I primi (e minacciosi) giorni di Orbán IVIl premier vuole il controllo sulla stampa e chiude le testate del suo ex amicodiRedazione13 APR 18
Élite e castigo: appunti sulle democrazie illiberaliUn'indagine che parte da un sabato di molti anni fa fino allo scontro di civiltà che si sta compiendo oggi, nel cuore della nostra EuropadiPaola Peduzzi11 APR 18
In Ungheria nessuna sorpresa: Orban sarà premier per la terza voltaFidesz raccoglie oltre la metà dei voti, soprattutto nelle zone rurali. Secondi i nazionalisti di Jobbik. Il presidente della Commissione Ue Juncker si congratula ma avverte: "Bisogna difendere la democrazia"diRedazione9 APR 18
Ecco perché l’opposizione a Orban è poco efficace (anche se lui sembra meno forte)Domani 8 milioni di ungheresi alle urne per eleggere il nuovo parlamento. Il politologo Bulcsú: “La strategia elettorale del premier evidenzia che anche lui sa di essere meno saldo del passato”. Ma i suoi sfidanti sono troppo divisidiAndrea Affaticati6 APR 18
I cavalli, i “cuori stranieri” e il futuro dell’Ue secondo il polo Orbán- KaczynskiL’Ungheria è una democrazia mondata dal liberalismo che i leader di Budapest e Varsavia considerano un cancro che sta uccidendo il Vecchio continentediGuido De Franceschi6 APR 18
Come funziona la macchina della disinformazione di OrbanL'Ungheria oggi al voto e il leader di Fidesz va verso il suo quarto mandato. Ma dietro di lui si muove un complesso sistema di propagandadiRedazione6 APR 18
Perché il laboratorio ungherese di Orbán è la passione di BannonL'Ungheria che l'8 aprile andrà al voto, realizza quello che l'ex consigliere di Trump ha a cuore: non una mera rivoluzione politica, bensì una rivoluzione culturalediPaola Peduzzi28 MAR 18
Il cortocircuito di Facebook tra hate speech e opinioneContenuti discutibili e razzisti espressi con toni pacati rendono complicato il controllo dei contenuti. Il caso del video di un ministro ungherese rimosso e poi ripubblicatodiMicol Flammini8 MAR 18
Chi è il neosindaco che in Ungheria ha dato un piccolo colpo a OrbánSi chiama Peter Marki-Zay e ha strappato a Fidesz la sua roccaforte: Hódmezővásárhely, sconfiggendo il candidato supportato dal primo ministrodiMicol Flammini26 FEB 18
Il ruggito delle tigri dell'Europa dell'estPolonia, Repubblica ceca, Ungheria, hanno performance economiche dirompenti. Nonostante i populismi, scrive Politico, la loro crescita si deve al successo dell’EurozonadiRedazione5 FEB 18