Il premier britannico ha convocato i parlamentari, ha spiegato la sua tattica negoziale (in sintesi: portare la controparte all’esaurimento, prenderla per stanchezza) e ha sbandierato questo suo peso politico come un trofeo. Ma non soltanto ha argomentazioni poco solide (abbiamo avuto troppa fretta a novembre, sostiene), ha soprattutto un buco grosso nel suo bilancio di credibilità già miserello