“E’ ufficiale, l’Ue sta eseguendo il piano di Soros”, ha scritto due giorni fa l’ufficio di comunicazione di Orbán. Basta un attimo, o una distrazione, perché gli sberleffi illiberali diventino brutalità. In Bielorussia, nella repressione del regime è morto, tra gli altri, Raman Bandarenka, arrivato in ospedale in coma, con il cranio fracassato, dopo che era stato infilato in una camionetta delle forze del regime di Lukashenka