Ranucci in tribunale per il reintegro. Slitta la decisione

Il giudice del lavoro si riserva di decidere sul ricorso urgente presentato dall'ex conduttore di Report, che dopo l'udienza è andato via con la scorta senza commentare. Presente anche il direttore degli approfondimenti Rai Corsini 

25 SET 26
Ultimo aggiornamento: 12:20
Immagine di Ranucci in tribunale per il reintegro. Slitta la decisione

Sigfrido Ranucci - foto LaPresse

Ranucci dovrà ancora attendere prima di sapere se tornerà a condurre Report. È quanto è emerso dal tribunale civile di Roma, sezione lavoro, dove questa mattina la giudice Donatella Casari ha esaminato il ricorso urgente di Sigfrido Ranucci, presentato qualche giorno fa contro la decisione della Rai arrivata a fine agosto che lo aveva rimosso dalla conduzione del celebre programma d’inchiesta della terza rete. Al termine dell’udienza durata circa due ore, la giudice ha posto la riserva sulla decisione, quindi una risposta al provvedimento presentato dal giornalista arriverà solo nelle prossime ore. E se sarà accolto, l’ex conduttore dovrà essere reintegrato. Il tutto nonostante il fatto che viale Mazzini abbia già designato i prossimi conduttori di Report: Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi.
All’udienza era presente anche il direttore degli approfondimenti Rai Paolo Corsini, ma secondo quanto si apprende non è stato ascoltato: "Sono venuto qui come persona informata sui fatti", ha detto il dirigente Rai. Al termine dell'udienza Ranucci ha lasciato il tribunale in auto con la scorta, senza rilasciare dichiarazioni. Uno degli avvocati della Rai ha spiegato che il giudice dovrà decidere se ascoltare le istanze dell'azienda. Anche il pool legale di Ranucci ha detto che si attende di capire se Casari vorrà ascoltare altre persone.
Ranucci aveva presentato il ricorso d’urgenza poco tempo dopo la decisione di Viale Mazzini di sostituirlo dopo il caso Lavitola. Il collegio dei giuslavoristi, che rappresenta Ranucci, è composto  dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall'avvocato  Stefano Rossi, che operano all'interno del più ampio team legale dello Studio Devitalaw coordinato dal professor Roberto De Vita.
Lo strumento giuridico utilizzato dal giornalista si rifà all’articolo 700 del codice civile e si usa per ottenere una tutela rapida quando un diritto è minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile. "Mi atterrò alla decisione del Tribunale", aveva detto Ranucci. "Vedo molta gente che prova del dolore fisico nel vedere quello che mi è successo, però io combatto anche per loro. Che ne sarà di Report? Io credo che le battaglie si fanno un po' alla volta, al momento di battaglie ne ho tante, c'è anche quella con la Rai sul comitato etico, sono giorni intensi".
In mattinata, poi, con una larghissima maggioranza la redazione di Rai Parlamento ha approvato il piano editoriale della direttrice Francesca De Martino dopo la bocciatura dello scorso agosto. I sì sono stati venticinque, i no undici.