Lezioni dalla quotazione di Anthropic (rischi compresi)

L’AI merita di far notizia non solo quando spaventa ma anche quando fa sognare. Il caso di scuola più interessante da mettere a fuoco è quello che riguarda l’avvio di una delle quotazioni più importanti della storia della Borsa americana: quella di Anthropic, una delle società tecnologiche più importanti del mondo

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Dario Amodei, CEO di Anthropic (Foto Getty)

La notizia che suggerisce catastrofi imminenti, lo sappiamo, tende inesorabilmente a essere più succulenta di una notizia che suggerisce scenari futuri caratterizzati da soluzioni innovative e da opportunità per tutti. La regola è sempre quella: una notizia negativa è una notizia, una notizia positiva è semplicemente una non notizia. La regola vale sempre, nella quotidianità fondata sull’allarmismo permanente, ma vale soprattutto quando le notizie hanno a che fare con un mondo speciale chiamato intelligenza artificiale. Quando dall’universo dell’AI filtra una notizia negativa (i robot ci mangeranno la pappa in testa da qui a pochi anni e probabilmente ci uccideranno tutti), quella notizia ha la forza di imporsi sulle prime pagine dei notiziari. Quando dall’universo dell’AI filtra una notizia non negativa, quella notizia tende a essere nascosta, rimossa, annacquata.
Il caso di scuola più interessante da mettere a fuoco è quello che riguarda l’avvio di una delle quotazioni più importanti della storia della Borsa americana: quella di Anthropic, una delle società tecnologiche più importanti del mondo. Il suo numero uno, Dario Amodei, ha fatto notizia, giorni fa, per gli scenari da incubo che potrebbero manifestarsi nel caso della presenza di un’intelligenza artificiale fuori controllo, ma ha fatto invece poca notizia per gli scenari da sogno che potrebbero maturare grazie all’implementazione degli strumenti legati all’AI. Gli scenari da sogno sono stati scritti nero su bianco dallo stesso Amodei nella relazione con cui il capo di Anthropic sta cercando di convincere gli investitori a scommettere sulla quotazione della società.
Nel mondo dell’AI mostrare preoccupazione per ciò che si sta progettando è diventato un requisito di presentabilità necessario per essere considerati rassicuranti e anche nel prospetto presentato da Amodei ci sono grandi autofustigazioni rivolte al settore. Ma oltre a questo c’è un dettaglio sfuggito a molti che coincide con un elenco lungo e irresistibile di ragioni per cui l’AI può cambiare nel futuro la nostra vita in meglio. Amodei spiega che l’AI, ovviamente se prima non ci ucciderà tutti, ci aiuterà nella medicina, ad accelerare la scoperta di farmaci, a rendere possibili nuove cure contro cancro, Alzheimer, malattie cardiache e genetiche, a individuare prima le epidemie, a migliorare diagnosi, ad avere terapie personalizzate. Ricorda che nei paesi poveri l’AI può offrire a milioni di persone accesso alle conoscenze di medici, avvocati, commercialisti e agronomi, può migliorare la distribuzione dei farmaci e può aiutare a contrastare la malnutrizione. E scrive infine che l’AI, nella Pubblica amministrazione, può semplificare il fisco, i permessi, la previdenza, i servizi sanitari, può ridurre le attese, può migliorare l’efficienza dello stato e incidentalmente può aiutare a rafforzare le democrazie, difendendo con più forza di oggi le infrastrutture dagli attacchi informatici.
Provare a convincere gli investitori (e anche gli osservatori) che una tecnologia che gli stessi sviluppatori considerano potenzialmente pericolosa può offrire più ragioni per essere ottimisti sul futuro che ragioni per essere preoccupati sarà una sfida non scontata. Ma la vera sfida di Anthropic sarà forse un’altra: dimostrare che scommettere su una società che ha ricavi alti (16,3 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, +1.300 per cento rispetto a un anno prima), che ha perdite importanti (80,7 miliardi), che ha utili operativi modesti (974 milioni nel secondo trimestre del 2026) e che ha assunto impegni di spesa per infrastrutture e capacità di calcolo per 265,6 miliardi di dollari è un azzardo con cui eccitare non solo le intelligenze artificiali ma anche i portafogli naturali. Anthropic ha fatto notizia per le possibili catastrofi che potrebbero essere generate dall’intelligenza artificiale. Meriterebbe di farlo anche per tutti i benefici che potrebbe regalarci un’intelligenza artificiale utilizzata semplicemente per costruire un futuro migliore.