La città di ArlecchinoStrehler, l’identità milanese e un brand mondiale. Da stasera lo spettacolo teatrale cambia attore. Un rito di passaggiodiStefania Vitulli23 MAG 19
Apologia di famigliaTra “Carnage” e “Le correzioni” la commedia di Campbell, fino al 12 maggiodiMichele Masneri3 MAG 19
Il trionfo e l’oblio. Torna a Roma “Anna Bolena”A lungo ignorata dopo una memorabile prima, riesumata con la Callas. Il capolavoro di Donizetti al Teatro Costanzi dal 20 febbraiodiMarina Valensise18 FEB 19
Nelle fauci della bestiaPerché la conversione all’islam di Sinéad O’Connor è meglio del populismo opportunista di MadonnadiCostantino della Gherardesca31 OTT 18
Bibi, figlio di Iso, è stato un amicoLa fine degli anni ’80 e quello scantinato del residence Prati, a pochi passi dal cavallo della Rai. Il ricordo di Giovanni BenincasadiGiovanni Benincasa16 FEB 18
Il volto terribile della "città del cuore"La banalità del bene e la dittatura del consenso mollePhilippe Muray a Stanford nel 1983 vide la morte del sesso, della letteratura, del dissenso, dell’arte e di ogni differenza culturale. Una “crisi iperglicemica di buoni sentimenti” che sarebbe dilagata in tutto l’occidentediGiulio Meotti13 NOV 17
Gli Uomini blu in Italia: 35 milioni di spettatori in 25 anni di carrieraLo show che il trio ha composto è molto fisico ed eccentrico. La partecipazione del pubblico è fondamentale, soprattutto perché il gruppo non parla ma sia aiuta solo con smorfie e gag, scritte e musica rockdiRedazione31 OTT 17
Perché ci serve la TraviataLa storia di Violetta e Alfredo ci dice che la gioia vera nasce dal sacrificio di sé in nome di un amore più grande. Da oggi a Roma l’opera di Verdi diretta da CoppoladiMario Leone24 MAG 16
Rischiatutto. O dell’impossibilità di Fazio di essere Mike BongiornoA vedere Quasi quasi rischiatutto prova pulsante – cioè la striscia settimanale dei provini di quello che sarà il nuovo Rischiatutto di Fabio Fazio – viene lo stesso sgradevole malessere di quando si ricorda il proprio orale di maturità (o, per i giornalisti, l’esame di stato).diGiulia Pompili19 MAR 16
Dunham e Kardashian, le due declinazioni del femminismo che fa fare soldiLa lagna di Lena, che sostiene l’emancipazione del corpo imperfetto, e il bullismo di Kim, che invece ostenta la sua perfezione, sono due facce che parlano a due pubblici differenti. Ma che in entrambi i casi rendono tanto denarodiManuel Peruzzo9 MAR 16