Bacchette russeAltro che Gergiev, evviva il grande PetrenkoDi più grande direttore d’orchestra del mondo ce n’è uno: Kirill Petrenko. Genio schivo e silenzioso dei Berliner, legato all’Italia da vent’anni di direzioni memorabili. Col sogno di vederlo, dopo Berlino, alla ScaladiAlberto Mattioli26 LUG 25
dalla parte del cremlinoL'intesa gialloverde di Lega e M5s pro Russia: da Vannacci a Della ValleL’eurodeputato dei 5 stelle critica l'annullamento del concerto di Valerij Gergiev a Caserta: “Scelta che danneggia la diplomazia”. La Tass rilancia. Anche nella Lega si fanno largo i complimenti al Cremlino, con il generale che dice: “Tra Putin e Zelensky scelgo Putin”diRedazione22 LUG 25
Piccola PostaGergiev a Caserta, un'iniziativa ignorante o arroganteValerij Gergiev è un propagandista della guerra all'Ucraina. Appellarsi alla distinzione fra il talento artistico e la bassezza civile è senz'altro un errore, e l'annullamento del concerto è una toppa inevitabile. Sì, direi lo stesso se si trattasse di un aperto sostenitore della "guerra a Gaza"diAdriano Sofri21 LUG 25
Contro mastro ciliegiaGergiev risponde di sé, non per Putin. In piena libertàTutti i direttori d'orchestra dovrebbero essere come Toscanini, fiero nemico di fascismo e nazismo. Ma non è un obbligo, e il manicheismo ha sempre un cattivo puzzo orwellino. Il grande direttore russo è stato cacciato con ignominia dalla Scala. Ma noi siamo per la libertà. Vero?diMaurizio Crippa1 MAR 22
Come la guerra in Ucraina influenza la modaPrima la pandemia, poi l’attacco di Putin a Kyiv e quindi le sanzioni. Che cosa può fare il settore del lusso per trasformarsidiFabiana Giacomotti26 FEB 22