La preoccupazione principale di Gerusalemme è quella di esercitarsi in uno sforzo di deterrenza sufficientemente deciso, persuadendo il maggior numero di nemici della “inutilità di continuare a combattere” e ricordandogli sempre “i risultati degli scontri precedenti”. Le differenze con gli appelli retorici dei leader occidentali – di Marco Valerio Lo Prete