Al vertice europeo di fine marzo, è stato deciso di avviare “l’agenda positiva” con la Turchia, cioè riprendere l’accordo sui migranti ed estenderlo. Alla vigilia del vertice, Draghi in Parlamento aveva detto di essere molto favorevole all’agenda positiva e aveva già tracciato una linea: “La difesa dei diritti umani è un valore identitario europeo”. Lo aveva fatto parlando di Russia e Turchia, dicendo in modo formale quello che due sere fa è uscito come “chiamiamoli dittatori”