Pistelli, con sei anni di ritardo, ha cambiato verso davvero. Lo aveva già promesso nel 2009, quando lo slogan di Lapo-il-predestinato-sindaco annunciava, a Firenze, totale discontinuità rispetto a Domenici. Soltanto che sulla strada delle primarie incappò nel più brillante dei suoi allievi, un certo Matteo Renzi.