglio di fauna britannica ancora da identificare. Nel caso non ve ne foste accorti, Churchill, Turner e Turing erano tutti maschi bianchi; anche Austen era bianca. Sospetto che i custodi del ‘DEI' che dirigono la maggior parte delle istituzioni pubbliche britanniche fossero disperati all’idea di rischiare di offendere i vigilanti culturali, che strillerebbero come una volpe in trappola davanti all’ennesimo tributo a ‘persone bianche morte’. Dopo aver valorosamente elevato Turing come primo gay a ricevere tale onore, evidentemente non sono riusciti a trovare una lesbica nera o musulmana abbastanza riconoscibile da prendere il suo posto sulla banconota da dieci sterline. Così, seguendo la via della minor resistenza, hanno optato per la sicurezza ‘inclusiva’ di gufi rossicci e arvicole acquatiche. C’è la speranza che quest’ultimo atto di follia woke criminale possa ritorcersi contro di loro. Ma nella settimana che ho appena trascorso in Gran Bretagna non era l’unico segnale di una crisi di identità nazionale. C’è stata anche la notizia che alcuni distretti comunali nel Nord dell’Inghilterra hanno ordinato agli insegnanti di non far disegnare ai bambini immagini che potrebbero offendere i musulmani. Niente presepi né crocifissi, per favore, siamo britannici. Non voglio esagerare. Contrariamente ad alcune affermazioni, la Gran Bretagna non è sulla strada veloce della sottomissione stile Houellebecq all’islam radicale. Londra non è sotto la sharia, a giudicare dalle tradizionali scene di ubriachezza eccessiva per le strade a tarda notte. Ciò che è chiaro è che le élite che ancora tengono il paese nella loro morsa restano impegnate nella lenta cancellazione dei valori tradizionali della nazione: cancellano gli eroi storici ‘problematici’ e reprimono l’iconografia cristiana, mentre al tempo stesso pretendono protezione per i seguaci di un’altra fede abramitica. Inizia a sorgere la domanda: con Gesù e Turner fuori e ricci e scoiattoli dentro, da quando la Gran Bretagna smette di essere considerata parte dell’occidente?”. (Traduzione di Giulio Meotti)
